glaciale
Una lunga glaciazione colpir a cominciare dal 2014 parola di Abdussamatof.
Corrado Fronte su il legno storto, 16 febbraio 2012 


            Il prof. Habibullo AbdussamatofIl professor Habibullo Abdussamatof  
            uno dei pi importanti astrofisici della Russia. Conduce, al 
            prestigioso osservatorio della Accademia delle Scienze Russa di 
            Pulkovo, San Pietroburgo, il progetto Astrometria, che riguarda 
            misurazioni relative al comportamento del sole. Il sole presenta 
            comportamenti ciclici di diverso periodo: c il ciclo di attivit 
            solare di circa 11 anni, evidenziato dalle macchie solari, che 
            variano tra un massimo ed un minimo. Siamo oggi verso la conclusione 
            del 24 ciclo  che presenta una drastica riduzione dellattivit 
            solare. Oltre a questo c un ciclo di 200 anni, esso pure in fase 
            di declino dallinizio del 1990.  Questi cicli vengono associati da 
            Abdussamatof a variazioni del diametro del Sole. Da essi dipende l 
            Irradiazione Solare Totale (TSI) che determina le temperature 
            terrestri. La periodicit di queste variazioni permette di dar conto 
            delle glaciazioni passate e di prevedere il futuro. Ebbene, secondo 
            il prof. Abdussamatof siamo allinizio di una glaciazione che 
            raggiunger un massimo attorno al 2055, proprio quando secondo le 
            minacce dei fanfaroni del Global Warming  la terra andrebbe in 
            ebollizione, se non foraggiassimo a dismisura la loro green economy. 
               
            Il professor Abdussamatof presenta le sue teorie in articolo 
            intitolato: Bicentennial Decrease of the Total Solar Irradiance 
            Leads to Unbalanced Thermal Budget of the Earth and the Little Ice 
            Age. Larticolo  stato pubblicato lo scorso 1 febbraio su Applied 
            Physics Research e pu essere ritrovato al portale del giornale. 
            Per la raccolta dei dati lo studio si avvale del Service Module del 
            segmento Russo della International Space Station (ISS) che permette 
            misure non distorte dallatmosfera e dallinstabilit della terra. 
            Lo studio ha un obiettivo pi ampio: comprendere grazie al Sole, 
            vicino a noi e facilmente osservabile, il comportamento delle 
            stelle, e quali siano le variazioni della intensit di radiazione ed 
            del diametro. Un aspetto importante sono le connessioni con la 
            geofisica, la meteorologia, la biologia, la medicina. Infatti tutte 
            le sorgenti di energia, tradizionali o rinnovabili, usate 
            dallumanit sono collegate al sole. La vita sulla terra dipende 
            quasi esclusivamente dalla Irradiazione Solare Totale (TSI). Ogni 
            cambiamento di questo fattore si ripercuote sulla terra e nello 
            spazio ad essa circostante. Il flusso energetico del sole definisce 
            dinamicamente il clima della terra e degli altri pianeti; esso a sua 
            volta  definito dallarea della superficie solare o, in altre 
            parole, dal diametro del sole. Una valutazione esatta delle 
            variazioni del diametro solare  strettamente correlabile alle 
            variazioni nel tempo della TSI ed alle macchie solari.
            Una pi dettagliata descrizione del progetto si trova qui .
            Le variazioni terrestri seguono con un certo ritardo quelle solari a 
            causa dellinerzia termica della terra, a cui danno un forte 
            contributo gli oceani. Per esemplificare, una minestra rimane ancora 
            calda per diversi minuti dopo esser stata tolta dal fuoco, mentre 
            una bottiglia tolta dal frigo rimane fredda ancora per un certo 
            tempo. Ma facendo il bilancio tra lenergia assorbita e quella 
            ceduta dalla terra,  possibile calcolare lo squilibrio energetico, 
            e prevedere la futura evoluzione della temperatura terrestre. Dice 
            il prof. Abdussammatof: Cambiamenti della potenza delle radiazioni 
            caloriche ad onda lunga della terra emesse verso lo spazio si 
            manifestano in ritardo rispetto alla radiazione solare 
            precedentemente assorbita, a causa di un cambiamento lento dell 
            entalpia terrestre. Questo  il motivo per cui il credito ed il 
            debito energetico dell Energy Budget annuale della terra si trovi 
            quasi sempre in uno stato di non equilibrio. Cio rispetto ad una 
            situazione ipotetica di equilibrio il pianeta sar alternativamente 
            o troppo caldo o troppo freddo.  Il bilancio termico annuale nel 
            lungo periodo determiner in modo affidabile il corso ed i valori 
            sia delleccesso di energia accumulata dalla terra,  che del deficit 
            energetico del budget termico rispetto allirradiazione solare 
            (TSI), e questo permetter di predire con largo anticipo lampiezza 
            dei prossimi cambiamenti climatici.  Dallinizio degli anni 90 noi 
            osserviamo una diminuzione bicentennale  della TSI e  della relativa 
             energia assorbita dalla Terra. Nella situazione attuale la Terra 
            ha appena assorbito un massimo di calore e si trova, riprendendo il 
            paragone prima proposto, come la minestra appena tolta dal fuoco. 
            Ora non pu che raffreddarsi, cio  avr da ora in poi un bilancio 
            termico negativo che porter come conseguenza ad una caduta della 
            temperatura fino ad un minimo attorno al  2055.
            Dallinizio del1990 I valori delle componenti  sia del ciclo 
            bicentennale  che di quello undecennale, misurate strumentalmente in 
            W/m2 , diminuiscono a ritmo accelerato e quindi la frazione 
            assorbita dalla terra sta diminuendo di conseguenza, e questo non 
            viene compensato da una diminuzione delle emissioni termiche verso 
            lo spazio, che rimangono allo stesso livello per circa 14 anni a 
            causa dellinerzia termica degli oceani.
            Allazione esercitata dal sole si accompagnano reazioni del sistema 
            terrestre nella sua complessit costituita da atmosfera, acque e 
            terre emerse. Si vengono a creare fenomeni che a loro volta si 
            riverberano sul clima, dando luogo ai cosiddetti feedback. 
            Abdussamatof esamina il fenomeno delle correnti marine chiamate  El 
            Nio o La Nia, trovando una correlazione  coerente con il suo 
            sistema.  I nostri risultati indicano che esiste una comune azione 
            del ciclo di 11 anni, e del ciclo bicentennale della TSI  sul 
            cambiamento dello stato superficiale  e sub-superficiale della parte 
            tropicale dellOceano Pacifico. Questa   accompagnata dalla 
            comparsa di correnti calde o fredde (cicli del  El Nio o La Nia), 
            che influenzano pure il cambiamento climatico. Le caratteristiche da 
            noi 0sservate su El Nio durante gli ultimi 31 anni hanno mostrato 
            cambiamenti in direzione opposta rispetto alle previsioni dei 
            modelli climatici che assumono una importanza predominante dei gas 
            serra. 
            Abdussamatov rileva per che lentit delle fluttuazioni 
            bicentennali della TSI  relativamente piccola e perci 
            insufficiente a spiegare I corrispondenti cicli di variazione della 
            temperature terrestre, dal riscaldamento globale alle piccole 
            glaciazioni. La spiegazione  che entra in gioco  una sistema di 
            amplificazione  che porta ad influenze aggiuntive, nella forma di 
            feedback. I fenomeni identificati che svolgono questo compito sono 
            il  cambiamento dellalbedo  (riflessione nello spazio delle 
            radiazioni solari) , e della concentrazione atmosferica dei gas 
            serra (in primo luogo il vapore acqueo, e poi lanidride carbonica, 
            il metano ed altri gas). 
            Lalbedo  uno dei parametri fisici pi importanti del budget 
            energetico della Terra ed i suoi cambiamenti sono un potente motore 
            delle variazioni climatiche. Il valore dellalbedo sale ad un 
            livello massimo durante il profondo freddo cos aggravandolo, e cade 
            a livelli minimi durante il periodo di riscaldamento cos  
            favorendolo; questo aumenta ulteriormente lampiezza delle 
            oscillazioni.  A loro volta le variazioni della concentrazione del 
            gas serra si muovono in direzione opposta, poich la loro abbondanza 
             in massima parte determinata dalla temperatura degli oceani. 
            Variazioni delle caratteristiche della superficie terrestre e 
            dellatmosfera causate dalle variazioni bicentennali della TSI danno 
            origine a successive sequenze di cambi di temperatura che si sommano 
            a quelli precedenti con un effetto di ripetizioni multiple di 
            feedback secondari in un ciclo causa-effetto, anche se la TSI rimane 
            costante per un certo periodo di tempo. Questo porta ad una 
            amplificazione dei cambiamenti climatici di una entit che supera 
            linfluenza delle variazioni bicentennali della sola TSI. Una 
            situazione simile fu osservata alla fine del XX secolo. 
            Ma il XXI secolo si trova nella situazione opposta, e secondo queste 
            previsioni sprofonderemo in una nuova piccola glaciazione. Sarebbe 
            la quinta dellultimo millennio, dopo quelle denominate di  Wolf nel 
            secolo XIII, di Sporer nel XV, di Maunder  nel  XVII e di Dalton nel 
            XIX, ad intervalli quasi bicentennali, che confermerebbero la teoria 
            di Abdussamatof. Laggettivo piccola per non ci deve portare a 
            sottovalutare: le conseguenze sarebbero gravissime, come le mostrano 
            esperienze precedenti, segnate da terribili carestie, epidemie, e 
            mortalit diffusa che decimarono molte popolazioni, e costrinsero ad 
            esodi in massa. I governi dovrebbero fin da ora programmare adeguate 
            misure nel campo della copertura energetica, delle comunicazioni, 
            delle infrastrutture, delledilizia, dellassistenza sanitaria, 
            della produzione agricola che potrebbe essere drasticamente 
            compromessa.  Ma niente di tutto questo avviene a causa della 
            distrazione fuorviante del Riscaldamento Globale, a fronte del quale 
            si sperperano invece centinaia di miliardi nella direzione opposta.
