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Arriva googleplus, l'anti-facebook.
Articolo dal sito di "Repubblica" del 4 luglio 2011


http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/07/04/news/google_plus_la_prova_completa_i_segreti_del_nuovo_social_network_di_mauro_munafo_-18556314/?ref=HRERO-1

SOCIAL NETWORK
Google Plus, la prova completa
i segreti del nuovo sito social
La battaglia con Facebook comincia. Viaggio nel nuovo 'prodotto' di 
Mountain View, tra novit e qualche deja vu: luci e ombre, con alcune 
chicche e qualche copiatura di troppo
di MAURO MUNAFO'

Google Plus, la prova completa i segreti del nuovo sito social
FINALMENTE Plus  arrivato, e la battaglia tra Google e Facebook nel 
settore social network pu cominciare. Dopo i flop di Buzz e Wave, e il 
mezzo fallimento di Orkut (usato solo in Brasile), il colosso di 
Mountain View ha creato un prodotto valido, con diverse carte da giocare 
per iniziare la scalata su Facebook. Repubblica.it ha provato il sito in 
ogni aspetto, per capire se davvero Mark Zuckerberg deve iniziare a 
preoccuparsi: quello che emerge  un quadro di luci e ombre, con alcune 
chicche imperdibili da un lato e qualche copiatura di troppo dallaltro. 
Ma partiamo dallinizio dellesperienza Google Plus.

LE IMMAGINI 1

Gli inviti. Per Google sta diventando una tradizione: ai nuovi prodotti 
si accede solo tramite invito. Questa strategia, che ha contribuito al 
successo di Gmail e al fallimento di Wave, ha alimentato lennesima 
caccia sul web a un biglietto per entrare. Lo stesso motore di ricerca 
ha prima aperto laccesso a nuove persone, salvo bloccare tutto dopo 
poche ore a causa di un numero di domande definito folle. In queste 
ore le persone invitate vengono quindi accolte solo in parte sul sito, 
generando ancora pi curiosit tra coloro che restano fuori.

Linizio. Una volta entrati su Plus si viene invitati a completare il 
proprio profilo (chi ha gi un Google profile non ne ha bisogno) e una 
schermata di benvenuto spiega le principali funzioni. Ma dando uno 
sguardo alla home page la reazione non pu che essere una:  fin troppo 
simile a quella di Facebook, solo che al posto del blu ci sono i toni 
del grigio. I comandi in bella mostra sono praticamente gli stessi e 
persino la loro disposizione sulla schermata richiama le scelte di 
design fatte dal sito di Palo Alto. Ci sono le canoniche tre colonne, 
con quella centrale dedicata agli aggiornamenti e quelle laterali ai 
vari comandi: in alto  possibile inserire uno stato, una foto, un video 
o un link, esattamente come su Facebook. Lunica differenza  che su 
Plus si pu condividere la propria posizione geografica anche nella 
versione per pc e non solo attraverso il mobile.

La privacy e le amicizie. Per trovare le prime differenze tra i due siti 
bisogna scavare pi a fondo e arrivare alla differente gestione della 
privacy e dei propri contatti. Su Plus non serve chiedere lamicizia a 
una persona e aspettare che questa accetti per vederla: c un sistema 
diverso, basato sulle cerchie (circle nella versione inglese): Ogni 
utente inserisce i propri contatti in delle cerchie: amici, conoscenti, 
persone che seguo. Quando ci si trova a condividere un commento o un 
contenuto, un box chiede con chi si vuole condividerlo: con tutti o solo 
con una cerchia specifica. Si tratta quindi di una via di mezzo tra 
Facebook e Twitter e su cui punta molto Plus per ritagliarsi il suo 
spazio online. Vale la pena ricordare che su Facebook  possibile 
modificare le impostazioni di condivisione, ma le opzioni standard 
prevedono solo la possibilit di condividere con gli amici, con gli 
amici degli amici o con tutti e per ottenere qualcosa di simile a quanto 
prevede Plus  necessario un lungo lavoro sulle liste di amici, non 
proprio alla portata di tutti.

Il profilo. Quando si parla di profilo torna subito la similitudine con 
Facebook: comandi, funzioni, posizioni della foto sono praticamente gli 
stessi. Senza soffermarci troppo su quello che gi tutti conoscono, 
lunica differenza degna di nota  costituita dal tasto +1. Si tratta 
della versione made in Google del Like di Facebook, che compare anche 
sulle ricerche attraverso Google.it. Tutti i contenuti su cui  stato 
cliccato +1 finiscono cos elencati in una specifica pagina del profilo, 
oltre ad essere evidenziati agli amici al momento di una ricerca sul 
web. Vale la pena sottolineare come al momento non sia possibile creare 
nulla di simile alle Pagine di Facebook, anche se sono previste in 
futuro una serie di novit sul fronte business.

Le foto. Lopzione che pi di tutte ha regalato il successo a Facebook  
stato il tag delle foto e Google in questo campo si  limitata a 
prendere ispirazione dal rivale, salvo modificare alcuni dettagli. Su 
Plus esiste infatti una sezione per vedere tutte le foto dei propri 
amici nella stessa pagina, oltre alla possibilit di scremarle in base 
alla cerchia o alla persona specifica. Questa visualizzazione si 
dimostra graficamente interessante e di sicuro effetto, ma non  certo 
una rivoluzione.

La chat video. E una delle perle di Plus, una delle poche opzioni 
davvero in grado di fare la differenza. Sul sito  possibile attivare 
una chat video (il nome inglese  Hangouts) senza scaricare alcun 
programma e invitando fino a dieci amici delle proprie cerchie. In 
questa chat  possibile parlare in videoconferenza, scrivere con la 
tastiera o guardare dei video di YouTube insieme e commentarli. 
Lapplicazione funziona senza intoppi ed  divertente. Non sembra un 
caso che Facebook sia subito corsa ai ripari, annunciando per i prossimi 
giorni larrivo di una funzione in collaborazione con Skype a cui 
spetter il compito di toppare questa falla pericolosa.

Gli spunti. Unaltra grossa differenza tra Plus e Facebook  la sezione 
Spunti (Sparks in lingua originale): basta inserire un proprio interesse 
per ricevere un feed di notizie a questo collegato. I pareri 
sullutilit di questa funzione sono contrastanti, ma limpressione  
che Google abbia ancora molto da fare per migliorarla. Nella nostra 
prova Spunti ha mostrato tutti i limiti di Google News: le notizie non 
sembrano filtrate bene n per la loro reale importanza per lutente, n 
per le fonti utilizzate. Aggiungendo linteresse calcio, nel nostro 
profilo sono apparse informazioni circa la squadra di Barletta, senza 
per che avessimo mai manifestato alcun interesse per il calcio pugliese 
o per le serie minori (il Barletta milita in Lega Pro). Una piccola 
delusione  anche arrivata dal fatto che Plus non ha suggerito interessi 
a noi vicini, nonostante chi scrive faccia un uso intensivo di Google 
Reader e segua attraverso questo programma decine di siti di tecnologia: 
capire quali potessero essere le aree di interesse non era impossibile 
per il motore di ricerca.

Il cellulare. E un aspetto forse sottovalutato ma che potrebbe fare la 
differenza: insieme a Plus, Google ha lanciato unapplicazione per 
Android che ne valorizza tutto il potenziale e una versione mobile 
ottimizzata. Sui cellulari sono disponibili le diverse funzioni del sito 
(ma non la videoconferenza) e anche un sistema di messaggistica tra 
gruppi di nome Huddle che potrebbe agilmente sostituire gli sms 
allinterno della cerchia di amici. Lapplicazione per Android permette 
anche di caricare le foto istantaneamente su Plus.

Le notifiche. Google ha deciso stavolta di usare tutti i mezzi a sua 
disposizione, e si vede. Il paradosso di Plus  che, almeno in teoria,  
possibile usarlo senza neppure entrarci. Una volta iscritti al social 
network infatti, le notifiche e le informazioni su quello che  successo 
l dentro vengono spedite da Google in tutta una serie di suoi servizi: 
Gmail, Google doc gi oggi e presto anche in altri. Mentre leggete una 
mail o scrivete un documento, in alto a destra comparir un numeretto 
che vi informa su un tag, un nuovo amico o una conversazione su Plus: 
basta cliccare e si apre una piccola finestra che vi tiene aggiornati su 
cosa  successo, senza dover abbandonare la mail in corso di scrittura. 
Le notifiche saranno di sicuro il gancio pi importante per non far 
dimenticare questa piattaforma a chi usa uno qualsiasi dei servizi di 
Google.

Applicazioni. Per adesso il capitolo resta vuoto: in questa fase quello 
che c su Plus  solo quello che ha fatto Google. Niente giochi, 
programmi, test o altre amenit, almeno per ora. I blog americani hanno 
per gi scovato nel codice sorgente del sito alcune tracce di un 
prossimo arrivo dei giochi, mentre dal motore di ricerca fanno sapere 
che presto saranno diffusi le API che permetteranno ai programmatori di 
popolare il sito con i loro lavori. Il giudizio su questo punto resta 
quindi sospeso e si tratta di un aspetto da non sottovalutare: senza 
FarmVille, PetSociety e soci, quanti utenti avrebbe oggi Facebook?

Chi vincer? Resta quindi da capire se davvero Plus potr battere 
Facebook e diventare il re dei social network. Difficile esprimere 
pareri validi per tutti, ma limpressione  che oggi non esista un 
motivo valido per lasciare Facebook e adottare Plus. Per quanto il sito 
di Google sia pulito, pieno di funzioni e con un eccellente potenziale 
(si guardi la chat video), non riesce a distinguersi nettamente da 
Facebook e le differenze sul fronte privacy non sono sufficienti a far 
trasferire 700 milioni di persone da un sito allaltro. La carta privacy 
Google avrebbe dovuto giocarla qualche anno fa, quando su questo fronte 
Facebook era in seria difficolt e non aveva ancora sfoderato tutti gli 
aggiustamenti che, bene o male, gli utenti hanno imparato ad utilizzare.

Le funzioni che mancano su Plus sono tante, le applicazioni devono 
ancora arrivare, e c quella sensazione di gi visto che rischia di 
affossare il successo del progetto. Di sicuro Plus sar in grado di 
ritagliarsi la sua nicchia tra gli appassionati, e non bisogna 
dimenticare che  ancora in fase sperimentale, ma per il mercato di 
massa Facebook  ancora in netto vantaggio. La partita  comunque appena 
cominciata e, conoscendo Google, le sorprese nei prossimi mesi non 
mancheranno.

(04 luglio 2011)