dignita
L'Unione ciechi Non si fa cassa calpestando la nostra dignit 
Il Corriere della Sera del 08-10-2011


ROMA. Stralciare la riforma dell'assistenza da quella fiscale e istituire un tavolo tra ministero del Welfare e associazioni per conciliare le esigenze di risparmio con le esigenze dei disabili. Tommaso Daniele  lo storico presidente dell'Unione italiana ciechi. L'indennit di accompagnamento, prevista dal 1974,  stata anche una sua vittoria, ma ora vede il rischio che la fredda logica dei numeri calpesti la dignit di 15 mila non vedenti che lavorano. Per questo in una lettera ha chiesto ai parlamentari di intervenire sul disegno di legge delega fiscale e assistenziale. Cosa la preoccupa? Gi le due manovre di quest'estate ci colpiscono con i tagli delle detrazioni e delle deduzioni, che finora ci hanno permesso di scaricare le spese per il cane guida e per la macchina. Poi ci sono i tagli lineari al fondo sociale, alla non autosufficienza, al fondo per l'occupazione dei disabili. Ma non  finita qui, perch con il disegno di delega pe r la riforma fiscale e assistenziale si rischia di assoggettare l'indennit di accompagnamento al reddito, che colpirebbe i disabili che lavorano facendone degli assistiti e non dei cittadini. Di questo ha scritto ai parlamentari? S, e ci aspettiamo di essere convocati. L'accompagnamento commisurato al reddito  una misura impopolare, impolitica, iniqua. Si dimentica che  anche un risarcimento per la minorazione e non pu essere legato a un bilancio. Eppure quando c' da tagliare ci si ricorda dei disabili, perch il governo  forte con i deboli e debole con i forti.  stato cos anche con i controlli sui falsi invalidi. Si  fatta una campagna denigratoria e anche i veri invalidi ci hanno rimesso dignit. L'anno scorso ha portato un migliaio di disabili in piazza, davanti a Montecitorio. Potrebbe fare lo stesso? Non siamo molto fiduciosi, perch il ministro dell'Economia con i suoi diktat vuole fare cassa espropriando il ministro che ha la competenza in materi a, che  Sacconi. Vogliamo un tavolo per stabilire finalmente per legge i livelli minimi di assistenza, di cui si parla da anni. Siamo disposti a venire incontro al governo, ma per avere servizi migliori, non per risparmiare. Per fare cassa c' un'unica soluzione: colpire i capitali scudati con un'altra tassa del 5%. ( M.D.G.)
