dossier
Diritti disabili: piccole manifestazioni non crescono!
a cura di Mario Palma


a)comunicato stampa sull'incontro della uici col ministro fornero.
b)lettera a Monti (dalla uici di Roma)
c)"Presidente, consegno la mia tessera!".
d)Rinvio manifestazione 8 febbraio.
e)Aggiornamenti da Caserta: uici ed anpvi assieme.
f)Consegna della Convenzione delle Nazioni Unite dei Diritti delle persone con disabilita'.
g)Ipotesi di una manifestazione di protesta.
h)Solidariet disabili.
i)Fiiarsi  bene, non fidarsi  meglio.
l)Il 21 febbraio disabili in piazza Montecitorio per protestare contro i "3 no" del governo
m)Incontro dell'uici con il sottosegretario Martone.
n)echi positivi della manifestazione: da corriere-salute.
o)Risposta segreteria Fornero ai disabili in lotta.
p)Manifestazione a Roma il 6 marzo di "tutti a scuola".
q)Nuovo incontro con  il sottosegretario Guerra.
r)ARGENTIN: NO ALLARMISMO, IL GOVERNO NON TOCCHERA' PENSIONI DEI DISABILI.
s)Lettera di Andrea Bianco: caccia aperta al vero disabile.
t)Incontro sottosegretario Guerra.
 
***
a)comunicato stampa sull'incontro della uici col ministro Fornero.
circ. 24\2012.
OGGETTO: Incontro con il Ministro Elsa Fornero ed il Sottosegretario Maria Cecilia Guerra.

Carissimi,

come e' giusto che sia, suppongo che siate curiosi di sapere come e' andato l'incontro di FAND e FISH con le autorita' di Governo in oggetto.
Risparmiandovi i dettagli, vi dico subito che si e' trattato di un incontro interlocutorio. 
Dopo le prime parole incoraggianti del Ministro, sulla volonta' del Governo di non colpire i disabili rinunciando a recuperare venti miliardi con l'approvazione dell'A.C. 4566, alla mia domanda se potevamo rassicurare le rispettive basi associative sul ritiro dell'art. 5 del decreto "Salva-Italia" da parte del Governo, il Ministro si e' fatto molto piu' cauto dicendo che non poteva dare una simile assicurazione e che la questione sarebbe stata trattata dal suo Sottosegretario, Maria Cecilia Guerra, molto piu' competente nella materia.
Sono state, successivamente, poste altre questioni da parte dei presenti sulla legge 68/1999, sulla comunicazione e la lingua dei segni dei sordi e sull'assistenza alle famiglie di pluriminorati; il Ministro ne ha preso atto dichiarando che tutto cio' denotava un ritardo culturale in tema di disabilita'. Ci ha salutati affidandoci al Sottosegretario, il quale ha piu' volte ribadito la disponibilita' all'ascolto e all'attenzione. Alla mia richiesta di predisporre un comunicato stampa comune che impegnasse anche il Ministero del Lavoro, e' stato risposto che non era il caso e anche alle mie domande sulla posizione del Governo rispetto al tema dell'indennita' di accompagnamento concessa al titolo della minorazione e alla sua inclusione tra i redditi da utilizzare per l'ISEE, ha puntualizzato che non era in grado di dare delle risposte al momento perche' avrebbe dovuto fare una azione di concerto con il Ministero dell'Economia, della Salute e con le Regioni. Alla mia ulteriore domanda se il testo definitivo sarebbe stato sottoposto all'attenzione delle associazioni dei disabili, ha risposto che avrebbe fatto in modo da tenerci informati pur non potendosi impegnare sulla costituzione di un tavolo tecnico relativo alla problematica.
Da quanto sopra esposto, dobbiamo dedurre che esiste una flebile speranza di collaborazione ma nessuna certezza. Questo significa che dobbiamo continuare a svolgere la nostra azione di sensibilizzazione e di pressione presso le autorita' di Governo gia' programmate dalla Direzione Nazionale: la consegna di una copia della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita' con allegato un nostro messaggio, la conferenza stampa del 16 febbraio in occasione della V Giornata Nazionale del Braille, la trasmissione sulla rubrica "Parla con l'Unione" programmata per il 1 febbraio e quant'altro decideremo in seguito.

 


IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele


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b)Lettera a Monti (dalla uici di roma)
[uicromainforma] Comunicati 31.01.2012


Al fine di sensibilizzare gli utenti della rete sulle nostre indennit di accompagnamento, la sezione di Roma ha realizzato un documento sotto forma di lettera aperta al Presidente Monti, qui di seguito:



Lettera aperta al Presidente Monti



Illustrissimo Presidente,

sar capitato anche a Lei di lasciar vagare la mente in quelle regioni nebbiose, nelle quali  gradevole avventurarsi senza limiti di spazio o di tempo. Poi, senza sapere n come n perch, improvvisamente scoprire un sentiero che si fa vieppi nitido e seguirlo.

Signor Presidente, Le ho appena descritto come  nata in me l'idea di questo scritto.

Ho pensato che mi sarebbe piaciuto parlare con Lei e che, in tal caso, Le avrei parlato delle difficolt che un disabile incontra nella propria giornata quotidianamente. 

Se potessi, Le direi che "quotidianamente", per un disabile, significa dover programmare non solo giorno per giorno, ma ora per ora, minuto per minuto, secondo per secondo - e non in circostanze episodiche - tutte le azioni della propria vita.

Le parlerei delle difficolt di un disabile visivo - non perch quelle degli altri disabili siano meno pesanti - ma perch  sono quelle che meglio conosco.

Le racconterei ad esempio che, fin dal mattino, al risveglio, inizia il suo esercizio di memoria, dovendo ricordare gli abbinamenti dei colori da fare per non andare in giro con accostamenti ridicoli.

Le direi che deve dipendere costantemente dagli altri, anche per le cose pi banali: risalire ad uno scontrino che si ritrova nelle tasche, sapere cosa sia quel foglietto trovato per terra  nel salotto di casa, leggere una lettera appena arrivata, conoscere il contenuto di un avviso affisso nell'androne del proprio condominio, capire su quale canale  sintonizzato il televisore, seguire un film in cui le scene si susseguano senza dialogo. . ..

Vede Presidente, sono azioni banali, ma provi Lei a pensare di doversi confrontare con esse per tutti gli istanti della sua vita!

Le direi  che, essendo un essere umano, anche il disabile ha bisogno di nutrirsi! Allora si organizza per andare in un supermercato a fare provviste. Anche in questo caso, si fa presto a dirlo, ma poi. . . metterlo in atto  tutt'altra cosa. Deve raggiungerlo, il supermercato, con le auto parcheggiate sui marciapiedi, deve superare ostacoli mobili e fissi  che l'imprevidenza altrui dissemina sul suo cammino.

Le descriverei l'impossibilit di muoversi all'interno del grande magazzino, l'impossibilit di trovare autonomamente i prodotti desiderati, l'ardua impresa di riportarli da solo a casa.

Le parlerei ancora dell'impossibilit di compilare autonomamente un documento, in casa o in un ufficio pubblico; della necessit di preordinare, con un accompagnatore - se lo trova - un qualunque spostamento fuori dal suo ambiente ristretto; di dover rinunciare ad una occasione di divertimento - come ad esempio uno spettacolo  teatrale  o cinematografico- senza un  accompagnatore o se questi, all'ultimo momento,  indisponibile; ma anche a necessit pi importanti come sottoporsi ad una visita medica o ad un esame di laboratorio, dovendo dipendere dagli altri per incastrare tempi e date della sanit pubblica con i propri e con quelli di chi dovr accompagnarlo.



Le direi, Sig. Presidente . . . l'elenco potrebbe continuare per pagine e pagine e, mi creda, non si tratta di un'iperbole!; ma lo interrompo perch certamente avr gi compreso il senso del mio dire, anche se un conto  sentirsi raccontare certe cose, un altro  viverle in prima persona .

   

Ora, Sig. Presidente, con il decreto cosiddetto "salva Italia", il Suo Governo vuole mettere in discussione quelle provvidenze che, frutto di lotte e sacrifici, costituiscono il mezzo per fronteggiare le difficolt che sopra Le ho rappresentato, sia pur in minima parte. 

Tale Decreto vuole mettere in discussione la loro indispensabilit condizionandole a criteri di carattere reddituale e patrimoniale (ISEE) familiare, quando la famiglia gi subisce gravi disagi dallo stato di disabilit del congiunto, negandone cos la concessione al solo titolo della minorazione, come attualmente avviene. 

Le direi che mi  difficile credere che Lei possa pensare - o solo avallare - una tale iniquit, che porterebbe due cittadini, o due famiglie di pari reddito a subire trattamenti diversi, dovendo, quella che ha al suo interno un disabile, far fronte alle ulteriori spese per i servizi ad esso destinati.



Le direi, inoltre, che ci implicherebbe la volont perversa dello Stato di negare ai disabili la possibilit di emancipazione e di crescita privandoli, insieme alle loro famiglie, di un supporto economico indispensabile. 

Si tratta di provvidenze di alto  profilo morale e civile - come ad esempio l'indennit di accompagnamento - che hanno portato il nostro Paese all'avanguardia nel mondo in tema di diritti civili. Non possiamo permetterci di distruggerle di fatto, portando cos indietro di oltre mezzo secolo le lancette della storia, a quando cio la disabilit era un macigno che pesava interamente sulle spalle delle famiglie!

Il Paese attraversa una grave crisi economica, i disabili, come cittadini, sono pronti a fare la loro parte di sacrifici, purch ripartiti equamente; ma non possono fare il doppio dei sacrifici richiesti agli altri! S, Sig. Presidente, il doppio, perch verrebbero a pagare sia come cittadini, sia come disabili, vedendosi privare di quei mezzi economici attraverso i quali oggi possono tentare di far fronte a molte delle difficolt di cui Le ho parlato. Si tratta di "benefici" che non hanno un valore reddituale, ma tendono a supplire i servizi carenti o inesistenti,  in ossequio a quanto sancito dalla Costituzione.

Descriverei correttamente l'indennit di accompagnamento come il mezzo che permette in parte la sostenibilit di tanti disagi per un disabile in questa societ, e non certo come un benefit.

Tutto questo, ed altro, Le direi, Sig. Presidente, ma purtroppo non ho modo di farlo. 

Non mi resta che sperare  nella possibilit che Lei, per qualche arcana via della rete, possa leggere questo mio scritto e che, insieme a Lei, lo leggano tanti cittadini  i quali, comprendendone a pieno lo spirito, si facciano portavoce verso di Lei ed il Suo Governo, chiedendoLe di non perpetrare quella che sarebbe una grave ingiustizia in una moderna societ civile.


[uicromainforma] Comunicati 31.01.2012

***
c)"Presidente, consegno la mia tessera!".
Redattore Sociale del 01-02-2012

"Presidente, 
consegno la mia tessera elettorale" :protesta pacifica dei disabili
ROMA. Le tessere elettorali di alcuni cittadini italiani stanno arrivando 
per posta raccomandata al Quirinale, accompagnate da una lettera che 
illustra le ragioni del simbolico gesto: a inviarle sono i genitori, per ora 
soprattutto mamme, di tante persone disabili, che in questo modo esprimono 
il proprio dissenso e la propria indignazione. E la protesta pacifica 
iniziata in questi giorni da Marina Cometto, mamma di una donna di 38 anni 
con gravissima disabilit e presidente dellassociazione che porta il nome 
della figlia, Claudia Bottigelli. Unazione partita su Facebook, e che, 
grazie alla rete, sta coinvolgendo decine e centinaia di famiglie, pronte a 
unirsi alla protesta, compiendo lo stesso gesto.

Le scrivo per consegnare nelle Sue mani la mia tessera elettorale  si 
legge nel testo - che trova in allegato, non riconoscendomi pi come 
cittadina nella politica attuale e non sentendomi pi rappresentata da 
nessuna delle forze politiche presenti in questo momento. Le ragioni della 
protesta riguardano i recenti interventi attuati o anche solo proposti nei 
confronti della disabilit, che mettono sotto attacco le principali 
conquiste legislative degli ultimi decenni. Sono state emanate negli anni 
80, 90, 2000 numerose leggi a tutela delle persone con disabilit  si legge 
ancora - linclusione nella societ sembrava ormai un fatto concreto e pur 
con i limiti interpretativi potevamo affermare di essere un Paese da cui 
prendere esempio. Poi c stata, negli ultimi anni, una negativa svolta, che 
ha iniziato a cancellare diritti acquisiti, agevolazioni nate per offrire 
pari opportunit, benefici economici. E iniziata la caccia ai falsi 
invalidi, accusati di essere colpevoli dellaumento eccessivo di indennit daccompagnamento. 
Ma nel calderone ci sono finiti tutti, anche chi disabile lo  davvero. 
Sono infatti partiti cos molti tagli alla Sanit e ai servizi, con relative 
riduzioni alle autorizzazioni per gli ausili e protesi, ai fondi per gli 
assegni di cura, per i progetti di vita indipendente, per lassistenza 
indiretta e per lintegrazione scolastica.

Ora questo Governo, non politico ma definito tecnico, con il Decreto Salva 
Italia vuole andare oltre, mettendo in discussione lindennit di 
accompagnamento e le pensioni, sia quella di invalidit che quella di 
reversibilit. C per stata, ultimamente, la goccia che ha fatto 
traboccare il vaso: la proposta di imporre il ticket su pannoloni, 
ossigeno, alimenti per celiaci, ausili per diabetici, dispositivi per la 
rilevazione della glicemia: molti di questi  si legge nella lettera  sono 
salvavita e la vita non si pu salvaguardare a seconda del reddito, non in 
un Paese civile. Il ministro della Giustizia Severino, in occasione dellinaugurazione 
dellanno giudiziario, ha detto che dallo stato delle carceri si misura il 
grado di civilt di un paese. Vorrei aggiungere che  da quanto e come si 
tutelano le persone pi fragili che si misura non solo la civilt di un 
Paese, ma il suo grado di umanit, condivisione e democraticit. E lItalia 
non  certo ai primi posti. Restituisco quindi a Lei, Presidente, quale 
rappresentante del popolo italiano, a mia Tessera elettorale in segno di 
protesta pacifica verso le istituzioni: non voglio pi prendere posizione 
per questa o quella appartenenza politica che si trovano daccordo solo nellignorare 
le vere esigenze del popolo a cui dovrebbero essere di servizio e non voglio 
avere pi responsabilit per aver privilegiato posizioni politiche che 
agiscono in modo discutibile. Non interpreti questa mia come una resa o 
rassegnazione: la sconfitta non  la mia!

Numerose adesioni stanno arrivando in queste ore alla pagina Facebook 
dedicata e, come ci riferisce la stessa Marina Cometto, molte persone, non 
solo genitori ma anche disabili stessi, hanno spedito la propria tessera 
elettorale al Presidente. Io mi aspetto che lufficio del Presidente mi 
risponda qualcosa e prenda sul serio il gesto di chi, come me, non si sta 
arrendendo alle prime difficolt, ma ha cercato a lungo di comprendere 
politica. Se sono arrivata a questo,  perch vedo un forte attacco alla 
fragilit della disabilit che non riesco a comprendere. Mi rendo conto che 
attraversiamo momento difficile, ma non si possono colpire le persone pi 
deboli e i loro salvavita. (cl)
***
d)Rinvio manifestazione 8 febbraio.
Lara su smanettando, 04\02\2012, h. 12.17.
Comunicazione importantissima ai partecipanti.

Cari amici, il Movimento Disabili Rinnovamento Democratico e il gruppo
facebook Disabili in Lotta, dalla Delega all'azione,
promotori e organizzatori della manifestazione nazionale delle persone con
disabilit, fissata per l'8 febbraio, dopo attenta valutazione, date le
proibitive condizioni climatiche, viste le previsioni meteo che
preannunciano altra ondata di gelo e di neve in varie regioni, soprattutto
del centro sud, viste le numerose richieste che ci sono pervenute da molte
persone, le cui condizioni fisiche non avrebbero consentito di esporsi a
temperature siberiane, abbiamo deciso di rinviare la manifestazione di
una settimana. Sar nostra premura fornire indicazioni precise e dettagliate
non appena riceveremo apposita autorizzazione dalla questura.

La manifestazione si svolger negli stessi modi di quella che si sarebbe
dovuta svolgere l'8 febbraio.

per chiarimenti e contatti
lastillamichele@alice.it
cell.: 3343819705
Maria Pia Savarese
cell.: 3492847839




***
e)Aggiornamenti da Caserta: uici ed anpvi assieme.
Vincenzo Grillo su onda-urto, 07\06\2012.
salve ragazzi di sotto l'invito che abbiamo inviato alle associazioni
dei disabili presenti sul territorio di riferimento, la provincia di
Caserta.
roberto se lo ritieni utile ed opportuno pubblica anche sul blog grazie.
	
oggetto: Attuazione art. 5 e 24 della L. n.214/11 - preparazione alla
difesa ad oltranza dei diritti di tutti i disabili

Gent.mo Presidente,
gli scriventi,nella loro  qualit di presidenti, delle locali sezioni
provinciali dell'U.I.C.I., e dell A.N.P.V.I. ONLUS di Caserta;
unitamente, pongono allattenzione di ognuno dei destinatari della
presente l inquietante situazione che si st apprestando a
sconvolgere tragicamente la vita di tutti i disabili italiani,
 come di sicuro  gi di sua conoscenza, gravit derivante dall
attuazione degli articoli 5 e 24 della recente legge n 214/11, c.d.
salva-Italia, che tra laltro vuole assoggettare al reddito del nucleo
familiare lindennit di accompagnamento, divenendo essa stessa parte
costitutiva di quel reddito che dovr stabilirne lerogazione.
Tutto ci al fine di poter avere una vita dignitosa che pu essere
data solo se si stabilisce inequivocabilmente che le indennit di
accompagnamento siano concesse al solo titolo della minorazione, non
assoggettandole a nessun tetto di reddito, ne tantomeno siano fonte di
reddito, stabilendo altrettanto inconfutabilmente che  i disabili non
sono ne quella palla al piede ne la causa della crisi dell'economia
della nostra amatissima Italia, come oltraggiosamente asserito da
alcuni ministri del precedente governo, ed anche di non continuare a
permettere di confondere lopinione pubblica, facendogli credere che
siamo tutti falsi invalidi e non  vero che il costo della vita pernoi
a partire dal caff si paga per due.
Per tali gravi ed inderogabili motivi, saremmo onorati di annoverarla
tra i presenti allincontro che si terr il giorno 18 febbraio c.a.,
alle ore 10 presso la sede U.I.C.I., insieme agli altri responsabili
di tutte le associazioni rappresentative degli interessi dei disabili,
per dibattere e concordare una strategia comune che auspichiamo fin
dora ci veda tutti uniti a prepararci per ununica grande
mobilitazione, qualora dovessero fallire i molteplici tentativi di
dissuasione, che la F.A.N.D e la F.I.S.H., gi da tempo stanno
cercando di raggiungere con le continue trattative, consultazioni e
diplomazia, nei confronti della controparte governativa.
 Lincontro si terr presso i locali dellU.I.C.I., sita in via V.
Lupoli, n.40 di Caserta, il giorno 18 febbraio alle ore 10.
 Sicuri di un cortese riscontro, considerata la inderogabilit e la
gravit della situazione, loccasione ci  gradita per porgere
cordiali saluti.
 n.b.
 gradita la comunicazione preventiva della vostra presenza.

 IL PRESIDENTE
 U.I.C.I. sez. prov.le di CASERTA
( GIUSEPPE NACCA)
IL PRESIDENTE
 A.N.P.V.I. ONLUS sez. Prov.le di CASERTA
( GIOVAMBATTISTA FORTINI )


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Comitato Autonomo Disabili Italiani.
 Facciamo attenzione perch un bel giorno, anzi, un brutto giorno, potremmo ricevere una  comunicazione di revoca di tutti i benefici economici e normativi fissati dalla legislazione preesistente, ivi compresa la riduzione delle prestazioni sociosanitarie.

***
f)Consegna della Convenzione delle Nazioni Unite dei Diritti delle persone con disabilita'.
circolare uici 27\2012.

Carissimi,

come annunciato con la circolare n. 19/2012, la Direzione Nazionale ha deciso di portare la Convenzione in oggetto alle principali autorita' del Governo e della politica. La data di massima indicata e' quella del 15 febbraio, ma e' chiaro che dovremo adeguarci alla disponibilita' delle autorita'.
L'idea e' stata fatta propria dai Presidenti Regionali riunitisi on line il giorno 2 febbraio, che si sono impegnati:
- Presidente della Repubblica    Presidente Nazionale
- Presidente del Consiglio    Presidente Nazionale
- Sottosegretario Presidenza del Consiglio  Presidente Nazionale
- Vice Ministro Economia    Presidente Nazionale
- Presidente del Senato     Sicilia
- Ministro e Sottosegretario agli Interni   Sicilia
- Presidente della Camera    Toscana
- Ministro e Sottosegretario allo Sviluppo  Lombardia
- Ministro e Sottosegretario al Lavoro   Piemonte
- Ministro e Sottosegretario alla Salute   Piemonte
- Segreteria IDV     Abruzzo
- Segreteria PD      Campania
- Segreteria PDL     Sicilia
- Segreteria Terzo Polo/UDC    Marche
 Inoltre:
- Pres.te delle Regioni e delle Province Autonome  Liguria (attraverso assessore Affari Sociali)
- Rosy Bindi       Sardegna
- Emma Bonino      Puglia
- Marina Sereni      Umbria
 La Convenzione rechera' sul frontespizio una scritta in Braille, e ad essa saranno allegati il depliant "Le mani che leggono" ed il messaggio che segue:

"V Giornata Nazionale del Braille

"Togliere l'indennita' di accompagnamento ad un cieco totale o ad un disabile grave e' come condannarlo agli arresti domiciliari"

Lettera al Presidente del Consiglio e ad altre Autorita' di Governo e della Politica 

Sono Tommaso DANIELE, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, un universo di circa due milioni di persone minorate della vista. 
Un disabile visivo, Simone Salvagnin, portera' la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone con disabilita' sulla cima del vulcano Ojos del Salado in Cile a 6891 mt. e poi in tandem fino alla Terra del Fuoco. Questa iniziativa e' piaciuta molto alla nostra base associativa che mi ha invitato a portare la Convenzione delle Nazioni Unite nei luoghi della politica affinche' ne venga onorata la firma e la ratifica.
Ho il dovere di rappresentarvi la rabbia e la indignazione dei ciechi e degli ipovedenti italiani che da un tempo a questa parte vedono crollare, l'uno dopo l'altro, i diritti conquistati al prezzo di duri sacrifici e tutto questo mentre la Nazioni Unite hanno approvato il piu' alto documento di civilta' giuridica riguardante i diritti dei disabili. 
In particolare i ciechi e gli ipovedenti, come del resto gli altri disabili italiani, sono arrabbiati ed indignati per la campagna mediatica contro i falsi ciechi ed i falsi invalidi che sembra organizzata per combattere i ciechi veri ed i disabili veri.
I ciechi e gli altri disabili gravi sono arrabbiati ed indignati per il contenuto dell'art. 5 della legge 214/2011 c.d. manovra "Salva Italia" che mette in discussione l'indennita' di accompagnamento al titolo della minorazione, una delle piu' belle pagine della civilta' giuridica.
I ciechi e gli ipovedenti italiani sono arrabbiati ed indignati per la cancellazione del contributo concesso all'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti con Legge 24/1996, finalizzato all'erogazione di servizi essenziali per la qualita' della loro vita.
La cecita' rappresenta una minorazione gravissima, i cui condizionamenti si sono accresciuti con l'avvento della civilta' delle immagini, (l'83% delle informazioni che arrivano al cervello passano attraverso il canale visivo) che incide non soltanto sulla mobilita' della persona cieca, ma su tutti gli aspetti della vita: l'istruzione, la formazione professionale, il lavoro, l'informazione, la cultura, la prevenzione della cecita', la riabilitazione, l'accesso ai beni culturali, alle attivita' sportive ed al tempo libero. La cancellazione del contributo, prevista dal comma 17 dell'art. 4 della Legge di stabilita' 2012, costringe la nostra organizzazione a sospendere l'erogazione dei servizi con gravissimo pregiudizio dell'integrazione sociale dei ciechi e degli ipovedenti italiani.
Il 13 dicembre 2011 i ciechi e gli ipovedenti italiani hanno incontrato i Prefetti delle diverse province italiane portando un documento che i Prefetti hanno inviato alla Presidenza del Consiglio ed al Ministro dell'Interno. Quel documento e' rimasto senza risposta; ancora una volta, alle sacrosante rivendicazioni dei ciechi e degli ipovedenti si risponde con la noncuranza, con il muro del silenzio.
A nome dei ciechi e degli ipovedenti italiani voglio dire grazie all'intero Governo per l'impegno che profondera' nel salvare l'indennita' di accompagnamento al titolo della minorazione.
I ciechi e gli ipovedenti intendono fare sino in fondo la loro parte, ma non possono pagare due volte: come cittadini e come disabili.
I ciechi e gli ipovedenti italiani mi invitano con grande determinazione, ad organizzare una manifestazione di protesta. Noi non abbiamo le bombe carta dei pescatori ne' i tir degli autotrasportatori, ma anche se li avessimo non vorremmo mai usarli perche' siamo contro la violenza e crediamo nello stato di diritto.
I ciechi e gli ipovedenti rivendicano solo il diritto di esigere concretamente quei diritti che l'art. 3 della nostra Costituzione riconosce a tutti i cittadini, in nome della uguaglianza, e quelli che la Convenzione delle Nazioni Unite riconosce in particolare ai disabili.
Mettiamo fiduciosi nelle vostre mani la Convenzione delle Nazioni Unite affinche' il Governo, nella sua interezza, ne faccia buon uso.
Auspico che i rappresentanti del Governo possano trovare, anche per i ciechi e gli ipovedenti, qualche minuto del loro prezioso tempo per conoscere da vicino almeno qualcuna delle nostre piu' urgenti problematiche.
In attesa, saluto con rispetto e fiducia
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele"

Le delegazioni troveranno copia della Convenzione e relativi allegati presso la Sede Centrale.
Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele
***
g)Ipotesi di una manifestazione di protesta.
circolare uici 33\2012.
OGGETTO: Ipotesi di una manifestazione di protesta.

Carissimi,

vi trascrivo la e-mail che sto per inviare a FAND e FISH di pari oggetto.

"Pietro BARBIERI - Presidente FISH
 Giovanni PAGANO - Presidente FAND


Carissimi,
vi informo che il 1 febbraio ho avuto un incontro on line con la mia base associativa al quale hanno partecipato oltre trecento dirigenti in voce o con e-mail. Tutti hanno manifestato il terrore di perdere l'indennita' di accompagnamento senza la quale la loro vita cambierebbe drammaticamente; tutti hanno sostenuto la necessita' di dar vita ad una grande manifestazione di protesta per far valere le nostre ragioni; in tutti c'e' la convinzione che il Governo ci stia prendendo in giro con promesse vaghe e che esiste il rischio reale di trovarci di fronte ad un decreto attuativo che cancellerebbe i diritti conquistati in tanti anni di dure lotte da parte dei ciechi e degli altri disabili; tutti hanno sostenuto la necessita' che l'indennita' di accompagnamento al titolo della minorazione sia difesa insieme a FAND e FISH. Ho tentato di spiegare che il tempo ci serve per parlare alle autorita' di Governo e far capire loro le reali necessita' dei disabili e i danni che, l'attuazione del famigerato art. 5, porterebbe se attuato. Ho cercato, anche, di spiegare che tutto sommato la politica di FAND e FISH, sinora, ha avuto qualche successo, costringendo il Governo a mettere su un binario morto l'A.C. 4566. Tuttavia, le drammatiche testimonianze di solitudine, ricevute durante la trasmissione, mi inducono a proporvi di fissare una data per una manifestazione di protesta da utilizzare come ulteriore forma di pressione sul Governo attraverso un comunicato stampa congiunto. 
Vi propongo che la data, sia in linea di massima, quella del 14 marzo e che il comunicato stampa preveda la presenza a Roma,  a tempo indeterminato, almeno di mille disabili davanti a Palazzo Chigi nei giorni di attivita' di Governo.
Vi informo, inoltre, che il 16 febbraio p.v., in occasione della V Giornata Nazionale del Braille, l'Unione organizza una Conferenza Stampa, che sara' trasmessa in diretta on line, durante la quale sara' affrontato anche il tema dell'indennita' di accompagnamento. In concomitanza con la conferenza stampa, sara' consegnata alle autorita' di Governo e della politica la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita' alla quale e' unito un mio messaggio, come risulta dall'invito allegato.
Colgo l'occasione per dirvi, con la mia abituale franchezza, che non ho trovato opportuno il riferimento nel comunicato stampa FAND/FISH alla possibilita' di distinguere, nella nostra lotta, i disabili che non producono e non hanno mai prodotto reddito da quelli che lo hanno prodotto e lo producono e a quello relativo alla possibilita' di una indennita' di accompagnamento minima integrata da interventi regionali; sarebbe un grave errore accettare questa soluzione, avremmo indennita' di accompagnamento alte nelle regioni ricche e basse in quelle povere. A uguale bisogni non corrisponderebbero uguali prestazioni economiche.
Resto in attesa di un vostro cortese cenno di riscontro.
Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele"


N.B.: l'invito allegato alla e-mail, a voi e' stato inviato con circolare n. 31/2012

***
h)solidariet disabili.
Ada Nardin su onda-urto, 14\02\2012, h. 20.00.
Salve, giro questa mail in cui, mi pare di capire, che il gruppo, ma non so dire quale, sta organizzando un'interessante iniziativa per far conoscere il problema indennit e dintorni.
Mi chiedo solo una cosa: Se il gruppo citato nella mail  quello costituito dalle ceneri del cadi, perch non se ne  saputo nulla in questa lista che era l'organo del comitato e di tutto quello che ne consegue?
Se non si tratta di questo, invece, allora di che gruppo stiamo parlando?
comunque, l'iniziativa mi sembra premiante anche perch tende ad avvicinare le categorie, quella dei lavoratori a quella delle persone con disabilit, invece di mettere in luce le differenti esigienze di ciascuna di esse.

  

ci scusiamo con i moderatori per il passaggio sulle liste. per From: Luciano Domenicali 
To: sindacale@fiom.cgil.it 
Sent: Monday, February 13, 2012 7:58 PM
Subject: MANIFESTAZIONE 18 FEB.: solidariet disabili


I disabili italiani manifestano solidariet con i  lavoratori in lotta per la difesa dei propri diritti!
I disabili italiani chiedono solidariet ai lavoratori per la difesa dei propri diritti!

Siamo un gruppo di cittadini di Roma, disavili (ciechi) e loro famiglie.
Chiediamo a Landini di poter manifestare con lui e con i lavoratori a tutela dei diritti acquisiti:  dai lavoratori e dai disabili.

Chiediamo a Landini uno spazio sul palco di S.Giovanni per poter dire la nostra solidariet e per poterne chiedere.

Il Governo, con la legge 214/11 (artt. 5 e 24) vuole annullare i diritti dei disabili, acquisiti in anni di dure lotte e sacrifici.

L'art. 5 vorrebbe sottoporre a vincoli reddituali e patrimoniali l'indennit di accompagnamento e le altre provvidenze ai disabili concesse  oggi al solo titolo della minorazione, come strumento di equiparazione di cittadini che debbono affrontare le conseguenze della loro disabilit;l'art.24, prevedendo penalizzazioni per pensionamenti anticipati (rispetto all'et richiesta), di fatto annulla il beneficio di 4 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di servizio effettivo, concessi oggi ai disabili, ritenendo la legge (L.113/85 e L.120/91) usurante il lavoro dei disabili.

Se ci sar concesso di parlare dal palco, dopo aver portato la nostra solidariet ai lavoratori in lotta, vorremmo chiedere al Governo di non far cassa sulla pelle dei disabili e di non infierire su di essi facendo loro pagare due volte  i sacrifici richiesti alla generalit del Paese: prima come cittadini, poi come disabili, violando cos  l'art.3 della Costituzione.

Compagni della FIOM, DATECI UNA MANO!
Se passa la linea del Governo, saremo costretti a rinunciare a tutto quello che oggi, con fatica, attraverso l'indennit di accompagnamento e le altre provvidenze, riusciamo a fare: saremo costretti di fatto agli arresti domiciliari,all'arretratezza, alla morte sociale.

Per darvi un'idea pi concreta di quanto sopra esposto, vi allego due scritti, prelevati dal web, che bene illustrano le problematiche di cui si tratta.

Confidando nel reciproco aiuto, restiamo in attesa di un vostro cenno di conferma.

          A nome di tutto il gruppo
                 Luciano Domenicali
      


***
i)Fidarsi  bene, non fidarsi  meglio.
circolare uici 41\2012.
OGGETTO: Fidarsi e' bene, non fidarsi e' meglio.

Carissimi,
vi do conto di una intervista rilasciata al settimanale VITA dal Sottosegretario Maria Cecilia Guerra che a proposito dell'indennita' di accompagnamento dichiara quanto segue: "Sul versante dell'accesso alle prestazioni io vorrei tranquillizzare perche' sono favorevole a non legare alla riforma dell'Isee l'accesso alle indennita' di accompagnamento"(non appena possibile invieremo l'intera intervista).
Una dichiarazione inequivocabile che testimonia un processo di maturazione del pensiero del Sottosegretario rispetto all'incontro con FAND e FISH avuto presso il Ministero del Lavoro il giorno 31 gennaio u.s.. Processo di maturazione al quale non sono estranei certamente le pressioni di FAND e FISH, del Forum del Terzo Settore, i nostri articoli pubblicati sulla stampa che conta, il dibattito sui social netwok, per ultimo ma non ultimo, le testimonianze dei nostri soci raccolte durante la trasmissione sulla rubrica "Parla con l'Unione" del 1 febbraio inviate al Sottosegretario con una mia lettera.
Degno di particolare nota e' anche il contenuto di una ricerca effettuata dal prof. Cristiano Gori dell'Universita' la Cattolica di Milano il quale sostiene che la erogazione delle provvidenze assistenziali sono un diritto di cittadinanza al pari del diritto alla salute. Il professore sostiene, anche, la necessita' di graduare gli interventi economici in base alla qualita' dei bisogni. A sostegno delle sue tesi porta gli esempi della legislazione europea dai quali si ricava che in quasi tutti gli stati, l'indennita' di accompagnamento e' concessa al titolo della minorazione; un cambiamento nel nostro paese della normativa vigente segnerebbe un ritorno al passato.
La dichiarazione del Sottosegretario Guerra accende una luce in piu' nel cammino della speranza; tuttavia, non bisogna abbassare la guardia perche' potrebbe rappresentare una personale opinione del Sottosegretario non condivisa dalle parti che concorrono alla decisione.
Giovera' ricordare che il tema dell'ISEE coinvolge il Ministero del Lavoro, dell'Economia, della Salute e la Conferenza delle Regioni. 
Nulla deve cambiare, quindi, nel nostro programma rivendicativo: la consegna della copia della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita' alle autorita' del governo e della politica, la conferenza stampa sulla V giornata nazionale del Braille con relativo programma, una manifestazione da organizzare insieme a FAND e FISH il 14 marzo. A tale proposito, mi corre l'obbligo di informarvi che dalle due federazioni non ho ricevuto segnali di alcun genere; ritengo che cio' sia dovuto al fatto che esse debbano consultare i propri organi direttivi.
Naturalmente dovremo vigilare e stimolare ulteriori conferme alla dichiarazione del Sottosegretario. Fidarsi e' bene, non fidarsi e' meglio.
Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele

***
l)Il 21 febbraio disabili in piazza Montecitorio per protestare contro i "3 no" del governo
Manuela Cover su onda-urto, 15\02\2012, h. 21.55.
Redattore Sociale del 15-02-2012

Il 21 febbraio disabili in piazza Montecitorio per protestare contro i "3 
no" del governo

L'iniziativa si sta costruendo anche col supporto dei social network. Per 
chi non potr fisicamente essere in piazza sono organizzate in contemporanea 
altre forme di mobilitazione, dall'invio di una lettera al ministro Fornero 
allo sciopero della spesa

ROMA. Il movimento di persone disabili "Rinnovamento democratico" e il 
gruppo Facebook "Disabili in lotta dalla delega all'azione", indicono la 
mobilitazione nazionale permanente delle persone con disabilit e la 
manifestazione nazionale per il giorno 21 febbraio a piazza Montecitorio 
alle ore 10.00. Spiegano i promotori: "Per la prima volta la protesta 
coinvolger tutte le persone disabili e, per questo, comprender tre forme 
di partecipazione: la prima  la presenza in piazza Montecitorio di tutti i 
disabili che fisicamente sono in grado di farlo. Chi, invece,  impedito per 
la sua grave disabilit a partecipare fisicamente, alle ore 10.30, ora di 
inizio effettiva della manifestazione, invier una lettera di protesta al 
ministro Fornero con il testo gi predisposto: un gesto - sottolineano i 
promotori spiegano le linee d'azione - che fa parte integrante della 
manifestazione dei compagni che sono a Roma. Nello stesso giorno della 
manifestazione in tutta Italia, le famiglie dei disabili, i cittadini con 
loro solidali attueranno lo sciopero della spesa recando al braccio ben 
visibile la stringa: "Appoggio la lotta dei disabili contro lo sterminio dei 
loro diritti".

Quali sono i temi cruciali al centro della protesta? "I disabili, pur fra 
grandi sacrifici, protestano anche fisicamente, contro i 3 'NO' del governo 
ribaditi anche nell'incontro del 31 gennaio con alcune associazioni: no alla 
indennit di accompagnamento concessa al solo titolo della minorazione come 
diritto inviolabile; no alla esclusione dall'Isee delle provvidenze legate 
alla disabilit; no alla eliminazione delle parti relative ai disabili dall'articolo 
5".
Prosegue il movimento delle persone disabili: "Per il governo, questi punti 
faranno reddito e quindi sono a rischio: la indennit di accompagnamento, le 
pensioni di invalidit e quelle dei ciechi civili e sordomuti; i servizi 
come l'assistenza domiciliare, la riabilitazione, la permanenza nei centri 
diurni, i trasporti agevolati, il badantato, l'assistenza infermieristica, 
il sostegno scolastico, l'assegno sociale, l'assegno di cura, insomma, tutte 
le altre provvidenze legate alla disabilit".

Alla luce di questo, i disabili chiedono che: A. dall'articolo 5 della legge 
23/12/2011 n.214 venga stralciata la parte relativa ai disabili; B. la 
indennit di accompagnamento venga ancora concessa al solo titolo della 
minorazione e sia considerata diritto inviolabile; C. tutte le provvidenze 
relative alla disabilit siano tenute fuori dall'Isee; D. tutte le spese dei 
servizi forniti alle persone con disabilit dal sistema sanitario nazionale 
siano gratuite; E. gli ausili per la mobilit, la comunicazione, 
l'autonomia, per la vita indipendente devono essere forniti dallo Stato con 
la compartecipazione agevolata da parte dell'interessato in base al reddito 
personale; F. deve essere garantito il sostegno scolastico ed 
extrascolastico e il diritto al lavoro".
"Noi disabili - prosegue il manifesto della mobilitazione - non consentiremo 
di essere rigettati alle condizioni di vita degli anni Cinquanta e per 
questo lotteremo ad oltranza contro lo sterminio, contro il negazionismo dei 
nostri diritti e contro la cancellazione della Convenzione dell'Onu sui 
diritti delle persone con disabilit ratificata dal governo italiano. 
Chiamiamo alla solidariet e alla lotta tutti i cittadini e i lavoratori dei 
servizi sociosanitari e del comparto della disabilit". (ep)


***
m)incontro dell'uici con il sottosegretario Martone.
Gabbriele su onda-urto, 17\02\2012, h. 09.03.
Oggetto: Incontro Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Martone 
Data: 07/02/2012 14.52.00


 gradito comunicare che il responsabile nazionale UIC del settore Lavoro, l'avvocato Paolo COLOMBO, ha avuto un incontro con il Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Michel Martone. Un risultato quasi insperato, che premia la volont dell'Unione di essere sempre pi un interlocutore attivo sul fronte istituzionale, sebbene la generale crisi sociale renda spesso vani i nostri sforzi. Il Vice Ministro ha mostrato interesse ai problemi dei non vedenti e manifestato ampia disponibilit a valutare le questioni che maggiormente premono all'Unione, tra cui la necessit di individuare, con la massima urgenza, specifiche modalit di calcolo del trattamento previdenziale nel sistema contributivo che consentano di computare il beneficio di quattro mesi di anzianit figurativa per ogni anno di lavoro svolto dai lavoratori non vedenti (ex art. 9, comma 2, della legge n. 113/1985). Va considerato, infatti, che in caso contrario quello nato per volont del legislatore come un beneficio previdenziale per i lavoratori pi bisognosi rischia di trasformarsi in un danno economico di non poco conto, di cui ancora molti non sono consapevoli (da qui il nostro consiglio di richiedere al proprio ente previdenziale il c.d. certificato di diritto a pensione, con allegato un prospetto economico sull'importo di pensione, comprensivo degli anni figurativi). Naturalmente, l'Unione continuer nella sua estenuante azione di sensibilizzazione per difendere tutti i diritti e gli interessi che la nostra categoria ha conquistato nel tempo, a costo di grandi sacrifici. 
***
n)echi positivi della manifestazione: da corriere salute.
Giuseppe Fornaro su onda-urto, 21\02\2012.
Disabili: No allo sterminio dei nostri diritti
http://www.corriere.it/salute/disabilita/12_febbraio_21/protesta-disabili-montecitorio-faiella_075c0aa4-5c9f-11e1-beff-3dad6e87678a.shtml
La protesta contro il possibile taglio di servizi essenziali per l'autonomia, come l'indennit di accompagnamento. Una delegazione ricevuta dal Presidente della Camera

ROMA - Roberta Luciani di Roma: Ho la sclerosi multipla a uno stadio avanzato. Fino a qualche anno fa ero abbastanza autonoma; ora, con l'aggravarsi della malattia e le crisi epilettiche, ho bisogno dell'aiuto della mia assistente per alzarmi dal letto, fare la doccia, cucinare, mettere il catetere. Cosa succeder se per l'indennit di accompagnamento e altri servizi si terr conto del reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente)?. Michele Lastilla di Bari:  Se qualcuno di noi  pi "ricco" perch ha lavorato qualche anno, non avr pi diritto all'assistenza domiciliare, all'assegno di cura, all'assistente? I costi ricadranno ancora una volta sulla famiglia oppure i non vedenti, come me, ma anche tanti altri disabili saranno costretti a stare a casa, agli arresti domiciliari. Cos ci tolgono non solo quel po' di autonomia che abbiamo, ma anche la dignit. 

DIGNIT CALPESTATA - Protestano contro lo sterminio dei diritti dei disabili i manifestanti arrivati stamattina a Roma in piazza Montecitorio, sfidando le barriere architettoniche, sulle loro carrozzine, coi bastoni bianchi, i cani guida, gli accompagnatori. Una manifestazione organizzata, grazie a un vero e proprio tam tam attraverso la rete, dal gruppo facebook Disabili in lotta dalla delega all'azione e dal movimento disabili Rinnovamento Democratico. 

DIRITTI NEGATI - Non vogliamo privilegi, ma i nostri cari non sono un costo inutile - dice una delle organizzatrici Maria Pia Savarese, che ha una sorella disabile -. Per questo chiediamo che l'indennit di accompagnamento rimanga un diritto acquisito, legato alla minorazione e non al reddito e, inoltre, e che gli ausili per la mobilit, la comunicazione, l'autonomia, la vita indipendente prevedano la compartecipazione in base al reddito personale e non dell'intera famiglia, come purtroppo sta gi avvenendo in alcuni Comuni. Se si cancellano diritti acquisiti - incalza Savarese - altro che vita autonoma e pari opportunit, come prevede anche la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilit, ratificata anche dal nostro Paese. 

LA MOBILITAZIONE CONTINUA - Stamattina a Roma c'era chi fisicamente poteva esserci. Ma protesta non si ferma. Oggi in tutta Italia le famiglie dei disabili e i cittadini con loro solidali hanno fatto lo "sciopero della spesa", con una stringa al braccio: Appoggio la lotta dei disabili contro lo sterminio dei loro diritti. Altri hanno inviato una lettera aperta al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro del Lavoro Elsa Fornero, come Cinzia Rossetti, 40 anni, con tetraparesi spastica: Posso vivere o no? - chiede alle istituzioni - . A causa della mia patologia necessito di assistenza 24 ore al giorno e dipendo, a livello fisico, da una persona nelle attivit quotidiane: alzarmi, lavarmi, vestirmi, mangiare, coricarmi, utilizzare i mezzi di trasporto. Da undici anni usufruisco del finanziamento per un progetto di vita indipendente, in base alla Legge n. 162/98, che mi permette di condurre una vita dignitosa e autonoma. Senza la presenza dell'assistente personale non potrei condurre la vita che svolgo: conosco i miei bisogni, posso organizzare la mia assistenza, prendere decisioni. Potr continuare a farlo o dovr andare in una comunit rinunciando alla vita?. 

DELEGAZIONE DA FINI - In tarda mattinata il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha ricevuto una delegazione dei manifestanti, che gli ha consegnato simbolicamente la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilit. Fini ha assicurato che informer i Gruppi parlamentari sui motivi della protesta dei manifestanti. 

Maria Giovanna Faiella
http://www.corriere.it/salute/disabilita/12_febbraio_21/protesta-disabili-montecitorio-faiella_075c0aa4-5c9f-11e1-beff-3dad6e87678a.shtml

***
o)Risposta segreteria Fornero ai disabili in lotta.
Roberto Pellizzaro su uic h.e., 21\02\2012.
A seguito email spedita ieri alla segreteria del ministro Fornero, posto la loro risposta.

Roberto

***

In risposta alla sua mail, alleghiamo comunicato stampa, sul decreto ISEE, diramato a seguito dell'incontro, in data odierna, tra il Sottosegretario Prof.ssa Guerra ed i rappresentati del Movimento Disabili Rinnovamento Democratico.


Cordiali saluti.


La segreteria



***


Ministero del Lavoro

e dette (PoRtiche SociaCi Ufficio stampa

COMUNICATO STAMPA

Incontro Movimento Disabili Rinnovamento Democratico

Il Sottosegretario Prof, ssa Maria Cecilia Guerra ha incontrato stamattina nella sede di via Fornovo, una delegazione del Movimento Disabili Rinnovamento Democratico.

Durante lincontro i rappresentanti del Movimento hanno illustrato le loro preoccupazioni in ordine alla possibilit che il decreto, di cui alPart. 5 del decreto- legge c.d. Salva Italia, di revisione dell Indicatore della situazione economica equivalente (Isee), possa prevedere lassoggettamento a prova dei mezzi, ovvero alla verifica della condizione economica, delle indennit di accompagnamento per persone con disabilit.

Il Sottosegretario ha assicurato, dopo avere ascoltato attentamente le valutazioni espresse dal Movimento, che la riforma dellIsee non  finalizzata a ridurre il sostegno alle persone con disabilit ma a fare dello stesso uno strumento condiviso di valutazione della prova dei mezzi.

La Prof.ssa Guerra ha fatto presente, inoltre, che i rilievi illustrati oggi dal Movimento sono allattenzione del Tavolo tecnico incaricato di elaborare una prima bozza del predetto decreto attuativo.

Il Sottosegretario ha infine espresso la volont di non anticipare singoli elementi della proposta di decreto per poterla presentare nel suo insieme non appena condivisa con i ministeri competenti.

Roma 21 febbraio 2012


***
p)Manifestazione a Roma il 6 marzo di "tutti a scuola".
Giuseppe Fornaro su onda-urto, 23\02\2012, h. 11.35.
richiesta di adesioni alla manifestazione del prossimo marted 6 marzo in
piazza Montecitorio a Roma da parte di associazioni, genitori e cittadini,
cordiali saluti Associazione tutti a scuola, 
info 3358724337
info@tuttiascuola.org
I diritti dei disabili fatti a pezzi

"La macelleria della disabilit a Montecitorio"

 

Rigore, equit e sviluppo sono stati i principi enunciati dal professore Monti al momento dell'insediamento del suo  governo.

A distanza di oltre 100 giorni, in un contesto che appare sempre pi incerto, il rischio che la parola equit rimanga un lodevole proposito e nient'altro per i disabili  diventata una prospettiva concreta.

Non comprendere che la condizione degli oltre 2 milioni e mezzo di disabili italiani si  fatta negli ultimi anni drammatica sarebbe gravissimo.

All'orizzonte si profila concretamente la possibilit che le indennit di accompagnamento e le "agevolazioni" (sono tali per un disabile?) fiscali vengano eliminate. 

La sopravvivenza dei disabili viene gi prevalentemente assicurata dalle  famiglie che si trovano in condizioni economiche sempre pi precarie mentre i Comuni richiedono  rette insostenibili per la compartecipazione alle spese.

Contemporaneamente una cinica operazione di chirurgia sociale sta costringendo i genitori dei disabili a ricorrere alla giustizia civile perch vedono "magicamente" ridurre il grado di invalidit dei loro figli.

Il tutto si svolge in un Paese che ha azzerato qualche mese fa il fondo per i non autosufficienti ed ha ridotto ad  un terzo il fondo  delle politiche sociali riducendo, di fatto, la maggior parte degli interventi a favore dei disabili.

Le risorse per il welfare vanno utilizzate in modo razionale ma devono esistere. 

Oggi in Italia non ci sono  e tra poco  saranno cancellati diritti che non rappresentano privilegi o sprechi come per tanti altri.

Il governo Monti deve rispondere ai pi deboli indicando quante e quali risorse intende impegnare per restituire dignit ai disabili ed ai loro familiari.

 

-Contro il taglio delle indennit di accompagnamento e di tutte le provvidenze di natura assistenziale previste  nell'articolo 5 della Legge 214/11-Decreto Salva Italia

-Contro la riduzione "magica" delle diagnosi di gravit 

-Contro la compartecipazione  alle spese che i Comuni impoveriti chiedono ai disabili

-Per il finanziamento immediato dei LEA e dei LIVEAS

-Per il finanziamento immediato del fondo per i non autosufficienti

-Per il reintegro immediato  del fondo nazionale delle politiche sociali

 

Manifesta con noi a piazza Montecitorio a Roma marted 6 marzo 2012 alle ore 10,00.

 

***
q)Nuovo incontro con il sottosegretario Guerra.
Circolare uici 57
Carissimi,
ricorderete che nel documento presentato dalla FAND al Sottosegretario 
Maria Cecilia Guerra, nell'incontro del 31 gennaio u.s., era presente un 
punto da me non condiviso: che il Governo dovesse garantire una 
indennita' di accompagnamento minima integrata poi da interventi delle 
Regioni.
Ricorderete, anche, che il documento era stato predisposto la sera prima 
dell'incontro e che non mi era stato inviato preventivamente per 
l'autorizzazione.
Ho parlato del problema con il presidente della FAND, Giovanni Pagano, 
ed abbiamo convenuto di chiedere un incontro integrativo per chiarire 
questo inconveniente.
Tale incontro e' avvenuto ieri, 22 febbraio, alle ore 16,00 presso la 
sede del Ministero del Lavoro di Via Fornovo. E' durato circa un'ora e 
naturalmente abbiamo affrontato il problema dell'indennita' di 
accompagnamento in tutta la sua complessita'.
Dopo aver chiarito il punto da me non condiviso, ho presentato al 
Sottosegretario l'analisi elaborata dall'Universita' La Cattolica di 
Milano dal quale emerge che nessun paese in Europa ha assoggettato 
l'indennita' di accompagnamento ad un tetto di reddito perche' ritenuta 
un diritto di cittadinanza al pari del diritto alla salute; ho anche 
consegnato una ulteriore testimonianza di una nostra socia a mio parere 
molto efficace ed utile alla difesa dell'indennita' di accompagnamento.
Ho fatto presente che i disabili, ed in particolare i ciechi, chiedono 
con urgenza una posizione chiara del Governo sulla questione 
dell'indennita' di accompagnamento e si preparano ad una manifestazione 
di protesta da tenere a breve.
Il Sottosegretario ha ulteriormente ribadito il suo punto di vista: non 
puo' e non vuole dare anticipazioni sui contenuti del decreto attuativo 
del famigerato art. 5 perche' esso riguarda diverse categorie sociali e 
non ritiene corretto dare delle risposte a qualcuno e negarle a qualche 
altro. Tuttavia, nella sua analisi sono emersi alcuni punti 
interessanti: l'art. 5 del decreto "Salva-Italia" non ha come obiettivo 
il fare cassa a differenza del disegno di legge 4566 presentato dal 
precedente Governo. Non e' scontato che le prestazioni assistenziali 
siano tutte condizionate al reddito, semmai dovessero esserlo, il 
reddito sarebbe individuale e non famigliare. E' favorevole a non 
sottoporre l'indennita' di accompagnamento dei ciechi e dei disabili 
gravi ad un tetto di reddito.
Ho fatto ulteriormente presente che tra i disabili c'e' molta 
insofferenza e tanta voglia di scendere in piazza. Le ho chiesto, 
quindi, l'impegno del Governo di far conoscere, almeno alle associazioni 
piu' rappresentative, il testo definitivo del decreto attuativo dell'art. 5.
Il Sottosegretario si e' impegnato a farlo e a metterlo per iscritto in 
un comunicato stampa che mi inviera' nel pomeriggio. Mentre scrivo sono 
le 10,30 del giorno 23 febbraio. Appena mi arrivera' lo alleghero' alla 
presente.
Il presidente Pagano, da me sostenuto, si e' diffuso ampiamente sulle 
disfunzioni dell'INPS, a voi tutte note. Il Sottosegretario ha condiviso 
le nostre contestazioni all'INPS e ci ha chiesto di inviare un 
promemoria che noi ci siamo impegnati a produrre.
Se devo dare una testimonianze della mia sensazione durante il 
colloquio, il Sottosegretario mi e' sembrato sincero quando affermava di 
aver compreso e di condividere le nostre preoccupazioni e che avrebbe 
fatto piu' del possibile per risolvere il problema dell'indennita' di 
accompagnamento nel senso da noi auspicato.
Nei giorni 1 e 2 marzo si terra' a Roma una Conferenza Nazionale "Cresce 
il Welfare, cresce l'Italia -analisi e proposte per il Welfare del XXI 
secolo" alla quale io partecipero'. Dopo la Conferenza Nazionale FAND e 
FISH si riuniranno e daranno una risposta alla mia proposta di scendere 
in piazza il 14 marzo.
Per concludere, vi do' qualche informazione su cio' che e' stato fatto 
in tema di indennita' di accompagnamento a partire dalla Conferenza 
stampa dello scorso 16 febbraio:
* il giorno 16 ho rilasciato una intervista al GR UNO;
* il giorno 17, insieme a Pietro Barbieri, abbiamo discusso per dieci 
minuti di indennita' di accompagnamento durante la trasmissione di RADIO 
UNO "Baobab" e finalmente Barbieri e' stato molto chiaro sul tema 
dell'indennita' di accompagnamento condividendo pienamente la mia posizione;
* il giorno 21 ho partecipato, insieme ad Umberto Broccoli, ad uno 
spazio di venti minuti in RAI NEWS 24, il tema prevalente, naturalmente, 
e' stato l'indennita' di accompagnamento;
* il giorno 22 di indennita' di accompagnamento ha parlato Umberto 
Broccoli nella sua trasmissione radiofonica "Con parole mie" e il 
giornale "L'Avvenire".
Della consegna della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle 
persone con disabilita' ad autorita' del Governo e della politica, vi 
daro' conto successivamente quando avro' ricevuto un resoconto da parte 
delle delegazioni regionali che l'avranno consegnata.
Come potete constatare l'intera organizzazione e' fortemente impegnata a 
difesa dell'indennita' di accompagnamento e l'ottimismo della ragione mi 
induce a pensare che vinceremo anche questa dura battaglia ed avremo 
l'orgoglio di aver difeso gli interessi morali e materiali dei ciechi e 
degli ipovedenti italiani.
Un cordiale saluto.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele
Alleg. 1

COMUNICATO STAMPA
Il sottosegretario Maria Cecilia Guerra ha incontrato mercoledi' 22 
febbraio il presidente della Fand (Federazione tra le Associazioni 
Nazionali delle Persone con Disabilita'), Giovanni Pagano e il 
presidente dell'Uic (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), 
prof. Tommaso Daniele.
L'incontro ha avuto come oggetto principale i contenuti del decreto con 
il quale dovra' essere riformulato l'Indicatore della situazione 
economica equivalente (Isee), previsto dall'art. 5 del decreto legge 
"Salva Italia".
i' presidenti hanno illustrato le motivazioni in ragione delle quali 
ritengono che le indennita' di accompagnamento per persone con 
disabilita' non debbano essere assoggettate a Isee, e hanno, piu' in 
generale, rappresentato le loro preoccupazioni rispetto al D.P.C.M in 
corso di elaborazione.
Il sottosegretario ha ascoltato con attenzione le problematiche 
illustrate dai presidenti, assicurando che esse sono all'attenzione del 
gruppo di lavoro sul tema.
Ha spiegato le motivazioni per cui non ritiene ne' opportuno ne' 
possibile anticipare singoli elementi della proposta di decreto, che 
dovra' essere adottato con il concerto del ministero dell'Economia.
Si e' pero' impegnata a presentarla alle Associazioni maggiormente 
rappresentative delle persone con disabilita' appena sara' stata 
condivisa dai ministeri competenti.
Roma 24 febbraio 2012

***
r)ARGENTIN: NO ALLARMISMO, IL GOVERNO NON TOCCHERA' PENSIONI DEI DISABILI.
 | Disabili.com 25\02\2012.

 
ileana argentin
"Non verr messo in discussione n l'assegno di accompagno, n le pensioni, n nessun tipo di sostegno economico ai disabili"

Le discussioni di questi giorni in Camera e Senato su manovre e provvedimenti finanziari spaventano non poco i cittadini italiani, che sentono per lo pi
parlare di tagli. Anche l'universo disabilit teme quindi l'arrivo della scure su pensioni di invalidit, accompagni e spesa assistenziale in generale.
A chiarire la situazione e stemperare gli allarmismi, le dichiarazioni di Ileana Argentin, membro della Commissione Affari Sociali della Camera, oltre
che responsabile dei diritti della disabilit del Pd, all'agenzia di stampa Adnkronos. 

Secondo la dichiarazione rillasciata dalla deputata a Adnkronos "Si  creato una sorta di allarmismo sui tagli ai disabili, che non ha nulla di vero, come
hanno assicurato il ministro Fornero e il sottosegretario Guerra ieri in commissione. Non verr messo in discussione n l'assegno di accompagno, n le
pensioni, n nessun tipo di sostegno economico ai disabili. Quindi  molto importante bloccare questo allarmismo: non si fa demagogia sui disabili".

Continua Ancora la Argentin:  "Ieri (21 febbraio, ndr) in commissione c' stata l'audizione con il ministro Fornero e il sottosegretario Guerra, abbiamo
parlato dello stato sociale e ancora una volta  stato chiarito con rigidit ma anche con disponibilit che questo governo non si occuper del sistema
assistenziale. Questo governo nasce per la ricrescita del paese e per coprire il debito pubblico. Finalmente il sottosegretario ci ha dato disponibilit
per costruire un percorso per i prossimi anni". 

Oltre quindi a stemperare gli allarmismi su possibili interventi del Governo sul sistema assistenziale, la deputata ha sottolineato come, anzi, la squadra
di Monti abbia risparmiato da tagli ingenti il sociale, gi tartassato invece dal governo precedente.  

Infine, conclude la Argentin: "Per quanto riguarda l'analisi della situazione fiscale del disabile il ministro e il sottosegretario mi hanno assicurato
che useranno grande elasticit a seconda della situazione contingente, soprattutto per l'analisi Isee - ha aggiunto - Il reddito del disabile oggi viene
considerato in modo individuale e non familiare. C'era timore che su questo potesse esserci un cambiamento. Il governo cercher di garantire il nucleo
familiare riconoscendo il reddito patrimoniale del singolo individuo".

 
Fonte:  

www.ileanaargentin.it 

***
s)Lettera di Andrea Bianco: caccia aperta al vero disabile.
Caccia aperta al vero invalido 

Buon giorno.

In questi giorni si fa un gran parlare dei falsi invalidi. Ogni mattina si sente alla tv o alla radio che hanno scovato numerosi ciechi che guidavano o che da decenni percepivano soldi per la loro invalidit.

E giusto trovarli, perch procurano un danno allo stato. Altrettanto giusto sarebbe punire i medici consenzienti, cosa che sarebbe da verificare se veramente accade.

Il fatto di dare la notizia in un verso solo, per,  altamente lesiva nei confronti degli invalidi veri. Facilmente si ha la tendenza a fare di ogni erba un fascio e quindi potrebbe, erroneamente, passare il messaggio che tutti gli invalidi sono un peso.

Ma perch non si parla mai dei veri invalidi? Perch non si dice che il governo sta attentando alla loro dignit?

Con la manovra Salva Italia si sta cercando di cancellare lindennit di accompagnamento per gli invalidi. Si tenta o di eliminarla completamente o di assoggettarla ad un tetto di reddito. Sapete cosa vuol dire ci? Vuol dire trattare i portatori di handicap come cittadini di serie b.

Vuol dire cancellare diritti che sono stati conquistati con quasi un secolo di lotte e trattative. Lindennit di accompagnamento deve essere erogata solo ed esclusivamente in base allhandicap e non al reddito.

In questo modo si vuole far pagare due volte gli invalidi: una volta come cittadini e la seconda come invalidi. E s! Pagano per il loro handicap. Non sapete che una persona invalida ha spese aggiuntive rispetto ad una sana? Tali spese servono per comprare ausili per la sua integrazione, per spese mediche, per pagare qualcuno che lo aiuti a compiere funzioni fondamentali o anche per una semplice passeggiata.

Se non si potr pi far fronte a tali costi si relegher automaticamente gli invalidi ai margini della societ. Tutto ci accade in un periodo in cui ci si riempie spesso la bocca con paroloni come uguaglianza, integrazione, pari opportunit Parole al vento.

Ma non solo: questo assalto da parte del governo v contro allarticolo 3 della Costituzione e alla Convenzione ONU sui diritti degli invalidi.

Ma ci rendiamo conto di cosa sta accadendo? Si vuole relegare gli invalidi agli arresti domiciliari. Ma che colpa abbiamo? Non abbiamo mica fatto affondare una nave causando decine di vittime. Eppure il trattamento prospettato  proprio lo stesso.

Si vuole risparmiare una manciata di soldi che per tanti di noi sono importantissimi, quando lo stato ha appena speso una marea di quattrini nostri per comperare una flotta di aerei da guerra. Ma per la guerra il denaro c e per una fascia pi deboli di cittadini no?

Per non parlare del finanziamento pubblico ai partiti. Anni fa siamo stati chiamati ad un referendum. Ci  stato chiesto se volevamo o no il finanziamento pubblico ai partiti. Gli italiani hanno risposto negativamente. Cosa  successo? Non  cambiato nulla: i partiti continuano a ricevere camion di soldi nostri. Ma ci avevate interpellati oppure no? E allora?

E per gli invalidi?

Mi spiace, ma cos si sta tornando ai tempi degli Spartani, quando le persone con handicap venivano abbandonate sul monte Taigeto o fatte rotolare gi.

Si rischia di far risorgere lapartheid, che speravamo fosse definitivamente defunto, o di inculcare una mentalit eugenetica.

Tutto ci non  degno di una societ che si dice civile e democratica.

Testo di Andrea Bianco 
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Nota: l'indirizzo v.zucconi@gmail.com si riferisce al direttore del quotidiano Repubblica.
Avvisiamo che l'indirizzo caposegreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it  stato eliminato, in quanto impossibile recapitare messaggi di posta.
Sono stati aggiunti alcuni indirizzi.

Invieremo la lettera anche ai seguenti contatti, di cui non siamo riusciti a procurare l'indirizzo e-mail, ma sar sufficiente compilare i form presenti a questi link:

Ballar:
http://www.ballaro.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-0758b159-fbb7-47cc-9f37-0f649073bcb4.html

Domenica In, La Vita In Diretta, Uno Mattina (selezionando la redazione a cui scrivere):
http://www.rai1.rai.it/dl/RaiUno/contatti.html

On. Alfano:
http://www.camera.it/794?mailer_back_end_recipients=alfano_a@camera.it&shadow_deputato=300431

On. Casini:
http://www.camera.it/794?mailer_back_end_recipients=casini_p@camera.it&shadow_deputato=23020

On. Bersani:
http://www.camera.it/794?mailer_back_end_recipients=bersani_p@camera.it&shadow_deputato=300026 

***
t)Incontro sottosegretario Guerra.
Giuseppe Fornaro su uici Napoli, 28\02\2012, h. 15.35.
Salvatore Simonelli ha pubblicato qualcosa nel gruppo Unione Ciechi Sant'Anastasia.
 Salvatore Simonelli 28 febbraio 14.40.21  
Oggetto: incontro sottosegretario Maria Cecilia Guerra

Carissimi amici,

desidero informarvi che, come preannunciato , ieri 27/02/2012 il sottosegretario Maria Cecilia Guerra mi ha ricevuto presso il Ministero assieme al Vice Presidente Isaia Renato De Angelis.
Durante il lungo e approfondito colloquio sono state affrontate le maggiori questioni di interesse dei non vedenti e dell'associazione.
Per quanto concerne , in particolare, il problema dell'indennit di accompagnamento a rischio di essere sottoposta ad un limite di redito, il sottosegretario ha confermato quanto gi esposto in un suo comunicato stampa, secondo cui la decisione deve essere presa in accordo con il ministro dell'economia e con la conferenza Stato-Regioni.
In ogni caso ha manifestato il suo parere personale, condividendo le tesi da me esposte sull'ingiustizia di un provvedimento che sottoponendo l'indennit di accompagnamento dei ciechi civili ad un limite di reddito, distruggerebbe pi di 50 anni di storia di civilt.
Si  impegnata, comunque, a far si che la decisione del Governo sia tempestiva , in modo da evitare tensioni dannose e venga adottata ben prima del 31/05/2012; si  impegnata altres, prima della decisione di sentire il parere delle organizzazioni di categoria,tra cui l' Anpvi Onlus.
Ho affrontato inoltre, con il sottosegretario Maria Cecilia Guerra l'annoso problema relativo alla situazione economica dell' Anpvi Onlus e dei disegni di legge fermi nelle commissioni del Senato, anche su questo punto si  impegnata ad approfondire la conoscenza della materia che vede altre organizzazioni di ciechi finanziate, ma no l' Anpvi Onlus e di rispondere quanto prima alle nostre istanze.
Va sottolineato che il colloquio  stato solidale e cordiale, tanto da far sperare veramente che la soluzione dei problemi prospettati sia dietro l'angolo.
Resta inteso tuttavia, che non  possibile smobilitare , tenendoci comunque pronti per unire le nostre forze alle altre organizzazioni di disabili in primis l' Unione Italiana dei ciechi ed ipovedenti, per un'eventuale manifestazione di piazza , che in via di massima resta confermata per il 14/03/2012.
Sottolineo che la mia richiesta da inviare elenchi di eventuali partecipanti  stata accolta soltanto da pochissime sezioni provinciali, invito pertanto di comunicare alla sede centrale il numero di chi  disponibile a venire a Roma, purtroppo sostenendo le spese di viaggio e di soggiorno.
Restando a disposizione porgo i pi cordiali saluti. 