teatro
A modo mio Vi racconto la mia esperienza teatrale
di Marco Ghiberto



Cari lettori di PCCiechi,
 il primo luglio 2011 si  conclusa lattivit di teatro organizzata  dallassociazione il punto e svolta presso i locali dellassociazione passpartou.  
Lassociazione il punto ha sede in via san marino 21/23. E nata nel 2004 dalla collaborazione tra diverse associazioni di volontariato che si occupano soprattutto di disabilit e si propone come elemento di sintesi e di contatto tra enti, istituzioni, realt dell'associazionismo, del volontariato e dell'imprenditoria sociale.
 La cooperativa  oggi costituita da un gruppo eterogeneo di persone che, condividendo obiettivi comuni, si propongono di coniugare i valori umani e le istanze di solidariet con le esigenze di innovazione e di progettazione partecipata proprie dell'impresa sociale, ponendo al centro della propria attivit la persona, con i suoi diritti e la sua dignit, e promuovendo servizi che ne favoriscano l'autonomia, la crescita personale, l'integrazione sociale e, pi in generale, un miglioramento della qualit della vita, attivando collaborazioni con diversi comuni della Provincia di Torino, con le Asl e con le fondazioni torinesi (Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino).
Il Servizio Passepartout della Citt di Torino promuove lintegrazione sociale delle persone con disabilit e gestisce lo sportello Informa disabile e, con il progetto Vol On Write You?, coinvolge molti giovani in iniziative di comunicazione sociale. Anchessa ha sede in via San Marino 10.
Come dicevamo allinizio, Lattivit teatrale si teneva tutti i mercoled dalle 14 e trenta alle diciassette ed era coordinata da Carlo de rossi, e dalla sua aiutante silvia. Si sono realizzate cos tante attivit la cui esaustiva illustrazione tracimerebbe questo breve articolo. . Dopo tanti mesi di duro lavoro, abbiamo messo su una commedia dal titolo rotelle, ,rappresentata il primo luglio. In questa commedia la societ era tutta in carrozzina, e solo un ragazzo di nome Mattia, che beveva ed era stato in coma, al suo risveglio non voleva usar la carrozzina poich camminava. In quel giorno la preparazione  iniziata la mattina presto, mio pap ha dato una mano ad aggiustare il montacarichi che ci ha permesso di salire sul palco. Il montacarichi funzionava in questo modo: tenendo premuto il pulsante si saliva e scendeva dal palco, mentre la leva appoggiata a terra quando veniva schiacciata, permetteva alla porta di aprirsi, e quando non veniva schiacciata la porta rimaneva chiusa, visto che non si appoggiava totalmente a terra la porta rimaneva bloccata. Allora mio pap laggiust alla perfezione ed io dissi forza pap.  dopo di che siamo saliti tutti sul palco e abbiamo fatto la prova che and bene, e poi siamo andati a mangiare allaperto. A seguire abbiamo fatto un lungo intervallo prima della prova successiva, concludendo con la prova generale, che a causa dellemozione ci ha reso un Po impacciati, mentre io ero lunico che sapeva la sua parte a memoria senza aver bisogno di suggerimenti. Le uniche raccomandazioni che mi furono comunicate era di alzare la voce pi che potevo, e anche di scandire bene le parole, per non parlare come Jaws, senn la gente non capiva niente. Dopo lultima pausa arriv il momento della vera e propria recita. 
La commedia  stata rappresentata in questo modo: luce sul palco, buio in platea, Mattia entra e si butta sul letto a dormire, dopo qualche secondo entra Federica che dice di svegliarsi, perch sta per arrivare il consorzio, che  lunica possibilit per farlo lavorare. Mattia salta giu dal letto e chiede spiegazioni a Federica vedendola in carrozzina, ma Federica gli risponde stupita pensando che lui stia scherzando. Dopo compare Gianluca e Mattia  nuovamente stupito. Suona il campanello ,Gianluca va ad aprire, ed il custode dice che non hanno ancora firmato un foglio per lo sgombero del campo nomadi. Federica risponde che non ce nessun campo nomadi. Il custode controbatte che  meglio prevenire che curare ed alla prossima riunione di condominio si ricorder di chi non ha firmato. Il custode li incalza ammonendoli  di non lamentarsi se poi gli zingari entrano nel palazzo. Gianluca, per le rime,  controbatte di non lamentarsi  se poi si ritrover la guardia di finanza a casa. Il custode stizzito si arrabbia poich non chiede spese extra per posta,rifiuti,pulizie. Federica intromettendosi cerca di riappacificare, il custode chiede 20 euro, Gianluca stranito, chiede spiegazioni dei soldi richiesti. gli viene risposto che ci  dovuto allarrivo dellispettore del consorzio. Anzi prosegue il custode, pi aspetta pi la cifra aumenta. Federica allora  salda immediatamente il pagamento in portineria. Inizia uno scambio di insulti tra Gianluca e il custode. Cos termina la parte del custode che era la parte da me recitata.  dopo di che suona nuovamente il campanello, arriva il consorzio per convincere Mattia ad accettare la carrozzina come una parte di s, gli propongono una carrozzina elettrica conchiglia blu dream. Superata lopera di  convincimento escono di scena. Entra Ivan recitando il suo monologo. Escono e cercano di convincere Mattia. Lispettore dice che non va bene che Mattia sia un ausiliare alla spinta. Lispettore  brontola di andare via. Entra Mattia spingendo Gianluca nonostante lui avesse la carrozzina elettrica. Gianluca illustra il piano di lavoro. Entra Federica e espone anche lei il suo programma. Mattia non vuole poich non si sente partecipe. Federica scende dal palco, e aiutata si siede sulla carrozzina manuale di colore rosa. Mattia la spinge in mezzo al pubblico. Lui si sente stanco. Lei lo incita a spingere. In sottofondo ci sono i ragazzi del cad (centro di attivit diurna) che suonano. Flashback dove Mattia dorme. Risalgono tutti sul palco.mattia dorme e Federica narra la storia di Mattia che non ha voluto usare la carrozzina causando problemi al consorzio. Federica sveglia Mattia comunicandogli che deve portarla dal dentista .Mattia chiede spiegazioni sul perch siano tutti in carrozzina. Voce fuori scena di Alessandro. Tutti sul palco per i saluti. Cos termina la commedia. 
Episodio personale di marco: 
conclusa la commedia senti pronunciar un nome, subito dopo un altro nome a me familiare. Preso dalla gioia ed euforia, balzai in piedi dalla sedia tanto che un mio amico, Antonio ,mi grid di star tranquillo che sarebbero venuti a prendermi. Scoprii successivamente, che il nome che avevo sentito, non era quello di Lucia che mi aveva accompagnato in soggiorno, ma bens di uneducatrice di nome lucina, che avevo avuto in passato, e che mi aveva fatto piacere rivedere.
Torino,7 luglio 2011.
 
Marco Ghiberto
