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Perch non gettate le vecchie email? Le dieci domande per scoprirlo
Corriere della Sera - 29 marzo 2012, gioved


 
BEPPE SEVERGNINI.
Un tempo, si capiva dagli armadi. Si apriva un'anta a casa di amici, e si rischiava d'essere travolti da una slavina di dischi, musicassette, videocassette, scatole di diapositive, buste di fotografie, giornali, libri, fumetti, diari scolastici, corsi d'inglese abbandonati come vecchi amanti, dopo una breve infatuazione. Ora l'accumulo  diventato digitale: meno ingombrante fisicamente, ma forse pi rischioso.
Gli americani hanno trovato un nome per questa nuova figura, che si nasconde - neppure tanto bene - dentro tutti noi: "digital hoarder", l'accumulatore digitale. Ammassa email, messaggi di testo, foto, giochi, documenti, brani musicali, video familiari e altri scaricati dal web. Di tutto questo materiale rivedr/riascolter, al massimo, il 20%. Non fa niente: si accontenta di sapere che c'.
Un'assicurazione psicologica che lascia (forse) tranquillo l'interessato, ma deve preoccupare (certamente) tutti noi. Al fenomeno il "Wall Street Journal" ha dedicato un lungo articolo, chiedendo opinioni a psichiatri e antropologi. Le conclusioni sono preoccupanti: il fenomeno ossessivo-compulsivo interessa gi il 5% della popolazione USA. Spesso s'inizia ad accumulare (scaricare, copiare, duplicare) per riempire un vuoto nella propria vita; ma presto l'abitudine si trasforma in una dipendenza, che lascia sempre pi isolati (e in cerca di hard disk pi capienti).
Ma gli americani sono americani: noi non abbiamo un "Institute for Challenging Disorganization" (Istituto per la Sfida alla Disorganizzazione), n la passione spasmodica per il controllo. Davanti a un imprevisto, ce la prendiamo con la sorte o un parente; non con il calcolo delle probabilit.
I potenziali accumulatori patologici italiani (P.A.P.I., sperando che la signorina Noemi non detenga il copyright) vanno trattati in altro modo. Provino, per esempio, a rispondere a queste dieci domande.
1)Conservate tutte le email spedite e ricevute? Le prime risalgono al governo Dini?
2)Il numero dei vostri contatti Skype, sommato a quello degli amici su Facebook e dei follow su Twitter  pari agli abitanti del Molise?
3)Cancellare documenti vi provoca piccoli disturbi psicosomatici?
4)Le vostre fotografie sono distribuite su quattro piattaforme (telefono, iPad, portatile, computer fisso)? L'immagine in cui, dopo la cena nel rifugio, sembrate al sesto mese di gravidanza, vi perseguita, cari Luca e Marco?
5)Lo schermo del vostro computer, affollato di microscopiche icone, sembra un cimitero di guerra in cui non sapete trovare la lapide?
6)In ogni tasca, cassetto o borsa tenete almeno una chiavetta Usb? E non avete idea di cosa ci sia dentro?
7)Avete esaurito nomi di figli/animali domestici e, per le vostre moltissime password, dovete ispirarvi ai protagonisti dei recenti scandali (StateBoniInLombardia, For-Me-Gone012, Lusi-spoglia-Margherita)?
8)Impiegate pi tempo a cercare un documento che a scriverlo di nuovo?
9)Copiate tutte le foto su dozzine di Cd, e li numerate usando sempre lo stesso pennarello indelebile?
10)Infine: conservate floppy disk, dicendo che potrebbero interessare ai vostri figli?
Se tre o pi risposte sono affermative, cominciate a preoccuparvi. Per familiari, parenti, amici e colleghi, ovviamente. Perch  chiaro: strambi, in Italia, sono sempre gli altri.
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