disabili
Sono 650 milioni le persone disabili nel mondo, ma solo il 2% riceve servizi e sostegni
Superabile.it del 05\01\2012.


I disabili rappresentano pi di un quinto dei poveri del mondo e chi  disabile ha pi probabilit di essere povero. L'80% dei disabili non ha un lavoro e il 98% dei bambini disabili non ha accesso all'educazione. Il punto sulla rivista Hp della cooperativa Accaparlante 

BOLOGNA - Si calcola che il 10-12% della popolazione mondiale sia composto da persone con disabilit, di cui la maggior parte si trova nei Paesi poveri. Stiamo parlando di circa 650 milioni di persone. Ma solo il 2% (13 milioni) di loro riceve servizi e sostegno.  quanto racconta Nicola Rabbi, responsabile della comunicazione per il Centro documentazione handicap, nella monografia sul nuovo numero della rivista Hp della cooperativa Accaparlante dedicata ai Paesi in via di sviluppo e alle ong che lavorano sul campo. "Le persone con disabilit - si legge nell'introduzione - rappresentano pi di un quinto dei poveri del mondo o, detto in altri termini, chi  disabile ha anche molte pi probabilit di essere povero". Non  un caso che l'80% dei disabili non abbia un lavoro e il 98% dei bambini disabili non abbia accesso a un'educazione formale. La monografia presenta interviste e approfondimenti su progetti ed esperienze in Paesi come Mongolia, Kosovo, Egitto, India e Salvador e si chiude con un focus sull'importanza della comunicazione per diffondere queste tematiche. 

Qual  il ruolo delle ong? Come si legge nell'approfondimento di Hp, "in Italia le ong che fanno cooperazione allo sviluppo sul tema della disabilit in modo continuativo sono molto poche, spesso con una visione prevalentemente medica". Le cose hanno iniziato a cambiare, in particolare in seguito alla ratifica della Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilit e all'approvazione delle Linee guida sulla disabilit da parte del ministero degli Esteri. Un movimento che, secondo Rabbi, "potrebbe portare a una crescita sia della progettazione che della sua realizzazione". Anche se dobbiamo fare i conti con un periodo di crisi economica drammatica e con i tagli alla cooperazione. Nel 2010, per, si  costituita una rete di ong e organizzazioni di persone disabili, chiamata Rete italiana disabilit e sviluppo) di cui fanno parte Aifo, Educaid, Dpi-Italia e Fish con l'obiettivo di mettere insieme le esperienze italiane pi avanzate del settore. Aifo e Dpi-Italia, in particolare, hanno lavorato insieme su progetti di empowerment delle organizzazioni di persone disabili in Mongolia e India e hanno realizzato un manuale sui diritti umani e l'applicazione della Convenzione. (lp) 

Fonte: Superabile.it

05/01/2012