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Casa: quanto mi costi?
Angelo De gianni su uiciechi.it, 2011-04.
 

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Una delle principali preoccupazioni di chiunque intende acquistare un immobile  quella di sapere in anticipo quanto spender per le imposte, le quali, se le parti del contratto non si accordano diversamente, sono totalmente a carico del compratore. Il procedimento di calcolo sarebbe semplice se vi fosse una sola imposta proporzionale, ma lordinamento tributario italiano assoggetta le compravendite immobiliari ad almeno tre imposte diverse, alle quali si aggiunge lIva se il venditore  anche il costruttore.

Per aiutare, anche se solo in parte, chi vuole districarsi nella fitta selva di calcoli che caratterizza le compravendite immobiliari,  a disposizione il file Calcolo delle imposte sulle compravendite immobiliari.xls, realizzato con Microsoft excel 2003, costituito da due fogli di lavoro, mediante i quali  possibile verificare quanto si spender in tasse, sia nel caso in cui lacquisto sia soggetto ad Iva, sia nel caso pi frequente in cui si compri un immobile usato e debbano essere applicate le altre imposte indirette (Imposta di registro, imposta ipotecaria ed imposta catastale).

Una volta aperto il file, battendo invio sul relativo nome, i due fogli di lavoro sono raggiungibili mediante la combinazione di tasti control+pagina gi, per il foglio successivo, e control+pagina su se si intende passare al foglio precedente. I fogli di lavoro hanno alcune caratteristiche comuni: alcune celle della riga 1 sono unite e contengono una breve descrizione dei calcoli che si possono effettuare con il foglio stesso, mentre le celle della colonna A (da a3 ad a22) sono riservate ad una descrizione dellimmobile oggetto del calcolo e quindi possono anche essere lasciate vuote dallutente; il loro contenuto  libero, nel senso che possono essere indicati indifferentemente numeri, come gli identificativi catastali, parole, come una breve descrizione, o date ecc.

Venendo ora agli elementi specifici,  opportuno iniziare dal secondo foglio di lavoro, cio quello che consente di calcolare lImposta sul valore aggiunto: lIva si applica in genere sugli acquisti effettuati direttamente dal costruttore o da unimpresa che svolge la specifica attivit di vendita immobiliare. Il valore su cui si calcola limposta, da inserire in una delle celle della colonna B (da B3 a B22),  il prezzo di vendita al netto delle imposte: una volta che lo si  inserito, nelle corrispondenti celle C e D della stessa riga compaiono rispettivamente limporto da pagare se si compra labitazione principale o una sua pertinenza, e limposta dovuta per la cosiddetta seconda casa o per tutti gli altri immobili. Se lutente non inserisce nulla nella cella B, il sistema considera il valore uguale a 0, ma nelle celle C e D della stessa riga indica un importo di 504,00. Questa anomalia, che potrebbe far pensare ad un errore nella compilazione delle formule,  invece dovuta al fatto che nelle compravendite immobiliari  sempre dovuto un importo minimo di 168,00 per ciascuna delle tre imposte gi viste sopra, lImposta di registro, lImposta ipotecaria e lImposta catastale. In sostanza, dopo aver inserito in una cella della colonna B il prezzo dacquisto, basta spostarsi con la freccia a destra per trovare il risultato del calcolo fiscale.

Lo stesso procedimento deve essere seguito nel primo foglio di lavoro dedicato alle compravendite non soggette allIva: in questo caso, per,  presente un numero di celle maggiore. In una delle celle della colonna B, al posto del prezzo di vendita, va inserita la rendita catastale dellimmobile, in quanto, per i fabbricati ad uso abitativo, la legge consente di calcolare le imposte sul reddito catastale. Se lutente si sposta con la freccia a destra, nella corrispondente cella della colonna C trova limposta calcolata in caso di acquisto dellabitazione principale: tuttavia, poich anche in questo caso  previsto un minimo di 504,00, limporto effettivamente dovuto  quello indicato nella cella a destra, nella colonna D. Pertanto, se lammontare dei tributi da versare sar superiore a 504,00, i valori delle celle C e D saranno identici, in caso contrario limporto da considerare sar quello della cella D.

La normativa fiscale, per lacquisto della prima casa, non si limita a riconoscere sconti sulle tasse, ma prevede anche un credito dimposta pari allimposta di registro o allIva versata in occasione di un precedente acquisto dellabitazione principale poi venduta: a destra della cella della colonna D, quindi, nella cella E si pu indicare la somma del predetto credito dimposta, spostandosi, poi, con la freccia a destra nella cella F, dove  indicato il risultato, che, comunque, non potr mai essere inferiore a 336,00, in quanto lImposta ipotecaria e lImposta catastale non sono compensabili. Infine, nelle celle delle colonne G ed H, si trovano rispettivamente limposta calcolata e limposta effettivamente da versare nel caso di compravendite di fabbricati per uso diverso dallabitazione principale. In questultima situazione, lammontare dei tributi  pari al 10% del valore catastale del bene con un minimo di 504,00.

In sintesi, lutente pu riempire soltanto le celle da 3 a 22 delle colonne A (dati dellimmobile) e B (rendita catastale per il primo foglio di lavoro e prezzo dacquisto per il secondo foglio di lavoro) ed eventualmente la cella E nel primo foglio di lavoro (se ha diritto ad un credito dimposta per il riacquisto); il sistema provveder a riempire automaticamente le altre celle nelle quali sono contenute formule e allutilizzatore non rester che cercare i valori relativi alla situazione che lo riguarda.

Per informazioni pi specifiche sulla normativa e sul calcolo si pu consultare quanto indicato allindirizzo internet: http://www.consulenzafinanziaria.net/Prodotti/mutui/Credito%20imposta%20prima%20casa.htm
oppure si pu leggere larticolo della rivista telematica Fisco oggi, allURL: http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/credito-dimposta-il-riacquisto-della-prima-casa-le-regole-del-gioco

Per completezza, va ricordato che alle imposte sopra descritte si aggiungono altri tributi minori, quali le spese per la registrazione dellatto, le spese di trascrizione alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, i bolli ecc. Una parte cospicua del costo complessivo del contratto  costituita dagli onorari da corrispondere al notaio: per saperne di pi sullargomento, si pu visitare il sito internet: http://www.notariato.it/it/

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Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: `Angelo De Gianni <degianni.angelo@libero.it>`_


