simone
Simone, testimonial dei disabili sul vulcano piu' alto del mondo.
Il Giornale di Vicenza del 28-01-2012


La Carta approvata dallOnu nel 2006 consente di combattere le discriminazioni 

Simone sta tentando in questi giorni di scalare il vulcano pi alto del mondo. Un sogno a occhi chiusi in un angolo fra i pi belli e suggestivi del mondo. Da Venezia alle Ande per una scalata al buio, portando con s la Carta Onu dei diritti dei disabili. Perch a cimentarsi con limpresa estrema sar Simone Salvagnin, 27 anni, affetto da una malattia degenerativa della retina che lha reso quasi cieco, nella sua veste di testimonial della Carta Onu sui diritti dei disabili per conto della Regione Veneto. Sar un passaggio di testimone tra due continenti, un viaggio oltre loceano Atlantico verso un lungo, arduo percorso attraverso alcune delle terre pi selvagge e inospitali del pianeta. 
Da Venezia alla Patagonia per portare il messaggio universale della Carta dei Diritti delle Persone con Disabilit, lo strumento approvato dallAssemblea delle Nazioni Unite nel 2006 che consente di combattere le discriminazioni e le violazioni dei diritti umani nei confronti di tutte le persone con disabilit (la Carta  stata ratificata dal Parlamento italiano nel 2009, diventando legge di Stato).
Gi campione mondiale di arrampicata sportiva, Salvagnin partito gioved scorso per il Nord del Cile, sta tentando in queste ore, nonostante un piccolo incidente che gli ha procurato una dolorosa contusione ad un ginocchio, di raggiungere la cima del vulcano Ojos del Salado, 6891 metri, nella Cordigliera delle Ande, sfidando le durissime condizioni atmosferiche e le frequenti bufere di neve che si abbattono sulla montagna. 
 un modo per invitare tutti i disabili come me ad aprire il cassetto dei sogni e cominciare a crederci, ha spiegato alla partenza Simone che  affetto dalla retinite pigmentosa da quando aveva 10 anni e che ha gi realizzato altre imprese impegnative. 
Il giovane campione di Schio  in Cile assistito dalla guida-accompagnatore Enrico Rizzolo, dallex ufficiale degli Alpini Bepi Magrin e da unequipe che sta documentando limpresa, composta anche dal fotografo Luciano Covolo e dal cineoperatore Massimo Belluzzo. nei prossimi giorni Salvagnin attraverser anche la Patagonia in tandem per diffondere il messaggio universale dellOnu sui diritti dei disabili e far sottoscrivere la Carta alle personalit politiche che incontrer lungo il percorso di 2000 km.
Persone straordinarie come lui dimostrano che si pu arrivare in alto, fino alla vetta, ha commenta lassessore al Turismo del Veneto Marino Finozzi. Simone diventa ambasciatore di un turismo accessibile. 
La lunga avventura si concluder intorno al 22-23 marzo e per quella data  previsto un collegamento in diretta fra la Fiera sul Turismo accessibile di Vicenza e il giovane campione reduce dalla sfida.
Concluso il tentativo di scalata, il gruppo come detto si sposter nella citt di Temuco, dove alla locale Universit vi sar lincontro con Juana Pailallef, esponente delletnia dei Mapuche. Il viaggio poi proseguir verso sud e a Puertomontt, al confine nord della Patagonia, inizier la seconda parte dellimpresa di Simone ed Enrico: i due percorreranno in tandem una media di 100/150 km al giorno fino alla punta estrema della Patagonia, Ushuaia, nella Terra del Fuoco. La spedizione, complessivamente, impegner allincirca un mese.
Simone Salvagnin non  nuovo a simili imprese. Nato il 1 Settembre 1984 a Schio, dove tuttora risiede, Simone ha studiato fisioterapia, massaggio, musica e musicoterapia ed  atleta della nazionale italiana di arrampicata sportiva, per la quale ha vinto la medaglia doro e di bronzo ai mondiali di arrampicata sportiva di Arco nel luglio 2011. Protagonista e organizzatore della spedizione Versodovenonso 2010, 2 occhi a 4 gambe, viaggio in tandem dallItalia allUzbekistan che ha suscitato interesse mediatico a livello nazionale, pratica agonisticamente arrampicata, sci alpino, competizioni tandem mountain bike, nuoto, corsa ed alpinismo.
Simone  anche promotore di eventi culturali legati alla musica e di eventi sportivi legati al mondo paralimpico, nonch membro del comitato scientifico del progetto Scie di passione (scuola di sci alpino specializzata in sport e disabilit). Ha ricevuto il premio Veri Eroi per limpegno sportivo.
La fatica ti costringe a liberare la mente;  per me fondamentale quindi avere una continua attivit fisica per non lasciare assopire gli altri sensi.
Il testo della Convenzione Internazionale sui diritti delle persone con disabilit, approvata dallONU, si compone di un preambolo, di cinquanta articoli e di un protocollo aggiuntivo. Questultimo, a sua volta composto di 18 articoli, riguarda principalmente le procedure di appello e di infrazione in caso di violazione dei diritti stabiliti dalla Convenzione stessa.
Lo scopo della Convenzione  dichiarato nellarticolo 1: promuovere, proteggere ed assicurare il pieno e paritario godimento di tutti i diritti umani e delle libert fondamentali da parte delle persone con disabilit, nonch di promuovere il rispetto della loro intrinseca dignit.  