garage
Le potenzialit di garageband testate da F. Strada e S. Pani.
Ascolta l'allegato mp3 e leggi i due interventi di  Fabio Strada su universal-access. 

(dal 12\09\2011, h. 18.22.)

n.b.:
PcCiechi ha raccolto in un unico file denominato garage2.mp3 le entusiasmanti performances prima di SauroPani (pezzo solo strumentale) e poi di Fabio strada (secondo brano con voce)).
 
a)Primo intervento:
garageband per ipad: valutazioni su accessibilit e usabilit.

quando in marzo, contestualmente al lancio dell'ipad 2, la apple ha rilasciato le versioni per ipad di imovie e garageband, la mia reazione istintiva  stata un'ondata di adrenalina.
io che gi stavo puntando l'ipad mi vedevo servito su un piatto d'argento una scusa pi che valida per comprarmelo subito: cio garageband.
ci ho messo un giorno o due a realizzare che il mio entusiasmo poggiava su un assunto tutto da verificare, e cio che garageband fosse accessibile.
un ritorno al realismo, insieme alla mancanza di notizie sull'accessibilit di gb con VO, mi avevano fatto ritornare sulla terra: le aspettative pi realistiche dovevano essere che quel garageband io non avrei potuto usarlo.
ci nonostante, la voglia di comprare l'ipad ormai era un po' troppo radicata per farmela passsare, e quindi ho proceduto ugualmente nell'acquisto, ben sapendo che lo facevo pi per voglia che per necessit.
da allora, dell'ipad non mi sono affatto pentito. continuo a pensare che non sia necessario. ma  piacevole da usare, e sicuramente ha determinato un netto calo del tempo che passo di fronte al mac per le attivit pi routinarie. tempo che per  riaumentato con l'uscita di lion. ma si sa che il gioco pi nuovo  sempre quello pi desiderato :-)
comunque, quando ho comprato l'ipad, per un mesetto non mi sono neanche curato di cercare garageband sull'app store. sia perch prima volevo impadronirmi dei rudimenti dell'uso dell'interfaccia touch, sia perch davo per scontato che tanto non ci avrei fatto niente.
poi, in previsione anche di una dimostrazione di prodotti apple, ho deciso di spendere i miei 4 euro, tanto per dire che ce l'avevo.
dal di qui  iniziata un'altalena di sorprese e delusioni che non mi era capitata con garageband per mac, dove avevo assistito in modo pi lineare al progresso da un livello di accessibilit limitato, ma sufficiente a un uso minimale, a miglioramenti decisamente significativi, anche se non fino all'accessibilit completa.
qui, invece, aprendo l'app per ipad mi aspettavo un vuoto totale.
con mia notevole sorpresa, invece, mi sono trovato davanti ad uno schermo di pianoforte virtuale, dove erano addirittura segnalate da voiceover le ottave della tastiera.
per, mi sono detto, come programma inaccessibile non  male.
ovviamente per suonare la tastiera bisognava spegnere vo, ma questo l'avrei messo comunque in conto. e spegnendolo, ecco che potevo suonare il mio pianoforte touch.
questo buon inizio inatteso mi faceva gi rinascere le speranze. che venivano per subito frustrate dai passi successivi.
il pulsante per cambiare gli strumenti non funziona. spegnendo VO e tappando a caso, mi compare una chitarra o uno strumento chiamato registratore vocale, ma poi non riesco pi a uscire dal di l.
insomma, non si riesce a usare.
peccato, per  quello che mi aspettavo dall'inizio.
per un po' di mesi gb non lo tocco pi.
poi un giorno lo riapro, e forse per caso o forse per un'improvvisa intuizione, mi viene in mente che forse certi pulsanti che con VO non c' verso di farli funzionare, magari potrebbero andare se provassi il famoso doppio tap col secondo trattenuto.
detto fatto:  proprio cos. alcuni pulsanti, in particolare quello per scegliere gli strumenti, che mi faceva dannare, cos funzionano!
certo che per, mi dico, figuriamoci se riuscir a usare i vari strumenti smart, tipo la smart guitar. gi non riesco a suonare la tastiera normale, perch non riesco a beccare i tasti, la posizione delle dita non  naturale, in pi mi sembra pure che il touchscreen risponda in ritardo. figuriamoci gli altri
e invece, sorpresa: mi accorgo che la smart guitar si suona meglio della tastiera. e anche la batteria si suona, anche se  quasi impossibile beccare sempre la mira dei tamburi e piatti.
ma queste naturalmente sono cose che si fanno a voiceover spento. quindi non  un fatto di accessibilit. per di usabilit s.
a questo punto allora mi  venuta veramente voglia di capire come funzionava gb e fino a che punto si riusciva a usare con VO.
mi sono letto sistematicamente tutto l'help e un po' alla volta ho provato a verificare quello che si riusciva a fare con VO, quello che si riusciva a fare spegnendo VO, e quello che proprio non si riusciva a fare.
risultato:
spegnendo VO si riesce in buona misura a suonare gli strumenti touch. ma alcuni controlli sono veramente ardui da manipolare alla cieca. uno per tutti: la manopola autoplay degli strumenti smart.
con VO si possono controllare i menu per scegliere gli strumenti e le tracce.  in gran parte accessibile la finestra per la regolazione dei parametri del brano (tonalit, ritmo ecc.), cos come la finestra del mixer (livelli ed effetti).
in sostanza, dunque, si riesce a fare una registrazione multitraccia e a fare un mix molto rudimentale. dunque,  possibile buttare gi una bozza, un'idea di brano, che poi potremo sviluppare in modo pi agevole e pi completo con garageband sul mac.
definirei l'accessibilit di garageband per ipad "a macchia di leopardo". ci sono parti che sono pi accessibili di quel che ci si aspetterebbe, e poi ci sono buchi clamorosi che costituiscono vere e proprie barriere, ostacoli a volte non aggirabili se non ricorrendo a gb per mac, oppure aggirabili solo a prezzo di grandi perdite di tempo e numerose bestemmie. :-)
per es.: i due pulsantini per regolare la velocit del metronomo non sono accessibili. il controllo per il pan delle tracce  completamente invisibile a VO. le due freccette per regolare la lunghezza delle sezioni di un brano non sono accessibili. e, a differenza di gb per mac, le sezioni in gb per ipad sono fondamentali, perch tutti i brani hanno la regione ciclo attivata e sono costruiti per sezioni.
diversi controlli dello strumento sampler non sono accessibili, in particolare quelli per tagliare il suono, e anche lo strumento guitar amp non sembra particolarmente accessibile, in questo facendo il paio con l'analogo di gb per mac.
il browser loop  accessibile, ma il trascinamento dei loop viene fatto alla cieca, nel senso che non si sa dove trascini il loop.
quest'ultima cosa  dovuta alla maggiore e pi grave fra le accessibilit di gb per ipad: la vista delle tracce e delle regioni  completamente inaccessibile a VO. dunque non  possibile fare alcun editing.  una situazione simile a gb 5.x, quello di ilife '09 per mac. per l mentre le regioni erano inaccessibili, le tracce invece si vedevano. qui invece niente. dunque questo  il limite pi grande e pi urgente a cui porre mano, se la apple ha intenzione di lavorare all'accessibilit.
queste richieste le ho elencate in una segnalazione che ho gi inviato all'accessibility team.
sinceramente non so se all'accessibilit di gb ci vogliano lavorare oppure no. quello che gi c' mi farebbe essere ottimista, a meno che non sia dovuto puramente al caso. ma l'etichettatura delle ottave della tastiera dubito che sia del tutto casuale.
per concludere, ho voluto fare un piccolo esperimento. provare a realizzare una canzoncina interamente sull'ipad, senza aiutarmi col mac, per vedere se riuscivo ad arrivare in fondo e quali erano gli ostacoli e le barriere che incontravo.
direi che sono arrivato in fondo, anche se, sul finale, ho avuto bisogno dell'intervento di un vedente. avevo bisogno di eliminare una regione nella traccia di batteria che per errore avevo registrato in coda al pezzo, e dal momento che le regioni sono del tutto inaccessibili, come ho detto, non c'era modo di farlo con VO. avevo deciso di intervenire in via eccezionale col mac unicamente per questa operazione, ma non mi  stato possibile farlo, perch, sorpresa, importando il brano in gb sul mac uno degli strumenti del progetto veniva alterato in modo inaccettabile, quindi non potevo passare dal di l. l'unica allora  stato farmi prestare l'occhi e il dito dal mio amico nonch batterista, che ha cancellato la regione per me.
vi faccio sentire il risultato dell'esperimento, senza alcun intento estetico (tipo: sentite che bella canzone), ma esclusivamente tecnico, cio: questo  quanto noi non vedenti possiamo fare con gb per ipad, usando VO o arrangiandoci spegnendo VO. 
tutto il brano  stato fatto completamente ed esclusivamente sull'ipad: quindi con gli strumenti virtuali di gb e suonando sul touchscreen. non ci sono loop, non ci sono strumenti esterni, niente tastiere e niente chitarre. solo strumenti touch. e tutti suonati. per quantizzati, perch questo si pu fare con VO, quindi mi sentivo autorizzato a farlo. anche perch, senza avrebbe fatto davvero schifo. cio, pi schifo di quanto gi fa. :-)
parlando sinceramente, a me la canzone non dispiace. ma vi toglier dall'imbarazzo e commenter da solo la voce: fa schifo,  stonata e la pronuncia inglese fa pena. pensavo e speravo di riuscire a cantare un pochino meglio di cos, ma tant', questo  quello che passa il convento. con un po' di tempo magari ci posso lavorare su e migliorarla un po', per l'obiettivo, come ho detto prima, non era di far sentire una cosa bella, o cantata bene, ma di far sentire quello che noi riusciamo a fare con gb e VO. inoltre, far sentire come canto male lo considero anche un esercizio psicologico per la mia timidezza. :-)
ah, la voce  registrata col microfono incorporato dell'ipad, e questo spiega la qualit audio.
gli errori di esecuzione che ci sono negli strumenti, invece, li ho lasciati volutamente. come ho detto ho quantizzato, per non ho cercato la perfezione dell'esecuzione. logicamente ho rifatto le registrazioni finch il risultato non era per lo meno accettabile, ma non sono voluto arrivare a un'esecuzione impeccabile, ammesso che ci sarei mai potuto arrivare, perch mi interessava proprio far sentire le difficolt che ci sono a suonare col touchscreen. per quanto possiamo allenarci nella precisione, credo che sia difficile non cannare mai una nota o non scagliare mai un colpo di rullante o di charleston, visto che dobbiamo muoverci completamente senza riferimenti tattili, ma esclusivamente posizionali.
ecco, dopo tutto questo sproloquio, questo  il link:
http://dl.dropbox.com/u/14266303/Another%20Life.m4a
***
b)Secondo intervento:

Una nuova registrazione con garageband.
signore e signori,
dopo una lunga assenza ritorna a sorpresa il nostro contest, per modo di dire perch non si vince niente, in cui i membri di universal access danno sfogo alla loro creativit, magari tenuta da tempo nel cassetto, cimentandosi con garageband per realizzare una propria creazione musicale.
vorrei ricordare che il bello di tutto ci  che, oltre ad essere un software musicale con un livello rispettabile di accessibilit, gb  preinstallato su ogni mac, insieme al resto di ilife. quindi ce lo troviamo di serie e chiavi in mano.
finito lo spot per la apple, per il quale naturalmente non incasser nulla, passiamo a presentare il concorrente, sempre per modo di dire, di questa puntata.
ladies and gentlemen, ecco a voi la prima creazione di sauro fani con garageband.
e cos finalmente  arrivato anche un chitarrista; finora eravamo tutti tastieristi, o pseudo-tastieristi, nel mio caso.
e come sentirete, un chitarrista niente male
qualche curiosit tecnica: i suoni di chitarra vengono  da un modulo software che s'interfaccia con gb, guitar rig 4.0 della native instruments, che sauro per mi dice non essere accessibile, purtroppo.
la batteria proviene da una libreria di loop non meglio identificata, sempre aggiunta a gb.
infine, il suono del basso proviene sempre dalla chitarra di sauro, trattata con un pitch shifter di gb e un ampli virtuale sempre di gb. niente male, direi
personalmente, ascoltando l'inizio del brano mi sembrava di essere sprofondato improvvisamente nei cari vecchi anni '80, mi risuonavano nella memoria echi di cocteau twins e cose del genere, poi per quando parte tutto il resto la musica cambia un po'
a questo punto forse dovrei decidermi a rispolverare il brano incompiuto in stile drum'n'bass che giace da molti mesi dimenticato nel mio hard disk e fargli vedere la luce vediamo se il tempo e la fantasia me lo permetteranno.
buon ascolto e aspettiamo il prossimo pretendente al trono del mago di gb orbo.
Sauro Pani:
In primis ringrazio per i complimenti riguardante il brano anche se definirlo tale  mi sembra un po' azzardato . Piu' che altro e' un'idea che andrebbe sviluppata ma il tempo a disposizione e' sempre molto limitato e avendo trovato delle sonorita' interessanti, ho pensato di condividerle con chi eventualmente potra' farne un miglior uso di quanto ne abbia fatto  io.
Per la traccia di batteria ho usato alcuni lopp della libreria Sonic Reality Hard Rock, in effetti ci sarebbe voluto qualcosa di piu'  ,""pesante", ma perdendo un po' di tempo a mixare per benino le traccie, quindi non come ho fatto io, anche questi loop , magari in abbinamento ad un kit di gb,
avrebbe prodotto direi un discreto risultato.
Tutti i suoni di chitarra sono frutto del Guitar Rig, usato come strumento reale  all'interno di gb. Il prog in e' di per se non accessibile come purtroppo tutti i prodotti della Native, ma per questo Guitar Rig, ho trovato un'escamotage per scorrere i proset, quindi meglio che niente direi. I suoni sono notevolmente superiori in media a quelli offerti direttamente da gb, e ci si diverte parecchio.
La traccia di basso e' sempre stata registrata con la chitarra usando il pitch  shifter    ed un ampli  di gb. I suono che ne risulta mi sembra piuttosto  convincente, ma la grossa difficolta', ' risiede nella troppa latenza tra il segnale in ingresso e quello in , uscita che rende molto difficile stare dietro al click del metronomo, e la quantizzazione si e' resa indispensabile, anche se non so per quale arcano motivo in un particolare punto della traccia non ha funzionato a dovere.
Approfitto   per ringraziare Fabio Strada, (questa e' l'ultima volta Fabio e'?) e Stefano Scala che con i loro per me preziosi podcast,  hanno permesso di   riappropriarmi di una passione per l'home recording, passione che avevo per forza di cose, abbandonato una ventina di anni orsono.