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Se l'iPhone fa "vedere" i ciechi
Tgcom24 del 03-05-2012

Grazie alle sue applicazioni la creatura di Steve Jobs  considerata la pi grande invenzione dopo 
il braille

Che liPhone avesse dei pregi  noto a tutti. Ma pochi avrebbero pensato che il suo display 
luminoso sarebbe diventato indispensabile anche per i ciechi. Sembra impossibile eppure le nuove 
applicazioni per lo smartphone ideato da Steve Jobs sono considerate dai non vedenti la pi grande 
rivoluzione dopo la diffusione del braille.
E dire che nel 2007, lanno di nascita del cellulare intelligente per antonomasia, la comunit dei 
ciechi non sembrava poter godere di quello che sembrava solo un pezzo di vetro piatto. Ma da oggi 
il corollario di applicazioni ha trasformato la vita quotidiana dei non vedenti. Un esempio  
Sendero, lapp "per ciechi fatta da ciechi", una sorta di sistema Gps che annuncia passo passo i 
percorsi da seguire e segnala gli ostacoli da evitare. Per sapere quale mezzo pubblico prendere c' 
invece HopStop: inserita una destinazione ti viene suggerito il treno o il mezzo pubblico da 
prendere.

La tecnologia aiuta anche i fan dello shopping. VizWiz iPhone scatta foto a un abito o a un oggetto 
desiderato e le invia a un servizio clienti che li descriver nei minimi dettagli. Per sapere il 
loro prezzo basta affidarsi a LookTel Money Reader che scannerizza l'etichetta e dice quanti euro 
bisogner tirare fuori dal portafogli senza chiedere aiuto ai commessi. Gli amanti della lettura 
troveranno utile Audible il lettore multimediale di notizie e libri acquistati on line. Se la 
navigazione del portale risulta difficile, nessun problema, c HeyTell: si comunica nel microfono 
largomento che interessa e il cellulare pensa al resto.

Manca ancora una app che descrive allutente la realt che si trova di fronte mentre si cammina per 
la strada. Ma si dice che alla Apple qualcuno ci stia lavorando. Idee continuano poi a venire dalla 
rete. Come quella di un Gps indoor, perch se  facile arrivare davanti a un edificio, il difficile 
 trovare la porta d'ingresso. Ecco cos informazioni sulla planimetria del palazzo e sul numero 
dei passi che separano le varie stanze.

Qualcuno non accoglie con solo entusiasmo queste novit. "Conosco bambini che non sanno leggere il 
braille perch c un computer che lo fa per loro", dice Salvatore Romano, della direzione della 
Unione Italiana dei ciechi specialista del settore tecnologia. "Certo la Apple ha sviluppato un 
sogno, uno strumento per tutti. Il costo delle periferiche che trascodificano i dati dello schermo 
in braille  in media di 2mila euro. Queste applicazioni costano molto meno. Limportante  che non 
si diventi degli automi che dipendono da una macchina. Ma questo non vale solo per i ciechi".
