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Lotta ai "falsi invalidi", 300mila controlli: "Tanti sforzi pochi risultati"
La stampa del 15-11-2011.


Dossier di Welfare oggi: negli ultimi due anni ritirate 31.083 pensioni con un risparmio di 70 milioni di euro, solo l1% della spesa per le invalidit. Grave danno culturale alla percezione della disabilit

Carlo Di Foggia

Una corposa caccia alle streghe ma con scarsi risultati. Negli ultimi due anni lInps ha infatti avviato una serie di controlli a tappeto con lobiettivo di eliminare sprechi e truffe ai danni dellassistenza sociale e non  un mistero che da questo settore (pensioni di invalidit, accompagnamento etc.) dovrebbero arrivare molte delle risorse previste dalla manovra correttiva di Agosto. 

Secondo uno studio pubblicato su Welfare Oggi coordinato da Cristiano Gori, docente di politiche sociali allUniversit Cattolica di Milano, la lotta ai falsi invalidi non ha raggiunto gli obiettivi sperati: a fronte delle 31.083 provvidenze revocate si  ottenuto una riduzione di spesa - ipotizzando il massimo del risparmio - di circa 70 milioni di euro nel 2009/10 e 100 milioni nel 2011/12. In pratica l1% della spesa complessiva per le invalidit sostenuta dallo stato che, secondo i dati dellInps, ammonta a circa 17 miliardi di euro annui. 

Un risultato importante sotto il profilo del contrasto alle truffe ma pagato assai caro - secondo gli autori - sul piano della percezione sociale della disabilit. La delega fiscale e assistenziale infatti, prevede un taglio di 4 miliardi di euro nel 2013 e 20 miliardi nel 2014. Una cifra enorme (quasi la met dellintero provvedimento) che il Ministero dellEconomia conta di ottenere anche grazie ad una riorganizzazione di tutto il comparto e le cifre circolate nei mesi estivi hanno fatto gridare allo scandalo. Nellopinione pubblica - spiega Franco Bomprezzi, giornalista e coautore del dossier - si  consolidata la convinzione che i veri invalidi sono solo le persone in situazione di grave bisogno. Questo ha alimentato una campagna mediatica contro i falsi invalidi distogliendo lattenzione dai tagli in arrivo. 

In effetti, dal 2009 i controlli sono aumentati in modo esponenziale e quasi l11% delle pensioni dinvalidit  stata revocata. La raffica di ricorsi presentati hanno per portato nel 70% dei casi alla restituzione delle cifre sequestrate. Stando a questi dati il fenomeno dei falsi invalidi si limita al 3% del totale di tutte le truffe ai danni dellInps (3000 accertate). Secondo la guardia di finanza, nei primi sette mesi del 2011 queste hanno causato un danno per le casse dello stato di circa 48 milioni di euro. La stessa cifra che secondo lo studio potrebbe essere ottenuta potenziando ulteriormente i controlli sulle invalidit ma a quale prezzo? 

In questi due anni le associazioni, i patronati, le Asl, gli stessi vertici dellInps - si legge nello studio - hanno ricevuto costanti segnalazioni di persone convocate a visita nonostante fossero affette da gravissime patologie irreversibili. Secondo Gori la campagna avviata dallInps ha provocato una retromarcia culturale che si  tradotta innanzitutto nel consolidamento dello stereotipo della disabilit come costo sociale. 

I tagli previsti dalla manovra potrebbero per assestare un colpo ancora pi duro del danno socio-culturale. Dalla riforma assistenziale dovrebbe arrivare una cospicua parte di quei 24 miliardi di risparmi previsti dal governo con la manovra correttiva. Una speranza pi che una certezza visto che nella relazione tecnica di accompagnamento viene specificato che gli effetti finanziari conseguenti all'attuazione della riforma fiscale e assistenziale non sono al momento quantificabili. In pratica se non si otterranno i risultati sperati potrebbero invece arrivare i tagli lineari. 

Secondo il Forum nazionale del terzo settore, ascoltato il 9 dicembre dalla Commissione Affari sociali della Camera, anche in caso di applicazione estrema, la delega produrr risparmi esigui, non superiori al 7% del totale. 
