winguido
Ultime notizie di winguido dal 2 al 26 aprile 2012.
Raccolta a cura di Mario Palma.

in questo numero:

01.: Quotidiani: tornano i 3 del gruppo Monrif: Nazione, Resto del Carlino, Giorno
02. : Lettera di Varo Landi alla Rai, per una trasmissione scandalosa
03. Gestione file: si dice "Duplicare", anzich "Copiare"
04. Copia e incolla per file e cartelle: migliore integrazione tra WinGuido e Windows
05. Guidiamoci: si  svolta l'assemblea di Roma. Quota sociale annuale a 40 euro
06. : WinGuido si inserisce nel comando "Invia a" di Windows
07. Giochi: si sta provando il gioco dell'impiccato
08. Dattilobraille simulata: nuova modalit con ribattitura, per le tastiere non adatte a premere 
pi di 3 o 4 tasti contemporaneamente
09. Quotidiani: si aggiunge Il Piccolo di Trieste
10. Il plugin del gioco dell'impiccato si aggiorna insieme a WinGuido

***
2 aprile 2012.
Da oggi, tornano ad essere presenti, tra i quotidiani resi disponibili dalla Fondazione Ezio 
Galiano e dalla Associazione Guidiamoci, le tre testate del gruppo Monrif: La Nazione, Il Resto del 
carlino, Il Giorno.

Rispetto a prima, le edizioni sono pi complete, inoltre c' un notevole miglioramento della 
leggibilit degli articoli.

***
3 aprile 2012.
 : Lettera di Varo Landi alla Rai, per una trasmissione scandalosa
Varo Landi, che peraltro  un mio caro amico, ha scritto la lettera che riporto sotto, destinata 
alla Rai.

La pubblico, condividendone i contenuti.

E poi  un momento in cui nemmeno io nutro simpatie verso la Rai.

Sono gi due volte che mi scrivono a casa, chiedendomi il pagamento del canone.

Cosa che non far mai, perch non ho nessun televisore, n minimamente mi interessa averlo.

Ecco la lettera di Varo:

Gentili di rai,
sono un non vedente di settanta anni, affetto da retinite pigmentosa e, come tale frequento 
associazioni di categoria e fori, assai frequentati, principalmente per seguire le evoluzioni delle 
ricerche mediche tese a intervenire sulle malattie degli occhi.
Tuttavia, da qualche tempo, siamo di fronte ad un problema di altro genere, ma molto grave : quello 
di continui attacchi mediatici contro gli invalidi e, in modo speciale contro i non vedenti.
Dovrei dire che gli attacchi mediatici sono contro i falsi invalidi, ma nella realt gli attacchi 
sono proprio contro gli invalidi, come  apparso palese nella trasmissione di Domenica in andata in 
onda domenica scorsa.
La trasmissione in oggetto ha trattato il tema della signora che, doveva essere una non vedente, ma 
andava a lavorare con la bicicletta.
In questo servizio, conoscendo la retinite pigmentosa per averla io stesso, e, conoscendone gli 
effetti disastrosi che produce, ho ravvisato nella conduzione del vostro programma, molte 
inesattezze e macroscopiche lacune di conoscenze da parte del conduttore e di partecipanti alla 
trasmissione, la quale si  trasformata in una campagna di disinformazione contro la categoria dei 
ciechi e minorati della vista.
Il modo di conduzione della trasmissione era teso a dimostrare una tesi personalistica sostenuta 
dal conduttore che non ha lasciato spazio e parole per coloro che avrebbero dovuto rappresentare la 
controparte.
Nel quadro, moralmente perde importanza che la signora messa sotto accusa fosse o meno colpevole . 
Ma la tesi sostenuta dal conduttore era una netta condanna verso una persona che doveva essere 
ancora giudicata da un tribunale e, qu devo ricordare che una persona, dal punto di vista 
giuridica  colpevole solo dopo essere stata condannata da un giudice dentro ad un processo 
regolare.
Nel rispetto di questo principio non intendo esprimermi n a favore, n contro la signora messa 
sotto accusa.
Invece vorrei informare correttamente su cosa sia la retinite pigmentosa e cosa questa patologia 
comporti. Cio, al fine indurvi a riflettere prima di accusare il mondo degli invalidi.
Mi rifaccio, per, a casi simili a quello in oggetto:
La retinite pigmentosa  una malattia degenerativa della retina, causata su base genetica ,da un 
difetto di uno o pi geni implicati nella produzione di proteine adibite alla produzione di 
reazioni biochimiche che fanno funzionare i fotorecettori retinici, coni e bastoncelli, che devono 
reagire con gli stimoli luminosi che arrivano su questi sensori.
Questi errori genetici portano assai rapidamente a compromissioni della visione , prima 
perimetrica, poi anche centrale, ma portano anche alla distruzione dei fotorecettori retinici in 
modo inrecuperabile ed inreversibile.
Qualsiasi retinologo pu determinare strumentalmente il danno biologico portato da questa malattia 
che, per pu produrre tanti diversi effetti pratici.
Voglio subito chiarire che una persona che abbia perduto la vista per questa patologia, non pu pi 
recuperare niente di ci che ha perduto, perch, allo stato attuale, non si possono fare rigenerare 
i fotorecettori perduti.
Per cui un eventuale controllo medico da parte di una commissione superiore, non pu essere 
motivato dalla possibilit che il soggetto possa avere recuperato, semmai i controlli possono solo 
essere motivati per ricercare eventuali abusi, per i quali, comunque, ci sarebbero responsabilit 
anche di oculisti compiacenti.
Per mi premeva far sapere che uno dei danni provocati da retinite pigmentosa, pu essere la totale 
perdita di vista nel campo perimetrico. In questo caso la malattia colpisce principalmente i 
bastoncelli retinici portandoli a morte. La patologia  progressiva e pu iniziare dalla estrema 
periferia della retina, verso la zona centrale, come pu partire dalla zona centrale andando a 
progredire verso la periferia.
Realizzando risultati diversificati, ma, in ogni caso molto invalidanti.
Si pu arrivare al punto in cui il campo visivo residuo rimanga solo meno del tre per cento del 
totale e, allora il soggetto colpito vede solo centralmente una porzione di spazio all'interno di 
quel tre per cento residuo. Dentro questo residuo possono esserci residue possibilit di visione 
che consentono di leggere un giornale, vedere un orologio, o riconoscere una persona, e, tuttavia 
il soggetto non riesce a muoversi in un ambiente che non conosce bene . Si consideri che dove 
rimandono tre gradi di campo visivo, viene, comunque, perduto il novantasette per cento della 
visione totale, mentre quella rimasta potrebbe essere offuscata, come anche potrebbe essere nitida.
In ogni caso anche questo residuo  provvisorio e viene perduto nel tempo.
Per questo caso la legge riconosce lo stato di cecit totale.
Nella vostra trasmissione  stata messa in discussione la correttezza di questa legge, senza avere 
le conoscenze del caso . Questa presa di posizione  del tutto arbitraia e ingenera malintesi nelle 
persone che ascoltano la trasmissione. La rai, televisione pubblica, non ha fatto un buon sevizio : 
ha solo denigrato una legge giusta presentandola come una legge sbagliata.
Il legislatore non si era inventato la legge da solo e non lo fece a cuor leggero . Ma da un p di 
tempo si assiste ad attacchi continui contro i ciechi, attraverso articoli che denunciano come 
falsi ciechi persone che sono state denuciate.
Tantissime persone denuciate rimarranno fortemente lese anche dopo che il giudice le avr 
scagionate. Ma la categoria dei non vedenti viene fortemente sospettata al punto che un cieco che 
riesce a muoversi nel proprio ambiente si sente a disagio perch qualcuno pu sospettarlo come 
falso cieco.
Allora invito la rai a rilfettere sulla questione e fare alcune trasmissioni tese a vedere il vero 
mondo dei ciechi e degli ipovedenti.
La vostra trasmissione ha indignato l'intera categoria e posso dirlo a ragion veduta, perch ho 
contatti con diverse associazioni e frequento un forum . Per capire meglio Potete eseguire un 
controllo in pochi minuti. Andate a leggere il forum di atri toscana:
http://www.atritoscana.it
nel suo forum c' una discussione aperta nella domenica stessa della trasmissione incriminata.
Il titolo dice gi tutto: "trasmissione scandalosa".
Leggete cosa viene detto di voi.
Anche in Facebook se ne parla. Quindi anche la vostra immagine viene analizzata e non ci guadagna 
di certo.
Anche dentro la UICI ci sono reazioni simili.
Io, comunque, vorrei dirmi altre cose importanti, perch voglio credere nella vostra buona fede, 
ma, solo per un piccolo residuo.
Lo Stato, adesso, cerca di raccattare soldi da ogni parte, prendendosela anche con gli invalidi ed 
i ciechi. Ma lo stato non ha mai investito sulle ricerche mediche per guarire o fermare le malattie 
retiniche.
Ci sono diversi filoni di ricerche mediche che avrebbero potuto rallentare molte malattie 
invalidanti, se non , addirittura, guarirle.
Staminali embrionali: Trials in usa ed in gb hanno dimostrato che si pu rigenerare la retina . 
Sono fermi per manzanza di fondi.
In Italia non se ne parla neppure.
Terapia genica per correggere i difetti genetici salvando il residuo visivo : ci si lavora anche al 
Tigem di Napoli con buone prospettive, ma gli aiuti vengono pi da parte di associazioni e privati 
che aiutano Telethon, che per interventi da parte dello Stato.
Fattori di crescita ngf, ovvero : Nerve Growt factor .:
Fattori di crescita di cellule nervose che inducono la rigenerazione di neuroni e di cellule 
retiniche :
Scoperti da Rita Levi Montalcini nel 1953 . Oggi sembra siano in grado di riportare a far 
funzionare il nervo ottico e la retina . Ma gli studi per sintetizzare gli elementi di base, si 
sono fermati per mancanza di soldi : venivano usati in trattamenti etici anche al Gemelli di Roma.
Fermo, tutto fermo.
Ecco alcuni esempi e devo dire che questi esempi non sono isolati.
Ma lo Stato, trascurando gli aiuti alle ricerche mediche ha preferito assistere i ciechi dopo la 
conclusione del loro calvario, piuttosto che impegnare soldi a guarirli prima.
Ecco, giornalisti della rai, Perch non vi occupate anche di questo aspetto del nostro mondo? 
Perch non chiedete conto allo Stato di questa mancata gestione delle risorse economiche del 
passato e del presente? Se vi occupate anche di queste cose, forse potreste rendere un servizio 
utile a tutti:
Guarendo molte patologie invalidanti si riuscirebbe a ridurre il numero degli invalidi e, quindi si 
farebbero risparmi strutturali importanti, facendo anche stare meglio la gente.
Potrei dirvi tante altre cose, ma sono stato assai lungo cos e spero che mi abbiate letto e 
recepito.
Cordiali saluti.
Varo Landi

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7 aprile 2012.
 Gestione file: si dice "Duplicare", anzich "Copiare"
Si impone un piccolo cambiamento di abitudini.

Nella gestione file, dopo aver selezionato i file, o le cartelle, su cui vogliamo operare, eravamo 
abituati a trovare la voce: "Copiare".

Bene. Da oggi, quella voce non si chiamer pi "copiare", ma: "Duplicare".

Questo perch sto preparando dei cambiamenti, che quando saranno pronti destineranno la parola 
"copia" ad un tipo di operazione ormai abituale, nell'ambiente di Microsoft Windows, ma che finora 
 mancata nella gestione file di WinGuido: quella del "copia e incolla".

L'operazione che finora avevamo chiamato "copiare" non corrisponde esattamente a quel tipo di 
logica: infatti si selezionano i file o le cartelle, si sceglie il tipo di operazione che ci si 
vuole svolgere e, se si sceglie "copiare", si passa immediatamente a scegliere la destinazione in 
cui copiarli, e quindi si esegue la copia.

Un'operazione che risponde pi ad una logica di vecchio tipo, derivata da MS-DOS, e che d'ora in 
poi chiameremo "duplicare".

Presto dar dunque notizia dell'attivazione in WinGuido di nuove funzioni per il copia e incolla.

***
8 aprile 2012.
 Copia e incolla per file e cartelle: migliore integrazione tra WinGuido e Windows
Qualcosa che da sempre mancava in WinGuido era l'operazione di copia e incolla applicata ai file.

Copia e incolla  un'operazione che si svolge in due momenti distinti.

Il primo momento  quello della copia, che si esegue, dopo aver selezionato uno o pi dati da 
copiare, premendo: Control, C, oppure usando la funzione "Copia", se presente nei men.

Per copia si intende che i dati copiati vengono acquisiti nella memoria del computer, e rimangono 
l, pronti per la successiva operazione di incolla.

Il secondo momento  quello dell'incolla. Si esegue portandosi nella destinazione in cui si 
vogliono mettere i dati precedentemente copiati, e quindi premendo: Control, V, oppure usando la 
funzione "Incolla" se presente nei men.

Copia e incolla  cos concepito per dare ampia libert all'utente di scegliere quali dati copiare 
e dove incollarli, trattandosi di due momenti distinti e non vincolati tra di loro.

Finora, in WinGuido, il copia e incolla era esistito solo per quanto riguardava le parti di testo: 
frasi, parole o caratteri.

Per quanto riguarda i file, invece, il copia e incolla non esisteva. Per copiare i file c'era 
l'apposita funzionalit della gestione file, che per implicava, dopo aver selezionato file o 
cartelle da copiare, di procedere immediatamente alla scelta della destinazione in cui copiarli, e 
quindi all'esecuzione della copia.

La funzionalit, cio, che qualche giorno fa  stata chiamata "duplicare", e non pi "copiare".

Il limite di quel sistema, oltre alla scarsa flessibilit gi all'interno dello stesso WinGuido, 
era di non dialogare con l'ambiente di Microsoft Windows e con gli altri programmi.

Oggi per fa il suo debutto in WinGuido il copia e incolla anche per i file.

Il copia e incolla pu essere applicato quando ci si trova nei men della gestione file. Si 
selezionano i file, o le cartelle, e quindi, eseguendo Control C, oppure usando la voce "Copia" che 
si trova nei men stessi o nelle funzioni locali, si procede alla loro copia in memoria.

Copia che  compatibile con quella dell'ambiente di Microsoft Windows. Quindi, dopo averla fatta, 
si pu anche uscire da WinGuido, ed eseguire l'incolla in una finestra di esplora risorse di 
Windows, oppure in un altro programma.

Quindi, in parole povere: si possono copiare i file con WinGuido, e incollarli in Windows.

La copia si pu fare anche quando, in fase di consultazione di un messaggio di posta, ci si trova 
nel men che elenca gli allegati al messaggio. Copiare uno o pi allegati, e quindi incollarli, 
diventa cos una alternativa alla funzione di esportazione degli allegati che era gi presente in 
WinGuido.

Anche l'incolla pu essere eseguito in WinGuido, sempre quando ci si trova nella gestione file. Se 
si  aperto il men relativo ad una certa cartella, si pu fare o premendo Control V, oppure usando 
la voce "Incolla" che si trova nelle funzioni locali.

In questo modo, i file o le cartelle precedentemente copiati in memoria vengono fisicamente copiati 
nella cartella in cui ci si trova.

Se invece l'operazione di incolla viene fatta quando ci si trova nel men di creazione di un 
messaggio di posta, i file copiati vengono aggiunti come allegati al messaggio di posta che si sta 
scrivendo.

Anche per l'incolla, stiamo parlando di file o cartelle che potrebbero essere stati copiati anche 
dal di fuori di WinGuido.

Ovvi i vantaggi per coloro che sono abituati ad usare il normale ambiente di Windows per certe 
operazioni, e WinGuido per altre.

Ad esempio, chi preferisse usare il gestore risorse di Windows per muoversi tra cartelle e file, ma 
fosse abituato ad usare WinGuido per la posta, pu scegliersi in Windows dei file da allegare. Una 
volta scelti, li seleziona, li copia con Control C, e quindi entra in WinGuido, e va nella 
creazione del messaggio di posta.

L esegue semplicemente Control V, ed ecco che si trova, senza dover fare altro, quei file allegati 
al messaggio. Non gli rimane che completarlo con tanto di destinatario, oggetto ed un eventuale 
testo, e inviarlo.

Un'altra novit  che nella gestione file di WinGuido  presente una nuova voce: "File in memoria".

Quella voce appare solamente se, da WinGuido o da fuori di WinGuido,  stata fatta una operazione 
di copia di file, e quindi ci sono in memoria dei file in attesa di essere incollati.

Quella voce consente di avere un elenco dei file presenti in memoria, da cui  possibile scegliere 
quale uso farne.

Quindi l'uso dei file in memoria non si limita al poterli incollare, ma ci si pu fare ogni tipo di 
utilizzo possibile con WinGuido: leggerli, editarli, ascoltarli, rinominarli, eccetera.

Quindi, altro esempio di utilizzo: un utente, al di fuori di WinGuido, muovendosi nell'esplora 
risorse trova un file mp3 con una canzone che vorrebbe ascoltare.

Per l'ascolto vorrebbe farlo con WinGuido. Come fa?

Mentre  fuori da WinGuido, seleziona il file e lo copia, con Control C.

Poi entra in WinGuido.

Va in: File. Gestione file. File in memoria.

Quindi gli appare il nome del file che aveva copiato.

Andando avanti, trova il men con le varie possibilit di uso. Tra quelle, sceglie: "Ascoltare in 
sottofondo", oppure "Ascoltare attendendo", secondo le sue preferenze.

C' inoltre una scorciatoia che pu semplificare queste operazioni: per far apparire l'elenco dei 
file in memoria, anche senza andare in gestione file, basta premere Control V stando in un 
qualsiasi men che non appartenga alla gestione file. Quindi va bene anche nel men principale.

Come tutte le novit di una certa rilevanza, questa comporta qualche cambiamento di abitudini.

Prima, quando ci si trovava nella gestione file, se si premeva Control C stando sul nome di un file 
si otteneva di copiare in memoria il nome stesso. Non il file, quindi, ma il solo suo nome, e 
poteva servire per poi incollare quel nome in un testo.

Adesso, invece, se si esegue Control C si copia non il solo nome, ma il file con tutto il suo 
contenuto.

Se tuttavia ci fosse tuttora l'esigenza di copiare il solo nome, appunto perch serve poi di 
incollarlo in un testo che si sta scrivendo, si pu sempre fare ricorrendo alle funzioni di "Copia 
voci men", che si trovano nelle funzioni locali, oppure si aprono premendo: Control, Maiuscolo, C.

Inoltre, rimane disponibile, dopo aver selezionato un file, tra i possibili usi che se ne pu fare, 
la funzione "Memorizzare". Anche quella, di vecchia concezione, copia in memoria solamente il nome 
del file, completo di tutto il suo percorso, ma non il file stesso.

Per concludere, una precisazione: le nuove funzioni di copia e incolla dei file si applicano 
soltanto ai file ordinari. Non funzionano per i file su server FTP, oppure per i file che si 
trovano all'interno di file compressi.

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15 aprile 2012.
 Guidiamoci: si  svolta l'assemblea di Roma. Quota sociale annuale a 40 euro
Si  svolta ieri a Roma la quinta assemblea ordinaria annuale dell'Associazione Guidiamoci.

Ne parlo precisando che questo  il sito di WinGuido e non il sito ufficiale dell'Associazione, 
quindi le considerazioni che riporto sono le mie personali, che potrebbero non coincidere con 
quelle collettive dell'Associazione.

Complessivamente  andata piuttosto bene, meglio di altre assemblee degli anni passati e 
sicuramente meglio di quella di Bologna dell'anno scorso, che a me non era affatto piaciuta.

Sono venute varie persone a me care, e questo l'ho apprezzato. In particolare,  stata importante 
la presenza di Gianluca Casalino, noto, oltre che per altri motivi, per essere stato uno dei 
principali artefici dell'introduzione, in Italia, del programma screen reader NVDA.

L'assemblea ha deliberato, a decorrere dal 2013, l'aumento della quota associativa annuale dagli 
attuali 30 a 40 euro.

E, questa volta, non mi sono opposto. Ho votato favorevolmente, anzi, io stesso ho fatto partire la 
proposta di un aumento, affermando che secondo me dovrebbe essere portata persino a 10 volte tanto: 
300 o 400 euro.

Non che abbia cambiato la mia vecchia idea secondo cui la quota associativa dovrebbe rimanere 
bassa, qualcosa di puramente simbolico, per dare modo a chiunque lo desideri di associarsi, e 
quindi partecipare e contribuire nel modo che preferisce.

Ma questa idea, che avevo ribadito anche l'anno scorso a Bologna, si  rivelata inapplicabile alla 
luce dei risultati.

Quest'anno abbiamo gi raggiunto gli 800 soci. Risultato apprezzabile ed entusiasmante, secondo 
alcuni. Non positivo secondo me, dato che di questi 800 ce ne sono almeno 600 che l'unica cosa che 
abbiano fatto, in questi ultimi anni,  stata l'aver pagato la quota associativa: 30 euro, quanto 
basta a pagare un paio di pizze.

E io di soci che tutto quello che sanno fare  pagare un paio di pizze non so cosa farmene. 
Preferirei che ce ne fossero solo 50 o 100, ma di quelli veri, che abbiano compreso cosa debba 
voler dire essere soci della nostra associazione.

Certo, aumentare di 10 volte la quota associativa forse avrebbe portato al risultato di limitare il 
numero di soci ai pochi veramente motivati, ma avrebbe anche potuto produrre l'effetto di 
allontanare quelle persone che pure in qualche modo stanno collaborando. Prendiamo, ad esempio, 
quelli che trasmettono regolarmente cruciverba e giochi, o che partecipano attivamente alle liste 
di discussione: suppongo che, se dopo tutto il lavoro che gi fanno, si sentissero chiedere anche 
400 euro per iscriversi all'associazione, ci manderebbero a quel paese.

Lo statuto non prevede la possibilit di differenziare la quota associativa.

E cos, non  rimasto che applicare un aumento minimo, solamente da 30 a 40 euro, che comunque 
lascia la quota associativa ancora inferiore a quella di 50 euro che era stata in vigore nei primi 
due anni dell'associazione, il 2006 e il 2007.

Comunque lo ribadisco: il pagamento della quota associativa deve essere il contributo minimo. Chi 
vuole considerarsi socio dell'associazione deve poi o darsi da fare, oppure, se non pu o non sa 
fare altro, contribuire economicamente con donazioni ben pi consistenti di un paio di pizze.

Discorso che, come dicevo, hanno dimostrato di aver recepito soltanto circa 200 persone su 800.

Per quanto mi riguarda, ho ribadito la mia posizione personale. L'anno scorso, a Bologna, avevo 
accettato di rimanere presidente dell'associazione per altri 3 anni. Ne sono rimasti 2. Dubito che 
2 anni saranno sufficienti a portare l'associazione in condizioni da poter camminare da sola, anche 
senza di me, per cui  pi verosimile che poi ce ne vorranno almeno altri 3.

Ma il mio obiettivo rimane quello di portare l'associazione a saper andare avanti autonomamente, e 
a quel punto io potr decidere pi liberamente se, quanto, quando e come continuare a farne parte.

Lo spirito con cui ero partito, anni fa, prima ancora che nascesse Guidiamoci, era quello di 
ritenermi un libero volontario, non legato in modo permanente a nessuna associazione, ma che di 
volta in volta collabora dove lo ritiene opportuno.

E, quando mi fu proposto di fondare l'associazione, la mia obiezione fu: "Ma a che serve una nuova 
associazione? ce ne sono gi tante, forse anche troppe!".

Mi fu risposto: "Guarda che se tu vuoi continuare a fare le cose secondo le tue idee e la tua 
impostazione, ti ci vuole una associazione che sia tua. Altrimenti, non ne troverai nessuna in cui 
potrai realizzarti pienamente."

Il tempo e i fatti hanno dato ragione a questa affermazione. E' storia nota che alcuni gruppi, 
associazioni o aziende con cui in questi ultimi anni abbiamo cercato di allacciare rapporti, appena 
gli  stato dato spazio hanno subito cercato di allungare le mani.

E quando allungano le mani, non rimane che difendersi tagliandogliele.

Taglia qua e taglia l, ne sono rimasti ben pochi.

Perci, dato che ormai mi sono imbarcato con l'Associazione Guidiamoci, non mi rimane che spingere 
perch diventi quanto pi possibile autonoma. E forse allora potr ritrovare un modo pi 
equilibrato, pi mio, di andare avanti.

Ho trovato interessante una proposta avanzata da Antonio De Angelis, che ha detto: aumentiamo pure 
la quota di 10 euro, ma stabiliamo che quei 10 euro in pi per ogni socio debbano essere destinati 
ad un progetto ben preciso che l'Associazione si impegni a portare avanti. Altrimenti, rischiano di 
finire ad alimentare un meccanismo per cui l'associazione avr sempre pi bisogno di denaro e ne 
chieder sempre di pi, ma perdendo di vista i suoi scopi e gli obiettivi per cui era nata.

Interessante la proposta, ma non l'ho votata. Perch? Perch non ritengo che l'associazione sia 
ancora abbastanza matura per farlo.

C' ancora la convinzione diffusa che dire: l'associazione si impegna a sviluppare il tale 
progetto, equivalga a dire: Guido Ruggeri si impegna a sviluppare il tale progetto.

Atteggiamento dimostrato anche dall'assemblea dell'anno scorso di Bologna, dove pure erano emerse 
delle idee di un certo interesse, ma che nessuno, in tutto il tempo trascorso, si  occupato di 
realizzare. Forse perch si  istintivamente dato per scontato che l'avrei fatto io.

E invece, no. Io i miei ruoli ce li ho gi, mi occupo dello sviluppo del programma WinGuido, della 
elaborazione dei giornali quotidiani e di qualche altra cosa, ma non sono disposto a fare nulla di 
pi. Quindi, chiunque dica: l'associazione dovrebbe qui, l'associazione dovrebbe qua, 
l'associazione dovrebbe l, tanto pi se si tratta di un socio, deve avere presente di stare 
parlando per s stesso, e non per me.

E finch questo non sar chiaro, non ritengo che sussistano le condizioni per dire: l'Associazione 
Guidiamoci si impegna a portare avanti il tale progetto.

Insomma, ci si  incontrati, si  discusso, poi si  andati a cena insieme, e una volta tanto sono 
arrivato alla fine della giornata senza perdere le staffe.

Viene da chiedermi dov' finito il Guido Ruggeri di una volta, che se lo mettevi dentro una 
assemblea cominciava subito a sbraitare, sparando imprecazioni e invettive... sar solo un problema 
di bollori che si calmano man mano che l'et avanza, oppure sar che l'Associazione, dagli e dagli, 
sta cominciando davvero a funzionare?

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19 aprile 2012.
 : WinGuido si inserisce nel comando "Invia a" di Windows
Siamo ancora nel tema dell'adeguamento di WinGuido a certi standard di Microsoft Windows, in modo 
che WinGuido somigli sempre meno ad un'isola a s stante dove le regole sono diverse.

Dopo avere esteso anche a file e cartelle i comandi Control C, per copiare, e Control V, per 
incollare, c' un'altra novit.

Quando ci si trova nell'ambiente di Windows al di fuori di WinGuido, dopo aver selezionato uno o 
pi file o cartelle, si sa che, aprendo il men di contesto, quello cio che si apre premendo 
Maiuscolo F10, si trova la voce: "Invia a".

Con quella, si entra in un men che elenca le varie possibilit a cui si possono inviare i file o 
cartelle selezionati: Cartella compressa,

Destinatario posta, eccetera.

Bene. Da ora in poi, in quel men troverete anche: "WinGuido".

Diventa cio possibile inviare i file o le cartelle a WinGuido.

Questo significa che si entra in WinGuido e, senza passare per il men principale o per altri men, 
ci si trova direttamente nel men in cui si sceglie quale uso fare dei file o cartelle selezionati: 
copiarli, leggerli, rinominarli, trasmetterli per posta, eccetera.

Insomma, diventa possibile selezionare i file fuori da WinGuido, e passare ad usarli con WinGuido.

Questo purch si stia usando WinGuido in modalit fissa, anzich portabile.

Lo stesso risultato si pu ottenere anche usando, da Windows nel men di contesto, anzich la voce 
"Invia a", la voce: "Apri con".

E' sufficiente, dopo aver scelto "Apri con", selezionare WinGuido dall'elenco dei programmi. 
Oppure, se WinGuido non vi fosse presente, cercarlo con il pulsante "Sfoglia".

Chi lo sa fare, pu anche rendere l'impostazione dell'apertura con WinGuido permanente, per i file 
di un certo tipo.

Ad esempio, chi desiderasse che i file con estensione .doc fossero sempre aperti con WinGuido, 
anzich direttamente da Microsoft Word, pu ottenere questo risultato.

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22 aprile 2012.
 Giochi: si sta provando il gioco dell'impiccato
Si sta mettendo a punto un nuovo gioco, realizzato come plugin da aggiungere a WinGuido.

Si tratta del gioco dell'impiccato, che consiste nell'indovinare delle parole, provando a scrivere 
delle lettere.

Ad ogni tentativo sbagliato, vanno avanti i preparativi per impiccare il giocatore, montando la 
forca e impiccandolo poco per volta.

Al settimo tentativo sbagliato, il giocatore  impiccato e si conclude la partita.

Per provarlo, si deve andare nel men giochi. Quindi premere Alt, per andare nelle funzioni locali, 
ed eseguire: "Partecipa allo sviluppo del gioco dell'impiccato".

Dopo la prima volta, bisogna tornare ogni tanto nelle stesse funzioni locali, ed eseguire: 
"Aggiornamento del gioco dell'impiccato", perch il gioco non viene aggiornato quando si esegue 
l'aggiornamento di WinGuido, n sono disponibili messaggi che avvertono di dover aggiornare il 
gioco.

Le osservazioni di chi intende partecipare alle prove devono essere scritte alla lista 
MondoWinGuido.

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22 aprile 2012.
 Dattilobraille simulata: nuova modalit con ribattitura, per le tastiere non adatte a premere pi 
di 3 o 4 tasti contemporaneamente
La dattilobraille simulata in WinGuido: era tanto che non se ne parlava.

Se vuoi rinfrescarti la memoria, puoi rileggerti, da questo link, cosa scrissi nel 2004, quando fu 
fatta.

Ne  passato di tempo. Quel lavoro lo facemmo a Cava de'Tirreni, in uno storico incontro: era la 
prima volta che ci eravamo radunati, per conoscerci di persona, tra tutti quelli che poi, qualche 
anno pi tardi, saremmo diventati i fondatori dell'Associazione Guidiamoci. Anche se allora non lo 
sapevamo.

A parte per la sua importanza storica, quel lavoro ha sempre avuto un difetto: non funzionava bene 
nelle tastiere che non supportano correttamente la pressione contemporanea di pi di 2 o 3 tasti.

Tutto bene finch si cerca di comporre una A o una B o una C, ma gi con la G, che richiede 4 
tasti, cominciavano i guai: a volte, anzich una G, veniva fuori una F, come se si fossero premuti 
solo 3 tasti.

Non parliamo poi delle R, che venivano delle O.

Questo problema si manifesta pi spesso nelle tastiere dei portatili.

Mi  stato chiesto di porre rimedio, e mi sono inventato quest'altra possibilit: premere i tasti 
non contemporaneamente, ma in sequenza, uno alla volta, oppure a piccoli gruppi alla volta.

Per concludere la sequenza, bisogna ribattere, una seconda volta, uno dei tasti gi premuti.

Ad esempio: per comporre la lettera R, anzich premere contemporaneamente i tasti F, D, S e K, si 
preme prima il tasto F, poi il tasto D, poi il tasto S, poi il tasto K, e per concludere si ribatte 
il tasto K.

Se si vuole andare un po' pi veloci, e la tastiera lo consente, si pu anche premere 
contemporaneamente i tasti F, D, S, e poi il tasto K per due volte.

Per impostare questa modalit, si deve andare in: Configurazione. Scrittura.

Scegliere: Dattilobraille simulata.

Dopo averlo scelto, appare un men in cui si deve scegliere tra: Pressione contemporanea, e: Con 
ribattitura.

Pressione contemporanea, significa come aveva funzionato finora. Con ribattitura,  la nuova 
modalit.

Ho provato a scrivere con la ribattitura: ovviamente, si scrive pi lentamente, e all'inizio ci si 
trova a disagio. Ma dopo un po' ci si abitua.

No, questa volta non l'ho fatto.

Cosa, non ho fatto?

Non ho fatto quello che feci quella volta, nel 2004: scrissi tutta la notizia proprio con la 
dattilobraille simulata, per provarla.

Stavolta no. Chiss. Forse non ho pi lo stesso spirito di allora...

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25 aprile 2012.
 Quotidiani: si aggiunge Il Piccolo di Trieste
Arriva un nuovo quotidiano: Il Piccolo, di Trieste, con edizione locale di Gorizia e Monfalcone.

Il Piccolo  disponibile, come gli altri quotidiani, per gli iscritti ai servizi di libreria 
dell'Associazione Guidiamoci o della Fondazione Ezio Galiano.

Si pu prelevare, e consultare, direttamente da WinGuido, andando in: Libreria. Quotidiani.

Si pu prelevare, sotto forma di file compresso, anche dal sito della Fondazione Ezio Galiano.

Si pu anche consultare dall'edicola on line dell'Associazione Guidiamoci, all'indirizzo:

www.guidiamoci.it/edicola

adatta per essere letta anche con dispositivi mobili.

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26 aprile 2012.
 Il plugin del gioco dell'impiccato si aggiorna insieme a WinGuido
Non  pi valido quello che avevo scritto qualche giorno fa, quando, a proposito del gioco 
dell'impiccato, dicevo: "Dopo la prima volta, bisogna tornare ogni tanto nelle stesse funzioni 
locali, ed eseguire Aggiornamento del gioco dell'impiccato, perch il gioco non viene aggiornato 
quando si esegue l'aggiornamento di WinGuido, n sono disponibili messaggi che avvertono di dover 
aggiornare il gioco."

Invece, da oggi il gioco dell'impiccato si aggiorna insieme a WinGuido.

E cos sar anche per tutti i futuri plugin che, si spera, saranno aggiunti a WinGuido.

Rimane sempre la funzione locale per aggiornare il gioco dell'impiccato autonomamente, per non 
sar pi necessario usarla: baster eseguire il normale aggiornamento di WinGuido.
