﻿imu
L’Imu chiama, la rete risponde!
Patrizia Onori su uiciechi.it, 2012-04.

C’eravamo appena abituati all’esenzione dall’Ici sulla prima casa, che ci ha
fatto risparmiare un po’ di denaro, quando gli impegni di risanamento economico,
presi nei confronti delle istituzioni europee, hanno obbligato il Governo a
reintrodurre un’imposta simile alla precedente, ma molto più pesante, non solo
per le cosiddette “seconde case”.
Per tutti i proprietari di case, ovviamente, il primo problema che si è posto è
stato quello di comprendere il meccanismo di calcolo del nuovo tributo. La rete
internet ha subito risposto a questo interrogativo, mettendo a disposizione
degli utenti numerosi programmi più o meno affidabili.
Anche gli organi di stampa si sono mossi rapidamente: così, sia sul sito del
Corriere della Sera, che su quello del giornale “La Repubblica”, sono presenti
dei moduli elettronici, compilando i quali l’utente può ottenere, in tempo
reale, il calcolo dell’Imu, sia per l’abitazione principale, per la quale sono
previste detrazioni legate anche al numero di figli a carico, sia per gli altri
immobili posseduti dal contribuente.
Vediamo, in dettaglio, il funzionamento di questi utilissimi programmi. Prima,
però, va fatta una premessa di carattere tecnico, riguardante l’utilizzo della
sintesi vocale: raggiunto, da qualsiasi punto della pagina, mediante la
pressione della lettera “e”, il primo campo editazione che si intende compilare,
se si utilizza una versione di Jaws fino alla 9, va attivata la modalità
maschere, premendo il tasto “invio”; allo stesso modo si aprono le caselle
combinate, mentre, per le versioni più recenti, occorre usare la combinazione di
tasti “alt+freccia giù”.
Se inseriamo nella barra degli indirizzi del browser l’URL:



http://www.corriere.it/economia/12_aprile_18/come-si-calcola-l-imu_2c7412d2-892c-11e1-a8e9-f84c50c7f614.shtml,
accediamo direttamente alla pagina del calcolo on line dell’Imu, messa a
disposizione dal Corriere della Sera. Dopo una breve descrizione, sono presenti
due form: uno per la prima casa e l’altro per tutte le altre abitazioni.
Nel form dedicato al calcolo dell’Imu per l’abitazione principale, è sufficiente
che l’utente compili soltanto il primo campo editazione, nel quale inserirà la
rendita catastale, senza i numeri decimali e senza la rivalutazione del 5 per
cento, ed eventualmente il secondo campo editazione, digitando il numero dei
figli a carico di età non superiore a 26 anni, con un massimo di 8.
Senza dover fare altro, l’utilizzatore, nei campi sottostanti, troverà indicato,
nel primo campo, l’importo della prima rata, nel caso decida di versare il
tributo in 3 rate, e nel secondo campo, la somma da pagare per la prima rata,
nell’ipotesi in cui voglia suddividere l’imposta dovuta solo in 2 rate.
Se, invece, si intende calcolare l’Imu per le altre abitazioni, basta inserire
la rendita catastale e si otterrà, in risposta, l’importo della prima delle due
rate in cui il tributo può essere suddiviso in questo secondo caso.
Più immediata è, invece, l’elaborazione del sistema messo a disposizione dei
contribuenti dal quotidiano “Repubblica”, il cui modulo elettronico è presente
all’URL:
http://www.repubblica.it/economia/2011/12/05/news/calcolatore_nuova_ici_imu-26132271/?ref=HREA-1
In questo caso è sufficiente inserire nel primo campo editazione del modulo
elettronico la rendita catastale e nel secondo eventualmente il numero dei figli
a carico, come già indicato in precedenza. Il sistema restituisce una serie di
dati più articolata, rispetto al programma esaminato sopra.
Una volta premuto il pulsante calcola, posto sotto i due campi editazione
esaminati, sono mostrati a video e, quindi, leggibili con la sintesi vocale, la
rendita catastale rivalutata del 5 per cento, il valore catastale ricavato dalla
moltiplicazione per il coefficiente 160 e gli importi totali dovuti, sia nel
caso di abitazione principale, sia in caso di altro uso dell’immobile.
Il particolare pregio di questo programma, che lo rende preferibile ad altri
software dello stesso genere, è la sua chiarezza e completezza: infatti, accanto
all’importo complessivo dovuto, è specificato il valore di ciascuna rata ed il
numero di rate da versare (2 o 3, secondo i casi). Inoltre, l’Imu calcolata per
la prima casa è evidenziata sia al lordo che al netto della detrazione massima
di €200,00 e dell’ulteriore detrazione commisurata al numero dei figli a carico
Poiché, oltre al calcolo della nuova imposta municipale, occorre compilare la
modulistica per il versamento degli importi dovuti, con il modello F24 presente
anche sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, l’autrice di questo articolo
e la redazione di “Uiciechi.it” consigliano ai lettori meno esperti di
rivolgersi ad un professionista o ad un centro di assistenza fiscale, ricordando
che, in caso di errore non formale, vengono applicate sanzioni pecuniarie
amministrative.
***********
Per ulteriori spiegazioni scrivere a: Patrizia Onori
