navatar
Navatar, il navigatore per non-vedenti su smartphone (a basso costo)
Art. postato da G. De falco su universal-access, 27\05\2012, h. 10.28.

Il progetto di un team di ricercatori del Nevada promette di semplificare la vita agli utenti 
affetti da disabilit visive attraverso linterazione tra il soggetto e il gps che diventa a sua 
volta una sorta sensore-umano.
Kostas Bekris e Eelke Folmer dellUniversit del Nevada hanno presentato nelle scorse settimane un 
nuovo sistema di navigazione da interni dedicato alle persone affette da problemi alla vista. Il 
progetto  stato presentato il 7 maggio alla prima conferenza internazionale dedicata 
allinterazione uomo-computer, Cm Sigchi e lo scorso 15 maggio allIcra, International conference 
on robotics and automation.

Si chiama Navatar ed  un nuovo sistema di navigazione a basso costo che non richiede lutilizzo di 
nessuna sofisticata apparecchiatura se non un comune cellulare di ultima generazione. Gli attuali 
sistemi di navigazione per interni  spiega Kostas Bekris, ideatore del progetto  in genere 
richiedono lutilizzo di sensori molto costosi e pesanti, oppure linstallazione di particolari 
rivelatori di frequenze radio che interagiscono con dei lettori portatili per stabilire la 
posizione dellutente. Questa situazione ha fatto s che luso di tali sistemi fosse proibitivo dal 
punto di vista economico e quindi poco utilizzato.

Per funzionare il sistema ideato dai ricercatori statunitensi non richiede altro che un mappa 
digitale in due dimensioni, un accelerometro e una bussola. La vera novit  per data 
dallinterazione dellutente con il sistema di navigazione, diventando a sua volta come una sorta 
sensore-umano. Spesso  spiega Eelke Folmer  i sensori di movimento utilizzati dagli smartphones 
per calcolare il numero di passi che sono stati eseguiti, tendono a restituire dei risultati non 
sempre precisi. Per sincronizzare la posizione, il nostro sistema combina gli algoritmi 
probabilistici con le capacit naturali delle persone con disabilit visive di individuare punti di 
riferimento nel loro ambiente attraverso il tatto, come ad esempio corridoi, porte, scale e 
ascensori. Le indicazioni di movimento verranno quindi fornite dallapplicazione attraverso una 
voce, mentre la presenza di particolari punti di riferimento verr indicata dallutente attraverso 
un tasto o un comando voc ale: in questo modo il sistema di navigazione permetter di raggiungere 
la meta prefissata senza laiuto di nessuno. Nei test finora condotti sono state utilizzate 12 
persone con gli occhi bendati e 6 non vedenti che hanno potuto dimostrare la versatilit del 
sistema, individuando la posizione dellutente allinterno di un edificio, con una precisione di 
1,85 metri.

Si tratta di un mix di discipline molto interessante che utilizza lutente come un sensore vero e 
proprio, combinandolo con sofisticati algoritmi di localizzazione del campo della robotica.  
continua Folmer  La mia ricerca  motivata dalla convinzione che la disabilit pu essere 
trasformata in un volano di innovazione. Quando cerchiamo di risolvere i problemi di progettazione 
legati allinterazione degli utenti pi estremi, come ad esempio quelli con disabilit visive, 
abbiamo la possibilit di scoprire soluzioni di cui tutti ne potranno beneficiare. Anche se il 
sistema  stato specificamente sviluppato per gli utenti con problemi alla vista, nulla esclude che 
possa essere utilizzato anche da chi non ha questa disabilit.

Il progetto ha permesso inoltre a Bekris e Folmer di vincere il Peta Proggy Award : il sistema di 
navigazione ideato dallUniversit del Nevada  stato definito amico degli animali lasciando 
intravedere la possibilit di diminuire la richiesta di cani-guida in un prossimo futuro, 
integrando maggiormente il progetto con sistemi di rivelazione Gps anche per aree esterne.

di Elio Cogno
