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Egitto: il test  per verifica della verginit
Donato Taddei in privato, 12\09\2011, h. 20.03.


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Egitto: V per Verifica della Verginit 

traduzione 7 settembre 2011 12:35 GMT  

scritto da 

Nermeen Edrees

Dopo la scioccante rivelazione secondo cui le manifestanti arrestate durante le proteste nei giorni della rivoluzione egiziana furono costrette a subire "controlli di verginit" [en, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato], la rabbia  montata nel cuore di egiziani ed egiziane increduli, sconcertati di fronte all'umiliante trattamento riservato alle donne che si sono battute valorosamente per difendere la dignit e la libert nel loro Paese.

Quando alcune testimonianze sono venute a galla, nel marzo scorso, il Consiglio Supremo delle Forze Armate (SCAF) ha negato l'accaduto. Tuttavia, il generale che in un secondo momento ha confessato che le detenute erano state effettivamente sottoposte a "test di verginit", ha giustificato l'azione affermando che le donne arrestate non erano "normali" ragazze egiziane e che lo SCAF aveva condotto i test al fine di tutelare le autorit egiziane, per evitare che le detenute potessero sostenere di essere state molestate sessualmente o violentate.


L'affermazione che questa misura sia stata adottata al fine di impedire a queste pacifiche manifestanti di muovere accuse di molestia sessuale contro le autorit egiziane ha scatenato moti di rabbia e di? indignazione.

A questo proposito, in un suo post, Michelle Gonzalez ha scritto:

Chiunque pu essere oggetto di violenza, non importano l'orientamento sessuale, il genere, la condotta sessuale, la religione, ecc. Le argomentazioni addotte da questi anonimi funzionari governativi non sono obiettive, sono scorrette e moralmente reprensibili.

Mentre Zeinobia ha affermato:

Apprezzo molto il fatto che ogni volta che parlo di test di verginit, tutti pensino immediatamente e senza porsi il minimo dubbio ad una violazione dei diritti umani.

A conferma del fatto che violare la privacy di una donna  un atto di molestia, nel post sopracitato Michelle afferma anche:

Pretendere che una donna condivida con dei funzionari governativi dettagli personali sulla propria vita sessuale significa violare la sua privacy. Le informazioni sulla condotta sessuale di un individuo non dovrebbero essere utilizzate dallo Stato come oggetto di sanzione n per minare la credibilit dell'individuo stesso.

Dice Un manifesto di protesta contro lo SCAF: "Le nostre figlie sono una linea rossa".

In un post che fa riferimento alle radici della violenza sessuale in Egitto, Ayman Ashour considera dettagliatamente quelle che, dal suo punto di vista, sono le finalit di una procedura come quella del "controllo di verginit":

L'obiettivo  sempre stato quello di umiliare le donne sul piano sessuale e, in definitiva, farle vergognare di loro stesse. Coloro che hanno portato avanti queste terribili operazioni erano perfettamente a conoscenza dell'ossessione che gli egiziani hanno per l'imene. In questi ultimi tempi la parola "controrivoluzione"  stata utilizzata molte volte in Egitto, ma raramente ho visto un esempio tanto chiaro ed evidente di comportamento anti-rivoluzionario, un tentativo crudele e violento di allontanare dal cuore di queste donne nobili e coraggiose.

In Egitto si  sempre dibattuto molto in merito all'imene queste azioni non rappresentano solo uno schiaffo alla met rosa del cielo egiziano, ma anche la sconfitta di due importanti principi rivoluzionari  dignit e libert.

Aggiornamenti: 

Di fronte allo sdegno e all'indignazione che tali avvenimenti hanno suscitato in ambito internazionale, il maggiore Abdel Fattah al-Sisi, capo dei servizi segreti militari egiziani, ha deciso di fare un passo indietro. Secondo quanto riportato da Amnesty International in un post del 28 giugno 2011 [it],? il maggiore al-Sisi avrebbe promesso, a seguito di un incontro col Segretario generale di Amnesty? Salil Shetty, che i "test di verginit" non saranno pi praticati.
