spioni
Computer Network Exploitation. Una nuova frontiera della guerra economica
Luigi Sergio Germani su il legno storto del 19\05\2012.

            Lo spionaggio industriale e scientifico  ossia la ricerca
            informativa occulta tesa allacquisizione di segreti industriali e
            propriet intellettuale da imprese e centri di ricerca   un
            fenomeno in forte espansione in tutto il mondo. Praticato sia da
            Stati che da attori non-statali, esso viene condotto sempre pi di
            frequente nello spazio cibernetico e mediante le nuove tecniche di
            intrusione informatica (Computer Network Exploitation).  Il fenomeno
            insidia in primo luogo la supremazia economica e tecnologica degli
            USA, ma costituisce un problema crescente per tutti i paesi
            occidentali, e anche per il nostro Paese. Esso va considerato una
            minaccia alla sicurezza economica e alla competitivit del
            sistema-Italia sui mercati internazionali. Si tratta di un attacco
            all'economia italiana meno visibile e conosciuto rispetto alla
            speculazione finanziaria sui bond, ma altrettanto insidioso.
            Obiettivo privilegiato di attacchi spionistici in campo industriale
            sono le imprese che investono consistenti risorse in ricerca e
            sviluppo  e  soprattutto quelle operanti  in settori strategici e
            high-tech  ma nessun tipo di azienda o settore economico  escluso.
             In tempi recenti ne sono state vittime anche colossi come General
            Motors, Lockheed Martin, Google, Intel, BAE Systems, Motorola,
            Northrop Grumman.
            Lo spionaggio industriale viene praticato da diversi tipi di attori:
            1) imprese che prendono di mira i propri competitors, spesso
            avvalendosi di impiegati infedeli di questi ultimi;  2) strutture
            private d'intelligence dedite al commercio di informazioni segrete o
            "sensibili" di ogni specie;  3) Servizi d'intelligence di
            determinati Stati, che mirano ad  acquisire allestero segreti
            industriali e scientifici da conferire alle proprie imprese
            nazionali al fine di potenziarne la competitivit e risparmiare
            ingenti costi di ricerca e sviluppo;  4) organizzazioni criminali
            attive nel business della contraffazione; 5) criminali informatici
            che agiscono autonomamente  o al servizio di  uno o pi degli attori
            sopramenzionati.
            I danni inflitti dallo spionaggio industriale alle imprese e alle
            economie nazionali sono  molto consistenti: i Paesi colpiti
            subiscono un calo di competitivit internazionale e spesso la
            perdita di un grande numero di posti di lavoro. Tuttavia, tali danni
            sono difficili da valutare e quantificare in maniera precisa: essi
            restano in gran parte sommersi. Ci  dovuto a diversi fattori. Va
            sottolineato, in particolare, il fatto che le imprese vittime di un
            attacco spionistico (effettuato con strumenti dintelligence
            tradizionali o cibernetici) spesso preferiscono non comunicare
            lincidente avvenuto  alle Forze dellOrdine, perch temono ricadute
            negative sulla propria immagine e reputazione. Inoltre, molte
            aziende si accorgono di aver subito un furto di informazioni
            sensibili soltanto a distanza di anni.
            Diversi  Stati ravvisano nello spionaggio industriale uno strumento
            indispensabile di  tutela della propria sicurezza economica e  di
            promozione  dei propri interessi  economici nazionali. Esso viene
            praticato, altres, per acquisire tecnologie dual-use utili ai
            programmi di modernizzazione militare perseguiti da detti Stati (i
            confini fra spionaggio industriale e spionaggio militare spesso sono
            sfumati).
            Pertanto, non sorprende il fatto che nellultimo decennio
            determinati servizi dintelligence stranieri abbiano notevolmente
            intensificato le proprie attivit spionistiche tese
            allappropriazione di segreti industriali e tecnologici. Per fare
            ci, essi mettono in campo diverse metodologie operative, e in
            particolare la Humint (fonti umane occulte), la Sigint
            (intercettazione di comunicazioni) e, in misura crescente, le nuove
            tecniche di  intrusione nelle reti informatiche (come, ad esempio,
            lo spear phishing, utilizzato unitamente alle tecniche di social
            engineering).
            Il cyberspazio rappresenta un nuovo ambiente operativo per le
            attivit di intelligence. Esso  facilita  molto le operazioni di
            spionaggio industriale, militare e politico, ne moltiplica
            lefficacia, ne abbassa i costi operativi, minimizzando  altres i
            rischi che gli autori e lorigine geografica di un attacco possano
            essere individuati.
            Secondo esperti di controintelligence, i servizi informativi delle
            potenze emergenti del mondo non-occidentale (Cina, Russia, India,
            Iran, e altri paesi) dedicano considerevoli sforzi allinfiltrazione
            di industrie e centri  scientifici nei paesi occidentali. Ma anche
            alcuni Stati dellarea filo-occidentale praticano sistematicamente
            lo spionaggio industriale nei confronti di altri Paesi occidentali
            che sono i loro alleati militari. Vari analisti statunitensi
            affermano che i Servizi informativi francesi, israeliani e
            giapponesi da anni conducono programmi dintelligence offensiva nei
            confronti delle corporations americane.
            Il concetto di guerra economica, proposto da alcuni studiosi per
            descrivere lipercompetizione geoeconomica che caratterizza la
            nostra epoca,   utile per comprendere la crescente rilevanza del
            fenomeno dello spionaggio industriale. La fine del mondo bipolare e
            il processo di globalizzazione hanno determinato una sempre pi
            intensa competizione fra sistemi-paese per il controllo di
            tecnologie-chiave, per la conquista di mercati per i propri prodotti
            (specie quelli sensibili), e per il controllo di risorse energetiche
            e altre risorse naturali. Non a caso, le comunit dintelligence di
            quasi tutti i paesi del mondo hanno via via ampliato i propri
            compiti in materia economica. Determinati Stati, poi, hanno scelto
            di potenziare lo spionaggio industriale: la componente pi offensiva
             dellintelligence economica.
            I Servizi dintelligence pi agguerriti del mondo nel campo dello
            spionaggio industriale sono probabilmente quelli cinesi e russi.
            Entrambi stanno sviluppando forti capacit offensive nel campo del
            cyber-espionage. La Cina e la Russia, che si considerano concorrenti
            strategici degli Stati Uniti e dellOccidente, puntano ad acquisire
            (tramite lintelligence) le pi innovative tecnologie occidentali
            allo scopo di modernizzare le proprie economie e apparati militari.
            Tra i target di maggiore interesse vanno menzionati i seguenti:
            information technologies, telecomunicazioni, nuove tecnologie in
            campo energetico, biotecnologie, ingegneria genetica, tecnologie
            nucleari, nanotecnologie, industria aerospaziale, tecnologie
            militari, elettronica.
            Di fronte al nuovo scenario di minacce sopra descritto si rende
            necessario per lItalia rafforzare una serie di misure strategiche
            di contrasto, tra cui: 1) il potenziamento delle attivit di
            controspionaggio, controingerenza e tutela della cyber-security
            nazionale  affidate alla comunit dintelligence italiana;  2)
            politiche tese a incentivare le imprese a modernizzare i propri
            sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni; 3) lo
            sviluppo di una pi stretta cooperazione tra apparati di sicurezza e
            settore privato.
            In conclusione, va sottolineato che per rilanciare la crescita
            delleconomia italiana occorrer aumentare in misura consistente il
            livello dinvestimento pubblico e privato in ricerca scientifica e
            tecnologica. Il nostro Paese dovr essere sempre pi in grado di
            rispondere alla domanda di prodotti high-tech nel mercato
            internazionale. Di conseguenza, nei  prossimi anni  destinata ad
            assumere una rilevanza ancora maggiore la protezione del patrimonio
            scientifico, tecnologico e industriale nazionale nei confronti di
            attivit ostili dintelligence.
