apple
Il problema della garanzia limitata dei prodotti apple.
da la repubblica del 12\09\2011.


"I prodotti di Apple garantiti solo un anno" consumatori allattacco
Per legge devono essere due. Indaga lAntitrust

Prima denuncia in Trentino. Lazienda: dopo 12 mesi la responsabilit  
dei venditori
JAIME DALESSANDRO

ROMA - Il Trentino contro la Apple. Strano a dirsi, ma parte proprio dal 
nord Italia lultima sfida alla multinazionale fondata da Steve Jobs. Al 
centro
della disputa, sulla quale sta indagando lAutorit garante della 
concorrenza e del mercato, meglio nota come Antitrust, la durata della 
garanzia su iPhone,
iPad e gli altri dispositivi prodotti dalla mela. La vicenda  
cominciata un anno fa circa, quando il Centro ricerca tutela consumatori 
utenti (Crtcu)
di Trento, denunci il colosso di Cupertino per prassi commerciale sleale.
Diverse persone continuano a segnalarci che i distributori di prodotti 
Apple non rispettano la legge europea e italiana sulle garanzie 
riconoscendo solo
un anno di copertura, fanno sapere dal Crtcu di Trento. Tutto ci  in 
palese violazione degli articoli 132 e 133 del Codice del consumo che 
prevedono
una durata legale di due anni. Di qui lintervento dellAntitrust, che 
in un comunicato stampa piuttosto sintetico afferma di aver avviato una 
procedura
nei confronti dellazienda americana e alla catena di negozi Comet.
La garanzia  di due anni e su questo non possono esserci incertezze, 
dichiara una fonte interna dellAutorit. Peccato che i termini 
internazionali
della garanzia stabiliti dalla Apple vadano in tuttaltra direzione. Si 
parla di un anno di copertura, punto e basta. Non solo: lazienda, a sua 
discrezione,
pu riparare il prodotto, sostituirlo, rimborsarlo. Finiti i dodici mesi 
per il problema non  pi suo. Che poi  la tesi dei rivenditori 
Trentini: Apple
non viola le norme. Queste, infatti, prevedono che nel primo anno dopo 
lacquisto le riparazioni spettino al produttore, mentre dal secondo 
anno, per danni
di conformit, al rivenditore. Solo che certi negozianti, rivenditori 
esclusivi Apple in primis, si rifiutano di sostituire smartphone o 
tablet che siano,
se sono passati pi di dodici mesi.
DallAntitrust, in attesa del verdetto finale, sottolineano le direttive 
chiare della legge. Non ha importanza se il rivenditore coincide con il 
produttore
o meno (dunque se si  comprato liPhone in un Apple Store o da un 
distributore, ndr). Una volta che lutente acquista il dispositivo in 
Italia, quel dispositivo
deve essere garantito per due anni. Sar poi un problema del 
rivenditore, se diverso dal produttore, stabilire un accordo con 
questultimo. Ma non  certo
una questione che pu ricadere sulle spalle del consumatore.
C chi ha sostenuto che in realt la legge non  poi cos chiara come 
sembra. Eppure, a leggerla bene, di ambiguit non sembrano essercene. 
Anzi, larticolo
134 dichiara nulla ogni clausola contrattuale che, prevedendo norme di 
una legislazione di un Paese extracomunitario, abbia leffetto di 
privare il consumatore
della protezione assicurata. E questo significa in soldoni che Apple, o 
chi per lei, pu imporre le norme che preferisce altrove, ma se vende in 
Italia
o un altro Paese membro dellUnione Europea deve rispettare lestensione 
di due anni della garanzia.
In attesa che lindagine si concluda - lAutorit garante della 
concorrenza parla di circa due mesi - e che si capisca se Cupertino e i 
distributori presi
in esame dovranno pagare o meno la multa compresa fra i cinquemila e i 
cinquecentomila euro, la Apple Italia per ora non commenta. Probabile 
per che sar
costretta a farlo quando lAntitrust render noto il suo parere e 
leventuale sanzione. Perch potrebbe esser costretta ad adottare una 
politica diversa
in Europa da quella che ha deciso di seguire in tutto il resto del mondo.



