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Diritti disabili,dove  finita la volont di lottare?
a cura di Mario Palma


01.I diritti dei disabili fatti a  pezzi.
02.Circolare uici 60: rinvio manifestazione 14 marzo
03.Come si f presto di Rosa Mauro.
04.Lettera preoccupata ai soci uici torinesi.
05.Consegna della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita'.

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01.I diritti dei disabili fatti a pezzi.
Giuseppe Fornaro su onda-urto, 05\03\2012, h. 19.11.
 


COMUNICATO STAMPA

*"I diritti dei disabili fatti a pezzi":*
*protesta choc **organizzata dall'associazione /Tutti a scuola/*
*Domani 6 marzo, alle 10, in piazza Montecitorio*

Per l'effetto dei tagli che hanno colpito le risorse destinate al 
welfare, in piazza Montecitorio sar inaugurata, domani 6 marzo alle 10, 
una macelleria unica nel suo genere: costretta a esporre"carni 
selezionate, provenienti da allevamenti italiani", sotto l'insegna "I 
diritti dei disabili fatti a pezzi". Al bancone i genitori di bambini 
afflitti da gravi malattie psicomotorie illustreranno un prezzario 
simbolico, imposto dalla svendita delle misure di sostegno in favore dei 
pi deboli e, attraverso il racconto delle loro storie, denunceranno i 
disagi, sempre maggiori, che nel silenzio, ogni giorno, si ritrovano ad 
affrontare 2 milioni e mezzo di famiglie italiane.

"Ci sar ancora un welfare per i disabili? Dalla colpevole assenza di 
iniziative, dal pilatesco atteggiamento di una classe politica sempre 
pi distante dai cittadini, temiamo che lo stato sociale per i disabili 
si stia dissolvendo. Noi non ci stiamo" dice Toni Nocchetti, presidente 
di "Tutti a scuola", l'associazione promotrice della manifestazione.

Per info:
Toni Nocchetti 3358724337
Tommaso Giugliano 3358724337


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02.Rinvio manifestazione 14 marzo (circolare uici 60)

Questa circolare e' presente in forma digitale sul Sito Internet: http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

OGGETTO: Manifestazione di protesta per il 14 marzo 2012

Carissimi,

so che siete tutti in attesa di conoscere l'esito della mia proposta a Fand e Fish di organizzare per il 14 marzo una manifestazione di protesta contro il contenuto dell'art. 5 del decreto "Salva Italia", che come e' noto mette in discussione la concessione dell'indennita' di accompagnamento al titolo della minorazione.
 La settimana scorsa ho ricevuto piu' di una telefonata da parte dei nostri Presidenti provinciali che mi chiedevano conferme sulla manifestazione; purtroppo, non avendo ricevuto alcuna risposta non sono stato in grado di dare informazioni. Il Comitato direttivo della Fand non si e' riunito, quello della Fish avrebbe dovuto riunirsi sabato 3 marzo, ma non ne conosco le decisioni. 
Mentre scrivo sono le ore 10 di lunedi' 5, gli uffici della sede centrale sono chiusi, non posso, quindi, dettare per telefono la circolare che ho registrato e non potra' partire prima della tardi mattinata di domani 6 marzo. Indubbiamente un po' tardi per organizzare adeguatamente una manifestazione di protesta. 
Dunque, non ho risposte ufficiali, ma se posso fidarmi delle mie sensazioni, o meglio delle mie percezioni, Fand e Fish ritengono che non ci siano motivazioni sufficienti per portare i disabili italiani davanti a Palazzo Chigi, in presenza dei segnali di disponibilita' che vengono dal Governo: vorrei ricordare qui l'impegno del sottosegretario Guerra a far conoscere alle associazioni piu' rappresentative il testo definitivo del decreto attuativo del famigerato articolo 5 prima del suo varo e le dichiarazioni dell'onorevole Argentin secondo la quale lo stesso sottosegretario ed il Ministro del Lavoro Fornero, in Commissione Affari Sociali della Camera, avrebbero dichiarato che l'indennita' di accompagnamento dei disabili non sara' sottoposta ad un tetto di reddito.
La mia percezione ha trovato conferma durante i lavori del Convegno "Cresce il welfare, cresce l'Italia" organizzato a Roma nei giorni 1 e 2 marzo. Durante la tavola rotonda finale, alla quale ha partecipato il comitato organizzativo costituito da organizzazioni sindacali e di disabili, vi e' stato unanime riconoscimento per l'attenzione riservata ai contenuti del Convegno da parte del sottosegretario Guerra, il quale, dopo aver dichiarato che il governo Monti ha rinunciato ai 20 miliardi di risparmio previsti dal disegno di legge 4566 del governo Berlusconi, si e' impegnato:
a) a realizzare i livelli essenziali dell'assistenza previsti anche dalla legge 52 del 2009 sul Federalismo;
b) a favorire l'integrazione del sistema socio-sanitario sulla base delle linee guida della legge 328 del 2000;
c) a predisporre un piano per la non autosufficienza.
Nulla ha aggiunto a quanto gia' sapevamo sull'articolo 5 del decreto "Salva Italia" stante la necessita' di consultare il Ministero dell'Economia, della Salute e la Conferenza delle Regioni. Ha anche lodevolmente sostenuto la necessita' di un profondo cambiamento della concezione delle politiche sociali che devono essere viste come un investimento rivolte a garantire a tutti i diritti di cittadinanza abbandonando la visione residuale e caritatevole che finora ha caratterizzato lo stato sociale. Naturalmente, una visione cosi' universalistica del welfare pone anche il problema della compartecipazione alle spese da parte di tutti i soggetti interessati. 
Al Convegno ho partecipato nella triplice veste di Presidente dell'Unione, del Forum Italiano della Disabilita' e di Presidente onorario della Fand; non essendovi presenti altri componenti della Fand, ho potuto rappresentarla e sostenere insieme alla Fish la necessita' di un equilibrio tra erogazione dei servizi e trasferimenti monetari. In particolare abbiamo sostenuto la intangibilita' dell'indennita' di accompagnamento al titolo della minorazione. 
Per ovvi motivi di spazio non posso elencare qui gli argomenti trattati durante il Convegno che comunque hanno riguardato l'intero panorama delle politiche sociali: la lotta alla poverta', il sostegno ai senza dimora, gli ammortizzatori sociali, la disabilita' nei suoi diversi aspetti, la salute mentale, la disoccupazione giovanile, femminile e dei lavoratori che perdono il lavoro senza aver conseguito il diritto alla pensione.
Per quanto sin qui detto, sono dell'avviso, e con me l'intera Direzione Nazionale, che la manifestazione prevista per il giorno 14 marzo, debba essere rinviata ad altra data con la speranza che essa non si renda necessaria. Siamo dell'avviso che, qualora manifestassimo, l'unico risultato possibile sarebbe quello di essere ricevuti dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio il quale ci prometterebbe un generico sostegno, in altre parole ci direbbe quello che gia' sappiamo. 
In ogni caso, la decisione finale spetta all'Assemblea dei Quadri Dirigenti che si riunira' on line il prossimo 28 marzo alle ore 15,00.
Tuttavia, non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia; dobbiamo, invece, mantenere inalterato e, semmai aumentarlo, il livello della nostra indignazione e trasferirla all'esterno: al Governo, alle autorita' politiche, all'opinione pubblica.
Dobbiamo continuare la nostra azione di sensibilizzazione a tutti i livelli: i Presidenti regionali stanno completando la consegna della Convezione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita' alle autorita' di Governo e della politica. Per quel che mi riguarda, ho ricevuto diversi riscontri alla lettera inviata ai parlamentari con l'invito ai vari Gruppi a raccogliere firme a sostegno della nostra causa ed inviarle al Presidente del Consiglio; ho incontrato il Vice ministro dell'Economia prof. Grilli e il Capo della Segreteria del Presidente del Consiglio dott.ssa Colombo, che hanno promesso di sostenere le nostre buone ragioni; ho partecipato a due trasmissioni radiofoniche su Rai Uno: di pomeriggio a "Baobab", e di mattina, sempre su Rai Uno, alla trasmissione "Prima di tutto".
Infine, desidero ringraziare sentitamente tutti i ciechi italiani che in un momento di cosi' grande difficolta', stanno dimostrando grande senso di responsabilita' testimoniando ancora una volta che l'unita' e' un valore assoluto, un bene prezioso da custodire gelosamente.
Cordiali saluti


IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele



N.B. Mentre mi accingo a spedire la circolare mi perviene la risposta della FISH che allego e quella della FAND, che e' ugualmente di segno negativo per le stesse motivazioni e per la brevita' del tempo a disposizione.


All.1



Caro Tommaso,
faccio seguito alle comunicazioni per le vie brevi rispetto alle iniziative da intraprendere per la riforma dell'art. 5 del Decreto Salva-Italia, nonche' della riforma fiscale e assistenziale. 
Le notizie che noi abbiamo non sono pienamente confortanti, ma al contempo non ci consentono di esprimere un giudizio totalmente negativo sugli impegni assunti sia dal Ministro Fornero che dal Sott. Maria Cecilia Guerra. Provo a sintetizzarlo:
1.         la riforma fiscale e assistenziale dovrebbe essere abbandonata;
2.         l'indennita' di accompagnamento per le persone con disabilita' non dovrebbe essere sottoposta ad alcuna valutazione del reddito come il nuovo Isee;
3.         i servizi territoriali saranno sottoposti ad Isee individuale.
 
Ho usato il condizionale proprio perche' non abbiamo nessuna bozza di testo normativo che possa tranquillizzarci in questo senso. Allo stesso tempo pero' non possiamo non considerare gli impegni assunti. 
In considerazione del fatto che una nostra mobilitazione implica lo spostamento di persone con gravi disabilita' e pertanto con difficolta' di spostamento, la Fish intende adoperarsi in mobilitazione che abbiano certezze nei documenti e negli atti legislativi. Inoltre la Fish e' in fase di mobilitazione per i tagli alle politiche sociali realizzati dal precedente Governo i cui effetti si avranno a partire da questo anno. E gia' ne abbiamo notizie. 
 
Un caro saluto
 
Pietro Vittorio Barbieri
 
-------------------------------
Eleonora Caneti
Segreteria Fish
Via G. Capponi 178
00179 Roma (Rm)
Tel. 06.78851262
Fax. 06.78140308
presidenza@fishonlus.it
www.fishonlus.it
 
-----Messaggio originale-----
Da: Presidente [mailto:presiden@uiciechi.it] 
Inviato: mercoledi' 8 febbraio 2012 11:21
A: presidenza@fishonlus.it; fandpresidenzanaz@tiscali.it
Oggetto: Ipotesi di manifestazione di protesta
 
Pietro BARBIERI - Presidente FISH
Giovanni PAGANO - Presidente FAND
 
 
Carissimi,
vi informo che il 1 febbraio ho avuto un incontro on line con la mia base 
associativa al quale hanno partecipato oltre trecento dirigenti in voce o 
con e-mail. Tutti hanno manifestato il terrore di perdere l'indennita' di 
accompagnamento senza la quale la loro vita cambierebbe drammaticamente; 
tutti hanno sostenuto la necessita' di dar vita ad una grande manifestazione 
di protesta per far valere le nostre ragioni; in tutti c'e' la convinzione 
che il Governo ci stia prendendo in giro con promesse vaghe e che esiste il 
rischio reale di trovarci di fronte ad un decreto attuativo che 
cancellerebbe i diritti conquistati in tanti anni di dure lotte da parte dei 
ciechi e degli altri disabili; tutti hanno sostenuto la necessita' che 
l'indennita' di accompagnamento al titolo della minorazione sia difesa 
insieme a FAND e FISH. Ho tentato di spiegare che il tempo ci serve per 
parlare alle autorita' di Governo e far capire loro le reali necessita' dei 
disabili e i danni che, l'attuazione del famigerato art. 5, porterebbe se 
attuato. Ho cercato, anche, di spiegare che tutto sommato la politica di 
FAND e FISH, sinora, ha avuto qualche successo, costringendo il Governo a 
mettere su un binario morto l'A.C. 4566. Tuttavia, le drammatiche 
testimonianze di solitudine, ricevute durante la trasmissione, mi inducono a 
proporvi di fissare una data per una manifestazione di protesta da 
utilizzare come ulteriore forma di pressione sul Governo attraverso un 
comunicato stampa congiunto.
Vi propongo che la data, sia in linea di massima, quella del 14 marzo e che 
il comunicato stampa preveda la presenza a Roma,  a tempo indeterminato, 
almeno di mille disabili davanti a Palazzo Chigi nei giorni di attivita' di 
Governo.
Vi informo, inoltre, che il 16 febbraio p.v., in occasione della V Giornata 
Nazionale del Braille, l'Unione organizza una Conferenza Stampa, che sara' 
trasmessa in diretta on line, durante la quale sara' affrontato anche il tema 
dell'indennita' di accompagnamento. In concomitanza con la conferenza stampa, 
sara' consegnata alle autorita' di Governo e della politica la Convenzione 
delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita' alla quale e' 
unito un mio messaggio, come risulta dall'invito allegato.
Colgo l'occasione per dirvi, con la mia abituale franchezza, che non ho 
trovato opportuno il riferimento nel comunicato stampa FAND/FISH alla 
possibilita' di distinguere, nella nostra lotta, i disabili che non producono 
e non hanno mai prodotto reddito da quelli che lo hanno prodotto e lo 
producono e a quello relativo alla possibilita' di una indennita' di 
accompagnamento minima integrata da interventi regionali; sarebbe un grave 
errore accettare questa soluzione, avremmo indennita' di accompagnamento alte 
nelle regioni ricche e basse in quelle povere. A uguale bisogni non 
corrisponderebbero uguali prestazioni economiche.
Resto in attesa di un vostro cortese cenno di riscontro.
Cordiali saluti.
 
 
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele"
 
 
***
03.Come si f presto di Rosa Mauro.
Gabriele su onda-urto, 07\03\2012, h. 09.28.

                                              Come si fa presto

 

avevo tanti titoli in mente per questa lettera aperta: ma alla fine questo mi si  imposto alla mente come il migliore, anche se necessita di spiegazione: come si fa presto.

Perch, sapete, si fa davvero presto a diventare disabili, sia all'inizio della nostra vita, sia durante la stessa.

Basta un errore di trascrizione nel codice genetico: non un grande errore sapete? Ne basta uno piccolo: un cromosoma in pi , uno in meno, addirittura basta che ad un particolare tipo di cromosoma manchi un pezzetto qualcosa di microscopico, di infinitesimale..

E' sufficiente per non muovere un braccio, una gamba, per avere un problema cognitivo, sensoriale, o entrambi.

Poi ci sono i virus, alcuni dei quali , alle persone non incinte, provocano solamente un poco di febbre e qualche ghiandola gonfia per pochi giorni: ma nel bambino non ancora sviluppato, possono provocare danni permanenti.

Basta un piccolo incidente  o una patologia tipicamente gravidica, come la pre-eclampsia o l'incontinenza dei muscoli della parete pelvica, a provocare un parto prematuro: se avviene prima di una data settimana, i danni sono certi in una percentuale molto elevata, e spesso sono plurimi.

  La corteccia cerebrale, con le sue curve cos importanti per la futura evoluzione intellettuale ed emozionale, si comincia a formare solo dalla fine del sesto mese in poi.

Anche i polmoni maturano  dopo la trentatreesima settimana: i bambini che nascono prima di questo tempo, spesso hanno danni polmonari , specie se maschi, neurologici e sensoriali.

Vi sono poi moltissime malattie che possono intervenire dopo la nascita come tumori o incidenti, che colpiscono bambini e giovani senza fare distinzione, in proporzione variabile.

Lo stesso tempo che passa, creando una degenerazione negli organi, causa poi disabilit pi o meno accentuate.

S, a diventare disabili si fa presto, ma la condizione poi non passa cos presto: dura e condiziona tutta l'esistenza.

un disabile non  una persona dai bisogni speciali:  una persona che ha bisogno di mezzi speciali per realizzare bisogni normali.

Quali quelli di andare al lavoro o ad un ospedale o anche solo di passeggiare per la propria citt, di tenere la propria casa e la propria persona pulita, di socializzare e di avere una qualit di vita accettabile,

Per il disabile, per realizzare queste normali attivit ha spesso bisogno di aiuto: bisogno di persone che lo accompagnano in giro, perch non pu farlo da solo, che lo aiutano nelle pulizie e, se i muscoli non funzionano correttamente, lo aiutano anche a curare l'igiene personale, che traducono le parole per loro se usano un linguaggio speciale non conosciuto da tutti..

Per non parlare di quei disabili che hanno bisogno di chi li aiuta ad interpretare correttamente un mondo che, a causa di difficolt cognitive, relazionali o comportamentali, non  per loro decifrabile e fruibile facilmente come lo  per gli altri.

 Per questo lo stato ha finora messo a disposizione una somma particolare, chiamato accompagno, che permette al disabile di farsi aiutare in queste situazioni da accompagnatori e assistenti personali, spesso in casa propria e mantenendo uno stile di vita dignitoso.

Sempre per questo motivo, l'accompagno e le forme sostitutive ad esso, come la domiciliare diretta e quella indiretta erogate dagli enti pubblici, sono svincolate dal reddito ed assegnate al  disabile a causa della  sua condizione.

L'accompagno non  mai qualcosa in pi, per un disabile:   qualcosa che gli restituisce, nella migliore delle ipotesi, poich non  sempre cos, pari opportunit rispetto agli altri.

Per questo, questa somma, ed anche i servizi che la integrano ed a volte la sostituiscono, come la assistenza domiciliare diretta o quella indiretta, non pu in nessun caso essere soggetta a reddito: essa infatti ripristina la condizione di integrit e qualit sociale a cui ogni cittadino , in una societ civile ha diritto per legge.

N questa somma pu minimamente essere sostituita da sedicenti istituti che priverebbero il disabile della libert fondamentale di avere un suo domicilio, un diritto inalienabile dell'individuo di possedere una propria privacy ed il proprio diritto a tutelarla.

Per non parlare della necessit, nel caso di un minore, di rimanere accanto alla propria famiglia e godere del beneficio psicologico da esso derivante.

Tutelare i disabili non  solo un dovere di civilt, ma anche un principio di tutela per tutti, il diritto a essere socialmente considerati anche se vulnerabili o diversi, il diritto di ogni uomo di essere psicologicamente rispettato nella sua integrit e nel suo libero diritto di scelta.

L'aiuto e la comprensione di tutti i soggetti  sociali, dai privati cittadini ai media ed alle istituzioni, sono necessari affinch ognuno mantenga la propria libert e, nei limiti del possibile, il proprio benessere psicologico.

I disabili, noi,  perch anche io lo sono, siamo gli specchi della vostra stessa vulnerabilit: essere fragili  umano, preservate la vostra stessa umanit.

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04.Lettera preoccupata ai soci uici torinesi.
Gabriele su onda-urto, 14\03\2012, h. 11.34.

  Prot. n. 226/012/ct                                                                                         Torino, 12 marzo 2012



  Caro socio,

  all'Unione Ciechi e Ipovedenti di Torino non viviamo evidentemente un momento di grande serenit. 

  Siamo fortemente preoccupati perch le - seppur scarne - notizie che abbiamo sull'indennit di accompagnamento e indennit speciale non ci consentono di dormire sonni tranquilli. Per questo motivo ci siamo attivati e abbiamo contattato i parlamentari eletti nel Piemonte e tutti i nostri amici sparsi per l'Italia, ricevendo per giunta inattese quanto gradite attestazioni di solidariet.

   Ciononostante restiamo dell'idea che a livello centrale sia stato fatto davvero troppo poco; per questo abbiamo sollecitato la FAND affinch si adoperasse per difendere l'indennit al titolo della minorazione, senza che venga legata al reddito personale o all'ISEE. Sarete al corrente del fatto che nel 14 marzo era stata individuata una data di massima per protestare a Roma: nonostante non sia stata trovata un'intesa tra le associazioni pi rappresentative, abbiamo sollecitato la nostra Sede Centrale affinch andassimo avanti da soli, pur consapevoli che occorre essere numerosi e uniti, oggi pi che mai. Niente di tutto questo  accaduto, come si evince dalla circolare n. 70 che trovate in allegato. Leggetela e traete liberamente le vostre considerazioni. Vero  che il ministro Fornero e soprattutto il sottosegretario Guerra hanno pi volte rilasciato interviste rassicuranti in merito; la stessa deputata Ileana Argentin, da noi pi volte contattata, si  detta moderatamente fiduciosa. Ma poche frasi - proferite verosimilmente pi a titolo personale che politico - non possono essere sufficienti a farci abbassare la guardia.

  Se le cose vanno male a livello nazionale, non ci possiamo certamente consolare guardando in casa nostra. Le amministrazioni regionali, provinciali e soprattutto comunali ricevono sempre meno stanziamenti dallo Stato, al punto che la complessa struttura del welfare torinese  a rischio.

  Un esempio su tutti, il diritto alla mobilit dei disabili torinesi. E' storia di questi giorni la trattativa per il nuovo regolamento del servizio di trasporto con buoni taxi, che vede contrapposti le associazioni di disabili sensoriali e Claudio Lubatti, Assessore ai Trasporti del Comune di Torino. L'obiettivo dell'Assessorato  ovviamente quello di risparmiare, vincolando la concessione dei buoni in base all'ISEE, una sigla che sembra perseguitarci. Ma qui non stiamo parlando di servizi sociali o socio-assistenziali, non stiamo richiedendo una badante o un posto all'asilo nido per i nostri figli. Qui si parla della nostra condizione e dei nostri diritti, perch tali sono sia l'indennit di accompagnamento che la mobilit in autonomia. Il problema  che se venissero confermate le fasce di reddito proposte dall'assessore Lubatti, molti ciechi assoluti potrebbero perdere l'accesso al servizio. Per approfondimenti vi rimandiamo alla lettura dell'editoriale del prossimo numero dell'UICI/011, che trovate in allegato alla presente.

  Come avrete intuito, la nostra condizione, frutto di decenni di lotte e di conquiste, rischia di essere stravolta nel giro di pochi mesi. Vi esortiamo a tenervi pronti ad eventuali manifestazioni romane e torinesi, perch nessuno  disposto a regalarci niente.


  Il Presidente

  Enzo Tomatis

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05.Consegna della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita'.
circolare uici 98\2012.
OGGETTO: Consegna della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita'.

Carissimi,

come annunciato con apposita circolare, nella riunione dei Presidenti Regionali del 2 febbraio abbiamo individuato alcuni di essi che si sono resi disponibili a consegnare la Convenzione in oggetto e la mia lettera aperta alle autorita' del Governo e della Politica; ritengo doveroso da parte mia dar conto, sia pure sinteticamente, dei risultati dell'iniziativa in oggetto.
Ho conegnato personalmente al Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, la convenzione e la lettera aperta. Il dr. Marra e' stato molto gentile e attento prendendo nota in particolare delle mie osservazioni sull'indennita' di accompagnamento. Ha promesso di coinvolgere il Presidente della Repubblica. Non ho avuto notizie.
Successivamente sono stato ricevuto dal Vice Ministro dell'Economia, prof. Vittorio Grilli, al quale ho esposto le nostre ragioni e le nostre aspettative. Ha promesso di parlarne al Presidente del Consiglio; altrettanto ha fatto il Capo della Segreteria del Presidente del Consiglio, dr.ssa Silvia Colombo, che mi ha dedicato quasi mezz'ora chiedendo soprattutto informazioni sui servizi da noi erogati.
Il Sottosegretario, Antonio Catricala', mi ha scritto personalmente dichiarando la sua disponibilita' e l'impegno a sensibilizzare il Presidente del Consiglio.
Il Vice Presidente, Giuseppe Terranova, ha coinvolto il presidente regionale della Sicilia, Giuseppe Castronovo, il quale e' stato ricevuto per conto del Presidente del Senato dalla Senatrice Simona Vicari e successivamente dal Vice Prefetto Giampaolo Ciani al quale questa presidenza ha inviato una bozza di risoluzione che egli si e' impegnato a presentare in commissione al momento della discussione sull'emanando decreto attuativo dell'art. 5. Non e' riuscito ad arrivare al Ministro dell'Interno e al Segretario del PDL, Angelino Alfano, nonostante i suo ripetuti tentativi.
La delegazione toscana, guidata dal Presidente Regionale, Barbara Leporini, ha incontrato il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha condiviso le nostre ragioni e si e' impegnato a sensibilizzare il Ministro ed i gruppi parlamentari. 
La delegazione lombarda non e' riuscita a prendere contatti con il Ministero dello Sviluppo.
La delegazione piemontese, guidata dal Presidente Regionale, Federico Borgna, ha incontrato il Ministro della salute, Renato Balduzzi, il Sottosegretario Maria Cecilia Guerra e, insieme al Vice Presidente Giuseppe Terranova, una delegazione dell'UDC, tutti hanno dichiarato di comprendere le nostre ragioni.
La delegazione abruzzese, guidata dal Presidente Regionale, Rocco Velli, ha fatto pervenire la convenzione alla segreteria dell'IDV, il cui presidente mi aveva dato appuntamento, successivamente disdetto per motivi di salute.
La delegazione campana, guidata dal Vice Presidente Regionale, Enzo Massa, ha consegnato la convenzione alla segreteria di Luigi Bersani che si e' impegnato a ricevermi.
La delegazione delle Marche, guidata dal Consigliere Nazionale Adoriano Corradetti, sempre insieme al Vice Presidente, Giuseppe Terranova, ha incontrato il segretario dell'UDC, Lorenzo Cesa, che e' stato adeguatamente sensibilizzato.
La delegazione ligure, guidata dal Presidente Regionale, Marino Tambuscio, ha consegnato la convenzione all'Assessore agli Affari Sociali della Liguria,  Lorena Rambaudi, che si e' impegnata a consegnarla al Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.
La delegazione della Sardegna, guidata dal Presidente Regionale, Pietro Puddu, ha incontrato il Presidente del PD, Rosy Bindi, che ha promesso di intervenire.
La delegazione della Puglia, guidata dal Presidente Regionale, Giuseppe Simone ha consegnato la convenzione alla Vice Presidente del Senato, Emma Bonino, che ha dichiarato di condividere le nostre preoccupazioni.
La delegazione dell'Umbria, guidata dal Presidente Regionale, Emilio Vantaggi ha sensibilizzato sul problema dell'indennita', Marina Sereni della direzione nazionale del PD.
Mi risulta, inoltre, che altri Presidenti Regionali e Provinciali abbiano incontrato parlamentari del proprio collegio sensibilizzandoli al problema.
Hanno fatto la loro parte anche i gruppi che si sono costituiti in comitato autonomo contribuendo, alla loro maniera, a far parlare del problema dell'indennita' di accompagnamento.
Colgo l'occasione per esprimere il mio piu' sentito ringraziamento a quanti si sono impegnati, si stanno impegnando e si impegneranno su un problema di primaria importanza per l'autonomia e l'indipendenza dei ciechi e degli ipovedenti italiani.
Credo che la difficolta' del momento abbia contribuito notevolmente a far sentire i ciechi e gli ipovedenti parte di una grande famiglia e a risvegliare una coscienza collettiva che andava smarrendosi; credo, anche, che il disegno di legge 4566 e l'art. 5 del decreto "Salva-Italia" abbiano contribuito a creare interesse da parte dell'opinione pubblica verso i disabili e le loro buone ragioni.
Sono dell'avviso che nell'ultimo anno, dopo le campagne sui falsi invalidi, sia cresciuta notevolmente  la sensibilita' dell'opinione pubblica verso i bisogni reali dei disabili veri.
Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele
