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Font e layout, vecchi problemi risolti che ritornano attuali
articolo inviato in privato  da Donato Taddei, 15\03\2011, h. 15.21.


http://webaccessibile.org/articoli/sul-tablet-non-faccio-come-mi-pare/ 
Sul tablet non faccio come mi pare
A cura di Fabrizio Caccavello | venerd 11 marzo 2011
Font e layout, vecchi problemi risolti che ritornano attuali
Chi si occupa da tempo di accessibilit e usabilit ricorder che una delle considerazioni di base,  sempre stata che lutente deve poter fare quello che vuole.
Anche lidea tecnologico/filosofica che sta dietro al passaggio progressivo dallHTML al rigoroso XHTML poteva significare proprio questo: comprimiamo il disordinato HTML in una struttura rigida stile XML (XHTML) in modo che linteroperabilit possa diventare massima e linterpretazione solida e certa, poi affidiamo il vestito al CSS, in modo che se un utente ha esigenze diverse da quelle dello sviluppatore, disattiva il CSS di progettazione e ne attiva uno suo, o addirittura si legge il suo documento XHTML puro.
Ricorderanno in molti che, con le prime timide (e lentissime) connessioni mobili alla rete eseguite con i telefonini che allepoca si chiamavano di nuova generazione, alla fine, su quei monitor da 2 pollici o poco pi, lunico modo per navigare poteva essere la disattivazione dei CSS e delle immagini affidandosi alla sola struttura del codice XHTML.
Poi per sono successe un sacco di cose, dalle connessioni che sono diventate pi veloci, ai telefonini che da nuova generazione hanno avuto una nuova mutazione in smartphone. Sono nati iPhone, iPad, Galaxy Tab e altri aggeggi che prima o poi arriveranno sul mercato. I lavori per le specifiche dellXHTML2.0 stanno ristagnando e la comunit  ormai indirizzata verso il nuovo HTML5, riesumando di fatto un linguaggio di scripting che solo qualche anno fa sembrava sullorlo del pensionamento con la versione 4.
Queste evoluzioni tecnologiche hanno sicuramente meriti che non sono ora oggetto di questo articolo, ma hanno introdotto delle nuove esperienze utente che hanno minato dal basso alcune delle certezze consolidate sul web.
Vediamo i due aspetti che ritengo primari per la progettazione di un buon layout adatto alla maggior parte dei device.
La dimensione dei font.
Sono anni che non ne parlavamo pi.
Avevamo tutti imparato (con un po di consapevole pressappochismo e per sentito dire) che definire nel tag BODY del proprio foglio di stile un font-family Arial o Verdana con un size impostato a 100.01% o a 76% ci avrebbe gi risolto un po di grane di compatibilit cross-browser. Il perch non ce lo ricordiamo pi, ma  cos.
E noi, un po saccenti e consapevoli che lutente fa come gli pare, abbiamo anche cominciato a sorridere quando alcuni ingenui sviluppatori hanno continuato a proporre qua e l sui siti le classiche iconcine + =  che permettono al supporto javascript di modificare al volo la dimensione dei font. Abbiamo pensato che questo fosse ridicolo perch, come detto, lutente fa come gli pare e chi ha bisogno di vedere pi grande non sta certo ad aspettare che il layout di un sito proponga queste features, ma sapr certo che un semplice Control+ (o Mela+ per gli utilizzatori Mac)  sufficiente per produrre lo stesso effetto su ogni sito, anche dove lo sviluppatore ingrato si  ostinato a specificare le misure dei font in pixel e non in misure relative come % o em.
Poi arrivano i Tablet, dove si naviga senza tastiera e lazione di Control+ non esiste pi.
Gi, lelementare comando che permette di aumentare i font non  pi disponibile sui tablet perch  stato sostituito dallazione di zoom della pagina che si fa con il classico movimento delle due dita che si aprono.
Questo comportamento, se da un lato migliora lesperienza utente, dallaltro pone fine alla possibilit di scegliere la dimensione del font in modalit relativa rispetto al resto del contenuto.
Mi spiego: gi da tempo sui browser evoluti come Firefox, lingrandimento dei font pu essere fatto sia come ingrandimento del solo testo, sia come zoom della pagina (azione che oggi equivale al movimento ad aprire delle dita sui tablet).
Evito ora di ritornare su argomenti gi ampiamente trattati in passato sullutilizzazione delle due possibilit. Ricordo solo che lo zoom di solo testo  unazione molto pi interessante per una grande quantit di utenti ipovedenti e anche normovedenti.
Sui tablet di fatto  possibile solo lingrandimento come zoom. In realt su iPhone a iPad per esempio, lingrandimento dei font  possibile se si utilizzano browser diversi da Safari che permettono qualche configurazione in pi (ammesso che lutente ne sia a conoscenza e che effettivamente le utilizzi). Questa possibilit  dunque remota perch e rilegata a una percentuale di utenti tendente allo zero.
E evidente quindi che un argomento ormai marginale e rilegato ai principi base dellaccessibilit diventa nuovamente attuale.
Se per motivi di estetica si decidesse di utilizzare un font piccolo ecco che diventerebbe interessante avere a disposizione quel set di funzioni per lingrandimento dei font considerate inutili.
E in ogni caso, la scelta della dimensione del font di base deve essere ben ponderata da un punto di vista dellusabilit e non rilegata alle sole scelte estetiche.
Basta per esempio fare un giretto sul sito di telecomitalia (www.telecomitalia.com) con un iPad per rendersi conto che con la dimensione di base dei font  un po piccola e se si utilizzano le funzioni (presenti nel sito) per ingrandirli la lettura diventa molto pi agevole.
Peccato solo che il layout, pur contenendo tali funzionalit per i font, non sia poi adatto agli ingrandimenti. Infatti molti box centrali non sono elastici e lingrandimento spinge i testi oltre la zona visibile.
Rimane comunque lo zoom della pagina che si pu fare con le dita, che garantisce una facile lettura di tutti i testi. Ma anche questa funzionalit nasconde uninsidia, quella del layout.
La scelta del numero delle colonne di layout
Layout a una, due, tre colonne. Fissi, elastici, fluidi e semi fluidi. Layout orizzontali e scorrimenti di porzioni di testo in orizzontale (slideshow) imbottiti di effetti javascritp. Siamo abituati a tutto pur di trovare design interessanti e innovativi.
Anche in questo caso in passato si  molto studiato su quali potessero essere le soluzioni migliori. Considerazioni incentrate anche sulle dimensioni dei monitor che fino a un certo periodo della storia dellinformatica sono sempre stati molto standardizzati. Ricorderete senzaltro i layout ottimizzati per 800600 e poi per 1024768.
Alla fine in molti abbiamo teorizzato che i layout di tipo elastico che si adattano automaticamente e in percentuale alla larghezza dei monitor sono senzaltro i pi interessanti, seppure i pi difficili da gestire soprattutto se contengono elementi grafici non ridimensionabili.
Ma si  anche teorizzato che i layout a una colonna, soprattutto per i documenti di solo testo, siano comunque i pi interessanti, proprio perch lutente utilizzando la funzione di dimensionamento della finestra del proprio browser, pu decidere da solo quale sia la larghezza della colonna. E noto infatti che molti lettori si trovino a proprio agio con testi scritti in colonne molto corte e altri invece si trovino meglio con colonne pi lunghe che occupino lintero spazio disponibile del monitor.
La colonna unica, di fatto, permette allutente di fare come meglio desidera.
Molti documenti importanti sono scritti cos, anche quelli ufficiali del W3C.
Anche qui poi si sono complicate le cose.
Come abbiamo visto sui tablet e gli smartphone gli ingrandimenti permettono di zoomare su una porzione di pagina e le applicazioni sono sempre a tutto schermo. Nel caso in cui la pagina sia colonna unica e di solo testo, si ha linconveniente che lo zoom crea uno scorrimento orizzontale e il lettore si vede costretto a scorrere il testo in avanti e indietro per poter leggere lintera riga. Oltretutto su questi dispositivi quando si aziona con un dito lo scorrimento in orizzontale non si ha la possibilit di mantenere costante lo scorrimento in verticale.
Di fatto quindi lutente  costretto a leggere il contenuto in mezzo a una oscillazione costante delle righe, sia in orizzontale che in verticale. Situazione questa non certo comoda.
E se i font sono troppo piccoli per poter leggere lo zoom diventa obbligatorio.
Per esempio, su iPhone e anche su iPad leggere i documenti del W3C  davvero complicato se non impossibile.
Conclusione
Laccesso alla rete  ormai garantito da centinaia di supporti diversi e i monitor degli utilizzatori vanno dai pochi pollici degli smartphone ai mega schermi fino a 30 pollici. Sui tablet, dove non esistono mouse e tastiere reali, lesperienza di navigazione  completamente diversa dai computer tradizionali (desktop o portatili). Gli sviluppatori dovranno cercare di adattare i propri lavori a questi dispositivi e per fare questo dovranno ripensare anche a cose che erano state quasi dimenticate come la grandezza dei font o le strutture dei layout senza concentrarsi solo su fattori estetici.
Per quanto il mondo delle applicazioni con funzioni di solo browser stia fornendo ambienti appositamente studiati per i dispositivi, la navigazione da browser tradizionale anche da mobile  ancora importantissima, se non quasi unica. Il web  pi che mai vivo.
