sosta
La telenovela del contrassegno europeo per disabili.
SuperAbile.it del 02-08-2011


Trasporti. La lunga telenovela, tutta italiana, del contrassegno europeo per disabili 

La "Parking Card for disable people"  il contrassegno disabili valido in tutta Europa per la sosta e la circolazione riservata: previsto da una raccomandazione del 1988, in Italia ancora non esiste. Dopo anni di attesa, si attende ancora un regolamento attuativo del governo 

ROMA. Tredici anni e ancora niente: in Italia la "Parking card for disable people", il contrassegno disabili valido in tutta Europa per la sosta e la circolazione riservata,  ancora lontana dall'essere approvata. Contenuta in una raccomandazione dell'Unione europea (n. 98/376/CE) del 4 giugno 1988, la Parking Card avrebbe tra i vantaggi effettivi la sosta e la circolazione riservata in tutti gli stati membri. Nessun pericolo di essere fraintesi. Nessun inciampo alla mobilit per tutti. 

Tutto liscio dunque, se non esistessero, almeno nel nostro paese, due ordini di problemi: uno generale, l'altro particolare. Il primo, strettamente normativo e tecnico,  che trattandosi di una raccomandazione e non di una direttiva non vi  obbligo di adozione da parte degli stati membri. E l'Italia  tra quanti non lo hanno fatto. Il secondo, invece, decisamente pi locale,  relativo alla tutela della privacy, la cui normativa impedisce di fatto l'adozione della Parking Card europea. Qualche passo avanti  stato fatto con la modifica del Codice della Strada nel 2010, ma manca ancora il regolamento attuativo del Governo. 

L'art. 58 della Legge n.120/2010 ("Disposizioni in materia di Sicurezza stradale") ha infatti modificato l'art. 74 del Decreto Legislativo 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali"), articolo che di fatto impediva all'Italia di recepire la raccomandazione europea sull'adozione di un contrassegno unico. L'art 74 del Decreto Legislativo 196/2003 prevedeva infatti che il contrassegno parcheggio invalidi fosse anonimo, cio privo del simbolo internazionale della persona con disabilit, della foto e di termini dai quali potesse desumersi lo stato invalidante come invece indicato nella Parking Card europea. Modificato appunto nel 2010, oggi viene precisato che i contrassegni non devono contenere l'apposizione di diciture dalle quali possa essere individuata la persona fisica interessata. La modifica apportata  utile e permette ad oggi di recepire la raccomandazione, ovvero l'adozione del contrassegno europeo di colore blu, con in primo piano una persona su sedia a ruote stilizzata e sul fronte la dicitura "disabile". Cosa manca ancora? Un regolamento attuativo del Governo. 

"Accade dunque - ci spiega l'esperto di Superabile.it - che, quando un cittadino con disabilit si reca in un altro paese europeo, possano insorgere problemi con le locali autorit che si occupano del rispetto del codice della strada. E' infatti consuetudine che il contrassegno italiano - che non ha le caratteristiche stabilite dalla raccomandazione europea - sia riconosciuto anche negli altri paesi dell'Unione Europea, e dunque che con il contrassegno rilasciato dal Comune di Roma, piuttosto che di Milano, Napoli o Torino, una persona disabile italiana possa ad esempio parcheggiare la propria automobile nelle aree destinate alle persone con disabilit di Parigi, Barcellona o Madrid:  per, appunto, solo una consuetudine, non una norma, e dunque, in definitiva,  tutto lasciato al buon cuore delle forze di polizia municipale dei paesi europei". 

Nell'attesa del regolamento attuativo dunque, esperti e buon senso consigliano di rivolgersi al Consolato Generale d'Italia presente nei paesi di destinazione qualora la situazione fosse difficilmente gestibile, alla Polizia locale in caso di piccole grane, alle Ambasciate per i ricorsi. La multa va pagata. L'Europa dal canto suo continua a sensibilizzare automobilisti con disabilit e forze dell'ordine locali attraverso una campagna informativa che riguarda tutti i paesi membri e sensibilizza sulle caratteristiche del contrassegno europeo di parcheggio disabili e sulle condizioni di utilizzo. (eb) 
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SuperAbile.it del 02-08-2011

Viaggi in Europa, attenzione al contrassegno per disabili: "Multe sempre in agguato" 

Anche quest'estate non mancano i casi di turisti con disabilit che, parcheggiando in Europa la propria vettura negli spazi destinati alle persone con disabilit ed esponendo il contrassegno rilasciato dal proprio comune, si sono ritrovati con una contravvenzione: l'ultimo caso in Svezia. Unica possibilit: pagare e poi fare ricorso. Ecco la vicenda e la situazione normativa attuale 

ROMA. Una vacanza in Svezia e una multa sul groppone. E' la sorte toccata ad un viaggiatore italiano con disabilit che arrivato nel paese scandinavo ha noleggiato un'automobile e ha iniziato a girare per il paese. Citt dopo citt, ha - quando possibile - parcheggiato nelle soste destinate alle vetture delle persone con disabilit, esponendo il contrassegno handicap rilasciato dal proprio comune di residenza. Tutto bene, fino alla visita di Malmoe, dove ha trovato la propria vettura multata per un importo pari a mille corone svedesi, circa 110 euro. Il motivo? Il contrassegno italiano non  conforme a quello predisposto dalle raccomandazioni europee. 

La storia  arrivata da un utente del servizio di SuperAbile.it. Il viaggiatore racconta agli esperti del nostro portale che si  sentito consigliare dalla ditta di noleggio dell'auto di pagare la multa e poi, eventualmente, di inviare in forma scritta le proprie osservazioni, facendo ricorso. L'Anglat, associazione nazionale impegnata sui temi della guida e trasporto di persone con disabilit, ha confermato ai nostri esperti la bont della procedura. Il ricorso, viene suggerito, pu essere presentato all'Ambasciata di Svezia in Italia, riferendosi agli accordi bilaterali intrapresi tra gli Stati europei che prevedono il legittimo riconoscimento e la validit dei documenti rilasciati tra uno Stato e l'altro. Un aiuto in tal senso pu essere svolto anche dallo Sportello del cittadino europeo, presente in varie sedi su tutto il territorio nazionale. 

Ma perch il turista italiano  stato multato? Ed  corretto il comportamento della polizia svedese? Il problema del nostro paese si chiama "Parking Card for disable people":  il contrassegno disabili valido in tutta Europa per la sosta e la circolazione riservata. Contrassegno che in Italia non esiste. Previsto da una raccomandazione europea del 1988 (n. 98/376/CE),  riconosciuta in tutti gli stati membri, ma l'Italia non lo ha ancora: una mancanza dovuta un po' all'inerzia del legislatore, un po' al fatto che - almeno fino a qualche mese fa - la normativa sulla privacy impediva di fatto la nascita di questo strumento. E oggi che questo problema  stato superato, manca ancora un decreto attuativo del governo. Nel frattempo, accade che i contrassegni dei vari comuni italiani vengano in genere, per consuetudine, riconosciuti come tali: ma talvolta cos non , e allora non resta che pagare. (eb/ska) 
