appello
Tagli alle indennit: in un video, l'appello di una mamma al ministro Fornero
Fonte: superabile.it, 15\06\2012

http://www.ufficiodisabili.it/dettaglionews.php?idnews=8495

La mamma di un ragazzo disabile racconta al ministro i sacrifici e le rinunce a cui le famiglie 
come la sua sono costrette: "Il nostro contributo al risanamento lo abbiamo gi dato, con il nostro 
fare da soli, senza aiuti e senza mezzi. Un altro sacrificio non lo possiamo fare". L'appello 
firmato Tutti a Scuola

ROMA - Un video di tre minuti: telecamera fissa sul volto di Maria, mamma di Biagio, un ragazzo di 
20 anni con disabilit mentale. Guardando dritta in macchina, rivolgendosi al ministro Fornero, la 
donna racconta, in poche immagini, le rinunce e i sacrifici che, per tutta la vita, le famiglie 
come la sua sono costrette a fare. E chiede al ministro di non toccare anche quel poco che lo Stato 
concede loro: l'indennit di accompagnamento. "Noi genitori di ragazzi disabili ci siamo abituati a 
rinunciare a tutto quello che per noi  diventato superfluo e che per la stragrande maggioranza 
invece sembra sia indispensabile - spiega Maria - Non possiamo fare una semplice passeggiata se non 
con loro: e non  una pi passeggiata. Non possiamo andare al cinema, sederci al tavolino di un 
bar, decidere all'improvviso di partire, di passare due giorni fuori, di andare a trovare un 
parente o un amico. Non possiamo permetterci di ammalarci. Non posso essere mamma a tempo pieno con 
gli altri miei figli".

Spiega ancora Maria: "Noi, caro ministro, abbiamo gi tagliato il superfluo. E anche il necessario 
dalle nostre vite. Lo abbiamo fatto, a differenza della politica, anzi nella sua indifferenza 
totale nei nostri confronti. Per noi possedere qualche soldo in pi significa soltanto alleviare 
quel percorso di sofferenza che ci siamo scelti, o che ci ha dato il destino. Mi creda, se potessi 
le darei tutte le indennit del mondo, in cambio della guarigione di mio figlio. E come me 
farebbero le centinaia di migliaia di mamme italiane nelle mie condizioni. Il nostro contributo al 
risanamento, noi famiglie di disabili lo abbiamo gi dato, con la nostra solitudine, la nostra 
abitudine a fare da soli, senza aiuto, senza mezzi. Non ci chieda, mamma elsa, un altro sacrificio: 
non lo possiamo fare".

