ausili
Introduzione agli ausili tifloinformatici.
Francesco Melis su smanettando, 14\03\2012, h. 11.34.

Metto a disposizione, attraverso dropbox, un testo che scrissi nel 2009 
nell'ambito di un lavoro effettuato presso il Sant'Alessio.
Si tratta di una panoramica sui dispositivi di ausilio tifloinformatici 
rivolto principalmente alle persone che si devono confrontare con utenti 
con disabilit visiva, come gli insegnanti delle scuole o amministratori 
delle aziende che vogliono capirci qualcosa prima di intraprendere delle 
spese per la fornitura degli strumenti per gli utenti od operatori disabili.
Il taglio  rivolto a persone assolutamente all'oscuro di questi 
strumenti. Il contenuto per non  solo una elementare e mera 
elencazione di dispositivi ma un trattatello che si pone l'obbiettivo di 
dare qualche elemento in pi per la comprensione della natura e funzione 
di questi strumenti a supporto delle decisioni di chi dovr effettuare 
gli ordini per la fornitura.
Volendo quindi, se lo desiderate, potreste farlo leggere alle persone 
interessate a capire qualcosa di questo misterioso mondo di ciechi che 
usano "computer parlanti" come gli accompagnatori o erogatori di servizi 
ecc...
Certo, probabilmente di questo tipo di materiale su Internet se ne trova 
a iosa, per questo  scritto da me, che lavoro da venti anni con i 
disabili della vista.
Per altro verso, essendo il taglio elementare, non si tratta di un 
manuale tecnico per persone gi utilizzatrici ed acculturate 
informaticamente sui dispositivi di ausilio.
Alla riga seguente il link dropbox per scaricare il file txt di 57 
kilobytes.
***
Ecco il file testuale.
(nota di pcCiechi)

Francesco Melis
INTRODUZIONE ALLA TIFLOINFORMATICA
 
Il termine tifloinformatica deriva dallunione della parola greca tyflos, che significa cieco, e informatica. La tifloinformatica  una disciplina che si occupa delle tecnologie informatiche con particolare riguardo agli strumenti ed alle metodologie necessari per la fruizione e lutilizzo del computer da parte di persone con disabilit visiva.

Nell'ambito dei processi educativi e riabilitativi per persone con deficit visivo la tifloinformatica riveste un ruolo fondamentale, in quanto fornisce gli ausili necessari per accedere alle tecnologie dellinformazione e della comunicazione, costituendo in tal modo uno strumento significativo nei processi di studio e di inserimento lavorativo, nonch nella vita sociale della persona con deficit visivo.

Gi da qualche decennio la tecnologia elettronica ed informatica si avvale di strumentazioni hardware e software che consentono ad utenti non vedenti ed ipovedenti di usare un personal computer.

Per fare uso di un computer la persona con disabilit visiva ha bisogno, oltre che di una specifica formazione e di una metodologia duso,  di supporti strumentali definiti ausili, che possono essere compresi in due grandi categorie:

  1. dispositivi di videoingrandimento che ingrandiscono i contenuti dello schermo del computer e adatti ad utilizzatori che dispongono di un residuo visivo;

  2.  dispositivi che consentono di utilizzare il computer mediante altri sensi in particolare il tatto e l'udito, rivolti principalmente ad utilizzatori non vedenti o con un residuo visivo per i quali si consiglia questa tipologia di ausilio.

GLI AUSILI

Software di videoingrandimento 
I softwares di videoingrandimento sono adatti ad utenti ipovedenti che dispongono di un sufficiente residuo visivo.
Tali dispositivi ingrandiscono tutto o in parte i contenuti dello schermo, attraverso fattori di ingrandimento personalizzabili a seconda delle esigenze.
I modelli pi prestanti di videoingranditori permettono valori di ingrandimento frazionari, per bassi valori di ingrandimento, per esempio 1,25/1,5/1,75/2,5 volte la dimensione originale, e per valori interi di ingrandimento (2x, 3x, 4x, 5x, 6x, 7x, 8x, 10x, 12x, 14x, 16x, 20x, 24x, 28x, 32x, 36x). 
I migliori modelli di softwares di videoingranditori mantengono la qualit estetica del carattere anche in presenza di forti ingrandimenti, senza scadimento o distorsione della forma. I modelli meno prestanti soffrono di un peggioramento dell'aspetto del carattere all'aumentare dell'ingrandimento rendendone la visione fastidiosa e non pi conforme all'aspetto originale. 
Per quanto attiene il carattere  possibile sia mantenere la forma originale, che intervenire in fase di impostazione per alterarne lapparenza, ad esempio smussarne gli angoli, variare la distanza dellintercarattere e migliorare la leggibilit. 
Tutti i programmi videoingrandenti consentono di ridefinire i colori dello schermo ed i contrasti dello stesso, adattandone le caratteristiche alla problematica visiva dell'utilizzatore. Oltre ad un'ampia scelta di impostazioni predefinite, che coprono lo spettro delle situazioni  pi comuni, per quanto riguarda l'aspetto dei colori  possibile intervenire con impostazioni personalizzate a seconda delle esigenze: definire lo schermo a colori personalizzati o invertiti (come in una immagine in negativo), regolarne l'aspetto della lucentezza, ridurre le colorazioni a due soli colori base estremi (ad esempio il bianco e il nero), ridurre le  altre tinte con i valori equivalenti nella gamma di grigi intermedi fra il bianco e il nero assoluto (come in una fotografia in bianco/nero), differenziare l'aspetto della colorazione degli oggetti in modo da renderli pi distinguibili.
Lingrandimento pu essere impostato in due modalit: modalit di ingrandimento totale e modalit di ingrandimento parziale. 
La modalit di ingrandimento totale ingrandisce tutto lo schermo, nessuna parte esclusa e, a parte le proporzioni alterate, l'aspetto dello schermo risulta conforme all'originale. E' una modalit frequentemente usata, ma presenta degli aspetti utilizzativi secondari non trascurabili: la porzione di videata che rientra effettivamente in un certo momento nello schermo fisico del computer, con questa modalit,  ridotta tanto pi  elevato il fattore di ingrandimento. Ci comporta la perdita della "visione d'insieme" della videata e obbliga il fruitore a manovre difficoltose per l'orientamento e l'ispezione delle zone dello schermo che non sono attualmente visibili.
Le modalit duso con le quali si ispeziona e si interagisce con lo schermo attraverso un software ingrandente sono fondamentalmente quelle adottate dagli utilizzatori normodotati, ovvero attraverso l'uso del puntatore del mouse.       Anche luso del puntatore del mouse pu adattarsi alle esigenze del fruitore: pu essere libero nella finestra, o vincolato al centro della finestra in modo tale che, al movimento manuale del mouse, corrisponda in effetti lo scorrimento della finestra sottostante il puntatore. La forma del puntatore pu essere modificata per esaltarne la visibilit:  possibile scegliere fra un'ampia proposta di puntatori grandi, grandissimi, semitrasparenti e colorati in maniera molto evidente. L'operazione di ritrovamento del puntatore sullo schermo o l'inizializzazione della sua posizione pu essere personalizzata con diversi accorgimenti: la sua posizione pu essere marcata da segnalazioni grafiche particolari sullo schermo, come grosse linee perpendicolari che si incrociano sulla posizione del puntatore, o riquadri. Tali linee possono essere variamente colorate e semitrasparenti in modo da non nascondere i contenuti sottostanti e permetterne in ogni caso l'esame. A seconda delle esigenze la posizione del mouse pu essere segnalata con evidenziazioni varie solo al momento del suo movimento o viceversa nei momenti di quiete. Si consideri che la movimentazione del puntatore del mouse, sebbene suggestiva, richiede un importante impegno visivo per cui, oltre a questa modalit prettamente manuale e grafica, i programmi di videoingrandimento, cos come i programmi screen reader, offrono una vasta collezione di comandi da tastiera, cio combinazioni di tasti particolari, che agevolano fortemente il lavoro limitando limpegno visivo. Attraverso i comandi di tastiera  possibile ad esempio alterare parametri di impostazione, come i fattori di ingrandimento, o ricercare in automatico oggetti di un particolare tipo sullo schermo, senza dover navigare per tentativi casuali su superfici ingrandite ove lo scorrimento sottostante dellimmagine provoca notevole affaticamento.
La modalit di videoingrandimento parziale consente di vedere ingrandita solo una porzione dello schermo, come se si disponesse di una particolare lente elettronica, mantenendo il resto dello schermo inalterato. 
Di seguito vengono descritte alcune delle modalit duso dellingrandimento parziale in via esemplificativa. Una modalit utilizzata dai fruitori ipovedenti  quella che permette di dividere lo schermo in due parti, delle quali una non ingrandita e laltra ingrandita con fattore dingrandimento personalizzato. La parte non ingrandita fornisce indicazioni di massima sulla struttura e i contenuti della finestra nella sua dimensione originale, mentre il dettaglio  mostrato nella porzione di finestra ingrandita. Il movimento del mouse fa s che, nella  parte ingrandita, rientri durante lo scorrimento tutto il contenuto dello schermo. Un altro modo di utilizzare la modalit di videoingrandimento parziale permette ad esempio di disporre di una zona ingrandente rettangolare mobile di dimensioni variabili, che pu essere manovrata sullo schermo come una lente dingrandimento, spostandola con i movimenti del mouse nel punto desiderato. E inoltre possibile avere lingrandimento di una riga mobile dello schermo che si pu spostare verticalmente come se si disponesse di una lente a righello da manovrare attraverso il mouse o le frecce direzionali. 
Oltre alle funzioni di ingrandimento, i migliori ausili ingrandenti dispongono di un supporto audio parallelo allingrandimento, che consente di vocalizzare in tempo reale il "focus" della finestra, ovvero il punto di lavoro operativo della finestra: si pu usufruire della vocalizzazione ad esempio del punto di inserimento in scrittura in un programma di videoscrittura, o della voce di un men selezionata. Le funzionalit vocali aggiuntive presenti nei moderni programmi di videoingrandimento non sono in ogni caso equiparabili alle funzionalit vocali offerte dai programmi screen reader, che sono progettati ad hoc per unutenza non vedente e come tali offrono uno spettro di funzionalit molto pi ampio. Si noti che la modalit di lavoro con il software di videoingrandimento dotato di supporto vocale risulta agevolata, grazie al riscontro audio che la voce sintetica fornisce sugli oggetti, intercettati sullo schermo dal puntatore del mouse o dal cursore  manovrato con le frecce direzionali della tastiera. 
Alcuni modelli di software videoingrandenti hanno anche importanti funzioni di agevolazione della lettura, estremamente utili per gli utenti che usano il computer per scopi di studio. Con un opportuno comando da tastiera, il testo dellintera finestra delle applicazioni pi comuni viene vocalizzato, mantenendo laspetto ingrandito della finestra originale, oppure il testo pu essere completamente ristrutturato in modo che appaia rimpaginato a video e letto a velocit e tono personalizzabili. Con tali funzioni  possibile far scorrere il testo con le parole lette ed evidenziate in vario modo, in una modalit che ricalca la struttura di un gobbo televisivo, con laggiunta dellaudio. In tal modo la lettura avviene in forma fluida, alla velocit di percezione stabilita dallutente e con le parole lette evidenziate, unendo cos laspetto di ascolto del testo alla lettura visiva vera e propria.
In presenza di necessit di ingrandimento che si aggirano su 5/6 o pi volte la dimensione originale del testo sullo schermo, la visione dello stesso pu risultare talmente parziale da rendere la navigazione dello schermo molto faticosa, per lo scorrimento dell'immagine e per le difficolt di puntamento. Si suggerisce in questi casi di utilizzare il computer, almeno in parte, sfruttando altri canali percettivi ed adottare, a seconda dei casi, strategie miste che minimizzino luso del mouse e soprattutto limitino la fatica visiva della sua localizzazione e del suo movimento. Quando ci si rende necessario, e cio per utenti non vedenti o con residuo visivo non sufficiente ad un uso del computer attraverso luso della vista, la tecnologia mette a disposizione altre importanti tipologie di ausili: il sintetizzatore vocale e il display braille che di seguito descriviamo.

La tastiera
Per ovvi motivi lutilizzatore non vedente per operare al computer non pu fare uso del mouse: tutte le manovre devono essere effettuate attraverso la tastiera di cui ovviamente egli deve essere un provetto conoscitore. Si consiglia dunque, come fase operativa propedeutica necessaria alluso del computer e dei software di produttivit, lapprendimento delluso della  tastiera con tutte le dieci dita, oltre che labitudine ad una corretta postura, cos importante soprattutto per gli utenti ipovedenti.
Lapprendimento della tastiera pu avvalersi di strumenti informatici pensati allo scopo, come lottimo programma 10dita del prof. Flavio Fogarolo e Franco Frascolla, liberamente scaricabile dalla rete e utilizzabile senza oneri. Tale software  un corso completo di dattiloscrittura strutturato in lezioni e pensato per un utenza con disabilit visiva che integra una sintesi vocale interna e caratteri ingranditi personalizzabili.

Sintetizzatore vocale
Il sintetizzatore vocale  lausilio che vocalizza il contenuto dello schermo e costituisce certamente lo strumento pi usato dalle persone con disabilit visiva per la sua funzionalit, la sua efficienza e la sua praticit.
Questi strumenti sono costituiti da due moduli: lo screen reader, che si occupa di intercettare i contenuti dello schermo, e la sintesi vocale vera e propria che  la parte incaricata di produrre la voce sintetica.  possibile quindi associare allo screen reader altre voci che non siano quelle gi incluse nel pacchetto dellausilio. Normalmente con la fornitura dellausilio viene fornito un insieme di voci artificiali che possono essere scelte ed usate in tempo reale durante la sessione di lavoro. Alcune di queste voci hanno un marcato carattere meccanico della pronuncia che pu presentare dei limiti; altre voci hanno una resa vocale nettamente pi gradevole.  bene quindi definire gli ambiti duso delle diverse voci e vantaggi e limiti delle stesse. Le voci normalmente in dotazione, dal carattere metallico e poco gradevole, spesso sono molto efficienti in termini di risposta agli input, quindi consigliabili in fase di lavoro con il sistema operativo e i programmi applicativi: la loro caratteristica di efficienza unita ad una buona intelligibilit del parlato le rendono infatti ideali nelle situazioni di lavoro. Le stesse non sono per adatte in fase di lettura, in particolare di testi letterari, in cui la prosodia e la naturalezza del parlato sono esigenze pi stringenti. Per le esigenze di ascolto di testi lunghi di carattere letterario  utile quindi disporre di voci aggiuntive, selezionabili durante luso, che abbiano caratteristiche alte di gradevolezza, naturalezza e chiarezza del parlato. Una volta impartito il comando di lettura del lungo testo, la vocalizzazione procede fluida e gradevole ed  ovviamente interrompibile in qualsiasi momento con la pressione dellapposito tasto. Le voci di alta qualit non sono invece adatte nelle fasi operative duso del sistema per la loro lentezza nella risposta e,  se loperatore manovra la tastiera con rapidit, possono omettere la letturaa di elementi importanti eccessiva. Esistono in commercio voci di qualit anche per le lingue straniere per cui queste si rivelano preziose nella lettura e nello studio delle lingue.
Nella prassi e nel lavoro quotidiano si tende ad usare termini come screen reader, sintetizzatore vocale, sintesi vocale, riferendosi indifferentemente allo stesso oggetto, ovvero lausilio che produce in voce i contenuti dello schermo del computer. Anche in questa sede, sebbene screen reader e sintesi vocale siano concetti distinti, si useranno i diversi termini intendendo sempre lausilio che vocalizza il computer.
I sintetizzatori vocali esistono ormai da qualche decennio. I primi modelli, ai tempi in cui il sistema operativo pi usato nei personal computer era il sistema operativo DOS, erano costituiti da una parte hardware ed una parte software di gestione. Attualmente i sintetizzatori vocali sono solo software e si appoggiano, per la produzione della voce, alla scheda audio presente in tutti i moderni computer. 
Il sintetizzatore vocale, come in generale tutti gli ausili, lavora "in parallelo" ai programmi applicativi in uso nel computer. Essi cio affiancano l'utilizzatore fornendo un riscontro vocale di ci che di significativo appare sullo schermo. Il sintetizzatore vocale non vocalizza tutto quello che appare sullo schermo ma solo il "focus" del programma applicativo, eventualmente corredato di descrizioni sintetiche aggiuntive che hanno lo scopo di descrivere il contesto operativo del punto di lavoro o focus. Questo in generale  il cursore del programma, la voce selezionata di un men, la casella di selezione per limpostazione di unopzione, lelemento puntato in un elenco, etc. L'uso del sintetizzatore vocale pu essere fine a se stesso ma deve affiancare l'utilizzatore nell'uso dei comuni programmi applicativi. I comandi e le operazioni vengono immessi con la tastiera del computer per mezzo di sequenze di tasti particolari. Tali combinazioni di tasti, utilizzabili per impartire le diverse operazioni o funzioni, rientrano in due classi: una classe di comandi facente parte del sistema operativo o dei programmi applicativi, utilizzabili quindi indipendentemente dalla presenza o meno di un ausilio e/o di fruitori con deficit e una classe di comandi propri dellausilio. Esempi tipici di comandi del sistema operativo sono i comandi per selezionare oggetti, per effettuare le operazioni di copia/taglia e incolla, per ingrandire o ridurre a icona le finestre, per commutare fra le finestre aperte, ecc.
La seconda classe di comandi da tastiera  appartenente propriamente al repertorio di comandi dello stesso ausilio e sono caratteristici dello specifico modello di strumento: screen reader prodotti da diverse case hanno repertori di comandi da tastiera diversi per effettuare manovre equivalenti. I comandi specifici dellausilio in generale fanno uso di un tasto speciale che fa da prefisso e uno o pi tasti da premere di seguito per avere la prestazione vocale richiesta.
Di solito lausilio di sintesi vocale, allatto della partenza dello stesso,  gi operativo con delle impostazioni di default che sono ampiamente sufficienti per un uso produttivo normale del computer. Effettuando manovre con la tastiera, il sintetizzatore vocale pronuncia loggetto presente nello schermo nel momento in cui questo viene raggiunto, sia esso una voce di men,o un oggetto come una cartella o un file.  Attraverso opportuni comandi dedicati, il sintetizzatore vocale pu restituire informazioni di tipo logistico o di altro tipo, per esempio si pu impartire un comando speciale allausilio per restituire il nome della finestra nella quale si sta lavorando oppure si pu chiedere allausilio di ispezionare i contenuti della finestra, di navigare secondo una certa logica fra le strutture della finestra, o ancora di leggere tutto il contenuto della finestra senza interruzione. In sostanza possiamo pensare lausilio come un accompagnatore virtuale per il computer: esso informa immediatamente lutilizzatore di ogni variazione avvenuta sullo schermo, fornendo sinteticamente gli elementi per lorientamento. Alcune variazioni non ritenute significative, come la segnalazione del cambiamento dellorario, non vengono notificate perch costituirebbero un appesantimento notevole ed inutile. In ogni caso, attraverso appositi comandi, lutilizzatore pu espressamente interrogare lausilio per avere linformazione sullorario corrente, sulla data odierna o su altri contenuti non ritenuti significativi.
Si ritengono qui necessarie alcune riflessioni in merito alla metodologia di utilizzo del computer attraverso screen reader.
Lutilizzazione del programma di sintesi vocale richiede infatti un differente tipo di approccio al computer rispetto a quello attuato dallutilizzatore vedente. Qualunque azione si intraprenda al computer essa richiede inizialmente una fase di orientamento virtuale attuata con appositi comandi che faccia percepire il contesto operativo. Oltre a ci  necessario che lutilizzatore si formi una immagine o modello mentale della situazione presente sullo schermo. Tale modello potr essere pi o meno aderente alla realt apparente dellimmagine reale sullo schermo, e dovr avere una struttura semplice e orientata allutilizzazione. 
Lutilizzatore si forma unimmagine mentale strutturata con un numero di elementi strettamente necessario allutilizzazione tramite lausilio, prescindendo dalla moltitudine di strutture e oggetti presenti sullo schermo che spesso hanno solo la funzione di agevolare lutilizzazione tramite mouse delloperatore vedente. Ci  tanto pi vero durante la navigazione sulla rete Internet ove lausilio offre potenti strumenti per ristrutturare virtualmente le finestre con una forte categorizzazione dei contenuti, in modo da alleggerire il compito molto gravoso di ricerca nelle pagine Web dellelemento di interesse.
Luso di un ausilio come la sintesi vocale richiede una preparazione adeguata dellutilizzatore da parte di personale specializzato nella didattica per non vedenti.   consigliabile quindi riferirsi ai centri per la formazione e la riabilitazione dei disabili della vista o alle organizzazioni di difesa dei diritti dei non vedenti e ipovedenti per trovare gli ambienti e le persone adeguatamente preparate a questo scopo. Su questo argomento si rimanda alla sezione del presente lavoro dedicata alla descrizione degli enti che sul territorio nazionale offrono formazione informatica specializzata a persone non vedenti ed ipovedenti ed altri servizi nel campo della tifloinformatica.
Si tenga altres in considerazione che, insieme alla sintesi vocale,  vivamente consigliato luso del display braille e del braille in generale. L'uso del solo dispositivo di sintesi vocale protratto negli anni pu infatti generare preoccupanti fenomeni di analfabetismo di ritorno, dovuti ad un prolungato abbandono dello strumento di lettura e scrittura braille. 

Display braille
Un'altra importantissima categoria di ausilio  quella del display braille. Questo ausilio  costituito da un apparecchio hardware che riporta una schiera di celle braille disposte su una riga. Ognuna delle celle  formata da dei piccoli perni piezoelettrici mobili che rappresentano i 6 punti di un carattere nel sistema di scrittura braille. Dinamicamente durante l'uso del computer sui caratteri del display compaiono in forma scritta informazioni che riguardano il focus del programma applicativo come l'intorno del punto di scrittura in un programma di videoscrittura, o la voce del men selezionata, o il nome di una cartella o di un file in un elenco. Il display braille fornisce oltre al nome delloggetto presente in quel momento sullo schermo anche una serie di informazioni aggiuntive a corredo, che danno informazioni sul contesto operativo e che hanno la funzione di aiutare nellorientamento. Il display braille dispone di un insieme di tasti di controllo del dispositivo che permettono di navigare il contenuto dello schermo del computer anche in maniera indipendente dalla posizione del cursore applicativo del programma in esecuzione. In tal modo, in assenza di azioni sulla tastiera del computer come scrittura di caratteri o spostamenti con le frecce direzionali, il display braille pu ispezionare, per mezzo dei suoi tasti di controllo, lo schermo in modo autonomo dalle funzioni del programma applicativo in esecuzione. In qualsiasi momento lazione sulla tastiera del computer provoca limmediato aggancio delle informazioni visualizzate nel display braille alle informazioni presenti sul punto di lavoro, in tal modo lausilio informa sempre lutilizzatore dei cambiamenti verificatisi sullo schermo. I tasti di controllo del dispositivo, disposti in maniera ergonomica, consentono molte funzioni quali avanzare nella lettura seguendo lordine naturale della scrittura, sia in avanti che a ritroso, spostarsi verticalmente sulle righe per seguire lincolonnamento dei dati in una tabella, raggiungere in maniera rapida le informazioni presenti sulla prima riga dello schermo o sullultima (indipendentemente quindi dalla posizione del cursore applicativo del programma), ricercare il primo testo scritto tralasciando eventuali spazi o righe bianche multiple, impostare la visualizzazione dei caratteri nel formato braille tradizionale a 6 punti o viceversa nel nuovo formato ad 8 punti.
Il numero delle celle braille dei display  variabile: si va dai 18 o 20 caratteri dei modelli pi economici e portatili ai 40 o 80 caratteri dei modelli pi prestanti e costosi. Il carattere braille pu essere quello tradizionale a 6 punti o il nuovo carattere a 8 punti e pu essere commutato da un tipo all'altro con un opportuno comando da impartire all'apparecchio. La quantit di informazione visualizzata sul display braille dipende dal numero di celle presenti nellapparecchio. I modelli pi diffusi dispongono di 40 celle braille e quindi riportano al massimo 40 caratteri in lettura. Il numero di 40 caratteri visualizzati corrisponde grosso modo a met dei caratteri contenuti in una riga dello schermo. In generale il tasto di avanzamento della lettura, essendo quello pi frequentemente usato,  posizionato sul display, sulla parte destra dellapparecchio proprio in corrispondenza della posizione del pollice destro a fine lettura. Terminata la lettura dei caratteri presenti in una riga dello schermo una ulteriore pressione del tasto di avanzamento porta alla visualizzazione dei 40 caratteri iniziali della riga successiva. I contenuti della riga dello schermo, e quelli presenti sul display braille corrispondenti, possono differire per le caratteristiche proprie del sistema braille. In particolare se la visualizzazione sul display braille  quella a 6 punti braille, si perde linformazione sulle lettere maiuscole. Per quanto riguarda i numeri la rappresentazione differisce da quella braille tradizionale costituita dal carattere di segna numero e dalle lettere da a a j e viene adottata la rappresentazione informatica dei numeri che fa uso dei caratteri dalla a alla j accompagnati per dal punto 6, ad esempio il numero uno sar segnato con i punti braille 1 6. Fa eccezione a questo il numero zero che  rappresentato dal carattere  cio dai punti 3 4 6.
Nella rappresentazione dei caratteri braille nel formato ad 8 punti (rappresentazione tradizionale pi il punto 7 posizionato sotto il punto 3 e il punto 8 posizionato sotto il punto 6), si ha teoricamente la possibilit di rappresentare 256 configurazioni braille differenti. Nella prassi comune per il punto 7 viene utilizzato, per indicare che la lettera corrispondente  minuscola o maiuscola restituendo cos la corrispondenza 1:1 tra caratteri sullo schermo e caratteri visualizzati sul display braille.
Lesame del testo con il display braille, a differenza dellesame con la sintesi vocale, fornisce con immediatezza le informazioni sul layout del testo per esempio le centrature e le rientranze dei margini.

Display braille evoluti e portatili
Alcuni modelli di display braille possono essere utilizzati anche senza essere collegati al computer: questi modelli hanno caratteristiche di veri e propri computer dedicati, con una propria tastiera braille per l'immissione di caratteri, e dispongono di funzioni di videoscrittura, calcolo e gestione dei documenti. Tali ausili risultano particolarmente adatti per gli studenti, in quanto permettono di prendere appunti, elaborare testi, scambiare files con il computer e svolgere anche calcoli di matematica avanzata con la possibilit di stabilire un canale bidirezionale fra lo studente non vedente e l'insegnante di sostegno o assistente allo studio. Attraverso tali dispositivi, lassistente allo studio pu predisporre il testo di un esercizio anche di matematica avanzata, compilandolo al computer da tavolo, e inviarlo poi successivamente alla memoria del display braille in una forma esattamente identica a quella che avrebbe lo stesso testo qualora venisse stampato in braille su carta. Lo studente di rimando pu svolgere il suo compito con le modalit tipiche della scrittura braille attraverso la tastiera braille integrata nel dispositivo e comunicarlo al computer per il controllo e la correzione da parte dell'assistente allo studio, che vede esattamente sullo schermo il calcolo in caratteri braille a video. L'uso del display braille rende altres meno necessaria la consultazione di testi stampati in braille su carta, consentendo di memorizzare i testi sotto forma di files nelle memorie elettroniche.

Stampanti braille
Le stampanti braille sono particolari dispositivi di stampa che riproducono in caratteri braille il testo, opportunamente predisposto per la stampa, in modalit a singola facciata o fronte retro (stampa interpunto). Esistono in commercio diversi modelli di stampanti braille, da quelle personali ed economiche a quelle pi costose e professionali. Per quanto riguarda la procedura di stampa lutente non professionale pu in certa misura produrre in modo autonomo delle stampe braille con moderate caratteristiche di pregio del testo. Attraverso luso di strumenti software semplificati  possibile inviare in stampa il testo e produrre stampe braille sufficientemente chiare per essere lette ma di caratteristiche nettamente inferiori al prodotto di un centro stampa specializzato. In particolare, per le materie scientifiche come la matematica e la fisica,  necessario rivolgersi ad un centro specializzato per avere il testo stampato con i requisiti di qualit standard e con le rappresentazioni dei simboli matematici che impongono una ristrutturazione del testo in fase di editing. Il trascrittore braille, prepara al computer il testo linearizzando le espressioni matematiche e lo correda di opportuni marcatori di un metalinguaggio di formattazione del testo simile al linguaggio HTML e procede poi alla fase successiva di trascodifica, con uno strumento software ad hoc, che produce un file modificato e pronto per essere stampato su un determinato dispositivo di stampa braille.

Plotter braille
I plotter braille sono particolari stampanti braille che servono per riprodurre con puntini in rilievo sia i normali caratteri braille sia disegni o simboli di vario tipo. Le stampe dei disegni sono costituite da puntini molto ravvicinati e in rilievo, anche con diverse altezze del punto. La stampa dei disegni  a singola facciata; le linee curve sono continue e non hanno interruzioni in quanto non seguono lo schema interlinea delle stampanti braille a carattere. Il processo parte dalla preparazione di un file grafico opportunamente predisposto e semplificato, con un numero di linee e dettagli non ridondante e con accorgimenti particolari che tengono conto del fatto che esso verr ispezionato con il tatto.
Alcuni di questi modelli possono stampare sullo stesso foglio braille anche il testo equivalente in nero e sono adatti per favorire l'integrazione della persona con deficit visivo in ambienti in cui non  conosciuto il sistema di scrittura braille: per esempio in una classe scolastica in cui alunni o insegnanti non conoscono il braille, per la preparazione di atti di convegni, men di ristoranti, guide di mostre e musei ecc. 

Sistemi di stampa di disegni in rilievo
Sono stampe su fogli, in genere del formato A4 o A3, di disegni, schemi, mappe, in cui le linee delle figure in rilievo sono a tratto continuo. I fogli usati hanno una facciata in carta normale e laltra rivestita di un sottilissimo strato in materiale gommoso nel cui impasto vi sono sottilissimi microgranuli che, ad alta temperatura, lievitano gonfiandosi e rendendosi chiaramente percettibili al tatto. La procedura di preparazione consiste nel riportare su questi fogli nel lato gommato il disegno originale, anche attraverso il procedimento fotostatico. I fogli con il disegno in nero vengono poi inseriti in un apparecchio termico ove vengono fortemente riscaldati. In corrispondenza delle linee di colore nero del disegno vi  un maggiore assorbimento di calore tale da provocare linnalzamento dei profili del disegno. Le parti in bianco del disegno, assorbendo una quantit minore di calore, non sono interessate alla cottura e rimangono inalterate. I disegni realizzati devono avere caratteristiche di semplicit e chiarezza, un numero di dettagli limitato e in generale evitare ridondanze inutili. Si riscontra unutilit in questo tipo di strumenti quando il disegno  bidimensionale, come le piante di edifici, le mappe, disegni geometrici semplici. Viceversa vi  fortissima difficolt a discernere da parte del non vedente disegni complessi tridimensionali, con rappresentazioni in prospettiva, che fanno parte del bagaglio esperienziale visivo.

Scanner
A fianco dei tradizionali ausili fin qui esposti esistono in commercio diversi dispositivi tecnologici che sono di aiuto fondamentale nell'apprendimento, nello studio, e nell'accesso in genere all'informazione e alla cultura da parte di persone con deficit visivo. Gli scanner, corredati da particolari software, permettono l'accesso autonomo ai testi scritti in nero da parte della persona non vedente o ipovedente. Attualmente  possibile, con minimi investimenti economici, dotarsi di apparecchiature hardware e software che consentono il passaggio del testo dalla forma scritta in nero a quella elettronica del file nella memoria del computer. Il file in formato testo pu essere quindi letto al computer con i normali ausili di cui sopra o stampato in braille con le speciali stampanti braille.
La possibilit della lettura autonoma del testo in nero  resa possibile dalla  disponibilit degli apparecchi scanner per l'acquisizione dell'immagine nella memoria del computer, e dei programmi OCR (Optical Character Recognition). Attraverso opportuni comandi allinterno dei men del programma OCR, viene azionato lo scanner che effettua una fotografia elettronica dellimmagine appoggiata sul vetro dello scanner. Successivamente limmagine elettronica in formato grafico viene immagazzinata nella memoria del computer e analizzata in automatico dal motore OCR alla ricerca di forme che siano riconducibili alle sagome dei caratteri alfabetici. Man mano che vengono riconosciuti i caratteri e le parole essi vengono accantonati per poter essere alla fine del processo salvati in un nuovo file nel formato specificato dallutilizzatore, per esempio il formato Doc di Microsoft Word o il formato ASCII. A questo punto il testo  accessibile e fruibile con i normali ausili tiflotecnici. Le possibilit offerte dai programmi OCR sono molteplici: riconoscimento preciso ed efficiente di testo in lingue straniere, riconoscimento e conservazione delle strutture tabellari, riconoscimento e adattamento  automatico dellorientamento del foglio, riconoscimento di testi colorati e a toni di grigio e su pi colonne, conservazione o meno della struttura (layout) della pagina, della grafica in essa presente, dei ritorni a capo e dei cambi pagina.
La procedura descritta di lettura autonoma del testo in nero fa uso naturalmente di una catena di dispositivi che lutilizzatore deve padroneggiare: il computer, il programma OCR, lausilio tiflotecnico, lo scanner. 
Vi sono in commercio dei dispositivi integrati che comprendono nello stesso apparecchio un computer portatile, uno scanner e il software OCR. Non dispongono di monitor o tastiera proprie ma contemplano al loro interno una sintesi vocale di buona qualit. Laspetto e la dimensione di questi apparecchi  pi o meno quello di uno scanner piano di formato A4. Linterazione con questi apparecchi  molto semplice in quanto tutte le azioni e i comandi si effettuano attraverso un tastierino esterno simile al tastierino numerico delle tastiere dei computer. Lapparecchio, tramite la sintesi vocale interna, consente di leggere un testo appoggiato sul vetro dello scanner semplicemente tramite la pressione di un tasto associato. La lettura pu avvenire per caratteri, per parole, per righe o senza interruzione. Il testo pu essere archiviato, indicizzato e ripreso in tempi successivi per essere riesaminato. I modelli pi completi consentono di collegare tastiere, monitor esterni e altri dispositivi per essere usati come un comune computer portatile.
Tali dispositivi hanno come vantaggio lestrema semplicit duso e sono adatti fondamentalmente ad unutenza di persone anziane e/o che non ha la possibilit o interesse ad usare un computer. Sono altres adatti per essere impiegati in strutture quali biblioteche. 

Limiti
Con lutilizzo degli ausili tifloinformatici gli utenti non vedenti o ipovedenti dispongono di comandi che permettono loro di avere una sorta di "bussola" virtuale utile per navigare anche in complesse strutture di cartelle, finestre e risorse, ed effettuare tutte le normali operazioni richieste nell'uso del computer.
Si tenga comunque presente che l'ausilio non elimina completamente la barriera dell'accesso all'utilizzazione del computer da parte del disabile della vista. In particolare sono preclusi i programmi che per ovvie ragioni fanno della grafica il proprio scopo o quelli che richiedono di intervenire graficamente e operativamente su spettrogrammi, come sono spesso i programmi di elaborazione sofisticata del segnale audio. In tali programmi spesso  necessario delimitare tramite il mouse delle aree sullo schermo di forma irregolare ed applicare su di esse un effetto grafico o di altro tipo, oppure intervenire sullo spettro audio di un segnale alterando delle curve per ottenere degli effetti particolari. Questi programmi, i cui contenuti non sono vocalizzabili, sono di difficile accesso e possono essere usati solo parzialmente da utilizzatori non vedenti. Sono invece ampiamente utilizzabili i programmi delle normali applicazioni da ufficio che trattano a vario modo il testo e i calcoli o l'accesso alla rete Internet. Di difficile utilizzo attraverso i sintetizzatori vocali restano le opere multimediali come enciclopedie e i dizionari su CD-Rom o DVD, a causa delle interfacce che spesso non hanno la classica struttura delle finestre standard di Windows.

STRUMENTI MULTIMEDIALI 

Esistono numerosi strumenti software che facilitano lo studio del non vedente: dizionari, enciclopedie, raccolte di testi di classici letterari. Questi strumenti consentono allo studente di svolgere in autonomia il compito in classe o l'esame universitario. Un importante impulso viene dalla Rete Internet che offre potenti strumenti e possibilit di reperimento e condivisione dell'informazione con i numerosi forum di discussione e I siti dedicati. Le persone non vedenti possono fruire in certa misura di testi di opere classiche, ma anche di produzione recente, previa iscrizione a siti gestiti da associazioni di non vedenti che hanno archivi elettronici di tali opere. Si rimanda alla sezione dedicata per la segnalazione dei links e delle risorse digitali disponibili sulla rete.

Software per lo studio della matematica
Grazie all'impegno di istituzioni e organizzazioni dei non vedenti e degli stessi utilizzatori sono stati sviluppati dei softwares per lo studio della matematica sia elementare, sia a livello universitario. Questi strumenti (braillemat, Lambda, Triangle) consentono di svolgere calcoli con metodi sistematici sia attraverso il supporto del braille che in modalit audio con uso del sintetizzatore vocale. Tali softwares visualizzano a video la matematica in una forma fruibile anche dall'osservatore vedente non esperto di braille. Il programma braillemat sviluppato in Italia si presta allo studio della matematica fino alle prime classi dei licei, il programma Lambda (Linear Access to Mathematics for Braille Devices and Audio Synthesis)  un progetto europeo ed  pi indicato per lo studio della matematica superiore. Lutilizzazione di questi strumenti avviene fondamentalmente attraverso luso del display braille combinato con la sintesi vocale. La scrittura avviene con la modalit tipica della matematica braille, sul video la visualizzazione pu essere quella normale della matematica in nero. In tal modo lo studente dispone di un potente strumento di studio della matematica e di facile interazione con lambiente dei vedenti.

Software per lo studio della musica
Altri importanti strumenti messi a punto di recente sono i softwares che consentono lo studio e la composizione della musica: il compositore pu comporre la musica con la metodica braille musicale lineare e stamparla ad uso dei vedenti con la consueta rappresentazione della musica in nero sullo spartito. Un importante progetto ha avuto origine in Italia e si sta affermando a livello europeo e mondiale: il software BMK Braille Music Kit.  un software espressamente progettato per non vedenti che permette di scrivere la musica sulla tastiera del computer con leditor musicale interno BME (Braille Music Editor), come se fosse una tastiera braille e con le regole standard internazionalmente riconosciute per la musica in braille (Nuovo Manuale Internazionale di Notazione Musicale Braille). La musica cos composta in braille pu essere ascoltata immediatamente al computer grazie alle potenti possibilit delle moderne schede audio che simulano praticamente tutti gli strumenti musicali. Oltre a ci la musica prodotta con questo software pu essere inviata come input ai programmi standard di composizione musicale in uso presso i musicisti vedenti e stampata con facilit anche nella classica rappresentazione degli spartiti in nero a beneficio di esecutori o cultori vedenti. Viceversa il software pu assumere in ingresso i files musicali prodotti dai comuni strumenti di composizione in nero e rappresentarlo nella forma musicale braille. 
Accanto allo sviluppo di questo strumento  nato il progetto europeo eBRASS che si propone di rendere le partiture musicali pi facilmente accessibili alle persone con deficit visivo. Il progetto eBrass offre un servizio di biblioteca on-line di testi di musica Braille in formato elettronico. Gli spartiti possono essere scaricati e usati da musicisti non vedenti grazie al software BME (Braille Music Editor). Grazie al software BME, i musicisti non vedenti e gli studenti di musica di diversi paesi possono scambiarsi titoli, modificare i file gi esistenti e creare la loro musica per farla circolare sulla rete. 

A disposizione di musicisti con deficit visivo esiste altres uno speciale software OCR (GOODFEEL) che consente di scansionare in modo autonomo gli spartiti in nero come se fossero un qualunque testo letterario e di renderlo automaticamente nel formato musicale braille. Questo strumento si rivela prezioso in termini di abbattimento dei costi e dei tempi investiti per la trascrizione della musica in braille. Esso inoltre converte in braille i files prodotti dai comuni programmi di composizione musicale in uso presso i compositori e musicisti vedenti e pu essere usato anche da trascrittori che non conoscono il braille musicale per produrre files e stampe musicali. 

Il formato audio digitale
Un impulso al miglioramento dell'apprendimento e dell'autonomia da parte del disabile della vista viene dalla diffusione del formato audio digitale.
Il formato audio digitale consente di memorizzare nella memoria del computer contenuti audio come le registrazioni dei testi. Tali contenuti possono essere fruiti con i normali programmi per la multimedialit diffusi in tutti i moderni computer e possono inoltre essere trasferiti nella memoria dei lettori di files MP3 portatili, diffusissimi e a costi molto accessibili. In tal modo lo studente non vedente pu disporre nel suo apparecchio portatile di tutto il bagaglio di libri di testo in dotazione e fruirli in qualunque occasione con evidente vantaggio. Con gli strumenti software e l'addestramento informatico opportuni una persona con deficit visivo pu quindi svolgere autonomamente tutto il processo del passaggio dal testo in nero alla forma testuale nella memoria del computer, e successivamente trasformarlo in formato audio con voce sintetica di qualit. I files in formato audio delle opere originali in nero cos prodotti possono essere riversati nella memoria del computer o dei lettori portatili e fruiti in qualunque momento e situazione della giornata. Durante il processo di produzione del libro in formato audio  possibile anche prevedere la suddivisione e segmentazione logica dellopera in capitoli e paragrafi in modo da facilitare la fruizione in formato audio. Verranno quindi prodotti non un solo grosso file contenente tutta lopera ma una serie di files pi leggeri contenenti singoli capitoli o paragrafi. Uno dei problemi che si presentano nella fruizione dei contenuti audio infatti  quello della marcatura del punto di ascolto al quale si perviene, vale a dire limpostazione dei segnalibro. Lutente deve avere la possibilit di riprendere lascolto dellopera dal punto in cui si era fermato o in qualunque altro punto di sua scelta. Per lascolto attraverso i player MP3 portatili  necessaria una segmentazione preventiva dellopera in frammenti di breve durata; se lascolto avviene attraverso il Personal Computer i problemi sono facilmente risolvibili con la creazione di files testuali di indice che riportano i tempi di inizio delle sezioni in cui si  segmentata lopera. 
E possibile inoltre trasformare in formato digitale opere in formato audio,  collegando luscita del lettore allingresso di registrazione della scheda audio del computer. Il file prodotto potr essere trattato successivamente per la riduzione del fruscio e la segmentazione. Si tenga presente che il contenuto di frequenze della voce umana  molto limitato e quindi  inutile impostare livelli qualitativi alti,  viceversa una registrazione del parlato a bassa qualit non degrada in maniera significativa ma consente una notevolissima riduzione della dimensione dei files risultanti. 
Per venire incontro alle necessit di disporre di opere in formato audio facilmente gestibili sono nati i vari formati di e-book che in vario modo strutturano unopera in formato elettronico in una forma surrogata equivalente al libro cartaceo, vale a dire con la dotazione di un indice a corredo.  stato cos sviluppato un formato di libro elettronico adatto ad essere fruito da utenti con disabilit visiva: il formato Daisy.
Il formato Daisy nasce da una collaborazione internazionale ed ha lobiettivo di realizzare opere audio accessibili alle persone con disabilit visiva. In sostanza il libro elettronico in formato daisy contiene oltre allopera in formato audio, proveniente o dalla registrazione di un lettore umano o di una voce sintetica, anche un file testuale a corredo che contiene in formato leggibile con ausili tiflotecnici lindice dellopera. In tal modo scorrendo lindice testuale e ritrovato largomento di interesse, con un opportuno comando impartito al programma di gestione o allapparecchio apposito per la gestione del formato, inizia la riproduzione dellargomento richiesto. Nelle varie forme di realizzazione del formato daisy la lettura pu essere affiancata sullo schermo del computer dal testo dellopera che scorre sincronizzata con il parlato. Per la fruizione del formato daisy sono necessari softwares appositi o di apparecchi portatili in grado di gestire quel tipo di formato. In genere lopera in formato daisy viene distribuita su CD-Rom.

Strategie didattiche
Il processo di formazione e riabilitazione di persone con defcit visivo e la formazione informatica che ne  parte,  opportuno che venga svolto da personale specializzato. L'approccio al computer attraverso l'uso degli ausili tifloinformatici non implica unicamente luso di un software aggiuntivo, ma tutta una metodologia di utilizzo che deve essre impostata attraverso conoscenze e competenze specifiche, si pensi solo alluso dei comandi tastiera. 
L'uso degli ausili e del computer richiede l'acquisizione dunque di una "filosofia" d'uso che contempli una adeguata strutturazione mentale delle diverse tipologie di strutture, oggetti e metafore che appaiono sullo schermo di un computer e che prescinda dagli aspetti meramente estetici.  L'utilizzatore quindi dovr alla fine del suo corso di formazione disporre di un modello delle situazioni che si presentano sullo schermo che sebbene schematico contiene tutto quello che semanticamente interessa. Tutto ci senza che egli debba usare ambienti software o strumenti di produttivit diversi da quelli usati da qualsiasi utilizzatore. In questo modo lo studente o il lavoratore non vedente pu usare alla pari dei colleghi gli stessi strumenti software di produttivit nello svolgimento del suo lavoro o nello studio. 
Si consideri che ogni progetto formativo e riabilitativo non pu prescindere dalla persona alla quale il progetto  finalizzato, si consiglia dunque di impostare anche la formazione informatica in base alle motivazioni, interessi, aspettative personali. Il percorso riabilitativo in tifloinformatica si adeguer alla realt della persona e dinamicamente lo seguir con accelerazioni o rallentamenti a seconda dei contesti di apprendimento che si presentano.
Il formatore deve essere altres in grado di strutturare il percorso formativo per livelli adeguati al livello cognitivo della persona per non ingenerare fenomeni di frustrazione se le aspettative riposte e la trattazione non fossero adeguate. La trattazione potr essere molto dettagliata e aderente alla realt tecnologica se la risposta della persona  tale da farlo ritenere, oppure molto semplificata e meccanica nei casi in cui lobiettivo fosse semplicemente quello di restituire alla persona la capacit e lo strumento della scrittura e della comunicazione con lambiente circostante.
In ogni caso, qualunque fosse il livello di dettaglio scelto nelle trattazioni, lesposizione dovr essere sempre coerente e non costituita da compartimenti stagni e non comunicanti. La persona dovr sempre avere la possibilit, magari con ragionamenti molto semplici, di seguire un filo logico di ragionamento per ricavare le conseguenze derivanti da un insieme di cause.
Il formatore dovr usare, nei limiti consentiti dalla situazione, lo strumento della metafora e aiutare la persona con i processi e i meccanismi dellastrazione mentale. Il formatore potr usare quindi nella descrizione delle strutture e delle funzioni che si incontrano nelluso del computer, esempi tratti dalla vita quotidiana di cui egli  certo che la persona sia perfettamente a conoscenza e aiutare lallievo ad estrarre con un processo di astrazione mentale la struttura o la logica funzionale della situazione in esame e aiutarlo a trasporla nella situazione didattica. In questa maniera si possono acquisire con relativa facilit i concetti di cartella intesa come contenitore o stanza che conterr oggetti e altri contenitori, e la struttura ad albero delle cartelle come sistema di scatole cinesi o matrioske.
Il processo di duplicazione di contenuti di una cartella rappresentato dalla procedura copia/incolla potr essere presentato, ad esempio, come un processo di trasporto di beni con il camion: con una prima fase di scelta della merce al negozio (selezione degli oggetti), carico della merce sul camion (operazione di copia), viaggio verso casa con il camion carico (ricerca della cartella di destinazione che accoglier i contenuti), scarico del camion a casa (operazione di incolla). Con ragionamenti elementari del tipo suddetto si pu portare la persona a seguire un ragionamento in cui si prescinde dalla mnemonica delle azioni da intraprendere e in cui per logica si rende evidente.
La formazione mentale dei concetti dovr essere quindi strutturata e dipendente strettamente dal feedback vocale dellausilio. La struttura di una finestra, per esempio, cos come  nella realt, viene, in un certo modo, sufficientemente stravolta. Non importa sapere come  costituito il layout estetico della finestra, n sapere quali siano le barre degli strumenti di agevolazione alluso del mouse da parte dellutilizzatore vedente. Sar importante, viceversa, sapere che nelle finestre vi sono delle zone in cui vi sono degli agglomerati di oggetti funzionalmente omogenei e sapere come passare in maniera efficiente da una zona allaltra o come ispezionare e usare le tipologie di oggetti presenti nelle varie zone. In genere lo stesso ausilio fornisce un aiuto tattico in diverse situazioni: per esempio esso potrebbe suggerire di spostarsi con le frecce sinistra e destra in una barra dei men, oppure di premere la sequenza di tasti Windows di sinistra + m per riportare la situazione alla condizione iniziale sul desktop di Windows.

Strumentazioni per ciechi con minorazioni aggiuntive
In presenza di minorazioni aggiuntive la tecnologia elettronica e informatica fornisci ausili e facilitazioni che agevolano lutente con pluriminorazioni nellutilizzazione del computer. Fondamentalmente si tratta di strumenti che favoriscono linput delle informazioni e loutput in forma alternativa, nel caso dei dispositivi comunicatori. Nei casi in cui  presente una difficolt motoria che pregiudica luso delle due mani e di tutte le dieci dita sono disponibili tastiere speciali di dimensioni superiori alle normali tastiere per computer nelle quali linterazione pu avvenire con una sola mano e anche con un solo dito in quanto esse hanno funzioni che consentono di digitare le combinazioni multiple di tasti premendone uno solo per volta. Il dispositivo memorizza la pressione dei tasti ausiliari senza che vi sia necessit di simultaneit. Inoltre questi dispositivi sono configurabili per impostarne i valori di temporizzazione della ripetizione dei caratteri dei tasti in modo da prevenire il verificarsi di ripetizione di caratteri sullo schermo dovute alla pressione eccessivamente prolungata sui tasti. Esse accettano un carattere solo per volta e in generale i tasti sono costituiti da microswitch che producono un leggero bip quando la pressione del tasto  stata accettata. I modelli pi sofisticati e costosi di tastiere di questo tipo comunicano con il computer mediante connessioni senza fili ed hanno i supporti e i sistemi per il fissaggio a carrozzine o letti in modo da consentire di operare anche a distanza e in condizioni particolari. Dal momento che la forma della tastiera speciale non  quella standard, e quindi non  possibile operare con le tecniche dattilografiche consuete, vi  necessit che i tasti siano segnalati con marcature che li rendano riconoscibili, per esempio in caratteri braille, anche con etichette adesive sistemate allo scopo.
Alcuni modelli consentono anche lemulazione dei segnali dei telecomandi dei dispositivi elettronici ed elettrodomestici casalinghi come quelli del televisore o dellaria condizionata. La tastiera speciale viene per cos dire istruita a simulare i segnali dei telecomandi comuni, spesso non accessibili per la dimensione minima dei tasti, e alla fine di questo processo di impostazione e apprendimento in una qualche sezione della tastiera speciale si avranno i tasti che effettuano le funzioni equivalenti del telecomando  dellelettrodomestico, ma con notevole vantaggio in termini di accessibilit. La persona in questo modo pu pilotare in autonomia sia il computer con le funzioni proprie della tastiera, sia apparecchiature varie presenti in una abitazione.
Altri tipi di tastiere speciali riportano tasti molto grandi bianchi o neri o colorati e in numero limitato rispetto al numero normale di tasti. Le funzioni dei tasti delle normali tastiere vengono riprodotte attraverso la combinazione di alcuni di questi tasti. Esse sono adatte fondamentalmente per utenti ipovedenti con un residuo visivo adeguato. La disposizione dei tasti pu essere quella standard delle tastiere QWERTY, oppure un layout in cui lordine  quello alfabetico ABCD, adatte quindi ad unutenza che non pu usare la tecnica dattilografica standard a dieci dita.
Se la situazione  tale da consentirlo si pu corredare la tastiera, normale o a tasti ingranditi, con uno scudo di plexiglass. Lo scudo  una lamina di materiale plastico robusto e trasparente che si posiziona sopra la tastiera a ponte in modo che la superficie dello scudo si trovi molto in prossimit del piano dei tasti della tastiera e vincolato alla tastiera stessa. In corrispondenza dei tasti lo scudo presenta dei fori di diametro sufficiente per linserimento di un dito.  Lutilizzatore, per premere un tasto, deve inserire il dito nel foro dello scudo e premere il tasto evitando cos la possibilit di pressioni indesiderate simultanee sui tasti adiacenti.
Altri tipi particolari di tastiere sono di piccole dimensioni e tali che tutti i tasti siano a portata di palmo, costituite in pratica da mezza tastiera in cui lo stesso tasto pu assumere un valore od un altro previa impostazione di un tasto di prefisso che commuta le  funzioni dei tasti. Tali tastiere sono adatte per una tipologia di utenza impossibilitata a vario titolo alluso di uno degli arti.
Altri tipi particolari di dispositivi che assumono le funzioni di input di informazioni al computer sono dedicati ad unutenza con difficolt ancora pi serie di articolazione delle mani e delle dita. Vi sono dei dispositivi sui quali si appoggia il palmo della mano e dotati di sensori di movimento. Un minimo movimento laterale delle dita, o longitudinale lungo lasse del dito, produce a video limmissione di un carattere. La scrittura di caratteri quindi impegna minimi movimenti delle dita ed uno stesso dito pu effettuare limmissione di pi caratteri a seconda del movimento effettuato.
Esisono modalit di interazione con il computer attraverso dettatura vocale con le quali lutente da ordini al computer parlando ad un microfono e rispettando una sintassi per limmissione vocale dei comandi. Il computer pu cos rispondere a comandi operativi o scrivere in videoscrittura sotto dettatura. 
Per quanto riguarda luso del mouse, esistono emulatori di mouse di diverse forme che ne consentono luso a seconda delle capacit motorie residue, ad esempio mouse con la forma di joystick.
Ampiamente usati nei casi di plurihandicap i softwares per la comunicazione alternativa e  aumentativa, nonch softwares didattici di vario genere, in particolare per lo studio elementare. Si consideri che per lanalisi dettagliata degli ausili destinati a persone che plurihandicap, deficit plurisensoriali o altre disabilit (Tastiera a caratteri ingranditi, Tastiera facilitata,  Sistemi di emulazione del mouse/dispositivi di puntamento, Sensori, Sistemi di fissaggio,  Ausili per la comunicazione facilitata,  Adattatori per giocattoli, Dispositivi di domotica o altro) esiste una vasta bibliografia attinente. Non si ritiene opportuno in questa sede esaminare largomento, il quale necessita di un adeguato approfondimento e non  previsto nelleconomia del presente lavoro.
- 2009 -