smartTv
  Inizia la guerra delle smart tv
  Da La repubblica del 03 settembre 2011 


  "Solo le apps ci salveranno"

  Arrivano anche nei televisori i mini-software che hanno fatto la fortuna di tablet e smartphone. E i produttori affilano le armi per imporre lo standard
  che rivoluzioner il mercato!

   dal nostro inviato ALESSIO BALBI.

  BERLINO - Hanno decretato il successo degli smartphone e dei tablet, contribuendo contemporaneamente a creare un mercato completamente nuovo e inatteso,
  pieno di possibilit per i grandi gruppi e per i piccoli sviluppatori con buone idee. Ora le "apps", i mini software che spopolano sui cellulari di ultima
  generazione, trasformandoli in strumenti in grado di fare praticamente ogni cosa, promettono di rivoluzionare anche quel moloch immutabile chiamato tv.
  E regalano ai grandi produttori per la prima volta dopo anni l'ebrezza (vedremo quanto illusoria) di poter invertire la tendenza che vedeva la vecchia
  tv lentamente ma inesorabilmente messa da parte in favore di console e pc.

  All'Ifa 2011, il pi importante appuntamento europeo per l'elettronica di consumo in corso a Berlino fino al 7 settembre, le parole pi ascoltate sono "smart
  tv". Decisamente, non  la prima volta che l'industria, fin dai tempi del tubo catodico, annuncia l'arrivo dell'intelligenza nelle tv. Un miracolo,  il
  caso di dirlo, che di volta in volta sarebbe stato possibile per intercessione di innovazioni diversissime: i decoder interattivi, la connettivit internet,
  i dispositivi per il video on-demand, e cos via. Ottime intenzioni che, all'atto pratico, hanno portato poco o niente di rivoluzionario: dopo tutto, l'uso
  medio della tv resta lo stesso di cinquant'anni fa. E il mezzo ha iniziato a soffrirne, anche in termini economici: le console o i pc, nel momento stesso
  in cui rosicchiano minuti preziosi all'usodella tv da parte degli utenti, si prendono anche una fetta del denaro che i consumatori avrebbero speso per
  comprare un nuovo televisore.

  I produttori di tv hanno ben presente il problema, ma pensano di aver trovato anche la soluzione: sfruttare le tecnologie esistenti per creare un ecosistema
  che renda la tv flessibile e divertente come un tablet. La parola chiave del ragionamento , appunto, app: con una connessione internet e una piattaforma
  per gli sviluppatori, il vecchio televisore pu diventare una tentazione irresistibile per chiunque abbia un'idea, un prodotto, un servizio e voglia farlo
  arrivare alla vasta platea potenziale dei possessori di tv. Una volta creato un mercato di apps televisive degne di questo nome ( il ragionamento dei
  produttori) forse una fetta di consumatori sar invogliata a cambiare la vecchia tv con una "smart tv". E la luce blu, sperano, continuer a dominare nei
  salotti per chiss quanti anni ancora.

  La battaglia  appena iniziata, ma il fronte  gi spaccato in due: da un lato ci sono Lg, Sharp e Philips, che proprio all'Ifa hanno appena annunciato
  l'intenzione di proporre uno standard condiviso che permetta agli sviluppatori di creare apps in grado di funzionare invariabilmente sui televisori di
  tutti e tre i produttori. Dall'altro si trova Samsung che, forte di numeri da dominatore del mercato, dichiaratamente rifiuta standardizzazioni in questo
  campo convinta, per bocca dei suoi dirigenti, di poter tenere a distanza di sicurezza la concorrenza con la qualit e la quantit della sua offerta. Entro
  la fine dell'anno, spiegano da Samsung, il loro App Store conterr oltre mille titoli, di cui circa duecento localizzati per il mercato italiano, e ha
  gi toccato quota 10 milioni di apps scaricate.

  Se il fronte diviso delle tv riuscir a rispondere alla sfida dei device personali, e se questo accadr grazie allo sviluppo di standard comuni o con l'imposizione
  di un dominus del mercato, si vedr nei prossimi mesi. Nel frattempo, un'idea degli orizzonti che potrebbero aprirsi grazie alle smart tv l'ha data proprio
  all'Ifa un produttore minore, la Vestel, che ha annunciato una partnership con BitTorrent per vendere un tv che permetta di scaricare e condividere video
  attraverso il controverso sistema di file sharing. Un annuncio passato quasi inosservato, che per d bene l'idea di cosa potrebbero diventare i televisori
  qualora si spalancassero le porte alla creativit degli sviluppatori. Una scintilla che potrebbe scatenare un incendio spettacolare, difficile da controllare
  anche per chi ha voluto appiccarlo.
