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Giornaleuici, un altro importante strumento di democrazia partecipativa.
circolare uici 78\2012.


OGGETTO: Un altro importante strumento di democrazia partecipativa.

Carissimi,
nasce oggi, 15 marzo 2012, il portale http://giornale.uici.it/, il giornale elettronico fortemente voluto dal XXII Congresso Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e piu' volte sollecitato dalla base associativa. E' per me motivo di grande soddisfazione poterlo presentare ed esprimere l'auspicio che esso diventi luogo di informazione a 360 gradi sull'impegno associativo, minuto per minuto.
La realizzazione del portale e' solo l'ultima delle numerose iniziative intraprese dall'Unione per favorire la discussione e il confronto dialettico; ci limitiamo a ricordare le piu' recenti: le riunioni dei Presidenti regionali e le Assemblee dei Quadri dirigenti faccia a faccia e on-line; i corsi di aggiornamento e di formazione dei Quadri dirigenti, nonche' del personale dipendente; le liste di discussione in seno alle Commissioni di lavoro; i siti web a livello regionale e provinciale; la rete di comunicazione a livello provinciale e regionale; i dieci Forum di discussione su materie di grande spessore culturale, sociale e politico; le numerose e preziose trasmissioni realizzate attraverso la rubrica "Parla con l'Unione" con cadenza settimanale. Iniziative queste che non sempre hanno corrisposto alle aspettative di chi le ha pensate e realizzate. Per quel che riguarda il portale ci auguriamo che le cose vadano diversamente: la sua realizzazione corrisponde ad un bisogno concreto di questo tempo, inoltre esso e' stato pensato e disegnato a misura dell'intero corpo associativo, con la prospettiva, cioe', di coinvolgere tutti, dal Presidente nazionale alla molteplicita' dei soci.
Faremo tutto il possibile per garantire che un cosi' importante strumento di partecipazione democratica non resti una scatola vuota; io stesso ho voluto far parte, insieme a Luisa Bartolucci e Mario Barbuto, del Comitato di gestione per garantire il massimo dell'impegno e dell'attenzione. Faremo in modo che questo portale diventi la casa della trasparenza e che le sue finestre siano illuminate dall'impegno associativo giorno per giorno, minuto per minuto, in modo che tutti sappiano tutto, in modo che non ci siano zone d'ombra, cosi' da sconfiggere, spero per sempre, la cultura del sospetto e della malevolenza, uno sport piuttosto praticato nel nostro ambiente.
Abbiamo tutti bisogno di serenita' per portare avanti con successo la nostra battaglia contro i condizionamenti della cecita'; abbiamo tutti bisogno di serenita' per esercitare il nostro diritto-dovere di tutela e di rappresentanza degli interessi morali e materiali dei ciechi e degli ipovedenti italiani; abbiamo bisogno di serenita' per renderci conto che oggi piu' che mai il rischio di emarginazione e di esclusione sociale per i ciechi e per gli ipovedenti, e in genere per tutti i disabili, non e' solo una prospettiva ipotetica ma una possibilita' concreta che possiamo incontrare girando l'angolo. I diritti universali conquistati al prezzo di dure lotte e grandi sacrifici, sono a rischio in una societa' che non sa dove sta andando perche' non ha piu' punti di ancoraggio sicuro.
La tempesta che si e' abbattuta sull'indennita' di accompagnamento e sugli altri diritti universali, quali l'inserimento lavorativo e l'integrazione scolastica, rappresenta un segnale inequivocabile di inversione di tendenza rispetto alla cultura solidaristica presente nella nostra Costituzione, nella legislazione europea, nei principi del Consiglio d'Europa, nelle Convenzioni delle Nazioni Unite. Un'inversione di tendenza che rischia di vanificare lunghi anni di lotta per la conquista della pari dignita' e delle pari opportunita'.
I ciechi e gli ipovedenti italiani non possono stare a guardare, devono battersi insieme agli altri disabili per un altro modo di essere, per un altro tipo di vita, per una diversa cultura, per una diversa civilta'. E, affinche' la loro voce diventi ancora piu' forte, tutti insieme devono allearsi con la parte piu' debole di questa societa', con quelli che non hanno niente da perdere; solo allora la loro missione di riscatto sociale potra' avere prospettive di successo. Un sogno rimane un sogno fino a che a sognare e' uno solo, ma quando a sognare si e' in tanti, quel sogno puo' diventare realta'.
Il portale puo' essere uno strumento prezioso per la circolazione delle idee, per il dibattito culturale, per il confronto dialettico, per la costruzione di una coscienza collettiva, per una percezione piu' chiara e distinta dei nostri diritti di disabili. Le nuove tecnologie rappresentano la via maestra per la nostra crescita individuale e collettiva, dobbiamo metterle a disposizione di tutti rinunciando a piantare bandierine di ogni tipo perche' l'Unione e' di tutti, perche' tutti hanno contribuito a farla grande, forte, responsabile, consapevole del proprio ruolo e della propria storia.
Il portale realizzato per dirigenti e soci della nostra Unione, per le altre organizzazioni di ciechi e ipovedenti, per le federazioni degli altri disabili, potra' nel futuro spalancare porte e finestre alle altre organizzazioni sociali: partiti politici, sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro, consumatori, e ogni altra forma di aggregazione sociale. Forse, allora, il nostro processo di integrazione sociale si potra' dire davvero compiuto.
Per finire, desidero ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno lavorato per realizzare questo obiettivo, fra tutti mi sia consentito citare due persone che non hanno doveri istituzionali: Franco Carinato e Nunziante Esposito, che hanno prestato la loro opera a titolo assolutamente gratuito.
Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele




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