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mac\Le cahier des doleances" di Massimo Vettoretti
su universal-access,dal  27\08\2011, h. 16.42.


In data Gioved 25 Agosto 2011 19.48.33, vainer broccoli 
<vainer.broccoli@gmail.com  ha scritto:
  in verit, caro francesco, senza accessibilit a bordo apple non potrebbe continuare ad operare in ambito educational, si chiama disabilty act, quindi quanto sia poco prioritario io non lo so...

Vainer, perdonami, ma qui corre l'obbligo di una precisazione. Microsoft 
opera in ambito educational da decenni, malgrado non abbia un vero e 
proprio screen reader a bordo. Semplicemente, implementa il  framework 
per l'accessibilit e questo  quanto. La Pubblica amministrazione USA 
adotta tecnologia microsoft lato server e lato client da decenni, 
accessibilit o non accessibilit e continua a farlo ancora oggi.

Continuiamo a magnificare la possibilit di acquistare un computer e di 
poterlo usare fin da subito, a partire dall'installazione del sistema 
operativo. E questo  fantastico, ma non basta e non pu pi bastare. 
Non basta implementare l'accessibilit di un prodotto, bisogna 
implementarla in modo che sia produttivo usarlo. In questo senso, 
continuo a ritrovarmi nelle affermazioni, datate ma attuali, di Stefano 
Scala: la cosa meno curata di tutto il sistema operativo MacOSX rimane 
Voice Over. L'assenza di un Braille decente, l'impossibilit di operare 
produttivamente e in modo professionale un foglio di calcolo, l'estrema 
difficolt di usare un word processor per realizzare documenti accurati, 
l'instabilit dell'interazione tra VO e Safari, l'inaccessibilit degli 
strumenti di sviluppo sotto MacOSX 10.7 e segnatamente di XCode 
Interface Builder, le voci premium che fanno caterve di errori di 
pronuncia e tutte le voci Nuance che cambiano sesso ancora nella 10.7.2, 
tutti questi elementi devono spingerci a porci un interrogativo serio. 
Siamo nel 2011 e sono passati oramai quattro anni da quando Voice Over  
diventato un prodotto quantomeno usabile. Se vogliamo evitare 
partigianerie e confronti e limitiamo la nostra osservazione a una 
prospettiva task-related, cio legata ai compiti da svolgere o che si 
possono svolgere, ci sono ancora tante, troppe lacune. Voice Over, se si 
eccettua il settore dell'elaborazione dell'audio, e anche l con limiti 
non marginali, non  ancora impiegabile con profitto in ambito anche 
soltanto semi-professionale. E questo, a diversi anni dal suo lancio, 
non  pi qualcosa che si possa mettere da parte e scusare come una 
mancanza di giovent. Non  ammissibile che non sia possibile editare 
correttamente un documento con tabelle e note, tanto per fare un 
esempio. Non si tratta di un compito marginale, di una funzione 
trascurabile: chiunque debba scrivere un documento appena appena pi 
complesso di una lettera si trova a confrontarsi con livelli di 
struttura, tabelle, note ed altri elementi, chiamiamoli cos, complessi.

Al di l di quella che pu essere materia di preferenze personali e di 
gusti su cui nulla ho da eccepire, ad anni di distanza e a due versioni 
del sistema operativo di distanza, si pu e si deve chiedere di pi. 
Cos' Voice Over? E' uno screen reader serio e professionale, oppure  
un Narrator glorificato, un NVDA neonato? Apple ha realizzato uno screen 
reader gratuito e l'ha inserito nel suo sistema operativo. Questo  
senza dubbio un grande risultato per la comunit dei disabili visivi 
mondiale e nessuno lo contesta, io ritengo. Il rovescio della medaglia 
, naturalmente, che, esistendo uno screen reader on board e gratuito, 
nessun altro probabilmente si metter a realizzare un prodotto 
alternativo: a chi converrebbe mai farlo? E allora, la mia umilissima 
opinione  che debba essere chiesto ad Apple di impegnarsi a produrre 
uno screen reader davvero professionale, colmando, prima dei prossimi 
due anni, tutti quei gap che ancora oggi continuano ad esistere e che 
contrastano con la cura che viene messa in tutto il resto che Apple 
concepisce, realizza e produce. Oggi qualcuno tollererebbe che un word 
processor non consentisse di produrre ed editare tabelle e note? 
Qualcuno tollererebbe che, a un certo punto, per ragioni insondabili e a 
intervalli casuali, lo schermo di un computer cambiasse colore, 
mostrasse caratteri errati e simili follie? Io credo di no, non nel 
2011, quando l'home PC ha quarant'anni sul groppone. E allora perch noi 
dovremmo tollerare difetti altrettanto abnormi? Apple ha fatto la scelta 
di impegnarsi nell'ambito dell'accessibilit. Rendiamo grazie ad Apple. 
E senza ironia, si badi bene. Ma, adesso  venuto il momento davvero di 
pretendere a voce alta quello che manca, ch il tempo delle lodi  gi 
durato a sufficienza.

Un capitolo a parte merita invece VO per IOS. Ho gi avuto occasione di 
dirlo diverse volte, ma lo ripeto: VO per IOS  una delle realizzazioni 
software pi rimarchevoli in ambito di accessibilit che siano state 
realizzate negli ultimi anni. Stabile, funzionante, responsivo,  
davvero considerevole.

***
In data Sabato 27 Agosto 2011 18.29.47, vainer broccoli 
<vainer.broccoli@gmail.com  ha scritto:
  perdona, ma questo lo sappiamo gi e, per quanto ci riguarda, si sta 
  cercando di fare di tutto per battere il chiodo.
Con risultati direi  piuttosto scarsi, considerando il semplice, banale 
fatto che in VO  sono presenti bug che ancora venivano segnalati due 
anni fa anche in programmi che, a detta di Apple, hanno subito una 
completa riscrittura come, ad esempio, Mail. Serve maggiore pressione 
nei confronti di Apple. E i toni dovrebbero cambiare un pochino, forse. 
Non  ammissibile, nel 2011, dopo che la tecnologia di sintesi vocale ha 
pi di vent'anni, che ci si ritrovi ad avere sintesi che cambiano 
tonalit a caso, che fanno strafalcioni, che saltano vocali, che 
storpiano parole. Non  ammissibile che, ogni due per tre, VO si metta a 
ripetere che questa o quella applicazione  occupata. A meno che la CPU 
non sia totalmente ingolfata e la ram non abbia pi nessun 
indirizzamento disponibile, la mia tecnologia di accesso dovrebbe 
permettermi di esplorare l'interfaccia di un programma, 
indipendentemente dallo stato del programma stesso. Come reagiresti se 
NVDA o JAWS, una volta che hai premuto Tab per passare da un link a un 
altro, ti si mettessero a dire "firefox occupato" per diversi secondi? 
Questo a me accade spesso e non soltanto a me, a giudicare da quello che 
si legge anche sulle liste internazionali.

Venendo al concreto, la mia proposta  quella che si stenda un documento 
sul tipo di quello che s' fatto l'anno scorso, incentrato questa volta 
sui bug e le mancanze di Voice Over e in cui si richieda, perch no con 
una certa fermezza, che i bug vengano finalmente sistemati. Stiamo 
parlando di una compagnia da trecento miliardi di dollari. Possibile che 
in due anni non abbiano trovato modo di risolvere alcuni problemi? Ci 
sono svarioni, come l'impossibilit di gestire correttamente gli elenchi 
puntati e numerati in mail, che sono in VO ancora dalle prove che facevo 
con un hackintosh e Leopard. Io li ho segnalati diverse volte e non 
credo di essere stato l'unico. Quanto mai ci vorr per dare una 
sistemata a 'sta roba? Se Avid ha trovato modo di implementare, sia pure 
in modo incompleto, l'accessibilit in Protool e l'ha fatto in pi o 
meno sei settimane di lavoro, potremo pure pretendere da Apple che metta 
mano a 'sto Voice Over e che levi di mezzo almeno i bug pi 
imbarazzanti? E ho usato proprio il verbo pretendere. Se siamo clienti 
come tutti gli altri, se la priorit di Apple  quella di garantire la 
qualit dell'esperienza di utilizzo ai suoi utenti, allora anche la 
qualit della nostra esperienza d'uso dev'essere garantita con il 
medesimo livello di attenzione che si pone all'esperienza di tutti gli 
altri utenti. Diversamente, l'accesso universale rischia di essere 
soltanto un vuoto slogan.
  il discorso con francesco era ben altro e lo sai bene.
Tu hai detto che, se Apple smettesse di implementare l'accesso 
universale nei suoi prodotti non potrebbe pi lavorare nell'ambito 
Educational a causa del Disability Act. Io ti ho fatto notare che, sia 
pure senza uno screen reader, Microsoft lavora nell'educational e nella 
Pubblica aministrazione statunitense da diversi anni e che continua a 
farlo. Tuttavia, la faccenda  irrilevante. Il punto, oramai 
ineludibile,  che bisogna spingere Apple a dedicare una maggiore 
attenzione alle tecnologie di accesso universale in ambito desktop. Non 
 realistico pensare di dovere aspettare altri due anni per potere 
accedere alle icone del menu di stato.
