s.reader
Cos nasce il quotidiano su misura per i lettori.
Dal corriere della sera del 26 aprile 2012.

DANIELE MANCA.
Districarsi con facilit tra le molteplici sorgenti di notizie. Corriere.it e Facebook, forti della 
esperienza
di altri tre quotidiani, Washington Post ,
Wall Street Journal e Guardian , lanciano il Social reader in Italia sommando la qualit
dell'informazione e la potenza del maggiore social network al mondo. Dando cio la possibilit ai 
25 milioni di iscritti italiani a Facebook di accedere
dal sito del Corriere della Sera all'applicazione
e, attraverso essa,
di costruirsi poi una
pagina personale.
Se riuscite a districarvi con sufficiente abilit tra le molteplici fonti di informazioni che 
sembrano scadenzare ogni momento della nostra vita, ebbene non avete bisogno dei Social reader. Per 
tutti gli altri invece, cos come la tecnologia ha permesso la moltiplicazione delle sorgenti di 
notizie, oggi essa stessa sembra pronta ad aiutarci. La strada pi naturale  orientarsi e farlo 
nel modo pi semplice, automaticamente, scorrendo quello che scelgono i nostri amici, usando i 
suggerimenti delle persone a noi vicine. Oggi  possibile. Il Corriere.it e Facebook, forti della 
recente esperienza di altri tre quotidiani come Washington Post , Wall Street Journal e Guardian , 
lanciano il Social reader in Italia.
Si tratta, per la prima volta nel nostro Paese, di mettere assieme la qualit dell'informazione e 
la potenza del maggiore social network al mondo. Dare cio la possibilit ai 25 milioni di iscritti 
italiani a Facebook, su quasi un miliardo totali, di accedere dal sito del Corriere della Sera 
all'applicazione e attraverso essa costruirsi automaticamente una pagina personale. Baster 
soltanto leggere un articolo, approfondire un'opinione, scorrere fotografie, vedere un video, 
ascoltare un pezzo teatrale o semplicemente assaporare il piacere di leggere una storia e la pagina 
si comporr. Con in pi una parte fondamentale: in tempo reale ogni scelta verr condivisa con gli 
amici e le comunit delle quali facciamo parte. A nostra volta sapremo che cosa ha appassionato o 
quale articolo o video  stato consultato da chi fa parte dei nostri grandi o piccoli gruppi.
E' solo uno degli ultimi passaggi determinati dall'avvento di Internet nel mondo dell'informazione 
e sulla societ in genere. Il rumore di fondo di quanto accade, di ci che si discute, a volte 
appare assordante, tanto da darci la spiacevole sensazione di perdere ogni giorno, qualcosa di 
importante. La selezione diventa decisiva. Finora erano i soli giornali a decidere cosa fosse 
importante o meno. I cittadini e i lettori avevano al massimo la possibilit di commentare e dire 
la propria su notizie e opinioni seppur senza distacchi temporali. Da oggi selezionare le notizie, 
scegliere quelle pi interessanti o che ci sono vicine, sar anche nelle mani dei lettori. Grazie 
ai cosiddetti social software, programmi studiati appositamente per far interagire singoli ma anche 
gruppi e comunit, le modificazioni prodotte dal web e raccontate da studiosi come la sociologa 
Clay Shirky, diventano un modo di essere della societ e di noi stessi.
L'Italia entra a pieno diritto nella sperimentazione gi avviata da soli tre giornali nel mondo ma 
da milioni di persone negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Per il Corriere essere al fianco dei 
lettori e dei cittadini significa anche questo: essere un giornale aperto, pronto a intraprendere 
nuove strade. Un altro social network come Twitter ha mostrato che se si vogliono seguire persone 
ritenute interessanti, si deve essere disposti a essere seguiti a nostra volta e quindi disponibili 
al dialogo e all'interazione. Troverete accanto alla testata di Corriere.it Social le parole Beta 
version, stanno a significare che la nuova avventura  solo iniziata. E che mai come in questo caso 
va costruita insieme, errori compresi.
dmanca@corriere.it
