latino
Il prof di latino adesso  digitale
Da "Repubblica" del 19 aprile 2012

"Cos i ragazzi ameranno Cicerone"
Un software gratuito nelle scuole: aiuter nelle traduzioni e dar il
voto. Due anni per lo sviluppo, poi il test di otto docenti e 250
studenti. Da luned sar sul web
di SIMONETTA FIORI

Il prof di latino adesso  digitale "Cos i ragazzi ameranno Cicerone"

 STATO pensato per gli studenti liceali, ma risulta utile anche per i
genitori preoccupati per i famigerati "compiti a casa": un tutor di
latino che sostituisce le vecchie ripetizioni. Online. Perch al posto
del professore c' un sofisticato software che guida durante l'analisi
logica e corregge nella successiva traduzione. Si chiama Cicero e sar
disponibile gratuitamente.

Su iniziativa della Fondazione Agnelli, in partnership con l'Ansas
(agenzia del Miur), dalla prossima settimana tutti i licei italiani
potranno averlo collegandosi a www. fga. it. Il nuovo maestro digitale 
figlio di un'unione inedita, tra la negletta tradizione classica e la
ricerca tecnologica pi avanzata. Ora  pronto a confrontarsi con il
grande pubblico del web. Avvertono per gli studiosi che l'hanno
brevettato: Cicero non aiuta a copiare, ma a ragionare sul testo,
restituendo al latino la dignit calpestata dalle traduzioni in rete. E
in questa complessit risiede il suo tratto originale.
L'idea  di due linguisti poco pi che trentenni, Matteo Boero e Adriano
Allora, che per oltre due anni hanno lavorato all'ambizioso progetto:
dare vita a un istitutore digitale che superasse i limiti degli esercizi
interattivi tradizionali - vero/falso o risposta multipla - per
verificare la reale consapevolezza dei ragazzi. Una guida esperta che
accompagni gli allievi prima nel ragionamento logico, poi nella scelta
lessicale pi pertinente. Cos Boero, allievo di Gian Luigi Beccaria e
consulente di latino presso Loescher, ha lavorato sui contenuti. Ad
Allora, linguista computazionale,  spettata la traduzione nel codice
informatico. E uno specialista di sistemi complessi, Ivan Molineris, ha
fatto il resto. Dai tre "evangelisti" della ricerca  nato Cicero, che
ha affascinato la Fondazione Agnelli per l'originale connubio tra
cultura classica e innovazione. "La vera partita oggi", il direttore
Andrea Gavosto, " guidare i ragazzi nel mondo digitale. Cicero ci 
sembrato un esempio efficace di come si possa fare scuola utilizzando la
tecnologia". Il software  stato sperimentato da otto professori di
tutta Italia, da Torino a Siracusa, e 250 studenti dei licei (classico,
scientifico e linguistico).

Il funzionamento appare semplice. Il docente assegna i compiti a casa di
latino, versione scelta tra quelle disponibili nel programma, che
include Fedro e Cicerone, Livio e Apuleio, ma potr arricchirsi su
iniziativa degli stessi professori. Lo studente lavora su una schermata
con tre finestre: a sinistra, il testo latino, al centro lo spazio da
riempire con la traduzione, e a destra le domande di Cicero: un magister
esigente, che chiede all'allievo prima di districarsi nel labirinto di
proposizioni principali e subordinate, soggetti e complementi, e - solo
in una seconda fase - sollecita la traduzione, conducendo i ragazzi
verso la soluzione. Alla fine del lavoro, circa un'ora e mezza a
versione, Cicero saluta alla sua maniera - "Gaudeamus, hai finito!" - ma
non  autorizzato a dire come  andata. Consegner invece il suo report
al professore, il quale sar informato dettagliatamente delle competenze
di analisi e di traduzione dello studente. Nella scheda compare anche un
voto, che spetta per all'insegnante confermare o correggere.
Complessivamente il funzionamento di Cicero evoca una sorta di Grande
Fratello del latino in grado di documentare quali sono le attitudini e
le difficolt degli studenti. Materiale prezioso sia per gli editori
della scolastica, sia per il ministero che deve tracciare le linee guida
della materia.

Cicero introduce per il latino quel che My Math Lab (Pearson) ha gi
fatto per la matematica, guadagnandosi cinque milioni di utenti nel
mondo. In Italia esiste gi un My Tutor per l'esame di maturit, e per
il prossimo anno scolastico gli editori si stanno attrezzando di guide
elettroniche come Eugenio - omaggio a Montale - che aiuta lo studente
nell'analisi del testo letterario. Gli stessi artefici di Cicero stanno
lavorando a un software capace di illuminare la selva oscura della
Commedia, ma ci vorr ancora del tempo. Ora l'impegno  sul latino, che
resiste nonostante il calo di iscrizioni nei licei a vantaggio di
tecnici e professionali (dati parziali sull'anno scolastico 2012/2013
raccolti dalla Fondazione Agnelli). In Italia, ma anche altrove nel
mondo occidentale, la cultura umanistica appare in netto declino, mentre
Cina e India coniugano con naturalezza lingue antiche e tecnologia.
Proprio come fa Cicero, a vantaggio di liceali. E di genitori sull'orlo
di una crisi di nervi.

(19 aprile 2012)
