winmac
Da Windows a Macintosh.\4 e 5
Vainer Broccoli su uiciechi.it, 2011-05 e 06.


NUMERO MAGGIO.

Parte quarta: navigazione tra File e Cartelle.

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Premessa:

Dopo alcuni argomenti legati ai componenti principali di Snow Leopard quali finder, doc status bar, eccetera, proviamo a vedere, sempre con lintento di condividere esperienze con tutti, un pochino come affrontare la navigazione nel file system del nostro MAC.

Come sempre, sono ben conscio di essermi avventurato nella splendida scoperta dellacqua calda, ma, magari, un ripassino non fa male ed io, che in fondo ho unet, ho bisogno di riprendere qualche concetto, o no?

Ovviamente il tentativo di mantenere un parallelismo con il mondo Windows rester una caratteristica di queste farneticazioni, in modo da rendere pi chiari i concetti a coloro che da Windows arrivano in questo mondo nuovo.

detto questo, direi che possiamo partire, mettetevi comodi e, magari, preparatevi un drink, cos passa meglio no?

File e cartelle

Come per Windows, anche nel mondo MAC, abbiamo un sistema che si organizza in file e cartelle; esattamente come per i sistemi Microsoft, anche Snow leopard vede diversi livelli di importanza dei suoi oggetti ed, altrettanto ovviamente, questo genere di concetti risulta utile, sopratutto, per capire dove non muoversi per evitare danni

Cartelle di sistema

Il nostro sistema operativo Snow leopard racchiude il suo cuore in cartelle di sistema le quali vanno, consiglio spassionato, lasciate in pace, ma, per onor di cronaca, potremo dire che le troviamo in radice, sul nostro disco fisso, di solito chiamato Macintosh hd, dentro una cartellona chiamata sistema.

per ora, diciamo cos, facciamocelo bastare e proseguiamo nelle altre dissertazioni ok?

La cartella utente

Il nostro sistema operativo Snow Leopard ci mette a disposizione diversi ambienti di lavoro tra i quali la cartella del nostro utente, cartella che ci verr vocalizzata come inizio.

Questo contenitore pu esser paragonato, in Windows, alla cartella: c:\document and settings\utente\" e vi troveremo, navigandola, sottocontenitori quali: la cartella documenti, la cartella downloads, la cartella musica, eccetera.

Facciamo un piccolo passo indietro, riferito alla pillola numero uno:

se avremo settato la vista a colonna, potremo navigare muovendoci con le frecce verticali, riproponendo la navigazione ad albero, nellesplora risorse di Windows questo parallelismo, decisamente, quando si inizia, a mio avviso, aiuta parecchio.

tornando alla nostra cartella inizio, eccoci dunque, a navigarla; subito salta allocchio come sia presente, in ordine rigorosamente alfabetico, anche la cartella scrivania che, come gi fatto notare in alcune dissertazioni parallele, ci fa capire meglio come anche Snow Leopard sia organizzato secondo un concetto nato con i sistemi a linea di comando, ovvero, il concetto dei file e delle directory.

Sempre come esercizio, entriamo ed usciamo dalle varie cartelle attraverso lutilizzo delle frecce laterali, per renderci ben conto di come possiamo muoverci.

Creazione di una nuova cartella

Dopo aver fatto un po di ginnastica nella navigazione tra le cartelle, proviamo a crearne una nuova, ok?

andiamo a posizionarci sulla cartella documenti.

Ecco la prima vera differenza che dobbiamo riscontrare rispetto a Windows:

per creare un nuovo contenitore in Documenti, dovremo limitarci a restare posizionati sul nome della cartella, senza entrarci, altrimenti, se avremo una sottocartella in documenti, andremo a creare il nostro nuovo oggetto in quella sottocartella e non in documenti.

Stavamo dicendo?

ah s, la nuova cartella in documenti.

bene, siamo posizionati su Documenti, vogliamo creare la nostra nuova cartella, magari la prima digitiamo la combinazione di tasti: cmd pi shift pi n, seguita dal nome che sar: la mia prima cartella e diamo invio.

A questo punto, il sistema ci posizioner sulla cartella appena creata, dentro a documenti.

Per fare la riprova, premete freccia sinistra e vedrete come andremo ad atterrare su documenti.

Il comando per creare una nuova cartella, ricordiamolo sempre, lo troveremo anche nel men archivio, esattamente come troveremo questo genere di voci nel men file di windows.

Ordine alfabetico in Snow leopard

Spostiamo per un secondo la nostra attenzione su di un concetto un filino pi generale, ovvero, lordine alfabetico in Snow Leopard.

Nel nostro sistema MAC OSX avremo una gestione dellordine alfabetico un po diversa, rispetto a come vien effettuato il tutto in Windows, ovvero: con Microsoft, lo sappiamo, potremo muoverci attraverso elementi, in gestione risorse, che iniziano con la stessa lettera, attraverso la pressione ciclica di tale lettera, mentre in Snow Leopard no.

Se abbiamo una cartella, ad esempio, chiamata: allegati posta elettronica ed unaltra chiamata: album fotografico non ci muoveremo tra esse digitando sempre la lettera A, bens, la pressione del tasto A ci lascer posizionati sullelemento Album fotografico il quale, secondo lordine alfabetico stretto, vien prima.

per una navigazione tra diversi elementi, conviene digitare liniziale e proseguire con le frecce verticali per muoversi agilmente.

Mentre, se vogliamo atterrare direttamente su allegati posta elettronica ecco che potremo digitare, in successione, alleg per finirci direttamente sopra.

Altra particolarit settata di default, per il finder, resta quella che lordine alfabetico  rispettato in maniera stretta, mescolando file e cartelle, senza differenziare la tipologia dellelemento, mettendo, quindi, lo swicther da Windows, di fronte ad una situazione che pu creare un po di disorientamento e la sensazione di dover lavorare di pi per raggiungere gli obiettivi che ci si propone.

Per ora, ci limiteremo a dire che questo status di cose pu esser cambiato allineando le cose in maniera molto semplice.

Nomi ed estensioni dei file

Anche in ambiente MAC, come si pu intuire, i nostri file hanno un nome ed un estensione, esattamente come per Windows e, per molti casi, le cose non variano, vediamo di fare una carrellata legata alle situazioni pi usuali.

Per i file di testo, praticamente, non cambia niente ed avremo:

txt, rtf, pdf, html, doc, docx eccetera, esattamente come per lambiente di Redmond, con laggiunta delle estensioni che provengono da suite office con il timbro della mela, come, ad esempio: pages (per il wordprocessor pages), number (per il foglio elettronico) eccetera.

I file compressi, invece, praticamente non vedono particolari differenze in quanto, a bordo di MAC OSX, gi viene compreso un tool per la gestione di file zippati nei formati pi conosciuti.

Lunica differenza, che necessita di componenti esterni, resta il formato rar peculiarit e propriet di Winrar, non presente, a quel che io sappia, in ambito MAC.

In questa carrellata di presentazione, in vero parecchio spiccia, dei vari formati dei file, dobbiamo includere, invece, unentit presente solo in Snow Leopard, o pi generalmente, nei sistemi unix, ovvero, i file con estensione dmg.

Consentitemi una piccolissima divagazione in merito.

dmg  un acronimo che identifica le parole: disk image il che fa intuire che si stia parlando di un immagine disco allinterno della quale, nella maggior parte dei casi, avremo applicazioni da installare.

I file dmg vengono usati, spessissimo per mettere in rete i pacchetti che contengono programmi da installare.

A corredo di questa ultima affermazione, ecco che arriviamo a dire qualche parola sui file eseguibili in ambito MAC.

Se in windows identifichiamo i nostri programmi con lestensione exe in Snow Leopard il corrispettivo  app (chiaramente abbreviazione di application).

L'apertura, quindi, di un file con estensione app implica, ovviamente, il lancio di un programma.

Per coerenza, i file con estensione app vanno sempre posizionati nella nostra cartella applicazioni, raggiungibile, nel finder, con cmd pi shift pi a. Per non dimentichiamoci che, non esistendo un registro di sistema, potranno essere lanciate, quasi sempre, da ogni parte del nostro disco rigido.

A corredo di questarea, ricordiamoci sempre che noi apriamo/lanciamo un file attraverso luso delle combinazioni di tasti: cmd pi freccia gi, oppure, cmd pi o e non con invio, il quale, invece, attiva la funzione di rinomina (lf2 in Windows).

A conclusione di questo frammento, diciamo anche che il nome.estensione di un file pu esser lungo fino a 256 caratteri e che, come convenzione, lestensione, difficilmente viene messa in una cartella, ma pu capitare; ovviamente, il nostro Voiceover recita la tipologia dellelemento ad ulteriore sicurezza dellutente.

Conclusioni

In verit, la mia intenzione, quando ho messo le mani sulla tastiera per scrivere queste righe, era di affrontare un numero maggiore di argomenti, ma come spesso accade, ecco che ci si rende conto che il papiro diventerebbe di una lunghezza tale da renderlo, pi che una pillola, un pranzo in stile matrimonio.

Ho quindi deciso di fermarmi, cos, per dare modo a chi legge, eventualmente, di far sedimentare concetti che ritengo fondamentali nel nostro cammino assieme.

Ovviamente, i pi i intraprendenti potranno dirmi che, ad esempio, ho parlato di estensioni dei file e che tali estensioni, esattamente come per un sistema Windows vergine, non vengono visualizzate, di default, che dire?

Confesso,  vero!

Ma andare ad esplorare le preferenze del finder, cos, non mi pareva opportuno e, magari, chi avr voglia di farsi un altro drink, potr leggerlo nella prossima pillola

E vero che oramai praticamente ogni programma per MAC adotta questa convenzione mutuata direttamente dal mondo windows, ma non  detto che necessariamente un file su MAC debba avere una sua estensione, in verit il MAC non necessita affatto di estensioni nei nomi dei file, quindi potrebbe anche capitare di imbatterci in file che non hanno alcuna estensione, ma che il sistema  in grado di associare correttamente alla sua applicazione. Adesso qualcuno di voi si chieder, ma come  possibile tutto ci?

La risposta  che la maggior parte dei file MAC, anche se la cosa risulta trasparente allutente,  suddivisa in due parti: una chiamata datafork, che  in pratica il file vero e proprio cio quello che contiene i dati che vengono letti dal programma che lo gestisce, mentre laltro file invece si chiama resource fork al cui interno sono memorizzate tutta una serie di informazioni accessorie, chiamiamoli pure metadati, che fanno capo al file stesso, come, per esempio, lassociazione al programma di riferimento, licona, i dati del programmatore, eccetera.

Non tutti i file seguono questo schema, visto che Apple ha deprecato luso delle resource fork, ma in realt ancora molti programmatori usano questo meccanismo. Quando si manipola un file MAC bisogna avere bene in mente questa struttura.

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Per ulteriori informazioni, scrivere a: Vainer Broccoli

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NUMERO GIUGNO.

Parte quinta: preferenze di sistema.

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Premessa.

Sino ad ora, con le nostre pillole, abbiamo analizzato ed osservato, le varie impostazioni del Finder, il cuore per la gestione del file system di Snow Leopard, ma quali preferenze scegliere per una miglior gestione?

Ma, cosa assai pi importante, cosa sono le preferenze del finder?

Ecco di seguito, alcuni spunti di riflessione e ripasso, di questa sezione di Mac OSX.

Ovviamente, resta sempre valido il discorso che vede questi scritti, alle volte anche un pochino deliranti, non certo come una serie di manuali, ma come un modo, si spera, leggero per iniziare bene con il nostro computer mac.

Siete comodi?

Allora si parte!

Aprire le preferenze del finder.

Con preferenze, come concetto generale in Snow Leopard, si intendono quei settaggi che impostano funzioni ed impostazioni di un dato programma o parte del sistema.

Con il nostro mac avremo sempre un comando standard per aprire questo genere di finestra:

cmd pi virgola.

Ecco, dunque, che se saremo posizionati sulla nostra scrivania e digiteremo cmd pi virgola, apriremo la finestra delle preferenze del finder.

La finestra.

Aprendo le nostre preferenze del finder, ci troviamo di fronte ad una finestra standard che andremo ad osservare in quanto, poi, vedremo esser strutturata sempre allo stesso modo anche per situazioni o programmi differenti.

Partendo dallestrema sinistra dello schermo, troviamo in sequenza, i classici bottoni per la chiusura della finestra, per il ridimensionamento, lo zoom e, subito dopo i titolo della finestra stessa, la classica barra degli strumenti.

Come sempre, quando ci si trova di fronte a questo genere di oggetto di sistema, diventa possibile interagire e navigare allinterno della stessa.

La barra strumenti del finder, contiene diversi pulsanti che, nello specifico sono: Generali, etichette, barra laterale ed avanzate.

Il pulsante generale.

Se apriamo per la prima volta le preferenze del finder, sar attivato, di default, il pulsante generale.

Questa sezione delle preferenze ci permette di scegliere che tipo di periferica far visualizzare sulla scrivania, come far aprire le finestre ecc.

La prima parte, abbastanza intuitiva,  costituita da una serie di caselle di controllo le quali possono esser attivate e disattivate a proprio piacimento, in modo da poter far si che allinserimento di un cd, dvd, pendrive, od un elemento in rete, questo appaia sulla nostra scrivania.

La seconda parte della nostra finestra, invece, si occupa di stabilire come e dove si apre una nuova finestra:

Subito dopo lintestazione che ci spiega a cosa serve questa parte di finestra, ecco apparire un pulsante a comparsa (per gli smemorati, ricordiamo che tale elemento equivale alla casella combinata in Windows) che ci propone gli elementi fondamentali del nostro sistema.

Di default, tale pulsante a comparsa  posizionato sullicona che identifica il nostro mac.

Se la scorreremo, potete farlo, tranquilli, il vostro mac non esplode, ecco che vedremo citate la nostra cartella home, il disco fisso, la cartella documenti ed un generico altro.

A seconda della nostra scelta, le cartelle di partenza varieranno ed appariranno sulla scrivania stessa.

Proseguendo, troviamo la casella di controllo, attivata di default, che ci permette di aprire ogni cartella in una nuova finestra del finder, questo  consigliato per evitare sovrapposizioni nel nostro Finder.

Ultima casella di controllo, anchessa attivata,  quella che recita: file e cartelle ad impulso.

Pulsante Etichette.

Questa parte delle preferenze del Finder, potrebbe anche risultare criptica, visto che vengono citate etichette con diversi colori.

Sinceramente, lo spettro cromatico  ampio, magari anche bello a vedersi, ma diciamo che, forse, per gli utilizzatori di Voiceover la cosa non risulta molto chiara, quindi, prendiamo atto della presenza di questa parte delle preferenze e, magari, attendiamo lumi da chi gestisce qualche diottria in pi, ci state?

Pulsante Barra laterale.

In questa sezione dellarea delle preferenze del finder, dopo la delusione delle etichette, torniamo a poter governare la questione!

Infatti, qui possiamo decidere, attraverso lattivazione/disattivazione di una serie di caselle di controllo, cosa far visualizzare nella nostra barra laterale (sidebar).

Potremo decidere il tipo di dispositivo, eventuali server connessi, gli elementi del nostro sistema, quali cartella inizio, documenti ecc.

Addirittura, in fondo alla finestra, possiamo anche scegliere come orientare le ricerche nel nostro computer.

Non descrivo elemento per elemento, in quanto la semplice navigazione della finestra stessa,  esplicativa e chiarificatrice!

Pulsante avanzate.

Ecco unarea assai interessante che ci permette una personalizzazione del nostro finder tale, ve lo assicuro, da farci sentir sempre meno, la mancanza del file system di Windows!

Subito ci si presenta la casella di controllo che consente di attivare/disattivare la visualizzazione delle estensioni; di default  disattivata e, credetemi, il primo istinto  proprio quello di attivarla e, a mio avviso, va fatto per capire bene che elementi trattiamo nella nostra navigazione tra file e cartelle.

La seconda casella di controllo, invece, attiva/disattiva la presentazione di un messaggio di allerta se si cambia unestensione di un file.

Procedendo ancora, ecco la casella di controllo che, se attivata, ci avverte che stiamo per svuotare il cestino.

Subito dopo, per restare in tema, ci viene proposta un opzione la quale, se attivata, consente il cosiddetto svuotamento sicuro del cestino; tale operazione, va detto, consente uneliminazione pi profonda della cartella .trash, il Cestino, appunto, rallentandone, per, il compimento.

Dopo queste possibilit legate al discorso svuotamento del cestino, ecco che possiamo affinare ulteriormente la ricerca.

Di default, il sistema posiziona lopzione di ricerca pi profonda, ovvero, cerca su questo mac, ma, attraverso il pulsante di scelta che incontriamo, possiamo far cercare nella cartella corrente o in base ai criteri precedenti.

Conclusione.

Come sempre, lintenzione di queste pillolotte  quella di dare spunti di discussione, magari scoprire assieme nuove funzionalit che sono sfuggite allo smanettone di turno ed, in generale, di permettere un ripasso a chi, come me, ogni tanto perde qualche colpetto!

Ora, direi, il discorso legato al finder pu dirsi concluso e, per la prossima serie di indicazioni, andremo a spulciare le preferenze di sistema, un ambito parecchio particolare e con un mare di situazioni da esplorare.

Ne uscir vivo?

Ai posteri lardua sentenza!

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Per ulteriori informazioni, scrivere a: Vainer Broccoli
