dossier
Diritti disabili, con la spinta dal web qualcosa forse si muove
Partecipa anche tu alla manifestazionea Roma  dell'8 febbraio!

C' un prezzo da pagare per mantenere i propri diritti che non devono mai essere considerati come cosa definitivamente acquisita e questa volta il prezzo  altissimo.
Purtroppo non vedo in giro eredi morali della marcia del dolore del '54 ma piuttosto emuli dei moderni demagoghi arruffapopolo.
Presto, molto presto  i nodi verranno al pettine.
Esaurita l'onda emotiva, i disabili si avvedranno che gi prima di partire  i diritti pensionistici sono stati svenduti e qualche concessione sui limiti di reddito ai fini delle provvidenze economiche  che gi ora  vede il governo disponibile ( ad es.per la presenza di altro disabile nel nucleo familiare)non potr essere spacciata come grande vittoria!
Nessuno potr essere contento di stringere tra le mani un pugno di mosche!
Archiviato l'effimero momento di gloria per il movimentino personale, se davvero  non vogliamo far passare la piu' grande ingiustizia sociale dell'ultimo secolo non la spunteremo senza la pubblica testimonianza di una resistenza  dignitosa e prolungata con gesti clamorosi che persuadano la grande opinione pubblica sulla giustezza e fattibilit  delle nostre sacrosante richieste di civilt.
Il governo Monti  con retorica avallata dal conformismo della maggioranza dei media si quasi  ammantato di taumaturgiche virtu' carismatiche  con gli sbandieratissimi decreti salvaItalia, cresciItalia,liberaItalia ma dimenticandosi quello piu' importante cio il decreto aggiustaItalia senza il quale la conclamata equit  solo una pronuncia labbiale.
Un solo dato: mentre noi disabili siamo condannati agli arresti domiciliari la p.a. pu continuare nei suoi sprechi e clientelismi e nessun "taglio lineare"  stato concepito per decurtare i 140 miliardi che attualmente la p.a.  impiega per approvigionarsi di beni e servizi.

Con la riserva di cui sopra ma nel solo interesse di tutti i disabili A seguire PcCiechi pubblica tutti i documenti della questione   ivi compreso l'invito (che  anche del giornale) a  partecipare alla manifestazione di Lastilla del 8 febbraio p.v.(si vedano le indicazioni sub m)).
Mario Palma
a)DURI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI DEL GOVERNO CONTRO DISABILI E INVALIDI CIVILI. 
b)Isee\Arriva l'emendamento governativo.
c)Proposta di manifestazione di protesta dell'unione ciechi di Caserta.
d)Lettera ai politici dell'anpvi Potenza.
e)Appello a Monti\Reddito minimo.
f)Circolare uic: alcune informazioni
g)Contro lo sterminio dei diritti dei disabili\Mobilitazione nazionale.
h)Lettera aperta ai soci uici di Torino: indennit e pensioni a rischio.
i)dalla uici di Roma.
l)Lettera del comitato autonomo disabili al presidente unione ciechi.
m)Indetta per l'8 febbraio manifestazione a Roma- istruzioni per chi vuole partecipare.

DURI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI DEL GOVERNO CONTRO DISABILI E INVALIDI CIVILI. 

CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE INDIVIDUALE E COLLETTIVA.



     Premesso che il sottostante documento esamina ed espone in tutta la loro gravit le conseguenze dei provvedimenti in oggetto, spiegandoli nel merito, si pregano i disabili a qualsiasi titolo, nonch i normodotati solidali, di volervi aderire e di darne tempestiva comunicazione con nome e cognome ai seguenti indirizzi di posta elettronica:



fornarog2012@gmail.com

perfidiano@alice.it



 Dal numero delle adesioni, che si auspica sia il pi elevato possibile, dipenderanno le necessarie iniziative di autotutela che dovranno essere assunte in brevissimo tempo e alle quali dovr essere data la massima risonanza associativa, politica e mediatica.



     gli estensori di questo documento avvertono altres ch'esso  in larga misura frutto del mandato conferito loro dai partecipanti all'audioconferenza svoltasi con inizio alle ore 21 del 9 gennaio 2012 su  proposta della lista centralinoplus.

Vi ha partecipato un centinaio di persone.

     Sebbene fosse stato prestabilito un ordine del giorno circoscritto, il dibattito e i contributi che lo hanno animato si sono incentrati su 2 tematiche fondamentali per la salvaguardia dei disabili e degli invalidi civili sotto il profilo previdenziale, assistenziale, sussidiario, fiscale

e professionale:

1]: vanificazione della pensione figurativa speciale prevista per i non vedenti dalle leggi nn. 113/85 e 120/91; 2]:  limite reddituale cumulativo familiare, compreso il patrimonio e i cespiti economici esenti da imposte, per abolire, di fatto, l'indennit di accompagnamento, o per ridurre drasticamente le provvidenze, i sussidi assistivi, le prestazioni sociosanitarie, i contributi di sostegno alle famiglie con soggetti non autosufficienti e le agevolazioni fiscali per l'acquisto degli ausili tecnologici indispensabili per l'autonomia, l'indipendenza, l'inclusione sociale, lo studio e l'affermazione professionale.

     Questo  il senso nemmeno implicito, anzi fin troppo chiaro, delle disposizioni stabilite dagli artt. 5 e 24 della legge 214 del 22 dicembre 2011, che ha convertito con modificazioni il cosiddetto "Decreto Salvaitalia" 201 del 6 dicembre 2011.

L'art. 5 della citata legge n. 214, nel modificare l'I.S.E.E., indicatore di situazione economica equivalente, assoggetta le provvidenze a un reddito personale e familiare complessivo, i cui parametri debbono essere definiti entro il 31 maggio 2012 dal ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto col ministro dell'economia e delle finanze. In realt, si proceder con decretazione d'urgenza e molto pi celermente rispetto ai tempi previsti dalla legge.

L'art. 24, nell'introdurre il sistema pensionistico contributivo per tutti, a posto  del sistema retributivo, o misto, fissa le nuove soglie della pensione  di vecchiaia, anticipata e di anzianit. La riforma concerne quindi tutti e 3 i regimi sopra menzionati.

Per il pubblico impiego, il limite di vecchiaia  fissato

a 65 anni per le donne, mentre per gli uomini  stabilito a 66 anni.

Per le lavoratrici e per i lavoratori del privato, invece, i limiti sono fissati rispettivamente a 62 e 63 anni.

Attenzione: tutti i limiti suddetti sono aumentati da qui fino al 2050 con periodi d'incremento variabili di anno in anno.

Questo vuol dire che, col tempo, si dovr andare in pensione oltre i settant'anni, seguendo cio la protrazione media dell'esistenza, la  cosiddetta aspettativa di vita.

Ma tale aspettativa  notevolmente pi bassa per le categorie di cittadini addetti a lavori usuranti, nei quali rientra anche la nostra categoria.

Per i cittadini preposti a lavori usuranti, fino all'entrata in vigore della legge n. 214, operavano i regimi delle pensioni di anzianit speciali, e/o privilegiate.

Per quanto ci riguarda, stiamo parlando dei famosi anni di abbuono, cio, di un anno di pensionamento in pi per ogni triennio di servizio effettivo.

Esempio, trent'anni di servizio, pi dieci anni di pensione figurativa, o speciale, uguale quarant'anni. Nota bene: i dieci anni aggiuntivi non sono utili ai fini economici.

Il problema  il seguente:

Il beneficio  ancora in vigore; ma soltanto sulla carta.

Infatti  ancora possibile andarsene in pensione supponiamo a 52 anni anagrafici e col requisito dei 42 anni del sistema contributivo.

Ripetiamo:  ancora possibile. Ma scatter una penale dissuasiva del 2% sul calcolo economico della pensione per ogni anno mancante al raggiungimento dei 65, o dei 66 anni previsti dalla pensione di vecchiaia.

Chi dovesse decidere di continuare a lavorare fino al tetto della pensione di vecchiaia, e non potrebbe essere altrimenti, non maturer ulteriori vantaggi. Lavorare tutti: lavorare gratis sotto l'aspetto contributivo.

     Terminiamo la premessa esplicativa ricordando che, in base all'art. 10 del disegno di legge n. 4566 del 29 luglio 2011 e nel quadro dei tagli previsti dalla delega al governo per la riforma fiscale e assistenziale, tutte le competenze dello Stato sociale dovranno essere trasferite alle Regioni, ai Comuni, al volontariato, alle associazioni no-profit, alle istituzioni non lucrative, al terzo settore e perfino ai privati previa costituzione di un fascicolo elettronico per ogni utente.Noi riteniamo invece che il decentramento e la dismissione del ruolo pubblico nella tutela dei diritti civili conducano alla soppressione dei diritti stessi.     Non parliamo poi delle difficolt economiche degli enti locali e della voracit dei soliti sciacalli clientelari, pronti ad autoalimentarsi con ci che rester delle nostre spoglie.

Tutta l'operazione di smantellamento dello Stato sociale  motivata e zuccherata dalla necessit di evitare le sovrapposizioni degli enti assistenziali e previdenziali, di razionalizzare le risorse economiche, di ridurre i costi finanziari, di rendere maggiormente efficienti i servizi sociali

e di lasciare agli utenti la scelta tra sussidi monetizzati e assistenza domiciliare.

Tutto il progetto concepito dall'art. 10 del disegno di legge n. 4566, delega al governo per la riforma fiscale e assistenziale,  affidato a emanandi decreti attuativi; ma come abbiamo visto, gi parzialmente realizzato con gli artt. 5 e 24 della legge n. 214 del 22 dicembre 2011, preceduta dalle leggi altrettanto restrittive n. 111 del 6 luglio,  dal decreto legge n. 138 del 15 luglio e dalla legge 148 del 14 settembre 2011.

Le buone intenzioni delle riforme possono anche risultare condivisibili a un'analisi superficiale; ma gli obiettivi sono di segno opposto a quelli dichiarati dal governo.

Lo Stato italiano vuole riportarci indietro di un secolo, inaugurando la destrutturazione dello Stato sociale.

     Il bersaglio principale del governo e della legge 214  costituito dall'indennit di accompagnamento, istituita a titolo di minorazione per consentire ai disabili una maggiore libert di movimento e di gestione delle loro esigenze.

Per, si badi bene, sono a rischio tutti gli istituti normativi, tutti i benefici assistenziali e tutte le agevolazioni fiscali di cui godiamo attualmente.

Questa volta ci siamo. L'argine storico  crollato sotto l'urto di una crisi finanziaria che, per, non pu essere motivo di aggressione legislativa indiscriminata e forcaiola verso le categorie colpite da patologie psicofisiche e sensoriali.

Le nostre reazioni ai provvedimenti governativi sono gi tardive e riconducibili purtroppo a parecchi mbiti di responsabilit.

E' vero che i falsi invalidi debbono essere perseguiti e colpiti, ma  altrettanto inconfutabile che i quattrini risparmiati dallo Stato dovrebbero essere ripartiti tra i disabili veri. Il governo, sfruttando la situazione in maniera vampiresca, ne ha fatto un'arma di ricatto, che non siamo stati capaci di contrastare per evitare l'attacco.

Oltre agli inescusabili errori di sottovalutazione generale del pericolo incombente, Ci siamo pigramente adagiati nella presunzione che niente sarebbe cambiato.

A dispetto della convenzione Onu del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilit e della legge italiana n. 18 del 3 marzo 2009,  che l'ha recepita anche nel quadro delle direttive europee, il governo intende confinarci agli arresti domiciliari tramite l'abbattimento progressivo e catastroficamente riformista di tutto l'impianto economiconormativo dello Stato sociale.

Pertanto, non vi  che una sola proposta sulla quale convergere unitariamente e con estrema determinazione: intangibilit e indisponibilit dei diritti acquisiti.

Tali diritti, peraltro, debbono essere intesi quali condizioni di miglior favore anche per le generazioni future,  in base al principio  costituzionale dell'equit e dell'eguaglianza giuridica, oltre che esistenziale.

     La regressivit politica dello Stato italiano in materia di diritti civili va denunciata senza reticenze in tutte le sedi nazionali e internazionali di merito.

Occorre impegnare a questo scpo tutte le nostre risorse umane, patrimoniali e organizzative per una mobilitazione di massa che non pu pi essere differita.

Malgrado la ristrettezza dei tempi e nonostante la rigidit del governo, abbiamo ancora l'opportunit, forse l'ultima opportunit, di chiedere che i decreti attuativi recepiscano le nostre legittime istanze di ripristino della normativa previgente, o di sostanziale correzione di quella introdotta in dicembre sulle problematiche pi scottanti.

Una volta largamente condiviso e sottoscritto, nonch adeguatamente conformato al linguaggio della politica, dovr essere inviato a tutte le istituzioni nazionali e internazionali di competenza.


***
b)Isee\arriva l'emendamento governativo.



> 
> Aggiornamento: in sede di approvazione in Commissione bilancio, l'articolo 5  stato ulteriormente emendato, apportando una correzione alla parte che riguarda i nuovi criteri di definizione della composizione del nucleo familiare. Si dovr considerare anche la presenza nel nucleo di persone con disabilit a carico. (14 dicembre 2011)
> 
> Il testo del decreto-legge 201/2011, il cosiddetto decreto "salva Italia", come noto  in discussione in Commissione Bilancio della Camera. In quella sede  stato presentato un emendamento governativo (presentato dai relatori del testo) che dovrebbe corregge il testo del decreto, prima del suo approdo in aula per la votazione.
> 
> Fra gli altri interventi viene completamente riscritto l'articolo 5, quello che riguarda i nuovi criteri di calcolo e le nuove modalit di applicazione dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, cio di quello strumento attualmente usato ai fini dell'accesso a prestazioni e servizi sociali, ma anche tariffe agevolate. Come gi scritto su queste colonne l'ISEE  indissolubilmente legato alla questione della partecipazione alla spesa per le prestazioni sociali. [si veda l'articolo Le politiche sociali nel Decreto "salva Italia"]
> 
> Se il testo precedente lasciava solo intuire alcune intenzioni, ma si prestava a interpretazioni non necessariamente negative, la nuova formulazione  pi serrata e stringente nell'indicare le linee entro le quali la Presidenza del Consiglio dei Ministri dovr poi emanare i decreti applicativi. I decreti dovranno essere approvati entro la fine di maggio 2012 e le nuove regole entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2013.
> 
> Il nuovo testo richiama, per altro, alcuni elementi gi presenti nel disegno di legge 4566 che Ministro Tremonti deposit alla Camera, il 29 luglio 2011 e recante "Delega al governo per la riforma fiscale e assistenziale", attualmente in discussione presso la stessa Commissione Bilancio.
> 
> Ma vediamo come dovrebbe essere rivisto l'ISEE in base anche all'emendamento governativo.
> 
> Patrimonio e reddito
> Secondo l'emendamento, nel calcolo del futuro ISE (situazione economica) dovr pesare maggiormente la componente del patrimonio di ciascun componente del nucleo. Non si fa, ovviamente, riferimento alcuno all'eventuale ISE personale.
> 
> Nel "patrimonio" abitualmente si considera quello mobiliare e quello immobiliare e cio titoli e depositi bancari, abitazioni, terreni ecc.
> 
> Si terr quindi in maggiore considerazione ci che una famiglia, nella sua interezza, possiede in termini di ricchezza.
> 
> Ma cambieranno anche le regole rispetto a ci che una famiglia introita in termini di reddito, considerando in questo anche somme che attualmente non lo sono considerate e sono esentate dall'imposizione fiscale.
> 
> Per fare un esempio, sono esenti da imposizione fiscale tutte le provvidenze assistenziali agli invalidi civili, ai ciechi e ai sordi, alcune borse di studio, l'assegno sociale.
> 
> In seguito all'emendamento approvato potranno essere conteggiate alla stregua di altri redditi: da lavoro, da pensione, da terreni, da rendite finanziarie.
> 
> La composizione del nucleo
> Nella riformulazione di criteri di calcolo dell'ISEE (situazione economica equivalente) si dovr tenere conto dei carichi familiari "in particolare dei figli successivi al secondo". Una maggiore attenzione, quindi, alla numerosit delle famiglie (attenzione, sempre che tale "numerosit" derivi dai figli e non da altri gradi di parentela).
> 
> L'ulteriore formulazione approvata dalla Commissione prevede che la stessa maggiore attenzione spetti anche nel caso sia presente nel nucleo una persona con disabilit, eventualit non contemplata nella prima versione del testo.
> 
> I campi di applicazione
> Come gi evidenziato in queste colonne, attualmente l'ISEE  applicato per un numero molto limitato di servizi sociali e benefici, mentre viene escluso per altri. Per l'accesso a prestazioni monetarie (pensioni, assegni indennit) e altri servizi si fa abitualmente riferimento al reddito personale o, per alcune provvidenze o maggiorazioni, anche quello del coniuge. Nessuna agevolazione fiscale  attualmente legata all'ISEE; alcuni benefici fiscali sono esclusi o rimodulati al di sopra di prefissate soglie reddituali (es. carichi di famiglia) personali.
> 
> Il nuovo articolo 5, prevede espressamente l'emanazione di decreto applicativo che elenchi le "situazioni" alle quali verr applicato il nuovo ISEE e cio:
> 
> a.. le agevolazioni fiscali (es. carichi di famiglia, spese di assistenza, ecc.)
> 
> b.. le agevolazioni tariffarie (elettricit, gas, asporto rifiuti ...)
> 
> c.. le provvidenze di natura assistenziale (es. pensione e indennit per gli invalidi civili, assegni e pensioni sociali ecc.)
> 
> Dal primo gennaio 2013, le agevolazioni non possono pi essere riconosciute alle persone in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.
> 
> Il nuovo testo raccomanda la differenziazione dell'indicatore per le diverse tipologie di prestazioni il che potrebbe consentire una certa elasticit nella definizione di soglie o criteri diversa a seconda del tipo di prestazioni.
> 
> Scompare dal nuovo testo il riferimento "anche" al reddito personale: in precedenza era ammesso che il nuovo ISEE "convivesse" con gli eventuali limiti reddituali personali prefissati.
> 
> Fisco e assistenza
> La maggiore potenziale novit  l'applicazione dell'ISEE alle agevolazioni fiscali e alle provvidenze assistenziali.
> 
> Se, a tutta prima, l'intervento pu apparire come uno strumento perequativo che possa addirittura permettere di ampliare la concessione di provvidenze (soprattutto monetarie) ad una una platea di beneficiari ora esclusi, la lettura complessiva del nuovo articolo costringe ad una maggiore prudenza. Si precisa infatti che dall'attuazione del nuovo articolo "non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica." E, in aggiunta, la parte finale dell'articolo prevede espressamente l'acqusizione di risparmi rispetto all'attuale quadro.
> 
> Inoltre la formulazione dell'articolo consente di applicare l'ISEE anche a situazioni in cui oggi non sono previsti i limiti reddituali. Il caso pi evidente  quello dell'indennit di accompagnamento a ciechi, invalidi civili, sordi. Il che significa che una parte di attuali titolari, non definibile per ora, potrebbe perdere il diritto all'indennit di accompagnamento.
> 
> I risparmi
> Il precedente testo prevedeva che i risparmi confluissero nel Fondo per le Politiche Sociali (finanziato con 69 milioni per il 2012 e 44 per il 2013) ma veniva posto il vincolo di destinazione (famiglie numerose, donne, giovani).
> 
> Nella nuova formulazione, questo vincolo di destinazione scompare, mantenendo per la destinazione (non prevedibile in quanto ad importo) al Fondo per le Politiche Sociali.
> 
> I controlli e nuove funzioni all'INPS
> 
> Il nuovo articolo introduce il rafforzamento dei controlli non solo sull'ISEE, ma anche sulle prestazioni sociali correlate.
> 
> Gli enti erogatori di queste prestazioni dovranno inviare per via telematica all'INPS le informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse. Verr costituita, presso l'INPS, una banca dati delle prestazioni sociali agevolate.
> 
> Merita di ricordare che tale indicazione riprende quanto gi previsto dal disegno di legge di delega fiscale e assistenziale proposta dal Ministro Tremonti (articolo 10, comma 1, lettera f) che profilava la costituzione della banca dati unica e del fascicolo elettronico personale e familiare.
> 
> Rimane invece da comprendere se i relativi risparmi saranno conteggiati fra quelli richiesti dalla "clausola di salvaguardia" (articolo 18 del decreto legge Monti): interventi in ambito fiscale e assistenziale necessari a scongiurare l'aumento (a regime) di 2,5 delle aliquote IVA.
> 
> Aggiornamento: il cosiddetto "decreto salva-Italia"  stato definitivamente approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La norma di riferimento  la Legge 22 dicembre 2011, n. 214.
> 
***
c)Proposta di manifestazione di protesta dell'unione ciechi di Caserta.
From: uicicaserta-comunicati 
To: Undisclosed-Recipient:; 
Sent: Monday, January 23, 2012 9:38 PM
Subject: riforma fiscale ed assistenziale"il nostro dovere per i nostri diritti"- proposta di manifestazione di protesta 


Al presidente nazionale .. 

al consiglio nazionale 

alla direzione nazionale 

ai presidenti regionali 

 

 

 

illustrissimi presidenti ed onorevoli colleghi, 

nell'imminente ipotesi che il decreto sull'assistenza debba vedere la luce nei prossimi mesi 

considerato

che a gennaio  stato presentato un documento comune con le altre federazioni , sottoposto all'attenzione del Sottosegretario Cristina Guerra, la quale ha ricevuto dal Ministro la delega in materia di assistenza, 

tenuto conto che

  1.. in assenza di risposte entro il mese di gennaio, come da circolare n. 365 /2011, la quale prevede il predisporsi ad una grande manifestazione da parte di questa Unione e di tutte le associazioni aderenti alle due Federazioni; 
  2.. questa sede ha informato i propri soci, simpatizzanti, amici, etc. della imminente catastrofe a cui si va incontro in caso di subordinazione dell'erogazione dell'indennit di accompagnamento a limiti reddituali; 
  3.. la base associativa  stata informata ed invitata a partecipare  all'organizzazione e realizzazione di una eventuale manifestazione di protesta a livello nazionale; 
  4.. in rete  sorto un movimento spontaneo di protesta con la lista denominata "onda d'urto" che st raccogliendo adesioni per  l'organizzazione della manifestazione suddetta;
per quanto sopra esposto, la scrivente 

INVITA

codesta Sede Centrale ad attuare con urgenza quanto previsto dalla circolare 365/2011. All'uopo si comunica che questa sede, nella sua qualit di sezione provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, aderir alla manifestazione suddetta, data l'importanza, l'intangibilit e l'inviolabilit dei diritti a rischio, quali l'indennit d'accompagnamento ed i diritti in materia pensionistica.

Certa di un positivo e sollecito riscontro, la scrivente porge distinti saluti.

 

 

 

 

      Il Presidente

Giuseppe Nacca





carissimi,
 quest'account di posta elettronica rappresenta con il sito internet:
www.uicicaserta.it
e con la segreteria telefonica: 0823 35 57 62, attiva nei giorni e negli orari in cui la sede non  aperta al pubblico,
uno dei canali di comunicazione della sezione provinciale dell'U.I.C.I., di Caserta.
 l'attuale dirigenza ha inteso investire molto sulla comunicazione, considerandolo valido strumento di partecipazione, informazione e trasparenza.
con questo indirizzo di posta elettronica intendiamo comunicare iniziative locali e nazionali, news e quant'altro possa interessare persone che come noi condividono e vivono le medesime difficolt del quotidiano.
tuttavia qualora questa modalit di comunicazione pu comportare disturbo, sin da subito potete richiedere la cancellazione del vostro account dalla lista di distribuzione appositamente creata, inviando una mail a
comunicati@uicicaserta.it
indicando nell'oggetto cancellami.
il vostro indirizzo di posta elettronica sar immediatamente rimosso.
***
d)Lettera ai politici dell'anpvi Potenza.
G. BFortini su onda-urto.
giro in lista sottoscrivendo integralmente quanto chiesto e quanto 
affermato.
Affettuosamente da Giovambattista

----- Original Message ----- 
From: "ANPVI Veneto" <info@anpvionlusveneto.191.it>
To: <info@anpvionlusveneto.191.it>
Sent: Tuesday, January 24, 2012 9:01 AM
Subject: ANPVI ONLUS Potenza - Lettera ai politici


[A cura di ANPVI-ONLUS-INFORMA].

(Il documento in calce e allegato alla presente, viene diffuso su richiesta
degli interessati).


A.N.P.V.I.   O.N.L.U.S.
Privi della       Vista e       Ipovedenti
Organizzazione non Lucrativa d'Utilit Sociale
Sede regionale di Basilicata

Ai componenti del Governo

e.p.c  Illustrissimo Sig.Presidente dell'A.N.P.V.I

Avv. Roberto Kervin


Ai Consiglieri Nazionali

Ai Coordinatori Regionali


Prot. 32/12_________




Io Saulle Casciano, Coordinatore Regionale per la Basilicata dell'A.N.P.V.I
onlus e Antonio D'Andrea Presidente della sezione Provinciale di Potenza
pressati dai nostri soci e da numerosi altri invalidi civili che si vedono
minacciati da vicino per le assurde pretese dei nostri politici e
governanti, di voler legare al reddito l'indennit di accompagnamento per
fare cassa, esponiamo quanto segue: l'indennit di accompagnamento dei
ciechi civili assoluti e dei ventesimisti, vogliamo, esigiamo e pretendiamo
che resti fuori dal reddito come previsto dalla legge che veniva concessa ai
soli fini della disabilit. Se i nostri governanti vogliono raccattare le
briciole dalle tasche dei deboli si sbagliano di grosso. I nostri politici
sono miopi, vedono bene come colpire i lontani, non quelli che sono vicini.
Se non sanno come reperire i soldi, la via gliela indichiamo noi. Si cominci
a togliere i privilegi di cui godono i nostri carissimi parlamentari, che,
unitamente ad altri privilegiati, sono il cancro della nostra Nazione:
infatti, se prendiamo in esame tutti i privilegi di cui godono, forse
superano lo stesso stipendio. Si eliminino, inoltre, il finanziamento
pubblico ai partiti, che ci costa ben 500 milioni di euro a legislatura e
per continuare a finanziarli hanno messo sotto i piedi un referendum con il
quale il popolo italiano disse di no al finanziamento pubblico dei partiti.
Cos i nostri governanti da esperti maghi trovarono il modo come far entrare
dalla finestra il suddetto finanziamento, ci che prima era uscito dalla
porta. Nel mezzo di questa missiva ci vengono in mente i versi del grande
Michelangelo Buonarroti scolpiti sulla statua della notte:
"Grato m' il sonno e pi l'esser di sasso
mentre che il danno e la vergogna dura,
non veder, non sentir, m' gran ventura
per non mi destar, deh parla basso!"
Come se ci non bastasse lo Stato finanzia persino quei partiti che non sono
al Parlamento poi vogliono spremere chi ha tanto bisogno, vergogna. Crediamo
pure che si stanno verificando i corsi e i ricorsi storici previsti da
Giambattista Vico. Speriamo di sbagliarci, ma vediamo profilarsi
all'orizzonte una nuova marcia su Roma e ci rimbombano negli orecchi le
parole del segretario della Repubblica Fiorentina Pier Capponi che alle
minacce di Carlo VIII di suonare le proprie trombe, rispose senza scomporsi:
"e noi suoneremo le nostre campane". Essi sanno bene che noi ciechi non
abbiamo un sindacato, una corporazione, non abbiamo una lobby che ci
protegga e credono e meglio vogliano di rapinarci, ma troveranno di fronte a
loro pietre che non si lasceranno scalfire perch com' stato gi ribadito
altrove terremo duro e la manifestazione davanti a Montecitorio si potr
sapere l'inizio ma non la fine. A casa ritorneremo solo quando sar
stabilito lo status quo ante. I nostri politici devono sapere che ogni cosa
che il cieco intraprende, costa il doppio se non il triplo. Noi camminiamo
sempre con un accompagnatore, se prendiamo un treno, un autobus, i biglietti
sono doppi perch noi non abbiamo le "auto blu". Se trovandoci fuori, e
saremo andati in un ristorante, il conto lo paghiamo doppio, non come i
nostri parlamentari che con pochi euro mangiano alla mensa di Montecitorio.
Senza dire poi, se avremo bisogno di cure dentarie o addirittura di mettere
i denti e allora le spese che dobbiamo sostenere non si sanno a quanto
ammontano, mentre i nostri parlamentari curano i loro denti e se li mettono
a spese dello Stato: anzi, anni addietro anche le vedove di parlamentari
deceduti hanno messo i denti a spese dello Stato perch i loro privilegi
sono estesi anche alle famiglie, almeno cos era fino a qualche anno
addietro e credo che le cose non siano cambiate. Quanti soldi entrerebbero
nelle casse dello Stato se si eliminassero i privilegi dei nostri politici e
si riducesse il numero dei parlamentari e dei loro stipendi al 50% e si
eliminassero le indennit di fine rapporto. Altri benefici per lo Stato si
avrebbero se si ordinassero un p le Regioni: ridurre al 50% Consiglieri e
loro stipendi e si provvedesse pure ad eliminare un altro obbrobrio e cio i
mono gruppi, vale a dire che le Regioni per favorire di pi i Consiglieri e
far loro guadagnare pi soldi a spese nostre, hanno trovato un escamotage:
un solo Consigliere costituisce un gruppo. Ci  veramente inammissibile e
vergognoso. E mentre ci sono tanti sprechi, il Governo, aumenta le
addizionali IRPEF, regionali e comunali e tali aumenti sono addirittura
retroattivi, quindi quest'anno ci tocca pagare anche l'anno 2011. Dopo
quanto sopra esposto non solo chiediamo al Governo di lasciare le cose come
stanno ma addirittura noi chiediamo a gran voce di aumentare l'indennit di
accompagnamento perch  da tempo che non hanno subto aumenti mentre il
caro vita  alle stelle. Come gi espresso precedentemente, le spese che noi
affrontiamo per vivere una vita un pochino pi dignitosa sono esorbitanti.
Chiediamo, quindi, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Capo dello
Stato di ricevere al pi presto una nostra delegazione. Siamo pure certi che
con un colloquio sar tutto pi chiaro. Il cuore ha una ragione che spesso
la ragione ignora. Fiducioso che il nostro appello venga accolto, porgiamo
cordiali saluti. Viva l'Italia.

Il Coordinatore regionale per la Basilicata
Il Presidente Provinciale
 Prof. Saulle Casciano
Antonio D'Andrea




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ANPVI-ONLUS-INFORMA  un servizio di informazione curato dal Coordinamento
Regionale del Veneto dell'Associazione Nazionale Privi della Vista ed
Ipovedenti

"ANPVI ONLUS". Le notizie contenute sono attinenti alle tematiche della
disabilit visiva e non solo, alle attivit promosse, realizzate od
organizzate

dalla Sede Centrale, dai Coordinamenti Regionali, dalle Sezioni Provinciali
e da altre Strutture dell'"ANPVI ONLUS".

E' gradito l'invio da parte di chiunque di documentazione con tali
caratteristiche e di interesse generale al fine di consentirne la
diffusione.

Per l'invio di materiale, segnalazioni, conoscere i recapiti delle sedi
"ANPVI ONLUS" presenti in Italia o per non ricevere pi i nostri comunicati
scrivere
a:

Associaz. Naz. Privi della Vista ed Ipovedenti "ANPVI ONLUS" - Coord. Reg.le
del Veneto Via Isonzo, 10 - 31100 Treviso Tel. 0422-411106 - Fax 0422-276533
Cell. 347-8906600
E-mail:
info@anpvionlusveneto.191.it
C.F.: 80416430587
(ANPVI ONLUS: ente morale con personalit giuridica di Diritto Privato,
riconosciuto con D.P.R. n. 126 del 13-02-1981, rappresenta e tutela su tutto
il territorio nazionale gli interessi morali e materiali dei privi della
vista e degli ipovedenti).

***
e)Appello a Monti\Reddito minimo.
Ada Nardin su onda-urto.
Giro un appello
Ada

Raggiunto il primo traguardo delle mille firme per lappello a Monti, promosso da un numero crescente di associazioni che operano nellambito delle politiche sociali. Tra le adesioni, anche quella di Nicola Zingaretti. Apertura del ministro per il Lavoro, Elsa Fornero, che ieri ha incontrato le parti sociali


ROMA  Bene Fornero sul reddito minimo: si va nella direzione che tante associazioni stanno indicando sottoscrivendo lappello a Monti, firmato in questi giorni anche dal presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti. Cos Augusto Battaglia del Forum Welfare Pd ha commentato il proposito espresso ieri dal ministro per il Lavoro, Elsa Fornero, a proposito del reddito minimo garantito. A parere del ministro, infatti, bench si parli di risorse oggi non disponibili, il reddito minimo potrebbe essere gi individuato in questa riforma, ma l'applicazione della normativa potrebbe essere dilazionata.

Con lautorevole adesione del Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti l'appello a Monti per l'istituzione di un nuovo Fondo per la non autosufficienza e di un Reddito di inserimento per chi non ha o perde il lavoro taglia  ha poi aggiunto Augusto Battaglia - il primo traguardo delle 1000 firme. Il Presidente Zingaretti ha apposto la sua firma allappello, promosso da un numero crescente di associazioni del sociale, al termine di un incontro con persone disabili, operatori e familiari della Comunit di Capodarco a Roma. Per aderire allappello: www.appelloamonti.it 

(24 gennaio 2012)
***
f)Circolare uic: alcune informazioni.
CIRCOLARE N.  19
Prot. 1277/2012-01-25
PN (TD/ts)

 
 
Ai Consigli Regionali
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Alle Sezioni Provinciali
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti 

Ai Componenti il Consiglio Nazionale
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti 

Ai Componenti il Collegio dei Probiviri
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

LORO SEDI


Questa circolare e' presente in forma digitale sul Sito Internet: http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

OGGETTO: Alcune informazioni.

Carissimi,

oggi, 25 gennaio, avrei dovuto essere in Germania ad Hannover per partecipare alla riunione del Direttivo dell'Unione Europea dei Ciechi e da li' andare a Strasburgo per rappresentare l'EBU alla Conferenza delle ONG del Consiglio d'Europa ma, un po' per ragioni di economia, e un po' per importanti impegni in relazione alla difesa dell'indennita' di accompagnamento al titolo della minorazione e al recupero dei tagli subiti con la legge di stabilita' 2012, ho preferito essere qui sul campo, ed ora mi accingo a darvi qualche informazione.
Come sapete FAND e FISH hanno chiesto formalmente di incontrare il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, per discutere sul contenuto dell'art. 5 della Legge 214/2011 c.d. manovra "Salva Italia"; la prima risposta e' stata pronta ma evasiva; cosi' FAND e FISH hanno convenuto di incontrarsi il giorno 17 gennaio u.s. per fare il punto della situazione e decidere eventuali iniziative. Dopo una lunga ed approfondita discussione, si e' preso atto del fatto che l'A.C. 4566 era su un binario morto presso le Commissioni Affari Sociali e Finanze, mentre la materia dell'assistenza era stata ripresa nel suddetto art. 5 che presentava, e presenta, insidie relative all'erogazione dei servizi a favore dei disabili e, soprattutto, dell'indennita' di accompagnamento che dovrebbe far reddito ed essere sottoposta al reddito.
Si e' convenuto, infine, che non era il caso, almeno per il momento, di organizzare manifestazioni di protesta prima dell'incontro con il Ministro, anche perche' una eventuale iniziativa in tale senso avrebbe coinciso con le proteste delle diverse categorie toccate dalla riforma sulle liberalizzazioni delle professioni. Proteste che si sono puntualmente verificate. Si e' deciso, quindi, di organizzare per il giorno 22 o 23 febbraio, a seconda della disponibilita' della sala, un convegno-protesta per ottenere la partecipazione all'evento del Ministro o, in alternativa, che una delegazione FAND/FISH sia  ricevuta dallo stesso.
Questa Presidenza ha informato dell'incontro la Direzione Nazionale, che ha condiviso le decisioni assunte.
La stessa Direzione Nazionale, tuttavia, ha accolto la mia proposta di tener vivo il tema della intangibilita' dell'indennita' di accompagnamento attraverso una iniziativa dell'Unione che riprendesse i due temi trattati il 13 dicembre in occasione degli incontri con i Prefetti delle diverse citta' d'Italia.
Ho appreso dalla stampa che un disabile visivo, Simone Salvagnin, avrebbe portato la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone con disabilita' a 6891 mt. sulla cima del vulcano Ojos del Salado in Cile e poi in tandem fino alla Terra del Fuoco. Mi e' sembrata una splendida idea da utilizzare a fini associativi. Ne ho parlato in Direzione Nazionale ed abbiamo convenuto che il giorno 15 febbraio, gli uffici di presidenza regionali disponibili a farlo, porteranno la Convenzione presso le segreterie: del Capo dello Stato, dei Presidenti della Camera dei Deputati e Senato, del Presidente del Consiglio, del Sottosegretario della Presidenza del Consiglio, del Ministro dell'Economia, del Vice Ministro dell'Economia, del Ministro dello Sviluppo, del Sottosegretario allo Sviluppo, del Ministro degli Interni, del Sottosegretario degli Interni, del Ministro del Lavoro, del Sottosegretario al Lavoro e presso le segreterie dei principali partiti politici (IDV, PD, PDL, Terzo Polo). 
Ad ogni copia della convenzione sara' allegato un messaggio di protesta per la mancata risposta del Governo alle tematiche della nostra iniziativa del 13 dicembre e di invito al Governo ad onorare gli impegni assunti in materia di diritti umani con la firma e la ratifica della suddetta Convenzione.
Nella stessa riunione la Direzione Nazionale ha deciso di utilizzare la Conferenza Stampa sulla V Giornata Nazionale del Braille, che avra' luogo presso la sede centrale il giorno 16 febbraio alle ore 11,00, per riproporre, con la massima determinazione possibile, il tema dell'indennita' di accompagnamento al titolo della minorazione, la difesa del diritto al lavoro per i ciechi, sempre piu' disatteso dalle pubbliche amministrazioni, e allo studio dei nostri ragazzi che incontrano non poche difficolta' nel processo di integrazione scolastica. 
A tale proposito vi informo che il giorno 1 febbraio incontrero' il Presidente dell'Associazione Italiana Editori, Marco Polillo, per ribadire il diritto alla necessita' di anticipare al 31 marzo l'adozione dei testi scolastici nelle classi dove sono presenti ciechi o ipovedenti e per migliorare il contenuto della convenzione tra l'Unione e la Biblioteca da una parte e gli editori dall'altra in tema di fornitura dei testi scolastici. 
Mi piace, inoltre, informarvi che a seguito dell'approvazione del piano urbanistico da parte del Comune di Roma che contiene anche il progetto del Centro di riabilitazione ed integrazione sociale dei ciechi pluriminorati, approvazione avvenuta il 23 dicembre scorso, si sono incontrati il giorno 19 gennaio, pomeriggio, presso la nostra sede centrale, il Consiglio di Amministrazione della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro ciechi e la nostra Direzione Nazionale per confrontarsi sulla opportunita' di portare avanti il progetto della costruzione del suddetto centro o chiedere alla politica una diversa utilizzazione del finanziamento di 7.500.000 Euro in tre anni previsto dalla legge 278/2005. Dopo una approfondita ma serena discussione si e' convenuto sulla opportunita' di proseguire nella iniziativa, pur nella consapevolezza delle difficolta' burocratiche ed economiche che l'Unione avrebbe dovuto affrontare; tale decisione e' scaturita dalla constatazione che il tema della riabilitazione dei ciechi pluriminorati e' di grande attualita' e costituisce un bisogno profondo delle famiglie sulle quali grava il peso dell'assistenza dei ciechi pluriminorati.
Mentre scrivo, la FAND mi comunica che il Ministro Fornero ha convocato per il giorno 31 gennaio alle ore 9,00, presso il Ministero del Lavoro, una delegazione costituita da tre rappresentanti della FISH e tre della FAND di cui faccio parte.
Concludo questa mia informativa comunicandovi che FAND e FISH sono determinate a sostenere la intangibilita' dell'indennita' di accompagnamento al titolo della minorazione perche' considerata una pagina di alta civilta' giuridica irrinunciabile, cosi' come irrinunciabile e', per il mondo sindacale, l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori.
Penso che non sara' facile portare il Ministro sulle nostre posizioni: sara' invocata la drammaticita' della situazione nella quale il paese si trova; la necessita' che ogni categoria faccia la sua parte per la soluzione della crisi e cose di questo genere. Naturalmente, noi porteremo gli argomenti che abbiamo utilizzato finora, che in qualche misura sono serviti a bloccare l'A.C. 4566 e che conservano, tuttora, la loro indiscussa validita': vogliamo pagare come cittadini e non come disabili.
Prima di concludere davvero, voglio dirvi che sono consapevole dell'impazienza della base associativa, che vorrebbe manifestare ad ogni costo la propria rabbia e la propria indignazione, ma opportunamente le due Federazioni hanno deciso di attendere, per conoscere la reale volonta' del Governo e creare la premesse per una protesta vincente. Piu' volte abbiamo convenuto che una battaglia isolata dei ciechi sarebbe risultata perdente, dobbiamo, quindi, concordare con le due Federazioni i tempi di qualsiasi iniziativa, ferma restando la nostra liberta' di assumerne altre a sostegno della causa comune.
Vi informo, infine, che il decreto attuativo del famigerato art. 5 deve essere varato entro il 30 maggio. La nostra apparente tranquillita' scaturisce anche da questa consapevolezza.
Nella speranza di potervi dare qualche buona notizia dopo l'incontro, vi saluto cordialmente.



IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele

***
g)Contro lo sterminio dei diritti dei disabili\Mobilitazione nazionale.
Tiziana su onda-urto, 26\01\2012, h. 21.02.
dice il presidente della uici nella circolare n.19:
sono consapevole dell'impazienza della base associativa, che vorrebbe
manifestare ad ogni costo la propria rabbia e la propria indignazione, ma
opportunamente le due Federazioni hanno deciso di attendere, per conoscere
la reale volonta' del Governo

assurdo cari soci che ancora siete tiepidi anzi freddi.
non  bastato a daniele stare fermo sulla riforma delle pensioni ora sta
fermo per vedere come va a finire? vuol vedere cosa fa il governo? si
ribeller dopo? quando ha bruciatola minestra?
e voi gli date ancora credito?
siete votati al suicidio?

Noi, invece, ci muoviamo prima. Il governo si condiziona prima non a cose
fatte.
Ecco cosa stiamo per fare:

CONTRO LO STERMINIO DEI DIRITTI DEI DISABILI
il MOVIMENTO DISABILI RINNOVAMENTO DEMOCRATICO E IL GRUPPO FACEBOOK DISABILI
IN LOTTA: DALLA DELEGA ALL'AZIONE
INDICONO



LA MOBILITAZIONE NAZIONALE  permanente di tutti i DISABILI E delle loro
FAMIGLIE
I DISABILI NON CONSENTIRANNO CHE LE LORO CONDIZIONI DI VITA SIANO RIPORTATE
DALLO STATO IMPROVVISAMENTE indietro, AGLI ANNI CINQUANTA PER RAGIONI DI
CASSA


Non erano finalmente ormai tutti convinti che  l'unica politica possibile
per i disabili fosse quella della loro inclusione sociale? Ora
improvvisamente, per ragioni di cassa  l'obbiettivo diventa la loro
discriminazione ed emarginazione sociale da attuare di botto?
Noi chiamiamo tutte le persone disabili ad una lotta determinata e continua
che consenta anche a quelli di noi che non possono partecipare fisicamente
di farlo ugualmente con efficacia attraverso una lotta multiforme che
indicheremo e che per la prima volta consentir a ciascuno di noi di essere
protagonista attivo.



IL RISCHIO CHE CORRIAMO  GRAVISSIMO.   LO STERMINIO DEI DIRITTI, DELLE
CONQUISTE DI CIVILTA' DELLE LEGGI CHE HANNO MIGLIORATO LA QUALITA'
DELLA NOSTRA VITA

Se passa il disegno del governo, saranno colpiti oltre la indennit di
accompagnamento, i servizi come: l'assistenza domiciliare, la
riabilitazione, la permanenza nei centri diurni, i trasporti agevolati o in
convenzione, la fornitura di pasti e altre prestazioni a disabili che vivono
soli, il badantato, l'assistenza infermieristica, il sostegno scolastico ed
extrascolastico e molto altro ancora.


Il nuovo ISEE del governo



Collegare l'ISEE al reddito familiare e non a quello della persona disabile;
articolo 5.



FARANNO perci REDDITO



1) La indennit di accompagnamento;
2) Le pensioni di invalidit e quelle dei ciechi civili e sordomuti;
3) L'assegno sociale, l'assegno di cura, tutte le altre provvidenze legate
alla disabilit

 CHIEDIAMO che:

A)  Dall'articolo 5 della legge  23/12/2011 n.214 venga stralciata la parte
relativa ai disabili.

B) La indennit di accompagnamento venga concessa al solo titolo della
minorazione e sia considerata diritto inviolabile;
C) Tutte le provvidenze relative alla disabilit siano tenute fuori
dall'ISEE;
D) Tutte le spese dei servizi forniti alle persone con disabilit dal
sistema sanitario nazionale siano gratuite;
E) Gli ausili per   la mobilit, la comunicazione, l'autonomia, per  la vita
indipendente devono essere forniti dallo Stato con la compartecipazione
agevolata da parte dell'interessato in base al reddito personale.
F) Garantito il sostegno scolastico ed extrascolastico e il diritto al
lavoro.


Questo  ci che chiederemo nella multiforme manifestazione nazionale che si
terr a Roma di tutti i disabili di cui comunicheremo la data e l'ora in
tempo utile.



Mentre i non disabili che condividono la nostra lotta manifesteranno in
tutta Italia.
VOGLIAMO altres AL NOSTRO FIANCO COLORO CHE RISCHIANO COME NOI: I
LAVORATORI DELL'AREA della DISABILITA'


E' urgente comunicare la adesione ENTRO IL 2 FEBBRAIO della persona singola,
di familiari,  dei  lavoratori nel comparto della disabilit, di amici e di
cittadini solidali
con una mail ai seguenti indirizzi:



lastillamichele@alice.it
nadiadarco@alice.it


o al cellulare di Nadia D'Arco - 3486531575



***
h)Lettera aperta ai soci uici di torino: indennit e pensioni a rischio.
Gabriele su onda-urto, 27\01\2012.
uictorino
  Indennit e pensioni a rischio 
  Lettra aperta diretta ai nostri associati.
  Ai Soci della Sezione UICI
  di Torino



  Cari soci,
  Vi scrivo ancora una volta, per conto del Consiglio UICI di Torino e a titolo personale, perch abbiamo il fondato timore che i ciechi civili e gli ipovedenti non abbiano compreso appieno la gravit della situazione, nonostante non si faccia altro che parlare di tagli e di finanziarie. Credo che in tanti anni di vita associativa non avevamo mai constatato un disinteresse e un distacco simili.

  A preoccupare lUnione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti  il fatto che la Manovra Monti purtroppo  diventata legge (legge n. 214/2011): entrano quindi in vigore anche lA.C. 4566 ovvero Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale e l'articolo 5 relativo all'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), cio allo strumento usato finora per stabilire l'accesso ad alcune prestazioni sociali agevolate. In questo modo, occorre sottolinearlo, si terr conto non pi del reddito individuale, bens della ricchezza e del reddito del nucleo familiare nel suo complesso.

  LISEE potr essere applicato anche alle agevolazioni fiscali e alla concessione delle provvidenze economiche, quindi anche alle pensioni di invalidit civile, pensioni sociali e soprattutto indennit di accompagnamento e indennit speciale: a coloro che supereranno la soglia (ancora da definire) non verranno pi riconosciuti benefici fiscali, servizi sociali agevolati, prestazioni economico-assistenziali.

  Le modalit, i criteri e gli ambiti applicativi devono essere ancora stabiliti da un apposito decreto che il Governo ha definito urgente e celere. In ogni caso, il decreto legge recita testualmente che Non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica: in sostanza, anche se i criteri possono sembrare improntati allequit, il risultato da perseguire  il risparmio sulla spesa sociale.

  Nel fondato timore che moltissime prestazioni assistenziali siano a rischio, FAND, di cui la nostra associazione fa parte, e FISH hanno ufficialmente richiesto al Ministro delle Politiche Sociali, la professoressa Elsa Fornero, un urgente incontro per tentare di scongiurare le peggiori ipotesi e i conseguenti danni per centinaia di migliaia di persone con disabilit e per le loro famiglie.

  Dal canto nostro, ciechi e ipovedenti devono esser pronti a rispondere presente ad una prossima chiamata: chi potr, dovr senzaltro partecipare alle eventuali manifestazioni di protesta a Roma, perch questa volta occorre essere davvero numerosi. Non si potr stare a casa pensando che i soliti pochi combatteranno per tutti, che anche questa volta non riusciranno a toglierci lindennit di accompagnamento, una conquista che diamo oramai per scontata. Chi fosse impossibilitato a partecipare, dovr possibilmente contribuire alle spese  ad integrazione dei fondi che verranno stanziati dalla nostra sezione di Torino, che non potr accollarsi lintera spesa, per permettere di partecipare alle proteste anche a chi non ne ha la forza economica.

  Cogliamo loccasione per ricordare che lUnione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha bisogno dellapporto di tutti per renderla forte:  necessario che tutti rinnoviamo liscrizione, non tanto per i soldi quanto per dare la necessaria forza politica al sodalizio.

  Con fiducia

  per il Consiglio
  Il Presidente
  Enzo Tomatis

***
i)dalla uici di Roma.
Gabriele su onda-urto, 27\01\2012.
UIC ONLUS SEZIONE DI ROMA
  In questi giorni molti soci mi stanno telefonando per avere chiarimenti o rassicurazioni in merito all'indennit di accompagnamento.
  Purtroppo la situazione e veramente preoccupante. Per darvi maggiore chiarezza ho inserito una breve nota qui di seguito.
  Inoltre pregherei tutti coloro che hanno rapporti con giornali, radio, e tv di contattarmi nel piu' breve tempo possibile affinch si possa dare il massimo risalto alle nostre iniziative in difesa del nostro diritto di vivere dignitosamente.



  Il Presidente



  nota:
  In grave pericolo l'indennit di accompagnamento e tutte le altre agevolazioni concesse dallo Stato per ovviare alle carenze di  servizi che possano equiparare i disabili agli altri cittadini.
  La legge 214/2011 di conversione del decreto 6dicenbre 2011 n. 201 (decreto "salva Italia") prevede, all' articolo 5, la revisione del calcolo dell'Isee (indicatore situazione economica equivalente), vincolando a tale parametro (riferito non pi solo al beneficiario, ma all'intero nucleo familiare) la concessione delle previdenze socio -assistenziali. In particolare tale articolo prevede che entro il 31 maggio 2012, con decreto del Presidente del consiglio,
  "...sono individuate le agevolazioni fiscali e tariffarie, nonch le provvidenze di natura assistenziale che, a decorrere dal 1o gennaio 2013, non possono essere pi riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso. ...".
  Si comprende bene che, in mancanza di ulteriori specifici provvedimenti,l'indennit di accompagnamento al solo titolo della minorazione  messa in serio pericolo. Ma non basta. Lo stesso rischio  corso da tutte le altre prestazioni di tipo economico volte a compensare l'effetto della disabilit sul cittadino (esenzione ticket, 
  Iva agevolata, nomenclatore protesico, ...). 
  La stessa Legge di conversione 214/11, all'articolo 24, prevedendo penalizzazioni per pensionamenti anticipati rispetto all'et di 62 anni, rende di fatto vano il beneficio di una contribuzione figurativa pari a quattro mesi per ogni anno di servizio effettivamente prestato, previsto dalle Leggi 113/85 e 120/91, per i lavoratori privi della vista.  
  Si rende dunque necessaria un'allerta generale che coinvolga tutti i disabili della vista, le loro famiglie e quante pi persone possibile, pronti a mobilitarsi anche attraverso significative e vistose manifestazioni di piazza. Nel 1954, un gruppo di ciechi, spontaneamente formatosi, part a piedi da Firenze e raggiunse Roma, con quella che fu definita "la marcia del dolore", riuscendo in tal modo a sensibilizzare l'opinione pubblica a tal punto da ottenere la prima legge che concedeva una provvidenza economica a in dipendenza della cecit. In seguito, fu approvata una norma di alto valore morale e sociale, per la quale si accordava ai ciechi una cosiddetta "indennit di accompagnamento" al solo titolo della minorazione visiva.
  Non possiamo consentire che oggi, con motivazioni di tipo economico e colpendo le categorie pi deboli e svantaggiate, sia perpetrato un atto di barbarie, che riporterebbe  indietro di oltre mezzo secolo le lancette della storia.
  Dobbiamo essere uniti, saldamente uniti per difendere i nostri sacrosanti diritti di cittadini disabili, difendere ci che pu contribuire concretamente a renderci uguali agli altri nelle opportunit!


***
l)Lettera del comitato autonomo disabili al presidente unione ciechi.
----- Original Message ----- 
From: francesca misseri 
To: presiden
Sent: Thursday, January 26, 2012 1:28 PM
Subject: INCONTRO PRESIDENTE U.I.C.I. CON MINISTRO LAVORO ET PREVIDENZA SOCIALE 31 P.V.. [RELATIVE ISTANZE DI BASE.]
    ill.mo Presidente, 
La informiamo doverosamente che a seguito di una teleconferenza promossa dalla mailing-list Centralino Plus e svoltasi nella tarda serata del 9 c.m., un centinaio di partecipanti con handicap a vario titolo ha incaricato noi sottoscritti di redigere un fermo documento di protesta contro la chiarissima destrutturazione dello Stato sociale che il governo ha di fatto introdotto con l'art. 10 del disegno di legge 4566 del 6 luglio 2011 e con gli artt. 5 e 24 della legge n. 214 del 22 dicembre 2011, conversione con modificazioni del decreto 201 del 6 dicembre 2011.

In ottemperanza alle deliberazioni assunte dalle teleconferenze successive e alle richieste formulate dai sottoscrittori del predetto documento, che ha riscosso il consenso incondizionato di circa seicento persone in pochissimi giorni, noi firmatari della presente abbiamo formato il "Comitato Autonomo Disabili Italiani."

Siamo in grado di comprovare le nostre asserzioni, chiarendo altres che il Comitato, nei limiti del possibile e nell'autonomo esercizio delle sue prerogative, non intende porsi in antagonismo con enti e associazioni categoriali, bens di collaborazione sinergica.

Gli aderenti al succitato documento, tuttavia, ritengono che non siano pi tollerabili ulteriori temporeggiamenti, immotivate renitenze e inescusabili ritardi nelle iniziative di rigoroso contrasto ai provvedimenti in esame.

Anche i disabili sono pienamente coscenti della crisi economica che sovrasta il Paese. 

Per non ritengono di essere una palla al piede dell'economia italiana, come oltraggiosamente asserito da alcuni ministri del precedente governo. 

In quel preciso momento, Presidente, Ella avrebbe dovuto reagire politicamente e mediaticamente in difesa dei suoi rappresentati, soci e non soci, come da statuto istituzionale.

Non lo ha fatto. Ha perduto un occasione d'oro per schierarsi contro la progressiva subcultura razzista, che stava fermentando in un clima di safari, cio di caccia grossa, al disabile.

     Caro Presidente, stia attento, caro Presidente.

 Ci manca poco al manifesto della vergogna, con il quale i nazisti indicavano alla Patria il costo economico di ogni disabile tedesco, per poi suicidarlo moralmente e fisicamente.

Ci sono diritti intangibili, indivisibili, iindisponibili e pertanto non negoziabili, n integralmente, n parzialmente.

Primi tra tutti, Presidente, l'indennit di accompagnamento, le pensioni minime d'invalidit civile, infinitamente pi basse dei ciechi di guerra l ripristino della pensione anticipata di cui alle ben note leggi 113/85 e 120/91, senza le penalizzazioni comportate dal residuo raggiungimento della pensione di vecchiaia.Occorre che, in quanto addetti a lavori particolarmente usuranti, i ciechi e gli ipovedenti, siano compresi nella disciplina di salvaguardia delle forze di sicurezza e dei vigili del fuoco.

Nel chiedere che due, o tre membri del comitato facciano parte della delegazione nell'incontro in oggetto, gli aderenti al documento di protesta gradirebbero sapere in anticipo quale linea di condotta Ella intenda tenere di fronte al ministro di competenza e quali proposte intenda formulare al governo.

     Le nostre sono chiare e inequivocabili, accompagnate dal suggerimento di aumentare in misura cospicua le scommesse dei giuochi italiani per il fabbisogno dello Stato sociale.

     Non pretendiamo d'insegnarLe i percorsi di un negoziato e non vogliamo recare offesa alla Sua comprovata esperienza, unita a requisiti di grande competenza, cultura e capacit intellettuali.

Gliene facciamo ampio credito; ma senza ipocrisie formali e con tutte le riserve che il potere conclamato suscita nei cittadini delusi dal "deficit" di autorevolezza" dei loro rappresentanti a ogni livello e in tutte le istituzioni.

Nel pregarLa di dare sollecito e gradito riscontro della presente al portavoce dott.ssa Francesca Misseri,che ne dar accusa di ricevuta a tutti i disabili, Le porgiamo i nostri pi cordiali saluti.

Il "Comitato Autonomo Disabili Italiani."

Il Portavoce per il Comitato 
Francesca Misseri

 


 

***
m)Indetta per l'8 febbraio manifestazione a Roma.
gruppo disabili in lotta facebook:

30 gennaio 13.26.40  
abbiamo l'autorizzazione !!!!!
 ufficiale !!! l'8 febbraio a roma manifestazione dei disabili contro lo sterminio della disabilita' , concentramento a piazza montecitorio, inizio manifestazione ore 14
? contro lo sterminio dei diritti sociali, per il riconoscimento della indennit di accompagnamento come diritto inviolabile al solo titolo della minorazione, per la cancellazione della parte che riguarda i disabili dall'articolo 5, contro il taglio delle risorse per le politiche sociali, contro la cancellazione dei fondi 
per la non autosufficienza, contro i tagli alle politiche per la famiglia, 
per l'adolescenza, i giovani e gli anziani, dobbiamo rispondere alla molbilitazione nazionale dei disabili al massimo delle nostre possibilit e partecipare numerosissimi alla manifestazione contro lo sterminio dei diritti dei disabili che si terr a Roma il giorno 8 febbraio 2012 in piazza Montecitorio a partire dalle ore 14. 

30 gennaio 14.33.26  
per chi non puo' venire a roma l''8 potete inviare alla fornero una lettera 
potete scrivere un testo come questo o la vostra situazione personale

segreteriaministrofornero@lavoro.gov.it
caposegreteriaministrofornero@lavoro.gov.it
Ill.ma Sig.ra Ministro Fornero,

essendo impossibilitato causa disabilit grave a partecipare fisicamente alla manifestazione che, anche in nostra rappresentanza, stanno attuando nostri compagni disabili, Le invio la mia pi determinata ed energica protesta chiedendole una riflessione su questo semplice argomento: 
- Se noi persone dalle condizioni di vita difficili e portatrici di gravi disabilit, saremo costretti a manifestare ad oltranza per non essere ridotti a vivere due volte nel disagio rispetto a chi  privo di disabilit, la responsabilit ricadr esclusivamente e tutta intera sul Governo che, attraverso il Parlamento, le ha poste in atto.

Con ossequio

Nome cognome 

Per chi vuole aderire al gruppo disabili in lotta su facebook da qui:
http://www.facebook.com/groups/disabiliinlotta/237446866338455/

O pi semplicemente dalla pagina di facebook mobile:

http://m.facebook.com/home.php?sk=group_172063039543505&refid=27


***
avete appreso che la mobilitazione nazionale con la manifestazione dei
disabili contro lo sterminio dei diritti promossa dal movimento disabili
rinnovamento democratico e dal gruppo facebook disabili in lotta dalla
delega all'azione, ha preso finalmente forma con l'autorizzazione che ho
ottenuto stamane dalla questura di Roma.
descrizione:
Teatro principale della protesta sar piazza montecitorio  a partire dalle
ore 14 del giorno 8 febbraio, dove avverr la concentrazione di tutti coloro
che sono in grado di deambulare autonomamente,con accompagnatore e in
carrozzina insieme alle loro famiglie.
Sono chiamati ad unirsi alla protesta, i lavoratori del comparto dell'area
della disabilit e i cittadini che vogliono dimostrare solidariet  e
sostegno alla lotta estrema che persone gi con gravi difficolt devono
sostenere per le scelte del governo.
La manifestazione nazionale  interessa tutti i disabili e non una parte di
essi.
Noi ,  abbiamo voluto che tutti fossero messi in grado di far sentire la
loro vibrante protesta nei modi pi diversi.
Per questo sono state previste forme di partecipazione diversificate, ma
tutte facenti capo ad un'unica manifestazione.
forme di partecipazione:
1. I disabili impossibilitati a partecipare fisicamente in piazza
Montecitorio, dovranno inviare una lettera con un testo a loro scelta o con
quello da noi preparato, al ministro Fornero.
Attenzione:
la lettera  dovr essere inoltrata al ministro alle ore 14 del giorno 8
febbraio, ora di inizio della manifestazione che sta a indicare che chi non
ha potuto partecipare fisicamente, fa  comunque parte integrante della
protesta che si svolger in quelle ore in piazza del Parlamento dai compagni
disabili che li rappresentano.
Si raccomanda di non inviare la lettera alla Fornero prima di quel giorno,
perch la protesta perderebbe di significato, in quanto questa forma di
lotta deve essere parte integrante di quella che si svolge a Roma.
Inviare la lettera ai seguenti indirizzi:

caposegreteriaministrofornero@lavoro.gov.it

segreteriaministrofornero@lavoro.gov.it

2. In tutte le citt italiane gi da ora, le persone disabili dovranno
attraverso mail, telefono,  giornali, le radio e le tv locali e  passa
parola porta a porta   e in ogni modo, invitare i cittadini allo sciopero
della spesa l'8 febbraio giorno della mobilitazione nazionale.
3. Sono previste altre forme di lotta che saranno tempestivamente
comunicate.
Il Movimento Disabili Rinnovamento Democratico e il gruppo facebook Disabili
in Lotta dalla delega all'azione,promotori e organizzatori dell'evento
invitano le persone con disabilit, le loro famiglie, i loro amici, i
cittadini con essi solidali, a partecipare numerosi alla manifestazione,
ciascuno nelle forme che gli sono possibili.
 Le lettere di protesta che sono parte integrante della manifestazione,
devono essere inviate nelle modalit sopra indicate esclusivamente da chi 
impedito per disabilit grave e devono essere firmate con nome e cognome e
indicare il tipo di disabilit che gli impedisce di partecipare fisicamente
alla protesta in Piazza Montecitorio.
Pertanto, ad esempio,  assolutamente inutile che una persona non vedente si
limiti a inviare la lettera non partecipando alla protesta  che si svolge
davanti al Parlamento.
Si invitano tutti a inviare le adesioni a:
lastillamichele@alice.it
indicando
nome, cognome, citt di provenienza, numero di cellulare per contatti
durante le ore della manifestazione e indicare se si viene in gruppo.
Il punto d'incontro per tutti i partecipanti,  Piazza di Spagna, uscita
metro, ore 13.30, per poi tutti insieme, raggiungere Piazza Montecitorio.
Per qualsiasi chiarimento si prega di scrivere all'indirizzo e-mail sopra
riportato.
 durante la manifestazione si dovr far riferimento a Michele Lastilla e
Maria Pia di cui sar fornito ilnumero di cellulare nei prossimi giorni.
Tutti coloro che daranno sicura adesione riceveranno da Michele Lastilla o
Nadia Darco istruzioni per gli eventuali simboli e cartelli da indossare.
Sono vietati cartelli sostenuti da aste di qualsiasi tipo. E' vietato
portare catene, bastoni (eccetto quelli bianchi o da sostegno per
deambulare).
Si consiglia di portare, invece, fischietti, tamburi, sonagli.
Si prega di attenersi alle indicate modalit di partecipazione anche perch
imposte dalla questura a noi organizzatori.
ora tocca a voi diffondere quanto pi possibile la notizia e convincere
disabili, amici, parenti a partecipare.
Siamo stati costretti a compiere un sacrificio e una fatica immani perch la
posta in gioco per noi disabili  senza precedenti nella storia dell'Italia
dal dopoguerra ad oggi.
 Il rischio di perdere conquiste e diritti  reale.
Il governo deve eliminare la parte chetocca i disabili dall'articolo 5. Il
governo non pu far pagare ai disabili due volte come cittadini e come
persone con gravi difficolt.
Gli organizzatori.

