i.view
A proposito delle conversioni di immagini con irfanview.
Francesco Melis su smanettando, 28\09\2011, h. 22.57.


In questo intervento riporto le mie osservazioni sulla domanda di 
Alberto Buffolino riguardo alla conversione delle immagini con Irfanview.
Cominciamo con il parametro DPI.
Il DPI sta per dots per inch cio punti per pollice. In altri termini il 
DPI rappresenta il numero di punti distinti rappresentabili in un 
pollice cio in circa 2,54 centimetri lineari. Se prendiamo il familiare 
Finereader, l'impostazione canonica per l'OCR  300 punti per pollice, 
cio l'OCR  in grado di distinguere 300 punti distinti in un pollice di 
lunghezza. Come  noto  controproducente aumentare tale risoluzione 
perch verrebbero evidenziate le imperfezioni della stampa nelle 
microscopiche lacune dell'inchiostro che esistono sempre. In grafica 
quindi tale parametro indica, in altri termini, la qualit 
dell'immagine. Pi tale parametro  alto pi quella immagine  nitida. 
Qui bisogna intendersi. La risoluzione alta, cio un DPI alto, da il 
meglio di se quando si ingrandisce l'immagine, per esempio per farne 
cartelloni pubblicitari. Quando ci sono molti punti anche ingrandendo di 
una certa percentuale l'immagine l'occhio non distingue ancora i punti 
come distinti perch questi sono molto fitti e vicini fra loro e 
l'immagine appare nitida. Viceversa se la risoluzione  bassa allora 
ingrandendo si verifica la "sgranatura" dell'immagine con il famoso 
effetto mosaico o se vogliamo "effetto mattoncini lego".
Ho fatto un po' di esperimenti con una immagine jpg a bassa risoluzione:
624 pixel per 402 pixel
96 DPI orizzontali
96 DPI verticali
24 bit colore
I 24 bit colore significano un byte (8 bit) per ogni colore primario. 
Quindi un byte per il rosso, un byte per il verde ed un byte per il blu. 
In totale quindi vengono i famosi 16 milioni di colori ( 2^8 per 2^8 per 
2^8 = 256 per 256 per 256=16777216).
Ho impostato Irfanview a 300 punti per pollice per la conversione, 
sempre nel formato jpg, ed ho richiesto che l'immagine venisse 
ridimensionata in base alla nuova risoluzione.
Una volta fatta la conversione le nuove dimensioni e parametri sono:
1950 pixel per 1256 pixel
300 DPI orizzontali
300 DPI verticali
24 bit colore.

In sostanza, all'osservazione diretta, l'immagine appare un po' pi 
grande di com'era in precedenza. Apparentemente la nitidezza sembra non 
essere cambiata, per qui c' da considerare che il monitor impone la 
visualizzazione secondo la sua risoluzione, per cui al momento 
l'osservazione diretta non da molta informazione.
Ho ingrandito di molto l'immagine originale e quella potenziata e qui, 
come ho detto, si vede la grossa differenza. L'immagine era quella di un 
coniglio. Ho ingrandito l'immagine fino a far entrare nello schermo solo 
l'occhio del coniglio. Nell'immagine a bassa risoluzione la pupilla 
risulta essere un quadrato (effetto lego), mentre con l'immagine 
potenziata la pupilla del coniglio  ancora circolare.
Conclusione del discorso  che sicuramente nel passaggio dell'immagine 
da 96 DPI a 300  avvenuto un processo di interpolazione, cio un 
aumento dei punti presenti. Mi spiego meglio. L'interpolazione, per chi 
non fosse addentro con le tecniche dell'analisi numerica,  un processo 
per il quale, dati dei punti di una funzione, per esempio misurati 
sperimentalmente, permette di ricavare la posizione di un altro punto 
posto nelle vicinanze. Ovviamente la posizione del punto calcolato non  
esattamente quella del punto vero ma gli assomiglia molto. Per esempio, 
tanto per capire, se ho tre punti ravvicinati, misurati, di un fenomeno 
fisico,  facile calcolare la parabola che "interpola" i tre punti, cio 
che passa per i tre punti, e quindi  possibile calcolare altri punti 
vicini lavorando sulla espressione matematica della parabola 
interpolatrice senza ovviamente fare nuove misurazioni sperimentali.
Conclusione, quindi,  che l'immagine convertita in una a risoluzione 
maggiore migliora sicuramente, ma i punti "nuovi" sono interpolazioni 
calcolate matematicamente cio vicine alla realt ma non la vera realt 
che ormai  persa.
Stringi stringi diciamo che l'immagine sicuramente ci guadagna.
F.
P.S.
per le altre osservazioni riguardo ad Acrobat Reader rimando ad un altro 
intervento.


Il 28/09/2011 19.43, Alberto Buffolino ha scritto:
  Alberto:
  ottimo... be', allora avrei una domandina, di cui potresti facilmente
  trovare la risposta: nelle varie operazioni che IrfanView permette di
  compiere sulle immagini, usando converti/rinomina in serie... dal menu
  file, scegliendo quindi avanzate dopo aver attivato usa opzioni avanzate
  (ridimensiona...), e impostando quindi un DPI tipo 300... ecco,
  convertendo con tali opzioni immagini a un DPI pi basso si ottiene
  qualche risultato concreto, oppure no? In altre parole, vi sono
  algoritmi che operano sull'immagine in modo tale da farle riguadagnare
  almeno in parte i DPI perduti, o no? Confesso di non ricordarmi
  esattamente cosa rappresentino i DPI, per, pensando a FineReader e al
  riconoscimento di immagini a bassa risoluzione, penso sia chiara la
  domanda...
  Alberto
 




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