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Voip: pregi e difetti 
Giuseppe Fornaro su corrierebraille n. 5 del 2011.


 Negli ultimi venti anni la tecnologia si  evoluta sensibilmente per quanto riguarda l'ampliamento delle opportunit offerte ai disabili visivi in materia di gestione delle informazioni contenute nelle banche dati.
Tali informazioni sono utilizzate per le pi disparate attivit protese ad una migliore qualit di vita ed autonomia dei videolesi.
Di contro, pi questi sistemi diventano sofisticati e completi, pi diventa ostico il discorso accessibilit.
Ci piace ricordare che 20 anni fa la tecnologia informatica si traduceva in un sistema operativo, il Dos, completamente gestibile dai disabili visivi che ne facevano gi uso mentre, nel contempo, la stragrande maggioranza della popolazione normodotata attendeva un sistema maggiormente fruibile dall'intuizione visiva per utilizzare il pc all'interno delle pareti domestiche.
Non ci spaventi pensare a questo punto, che con l'adozione di un sistema operativo quasi totalmente costituito da traduzioni grafiche (windows), furono immediatamente create strategie compensative per permetterne l'utilizzo anche ai privi della vista. Tanto  accaduto fino ad oggi nel caso degli attualissimi prodotti touch screen.
Dopo la doverosa premessa, vorrei, in qualit di gestore di una mailing-list di centralinisti che sono impiegati in tutte le citt d'Italia, descrivere pi da vicino uno degli ultimi bambini prodigio partoriti nel nostro tempo: la tecnologia Voip.
Voip (Voice over Internet Protocol, ovvero Voce tramite Protocollo Internet)
E' una tecnologia che permette di effettuare una comunicazione voce attraverso una connessione internet. Con il termine Voip si indica quindi la possibilit di utilizzare le reti per il trasporto dati per effettuare conversazioni telefoniche.
La disponibilit di collegamenti larga banda (Adsl) consente di sfruttare questa tecnologia abbattendo completamente i costi annessi utilizzando telefoni specifici o adattatori.
A questi vantaggi, sono ovviamente accostati gli altrettanti svantaggi: il Voip sembra essere molto lento sia in chiamata che in ricezione e spesso si disconnette senza alcun segnale di preavviso. Insomma questa tecnologia sembra prediligere l'abbattimento dei costi penalizzando la qualit del servizio con una conseguente perdita di immagine per l'azienda.
Nell'epoca della ricerca dell'umanizzazione sociale, stona un po' la spersonalizzazione dell'azienda che preferisce affidarsi ad una tecnologia dove il guadagno economico costa un aumento di disservizi.
Nel momento in cui l'azienda sceglie per le sue attivit una tecnologia Voip, ha fatto una chiara scelta economica finalizzata all'abbattimento dei costi; ci viene da riflettere che la stessa azienda che penalizza in qualit i suoi servizi, potrebbe penalizzarsi fino a decidere di non servirsi della figura del centralinista, prima nota rappresentativa dell'immagine dell'azienda che si propone ai clienti.
La scomparsa di questa figura ha una duplice conseguenza: da una parte il calo dei posti di lavoro disponibili per disabili della vista che in pochi anni risulter notevole, dall'altra i centralinisti gi occupati dovranno essere adibiti a nuove mansioni.
Risolviamo, quindi, che per incontrare positivamente le esigenze dell'azienda senza per questo penalizzare i disabili della vista, sia necessario un adeguamento ed un ampliamento delle qualifiche che sfruttino non solo le risorse dei disabili in maggiori numerose aree lavorative, ma che portino un adeguamento tecnologico in termini di accessibilit, a disposizione dell'intera societ lavorativa come investimento per il futuro sociale dell'intero Paese. Del resto siamo ancora in attesa che si concretizzi il decreto Salvi che ormai da circa dieci anni promette l'adozione dei relativi programmi formativi, senza i quali  sostanzialmente impossibile spostarsi dalla teoria alla pratica.
Lo scorso 10 febbraio, durante l'incontro svoltosi presso la sede centrale dell'Unione, l'Agenzia delle Entrate ha comunicato l'intenzione di avviare percorsi formativi per consentire agli ipovedenti e non vedenti nuove professionalit da acquisire nell'ambito dei servizi di supporto alle attivit istituzionali dell'Agenzia.
Il Direttore centrale del personale ha assicurato un valido sostegno formativo per lo svolgimento di attivit con l'impiego di apposite tecnologie, come nel settore della protocollazione elettronica degli atti.
In tal modo sarebbe realizzabile la salvaguardia degli attuali posti di lavoro e si potrebbe cominciare a considerare un inserimento di nuovi lavoratori appartenenti alle categorie protette con conseguente coinvolgime nto attivo di questi ultimi nella vita sociale e lavorativa.

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/TestoRiv.asp?id_art=13360 
