crimine
Il  cybercrime punta sul social
da la repubblica del 12\05\2011.

 
Allarme per la falsa pubblicit
Microsoft pubblica la nuova versione del suo "Security report". In 
crescita il "phishing", come il "malware" che sfrutta contraffazioni e 
false inserzioni, specie in Italia. Truffe anche sui network sociali, 
sempre pi territorio di caccia

Il cybercrime punta sul social Allarme per la falsa pubblicit
ROMA - Approcci sempre pi sofisticati, finti annunci economici e 
attivit di marketing, abili truffe con marchi contraffatti. Microsoft 
ha pubblicato la decima edizione del suo Security Intelligence Report: 
il cybercrimine cresce di pari passo con le economie della rete. Il SIR 
di Microsoft  una ricerca condotta semestralmente a livello mondiale, e 
tiene conto di delle principali minacce alla sicurezza informatica.

Crimine specializzato. Il nuovo report copre una ricerca effettuata tra 
gennaio e dicembre 2010, ed evidenzia una polarizzazione del 
comportamento cybercriminale. I malintenzionati utilizzano tattiche 
sempre pi ingannevoli per sottrarre denaro agli utenti, e una delle 
armi di maggior successo sono campagne di marketing e promozioni di 
prodotti che in apparenza hanno tutti i crismi della legittimit.

Il nuovo territorio di caccia per il cybercrimine sono le reti sociali, 
con un aumento del 1200% dell'attivit illegale. Secondo il SIR, gli 
attacchi di phishing attraverso i social network sono passati dall'8,3% 
(rispetto a tutti i mezzi adottati per il phishing) di gennaio 2010 
all'84,5% di dicembre 2010. Ovvero, la stragrande maggioranza dei 
tentativi di adescamento adesso viaggia sui social network e i giochi 
online. La gravit della minaccia aumenta esponenzialmente se si 
considera che ad un utente ne sono collegati altri. E che possono essere 
danneggiati in caso di assunzione di falsa identit da parte dei 
malintenzionati, o di virus che invitano a cliccare link che sembrano 
provenire da contatti reali della vittima. Un caso recente  il falso 
video del raid nel compound di Bin Laden, che nascondeva una minaccia 
malware. Molto attivi anche i cybercriminali che usano tecniche di 
social engineering come promozioni finanziarie e commerciali, per 
estorcere denaro o indurre gli utenti a scaricare contenuti dannosi.

Malware pubblicitario. I falsi annunci spopolano nel nuovo SIR, e sono 
tra i principali diffusori di software malevolo: sei tra le prime dieci 
famiglie di malware maggiormente diffuse rientrano in questa categoria.  
Attraverso questi virus, che infettano i pc ma per fortuna non ne 
compromettono la stabilit, i criminali informatici ottengono denaro 
ingannando gli utenti con inserzioni truffaldine e anche, ironicamente, 
vendita di software di sicurezza contraffatto.

Il SIR mostra inoltre che i rilevamenti a livello mondiale di "adware", 
software che porta pubblicit indesiderata sul proprio computer, sono 
aumentati del 70% dal secondo al quarto trimestre del 2010, grazie anche 
a due nuovi "ceppi virali": Pornpop e ClickPotato, molto attivi tra tra 
luglio e settembre 2010. Pornpop  un adware che tenta di mostrare 
annunci pubblicitari per adulti, ClickPotato visualizza annunci 
pubblicitari simili a messaggi popup basandosi sulle abitudini di 
navigazione dell'utente. Secondo il rapporto, in Italia gli adware sono 
la principale categoria di malware rilevato. Nel 2010 infatti si  
passati dal 29,3% del 3 trimestre al 32,7%  nel 4 trimestre dei PC 
colpiti da Adware, sul totale dei PC infetti. Il ceppo di adware pi 
diffuso nel nostro Paese  Pornpop, con il 16,1% dei PC infetti.

Come proteggersi. Naturalmente i consigli soo gli stessi da decenni: 
tenere sempre aggiornati antivirus e antimalware e nel caso dei social 
network, evitare di cliccare su link sospetti o offerte troppo belle per 
essere vere. Insomma, informarsi, per provare se non ad anticipare le 
mosse, almeno a stare al passo dei cybercriminali.

(12 maggio 2011)