massacro
Stop al massacro dei disabili!
Redattore Sociale del 08-09-2011


"Stop al massacro dei disabili": blitz della Fish a Roma 

ROMA. 40 miliardi di tagli: stop al massacro delle persone con disabilit: poche parole, semplici, ma dallimpatto immediato. La Fish (Federazione italiana per il superamento dellhandicap) ha effettuato oggi unazione dimostrativa in piazza del Popolo a Roma, calando dal Pincio unenorme striscione per attirare lattenzione sui pesantissimi interventi della manovra in tema di politiche sociali. 

Dopo la raccolta di firme attivata attraverso il proprio sito http://www.fishonlus.it/  oltre 17 mila in meno di una settimana , la Fish torna dunque sulla manovra. O meglio, sulle manovre. Lazione dimostrativa di stamattina ha infatti lo scopo di contrastare non solo le misure contenute nella manovra di luglio, ma anche le decisioni contenute in quella in via di approvazione: in quelle norme  infatti prevista una delega al Governo per la riforma assistenziale e fiscale che deve recuperare 40 miliardi di euro in tre anni.

La riforma dellassistenza, sulla quale il Governo ha gi depositato un disegno di legge di delega, comporter  scrive la Federazione in una nota - una forte compressione della spesa sociale, la revisione di molti supporti economici (invalidit, reversibilit, indennit di accompagnamento), il taglio di molti servizi sociali, ma anche la delega al volontariato dellassistenza nel suo complesso. Se a questo quadro si sommano poi i tagli agli enti locali, ad essere ridimensionati saranno fortemente  sottolinea ancora la Fish - i servizi per i bambini in difficolt, quelli per gli anziani, per le persone con disabilit e per i non autosufficienti. Una questione tuttaltro che marginale poich interessa, con maggiore o minore intensit, oltre 10 milioni di famiglie italiane.

Chi intende comprimere ancora lassistenza sociale, piegandola alle esigenze di cassa, sar responsabile  ha dichiarato Pietro Barbieri, presidente della Fish, immediatamente dopo la calata dello striscione - dellimpoverimento, dellesclusione, del confinamento e della segregazione di centinaia di migliaia di persone. In queste ore  ha poi aggiunto, riferendosi al voto daula - si gettano le basi per il definitivo smantellamento di quel po di sistema dei servizi che ancora esiste in Italia e per la negazione dei diritti costituzionali. 

La richiesta della Federazione non  dissimile da quella che proviene dal mondo delle associazioni e dellimpegno civile: togliere in sostanza dalla manovra il vincolo di cassa imposto alla riforma assistenziale. 

Si faccia  ha sottolineato Barbieri - una riforma assistenziale in Italia: non chiediamo di meglio! Ma che questa comporti servizi migliori, pi efficienti e vicini ai diritti e ai bisogni delle persone, moderni e volti allinclusione anzich alla segregazione: una riforma che sostenga le persone e le famiglie, e che fissi dei livelli essenziali di assistenza. Tutto ci non  pensabile con la spada dei 40 miliardi che dondola sopra le nostre teste. 

Determinazione dunque, conoscenza e volont di insistere, ma anche un grande timore. Il rischio infatti  che, con lapprovazione della manovra alle porte e con lattenzione concentrata su altre misure, la pur evidente gravit della questione sollevata dalla Fish passi in secondo piano. La paura che accomuna la Federazione e le associate  che la questione venga ignorata anche dalla Camera, dopo lindifferenza  insiste la Fish - dimostrata dal Governo e dalla Commissione Bilancio del Senato. Azione dunque, ma anche aria da autunno caldo. Presto si discuter della riforma fiscale e assistenziale. E presto la stessa verr approvata. (eb) 