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Una giornata di vita vissuta da noi adolescenti retinopatici.
Marco Ghiberto in privato, 29\06\2011, h. 



Cari lettori di PcCechi
, ieri 14 /6/2011 si  concluso il ciclo di incontri del gruppo di auto-aiuto degli adolescenti, svolto presso lassociazione APRI nome per esteso:  associazione piemontese retinopatici e ipo vedenti con sede in via ciellini 36. a Torino, gli incontri si tengono nei locali della associazione
La caratteristica di questi incontri  la presenza di ragazzi giovani con un problema comune: ipovisione o cecit totale. Il gruppo  coordinato da Guida Simona e Rosso Adriana. Gli incontri si svolgono ogni secondo marted del mese. Durante gli incontri si affrontano svariati argomenti, diretti dalle due tutor. Ieri abbiamo parlato della fine della scuola, di come organizzeremo il nostro tempo libero, di musica e poi tutti insieme ci siamo diretti in via Genova numero 3, per mangiare unottima pizza. Insieme a noi cerano i nostri genitori che mangiavano in un tavolo separato. Appena seduti al tavolo, Simona, ha letto il men per tutti. Insieme a me, cerano i miei genitori e mio fratello Daniele. Io ho preso una pizza delizia con tacchino in bellavista, rucola, pomodorini e parmigiano e unaranciata come bibita. Una volta divorata la pizza e tracannata la bibita, ho preso dalla mia tasca i soldi per il regalo del nostro amico Stefano che compiva gli anni. Visto che io avevo portato dei soldi in pi, Simona me li restitu. Mio fratello, furbo come una volpe, vedendo che avevo un euro me lo freg e non me lo volle pi dare. E pur di non restituirmelo si mise a fare il giocoliere con la moneta in un bicchiere, mi sembrava quasi il gioco delle tre campanelle, dove bisogna afferrare una pallina  che si trova sotto una delle tre campanelle. Mio fratello inconsciamente chiedeva ai miei amici dove si trovava la moneta ma non si ricordava che loro erano non vedenti, e tutto ci ha scaturito unesplosione di risate. Alla fine, una mia amica di nome Sara, alta con i capelli ricci e snella  riuscita lo stesso a trovare la moneta. Infine abbiamo mangiato una buona crostata di frutta e abbiamo dato il regalo a Stefano: una maglietta dei Simpson. Io ero convinto, che Vanessa, lavremmo dovuta portare a casa noi come concordato, per  stato deciso di mandarla a casa da sola, per continuare il progetto di orientamento e autonomia iniziato con lei. E tra me e me ho pensato, ma proprio stasera che pensavo di fare questa bella gita con i miei amici e tornare a casa  con la mia amica Vanessa, invece ce il progettino. .
Una  volta usciti dalla pizzeria, Sara ci mostr le sue arti magiche, lei unendo le mani riesce a  fare il canto di alcuni uccelli e mia mamma rimase stupita e io ci tenni a  ricordare che le persone non vedenti sono dei maestri del suono.
Marco Ghiberto
