morosini
In ricordo di PiermarioMorosini.
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Articolo della redazione di tuttonapoli.net del 15 aprile 2012.

Il calcio come ragione di vita, come sfondo a tutte le sue vicende personali. Come risposta a 
episodi strazianti: prima la morte della madre, poi la scomparsa del padre e il suicidio fratello. 
Piermario Morosini conosceva perfettamente il significato della parole dolore. Non quello fisico ma 
quello che fa pi male, quello della scomparsa delle persone a te pi care e che mai pu del tutto 
scomparire.
Episodi incancellabili che lui era riuscito addirittura a trasformare in un'ulteriore carica per 
quello che fin da piccolo era stato il suo grande sogno: diventare calciatore professionista. 
"Vorrei diventare un buon calciatore soprattutto per i miei genitori,  un qualcosa che li farebbe 
felici. Per questo so di avere degli stimoli in pi", ha dichiarato in una recente intervista.
Diventare qualcuno per loro, per quei genitori che l'hanno cresciuto tra mille difficolt, al 
fianco di un fratellino e di una sorellina entrambi affetti da handicap fisici. Problema 
insormontabili per tutti, ma non per lui che grazie a un animo nobilissimo ha sempre tirato avanti 
tra mille difficolt: "E' cresciuto all'Atalanta con me, l'ho visto giocare da piccolissimo. Era un 
ragazzo fantastico, che aiutava tutti. In primis la famiglia, viveva per la sua famiglia. Eppure, 
che ragazzo sfortunato. I genitori persi entrambi prematuramente, il fratello e la sorella con 
handicap fisici. Il fratellino si  tolto la vita quando lui aveva appena 16 anni. Insomma, una 
vita davvero sfortunata", ha dichiarato a QN Mino Favini, colui che da anni gestisce il settore 
giovanile dell'Atalanta e che lo conosceva benissimo.
"E le senti le vene, piene di ci che sei. E ti attacchi alla vita che hai". Lui, parafrasando 
Ligabue, la sua vita era riuscito a tenersela stretta tra ostacoli grandi come montagne, portandola 
avanti passettino dopo passettino con una forza e un orgoglio fuori dal comune. Oggi, per, non ce 
l'ha fatta. Ironia della sorte, proprio durante una partita di calcio, il rifugio di sempre da ogni 
problema personale. Il mondo del calcio rimpiange l'uomo prima che il calciatore e, francamente, 
sorvoliamo a piedi pari qualsiasi abbozzo di polemica sul fatto che rinviare tutte le partite sia 
stata una decisione giusta o errata.
Questo  il momento del dolore e del ricordo di un grande uomo che ora non c' pi: riposa in pace 
Piermario Morosini.
