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Considerazioni sul servizio per acquisto e rinnovo della Business key di InfoCert.
 Nunziante Esposito e Massimiliano Martines su uiciechi.it, 2012-04.

 Premessa: sul sito la procedura di acquisto dei prodotti InfoCert, compreso
l'aggiornamento dei certificati di firma, è completamente accessibile per un
cieco assoluto che usa uno screen-reader, mentre risulta problematica per un
Ipovedente che utilizza l'accesso facilitato di Windows o un dispositivo di
ingrandimento dello schermo (Magnifier). Per gli ipovedenti, significa che per
gli utenti ipovedenti che sono affetti da alcune tipologie di ipovisione, questi
acquisti non li possono effettuare in piena autonomia.
Ciò premesso, siamo alquanto sorpresi che dopo tanto lavoro eseguito per far
capire ai tecnici cosa non andava bene per farlo modificare, ora ci troviamo in
queste condizioni, con decine di disabili visivi che non sanno dove rivolgersi
per rinnovare i certificati acquistati tre anni fa. Tanto per farlo presente,
significa che tutti quelli che non hanno potuto rinnovare i loro certificati di
firma, devono riacquistare il dispositivo con una spesa che si aggira intorno ai
70-80 euro, contro i circa 20 euro per il rinnovo. E la colpa non è nostra. E'
vero che possiamo acquistare il dispositivo di Firma digitale anche on line in
piena autonomia, ma poi come lo rinnoviamo? Mentre sul sito possiamo pagare
tranquillamente quello che si deve pagare per il rinnovo, rimaniamo allibiti
quando, aprendo il software DiKe Util, indispensabile per effettuare il rinnovo,
non abbiamo la possibilità di usare i comandi previsti. Da prove fatte in
presenza di un vedente che ci assisteva per le operazioni da effettuare per il
rinnovo, è risultato che senza l'ausilio del mouse, non si riesce a fare nessuna
operazione di quelle previste dal programma. Anche se questo vale per i ciechi
assoluti,l'assenza di contrasti e colori idonei per gli ipovedenti, nemmeno loro
riescono ad usare il software per il rinnovo.
Per noi disabili della vista, essere obbligati a farsi assistere da un vedente,
è una perdita di privacy non da poco. Quello che il dispositivo di firma
digitale di InfoCert ci aveva fatto sperare, è andato immediatamente in fumo.
Mentre venivano eseguiti i test di accessibilità per l'acquisto on line di
InfoCert, abbiamo trovato in questo sito riferimenti ad un centinaio di uffici
presso i quali si vende ancora la BK, ma non si capisce se si può usare tali
punti per andare anche a rinnovare i certificati di firma, opportunità che, per
il momento, eviterebbe di far scadere i certificati. In ogni caso, oltre alla
prenotazione che si può fare on line, non si capisce la maggior parte di questi
uffici dove sia, quindi, sarebbe auspicabile che InfoCert ne desse con chiarezza
i riferimenti e i contatti. Altra cosa molto importante: non siamo stati in
grado di appurare con certezza se il software accessibile, distribuito
parallelamente, è la stessa cosa del software di uso comune. La ragione è presto
detta. Ancora oggi, mentre si continua a produrre nuove versioni di DiKe non
accessibile, la versione accessibile è rimasta quella di 4 anni fa. Inoltre, non
tutti gli operatori del circuito InfoCert è a conoscenza che esiste un software
di firma digitale accessibile.
Essendo questo un importantissimo strumento giuridico che consente ai disabili
visivi il massimo dell'autonomia per molte cose importanti della vita sociale,
le nostre aspettative sono quelle di avere un servizio accessibile in ogni sua
forma. Significa avere dei punti di distribuzione certi e un utilizzo del mezzo
senza dipendere da altre persone. A giudicare dai trascorsi rapporti del GDL
IRIFOR con InfoCert, abbiamo ottime speranze di avere da questa società quello
che ci aspettiamo.
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Per il GDL I.Ri.Fo.R. Firma Digitale: Nunziante Esposito e Massimiliano martines
