arte
Provincia di Benevento\Larte da fruire in...tutti i sensi
Il mattino del 23\11\2011.


BENEVENTO. Il progetto  ambizioso e vede lAmministrazione provinciale in prima linea. La prima mostra tattile In punta di dita. Viaggi astratti di mani tra tavole tattili e bassorilievi prospettici, svoltasi presso il Museo del Sannio ha dimostrato che si  sulla buona strada per garantire anche ai non vedenti la fruibilit delle opere darte. Al successo delliniziativa hanno contribuito, oltre allassessore provinciale alla cultura Carlo Falato, la responsabile amministrativa dellistituto, Pierina Martinelli, la curatrice scientifica del Museo, Maria Luisa Nava, e lideatrice e curatrice della mostra, Giuseppina Pilla. La mostra, che ha rappresentato l a fase conclusiva di un percorso intitolato Altri Sensi per larte. Opere da toccare, iniziato qualche mese fa con un laboratorio tattile realizzato presso la sede dellUnione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Benevento, era rivolta ai disabili e ai normovedenti. Infatti, intento della mostra era che i normovedenti utilizzassero il tatto e non la vista per fruire dellopera darte: dunque, i visitatori normodotati sono stati bendati ed hanno toccato, grazie ad una guida, le opere. La sperimentazione di una nuova e diversa modalit di fruizione dellarte basata sullutilizzo del senso del tatto ha permesso inoltre ai disabili visivi di avvicinarsi al mondo dellarte e al Museo in modo attivo, vedendo riconosciuto finalmente anche per loro il diritto alla fruizione allarte e alla cultura. Protagonisti delliniziativa sono stati nove disabili visivi, adulti e bambini: seguendo lesempio della prima tavola tattile, firmata nel 1920 da Filippo Tom maso Martinetti, hanno realizzato alcune tavole, le quali hanno poi affiancato, nella mostra, i bassorilievi tattili dellartista salernitano Lello Ronca, la cui poetica  quella di arrivare direttamente al cuore e alla mente di chi entra in contatto con le sue opere. Per i normovedenti che hanno visitato la mostra, invece,  stata unoccasione per fare unesperienza del tutto nuova entrando in contatto diretto con lopera darte basando la percezione della stessa non sulla vista, ma sul tatto. Un modo, quindi, per calarsi per alcuni minuti nel mondo di coloro che non possiedono il senso della vista e che larte possono vederla solo con le mani. Unesperienza che ha visto la partecipazione di circa duecento persone di tutte le et, appassionati darte e non che nelle quattro giornate di apertura si sono recati con curiosit e interesse al Museo per compiere questo percorso sensoriale. Grande  stata la partecipazione dei giovani, non solo allievi d elle scuole ma semplicemente ragazzi che incuriositi dal tipo di fruizione interrompevano la propria passeggiata per fermarsi al museo e avventurarsi in questo percorso tattile al buio. 
