nuvola
La nuvola di apple.
Articolo dal sito di "Repubblica" del 5 giugno 2011


http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/06/05/news/vigilia_apple_icloud-17245656/?ref=HREC1-10

iCloud, la "nuvola" di Apple
Jobs sfida Google e Amazon
All'annuale conferenza degli sviluppatori vengono presentati il nuovo 
servizio di cloud computing, con al centro la musica, e i prossimi 
sistemi operativi di Mac, iPhone e iPad. Ma sul palco salir il 
fondatore, da gennaio in congedo per malattia, e allora c' chi 
scommette sul nuovo melafonino
dall'inviato DANIELE VULPI

iCloud, la "nuvola" di Apple Jobs sfida Google e Amazon Steve Jobs, il 2 
marzo scorso, alla presentazione dell'iPad 2
SAN FRANCISCO - Sembra fatto apposta. Alla vigilia dell'apertura del 
WWDC, la conferenza mondiale degli sviluppatori Apple, al via luned, 
sulla Baia di San Francisco si allungano nuvole a non finire. Che dal 
punto di vista del meteo non promettono nulla di buono ma nell'universo 
hi-tech lasciano intravvedere al contrario sviluppi assai interessanti. 
Sono loro il cuore dell'ecosistema cosiddetto "post pc" dove  sempre 
pi la dimensione mobile a guidare l'innovazione. Cos adesso si 
affaccia la "nuvola" musicale che Apple trattegger dal palco del 
Moscone Center. Appuntamento ore 19 italiane e il gran cerimoniere sar 
Steve Jobs, il CEO in congedo per malattia dal 17 gennaio che non vuol 
mancare agli appuntamenti importanti della sua azienda.

Soltanto software? Insolitamente rispetto al passato  - Cupertino finora 
ha sempre preferito tenere i media sulla corda sino all'ultimo istante - 
si conoscono gi le novit di questo appuntamento di giugno in casa 
Apple, almeno sulla carta: quella pi attesa - proprio perch se ne sa 
di meno -  senza dubbio il servizio iCloud, che dovrebbe essere 
destinato a diffondersi attraverso il software multimediale iTunes (il 
negozio virtuale di musica e video di Apple) usato da 200 milioni di 
persone nel mondo. Di certo ha il nome e il logo, il resto  un mix di 
indiscrezioni e deduzioni. Sfileranno poi in passerella i due sistemi 
operativi di prossima uscita, ma di cui per si sa gi tanto: iOS5, il 
nuovo ambiente per iPhone e iPad che avr un'integrazione molto forte 
con Twitter e Facebook e - pare - si potr aggiornare Over The Air, 
senza bisogno di iTunes; di Mac OsX Lion, destinato ai computer Mac, si 
parla di un rilascio anticipato al 14 giugno. Per quello che si  visto 
nelle preview destinate agli sviluppatori, questo nuovo ambiente prende 
e fa suo tutto quello che di buono c' nei sistemi di iPhone e iPad. Tra 
le novit il Launchpad e la possibilit di vedere le applicazioni a 
tutto schermo. Tutto software, dunque, anche se c' chi scommette sulla 
presentazione di un iPhone 4s, evoluzione dell'attuale con processore e 
videocamera pi potenti, e su un annuncio che riguarda l'iPhone 5, dato 
in arrivo ad autunno. Con Jobs sul palco c' sempre qualcosa in pi.

La "nuvola" secondo Cupertino. Il "cloud"  uno spazio online nel quale 
l'utente pu salvare i suoi file, siano essi documenti, oggetti 
multimediali o altro ancora, e accedervi da qualsiasi dispositivo sia 
connesso in rete. In qualche caso c' anche la possibilit di fare 
streaming, cos musica e video restano l dove sono e non c' necessit 
di scaricarli. Insomma, un hard disk virtuale dove tenere tutti media 
che ci interessano e del quale abbiamo solo noi la chiave. E le 
chiavette, quelle usb, ci serviranno sempre meno.
Ma che cosa ha in mente Apple? Certamente di mettere insieme un 
pacchetto di servizi in cui la musica sia la parte pi importante. 
Probabilmente per iCloud pensa a una gradazione del costi. Da zero per i 
servizi base a una cifra annuale che non dovrebbe superare 25 dollari 
per il servizio completo. Quindi  credibile avere gratis uno storage 
minimo per i file e una possibile versione web della suite di 
produttivit iWork (recentemente arrivata anche su iPad e iPhone); a 
pagamento, invece, ci sarebbe la musica.
D'accordo, ma questo non  quello che fanno gi altri servizi come 
Google Music (che per altro consente di mettere sulla nuvola anche brani 
liberi dal lucchetto digitale DRM) e Amazon Cloud Player, e presto lo 
far anche Facebook grazie all'accordo con Spotify? Certo, ma Apple, 
forte dell'accordo con le major, potrebbe consentire l'ascolto in 
streaming, da qualsiasi dispositivo e a un prezzo annuale contenuto di 
tutta la musica disponibile nei cataloghi delle multinazionali del 
settore. Magari, suggerisce qualche analista, aggiungendo lo streaming 
per i film e i programmi televisivi. E in questo avremmo a disposizione 
un vero e proprio jukebox multimediale.

L'investimento della Mela. L'irruzione di Apple - leader mondiale nella 
vendita di musica digitale - nel campo del cloud computing, dove tra i 
competitor ci sono nomi del calibro di Google, Amazon e Microsoft, deve 
essere stato preparato con cura e convinzione. Del resto come si 
giustificherebbero i 150 milioni di dollari che Cupertino - secondo 
fonti concordanti - avrebbe anticipato complessivamente alle pi 
importanti major del disco per poter disporre della musica dei loro 
cataloghi in streaming nel nuovo servizio iCloud.com? Un dominio, 
quest'ultimo, per assicurarsi il quale non ha badato a spese scucendo 
4,5 milioni di dollari. Una bella cifra, che  nulla in confronto al 
miliardo di dollari che  costanti il gigantesco data center in North 
Carolina. Insomma, qualcuno a Cupertino ha gi visto chiaramente il 
business. Non resta che capire quali sono i contorni questa nuvola 
Apple, l'attesa  di appena di qualche ora.

(05 giugno 2011)