word2010
Introduzione alla videoscrittura con Microsoft Word 2010.
Massimo Corti  su uiciechi.it, 2012-02.


Quarta parte: salvare un nuovo documento.

Dopo un primo approccio alla schermata di Word 2010 e alla nuova barra multifunzione chiamata Barra degli strumenti Rimbon, abbiamo introdotto nella precedente lezione la redazione e la formattazione di un nuovo documento. Esploriamo ora la modalit di salvataggio, con un introduzione alle principali differenze presenti nella finestra di dialogo Salva con nome. Pertanto dopo aver redatto un nuovo documento, richiamiamo la finestra di dialogo o usando il comando F12, oppure, attraverso la Barra degli strumenti Rimbon:

Apriamo la barra multifunzione con alt e spostiamoci con freccia a sinistra sulla scheda File. In alternativa possiamo focalizzare direttamente la scheda File con la combinazione alt pi F. Scorriamo quindi le scelte presenti con FRECCIA GI.

Il primo controllo focalizzato allapertura della scheda File  la voce Salva. Se scorriamo rapidamente le altre voci presenti noteremo che non sono molto differenti rispetto alle precedenti versioni di Word. Infatti avremo: la voce Salva con nome che tra poco esploreremo in dettaglio, le voci Apri, Chiudi, Informazioni accedendo alla quale potremo avere informazioni sullindirizzo completo dove  stato salvato lultimo file aperto ed alcune opzioni per analizzare il file, il suo contenuto, laccessibilit dei dati in esso contenuti, al fine di prepararlo alla condivisione in rete, qualora ci trovassimo in una rete aziendale, e di garantire cos eguale accesso ai dati anche da parte di utenti che utilizzano il pc mediante tecnologia assistiva.

Le voci che appaiono in questa finestra sono: Controlla documento, Verifica accessibilit e Verifica compatibilit.

Se ad esempio scendiamo sulla voce Controlla documento appare un riquadro che riporta il messaggio: Prima di condividere il file, tenere presente che contiene e, accanto, c' il pulsante CONTROLLA DOCUMENTO che, se cliccato eseguir una verifica sugli elementi contenuti nel file come ad es.: Commenti o revisioni, Propriet del documento, Dati Xml, Intestazione e pie di pagina, contenuto invisibile, Testo nascosto.

Tutte queste propriet, relative al contenuto del file, possono contenere codice dannoso, oggetti che possono nascondere contenuto insicuro, come Malware o altre minacce informatiche, al fine di minare lintegrit del file e del pc sul quale viene aperto. Quindi, questa possibilit  da considerarsi una valida utility aggiunta agli applicativi di Microsoft al fine di migliorare la sicurezza dei file creati con essi.

Dopo aver dato una rapida panoramica a queste nuove funzionalit di Word che mirano a migliorare la sicurezza dei dati e lintegrit dei file creati, diamo INVIO sulla voce Salva con nome per esplorare le differenze introdotte nella modalit di salvataggio del documento.

Dopo aver dato INVIO sulla voce Salva con nome, la prima caratteristica che notiamo sta nel tipo di file, infatti notiamo questo nuovo formato con estensione *.docx, introdotto gi dalla versione di office 2007.

Notiamo infatti che quando apriamo un documento creato con una vecchia versione di Word, essa verr aperta in Modalit compatibilit poich non ha la stessa estensione che hanno i file creati con Word 2010.

Se scorriamo le altre scelte presenti nel campo Tipo file, noteremo che con questa versione di Word si potranno salvare anche in formati differenti oltre alle varie versioni di Word, RTF e Pagina web completa o solo Html.

I nuovi formati supportati sono il formato protetto PDF, per Acrobat Reader, Dot, oltre il supporto allo standard Xml Xps e Odt.

Proseguendo nellesplorazione degli elementi che compongono la finestra Salva con nome troveremo il riquadro Metadati che comprende due campi.

Con il primo, Salva campi, sar possibile munire di metadati le propriet del file.

Sar possibile ad esempio aggiungere il nome dellautore del file e con il controllo successivo, munire le propriet del file di tag Html.

NVDA per presenta alcune difficolt nellinterazione con tali campi.  quindi possibile solo effettuare unesplorazione superficiale di questi campi senza tuttavia potervi interagire.

Proseguendo nellesplorazione avremo la casellina di controllo SALVA ANTEPRIMA, il pulsante NASCONDI CARTELLE e la casellina Barra degli strumenti che propone alcune scelte navigabili con le frecce direzionali.

Esse sono:

Comprimi immagini: se attivata tale scelta propone alcuni controlli per la compressione delle immagini. Appare infatti il riquadro Opzioni di compressione che contiene la casellina di controllo Eliminare le tagliate delle immagini, e il riquadro Output di destinazione che contiene una casellina combinata che propone diversi controlli relativi alla scelta della risoluzione dello schermo ottimale per le immagini. Le scelte proposte sono: Usa risoluzione documento che risulta selezionata da impostazione predefinita, Stampa 220DPI, stampa di qualit eccellente per la maggior parte delle stampanti e degli schermi, Schermo 220DPI, indicato per le pagine web e i proiettori, Posta elettronica 96DPI, le dimensioni del documento vengono ridotte al minimo per la condivisione. Queste sono le risoluzioni dello schermo proposte a seconda della visualizzazione dello schermo.

Proseguendo nellesplorazione delle opzioni proposte nella casellina strumenti avremo: Connetti unit di rete: se cliccata apparir una finestra di dialogo per la scelta della cartella da condividere su una rete aziendale, e per la scelta delle credenziali daccesso.

Opzioni di salvataggio: se cliccata apparir la finestra di dialogo relativa alle opzioni di salvataggio, dove si potranno modificare le impostazioni relative al percorso predefinito di salvataggio dei file creati come: la scelta dellestensione per i nuovi file creati, il salvataggio automatico, il percorso della cartella predefinita di salvataggio in caso di salvataggio automatico su un server web, la casellina Incorpora caratteri nel file  salva nel file i tipi di caratteri del documento, questa casellina  molto utile al fine di poter visualizzare il documento con il font con cui  stato creato anche quando tale font non  presente sul pc su cui viene visualizzato il file.

Terminano questa articolata finestra i pulsanti OK e ANNULLA.

Le altre schede presenti nella Casella Strumenti sono Generale, dove sar possibile impostare la password daccesso per la protezione del documento. Le password definibili sono due: una password di accesso e una di modifica, e Opzioni web, dove sar possibile impostare un browser predefinito per la visualizzazione della pagina qualora si sia provveduto a salvare il file in formato pagina web.

Ecco svolta una riassuntiva panoramica dei controlli presenti nella casella strumenti.

Per concludere la descrizione di questa nuova articolata finestra di Salva con nome, completano la schermata i campi SALVA, ANNULLA e la casellina combinata Indirizzo, dove sar possibile scorrere con le frecce le unit di memoria presenti sul computer, un campo di ricerca per la ricerca dei file gi esistenti, e la casellina combinata dove sar possibile scorrere le cartelle presenti sullhard-disk dove salvare il file appena creato.

Unultima caratteristica che contraddistingue questa articolata finestra rispetto alle precedenti versioni di Word,  il Modulo comandi Barra degli strumenti, il quale si pu aprire come un normale menu con FRECCIA GI.

Il primo controllo che identificheremo in questo menu sar la Barra degli strumenti organizza.

Le voci presenti in questo menu contestuale sono: Propriet, Taglia,, Copia, Incolla, Annulla, Ripeti, Seleziona tutto, Layout, Opzioni cartella,Elimina, Rinomina, Rimuovi propriet, Propriet, Chiudi.

Abbiamo dato cos una descrizione sommaria dei contenuti presenti in questa casella degli strumenti.

Tuttavia non ci soffermeremo ora ad esplorare luso di queste funzioni.

Raggiungiamo quindi con TAB la casella Indirizzo.

Una volta scelta lunit e la cartella di destinazione quindi, baster raggiungere con TAB il campo Nome file, digitare il nome da attribuire al nuovo file e dare INVIO per confermare.

Ecco salvato quindi il nostro documento di prova.

Prima di chiudere per, sembra opportuno aprire una piccola parentesi sui modelli di documento.

Pu capitare infatti, in ambito lavorativo,di dover produrre dei documenti che, per ragioni di protocollo aziendale devono essere prodotti secondo precise regole di impaginazione e formattazione.

Per far s che i nostri documenti prodotti siano sempre rispondenti allimpaginazione e formattazione richiesta dal proprio collega, si rende utile potersi basare su modelli di documento.

Per farlo, la modalit non  differente rispetto al salvataggio di un nuovo documento come descritto poco fa, lunico aspetto che differisce dalle precedenti versioni di Word,  che come per il nuovo tipo di documento con estensione *.docx, anche i modelli di Word hanno una nuova estensione.

Analizziamo quindi nuovamente le scelte disponibili nel campo Tipo file per quanto riguarda i modelli di documento.

Pertanto, supponendo di avere appena creato una lettera aziendale che vorremo impostare come modello, apriamo nuovamente la schermata di Salva con nome con F12, e spostiamoci con TAB nel campo Tipo file.

Notiamo quindi che dopo le prime scelte presenti, avremo: Modello di Word *.docx", modello di Word con attivazione Macro *.docm, e il noto Modello di Word 97-2003 con estensione *.dot".

Posizioniamoci quindi con le FRECCE VERTICALI sulla scelta Modello di Word *.docx" e spostiamoci poi con TAB sul campo Salva in per verificare dove verr collocato il nostro modello di documento.

Dato che avevamo precedentemente creato la cartella Prove dove collocheremo tutti i nostri file, selezioniamo nel campo Indirizzo lunit C: e successivamente la cartella Prove.

Dopo aver eseguito queste operazioni, spostiamoci con TAB sul campo Nome File e digitiamo il nome Modello e diamo INVIO per confermare.

Ecco quindi salvato il nostro modello di documento.

E con questultima nozione possiamo ritenere conclusa la procedura di salvataggio del documento con la descrizione sommaria della nuova finestra di Salva con nome di Office 2010.

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Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: Massimo Corti
