wireless
Alcune cause di connessione wireless instabile.
Francesco Melis su smanettando, 24\04\2012, h.17.05.

d.

 ho un problemino, ho una chiavetta wireless net gear da qualche
 mese,
 il segnale  al massimo, per, ogni tanto, non  ciclico il tempo,
 cio pu
 farlo dopo un'ora, dopo 3 o anche di pi, la mia chiavetta si
 disconnette,
 premetto che altri computer accesi contemporaneamente non perdono la
 connessione, dicevo, ogni tanto perdo la connessione, andando sul
 desktop e
 cliccando sull'icona della netgear, mi dice: scanning eccetera e dopo un
 minuto o pi si ricollega senza alcun intervento. Dove posso andare a
 controllare per rimediare questa anomalia? Computer nuovo, ha meno di un
 anno sistema operativo windows xp.

r.
E' possibile che l'interruzione del segnale wireless sia dovuto ad
ostacoli, in genere di tipo metallico ma non solo, che si possono essere
frapposti momentaneamente fra il router wireless ed il computer sul
quale  saltata la connessione.
A me  capitato direttamente di osservare la caduta della connessione in
due casi:
1) pioveva ed avevo portato dentro casa lo stendino metallico per i
panni e l'avevo posizionato, del tutto ignaro, fra il router ed il
computer. La connessione sul computer  caduta; la connessione 
ritornata appena ho spostato lo stendino.
2) stavo riordinando i miei Cd e sul tavolo ove tengo il router avevo
accumulato una bella montagna di Cd da classificare in un database.
Ebbene i Cd contengono all'interno un sottilissimo strato metallico,
(oro), e tanto  bastato per bloccare le onde dirette ad un computer
collegato ad internet via wireless lungo la direttiva router-montagna di
Cd. La connessione  saltata anche in questo caso ed  ritornata non
appena ho rimosso la pila di Cd dal tavolo. I metalli sono degli
elementi che riflettono le onde elettromagnetiche ed isolano la parte
retrostante dai campi. In effetti i metalli come i sottili fogli
dell'alluminio domopack da cucina potrebbero essere vantaggiosamente
utilizzati come schermi riflettenti, posizionati dietro il router,
meglio ancora se sagomati a forma di parabola in cui il router si
posizionerebbe sul fuoco della parabola stessa, un po' come i
paraboloidi delle antenne satellitari, in modo da convogliare nella
direzione desiderata una buona parte dell'energia elettromagnetica che
altrimenti si disperderebbe in direzione opposta a quella del computer
che deve raccoglierla.

Moreno:

Ho letto anche che una soluzione per quando si ha problemi di ricezione si
pu tagliare una lattina in alluminio per lungo e poi aprirla come fosse una
piccola parabolica, e infilare l'antenna del router nel buco dove si leva la
linguetta per bere, e poi direzionarla verso dove abbiamo bisogno del
maggiore segnale.
Francesco Melis:
Non  che i metalli "interferiscano" con il Wireless. I metalli
"riflettono" le onde elettromagnetiche, come uno specchio che rimanda
indietro la luce, e se il contenitore metallico  chiuso, all'interno
c' un isolamento dai campi elettromagnetici esterni. Quindi un pannello
metallico messo dietro l'antenna del router wireless rimanda indietro le
onde che incidono su di esso. Non importa quanto sia spesso il pannello,
infatti funziona benissimo anche uno strato sottilissimo come un foglio
di alluminio da cucina.
La struttura parabolica, fatta con la stagnola del domopack o della
lamiera delle antenne satellitari, poi, per le sue propriet
geometriche, ha la caratteristica di rimandare indietro le onde secondo
una direzione ben definita. Infatti nelle antenne satellitari
l'"illuminatore" si trova nel "fuoco" del paraboloide. (Per inciso, in
geometria piana si parla di parabole, mentre in geometria nello spazio
si parla pi correttamente di "paraboloidi" ottenuti come rotazione di
una parabola attorno al suo asse). Il principio  che le onde di un
fascio che incide sulla calotta del paraboloide vengono riflesse tutte
in direzione del fuoco del paraboloide. Viceversa se la sorgente si
trova proprio nel fuoco allora le onde vengono rimandate dritte verso il
"satellite". E' ovvio che se si punta questo paraboloide verso il
computer che si vuole rinforzare allora questo sar investito da un
fronte d'onda pi intenso. In questo modo si recupera l'energia
elettromagnetica che sarebbe stata dispersa in direzioni non utili
ridirigendola verso dei bersagli desiderati.
Inoltre quanto pi il paraboloide  liscio e corretto geometricamente
maggiore sar la sua resa in termini di capacit direzionale di
convogliamento dell'energia. In altri termini se il foglio di stagnola
fosse tutto stropicciato potremo pensare la sua superficie costituita da
tanti poligoni ravvicinati che rifletterebbero in molte direzioni
diverse con evidente dispersione. Il paraboloide perfetto invece  tale
che le onde riflesse sono tutte parallele al suo asse e dirette verso il
bersaglio che si pu pensare quindi puntato ed attraversato dalla retta
asse della parabola.
In un altro intervento qualcuno ha suggerito di aprire una lattina
longitudinalmente, tagliarne i fondi e di aprirla a forma di cilindro
parabolico e di farci passare l'antenna dentro. Il principio 
esattamente lo stesso. Se si ha cura di fare le cose per benino si 
realizzato un "cannone" che spara onde in una direzione preferenziale.
Sulla resa "estetica" del dispositivo non mi esprimo. (sorriso)
