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Inserimento lavorativo dei disabili: al Sud progetti "esemplari" 
redattore Sociale del 11-03-2011 


Sono quelli finanziati dalla Fondazione per il Sud e coinvolgono 69 realt tra associazioni, pubblico e privato. Oltre 500 i destinatari diretti senza contare le famiglie: 480 disabili psichici e 29 disabili fisici

ROMA. L'inserimento lavorativo delle persone con disabilit in Italia ancora oggi non  un obiettivo raggiunto appieno. Ci sono realt modello ed altre dove si fatica anche a capire cos'. In certe zone del Sud Italia rappresenta ancora un ostacolo difficile da saltare, dove occorre lavorare in rete coinvolgendo l'intero territorio per fare il balzo decisivo. Ne  convinta la Fondazione per il Sud, un progetto nato a fine 2006 dall'alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore per promuovere l'infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, che per tale motivo ha deciso di investire con il Bando Socio-Sanitario 2009, in 7 progetti che riguardano specificamente l'inserimento lavorativo di disabili, per un contributo complessivo di oltre 2,4 milioni di euro (in media 346 mila euro per progetto).

Alle diverse realt che hanno partecipato al bando della Fondazione per il Sud  stato chiesto non solo di lavorare al superamento di un ostacolo, ma di due. Oltre all'inserimento lavorativo, anche quello del lavoro in rete tra associazioni e istituzioni. Il bando ha finora coinvolto 69 tra associazioni, cooperative sociali, istituzioni pubbliche, enti ecclesiastici e soggetti del privato. Ci sono oltre 500 destinatari diretti: 480 disabili psichici e 29 disabili fisici, senza contare le famiglie. I progetti finanziati sono distribuiti tra Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, in particolar modo nelle province di Salerno, Potenza, Matera, Bari, Brindisi, Cosenza e Siracusa. Tutti i progetti sono stati avviati verso la met del 2010 e hanno una durata che va dai 12 ai 24 mesi. In generale, le attivit realizzate o in corso di realizzazione comprendono due macro tipologie: laboratori e stage o tirocini o borse lavoro che vanno dall'artigianato all'informatica, dalla ges
tione del verde, alla ristorazione o alla tipografia e molto altro ancora. 

Tra i diversi progetti finanziati ad oggi, ce ne sono alcuni "esemplari". Come il progetto "Linea d'ombra" in corso di realizzazione a Matera, in Basilicata e "Articolo 1" a Latiano, in Puglia. Due progetti in cui  stato possibile sperimentare le potenzialit del lavoro di squadra", spesso assente nonostante la consolidata esperienza sul territorio. Sul fronte dell'inserimento lavorativo, per esempio, sono proprio i partner istituzionali ad indicare quali realt imprenditoriali hanno bisogno di progetti di inserimento per rientrare nei termini stabiliti dalla legge, oppure quali aziende sono pi sensibili al tema per poter avviare collaborazioni di borse lavoro o tirocini. Non mancano poi le idee originali. Come quella del "marchio di qualit sociale", proposto nel progetto Linea d'Ombra di Matera per riconoscere le aziende pi sensibili al tema, oppure l'istituzione di un vero e proprio Osservatorio territoriale, parte del progetto "Articolo 1", che possa far incontrare doman
da e offerta di lavoro. 
