mappe
Il W3c  e la standardizzazione dei Poi (punti di interesse)
Donato Taddei su listavista, 19\03\2011, h. 22.00.


visitando come di tanto in tanto il sito del W3C o consorzio mondiale del web ho visto che  stato creato uno specifico gruppo di lavoro dedicato alla standardizzazione dei cosiddetti poi o punti di interesse ovvero della standardizzazione delle coordinate di geolocazione, allo scopo di garantire l'interoperabilit tra le applicazioni basate sulla localizzazione tramite GPS e analoghi.
Le prime pubblicazioni sono previste per il prossimo aprile.
Sono sempre pi nemerose le applicazioni basate sulla localizzazione dell'utente e la sua distanza da determinati punti di interesse come strade, numeri civici, negozi, ristoranti ecc. e ciascuna di esse utilizza una determinata codifica con un certo numero di informazioni aggiuntive, come numero di telefono, orari di apertura, condizioni meteo, ecc.
E allora? direte.
Per chiarire il concetto facciamo qualche esempio:
per cercare luoghi e percorsi e per avere una idea delle distanze io mi trovo abbastanza bene con nokia map.
Sempre sulla piattaforma Symbian Nokia degli sviluppatori non vedenti hanno creato anni fa il programma Loadstone con cui  possibile etichettare determinati puntii di interesse, associare un segnale sonoro al loro avvicinarsi entro una certa distanza, cosicch ti avvisi per esempi all'arrivo in una determinata stazione o fermata, e analogamente fanno altri programmi come i navigatori per auto o pedonali o concepiti per la mobilit autonoma dei ciechi come wayfinder o altro.
Per molti versi anche google o tuttocitta.it fanno mestieri analoghi.
Allo stato attuale per ciascuno di questi sistemi di localizazione e mappatura non  interoperabile con gli altri cosicch se volessi importare da nokia map un punto o un percorso e utilizzarlo con Loadstone dovrei farlo inserendo a mano le coordinate, anzi dovrei prima convertirle perch loadstone esprime tali coordinate in gradi a 4 cife decimali mentre nokia map me li visualizza come gradi-minuti-secondi, per non parlare poi del modo con cui ciascun sistema codifica le informazioni aggiuntive:
uno mette prima il nome e poi le coordinate, l'altro fa il contrario, l'uno separa i vari campi con un diverso separatore ecc.
Il gruppo di lavoro si propone quindi di adottare un modo di rappresentazione condiviso che aumenti l'interoparabilit tra le applicazioni permettendo loro di attingere a differenti basi di mappe.
Questo gruppo di lavoro lavora a stretto contatto col gruppo di lavoro wai per l'accessibilit e questo fa ben sperare che nei prossimi anni avremo mappature sempre pi accessibili e interoperabili, e ci, per quanto riguarda i disabili visivi, avr delle ricadute sia sulla mobilit autonoma assistita e sia implicazioni didattiche ad esempio per quanto riguarda l'apprendimento della geografia.

In un momento in cui l'accessibilit sembra da noi passata di moda, al punto che abbiamo letto di un arrabbiato Paolo Graziani, finora assolutamente inedito, consola il fatto che altrove si continui a lavorare su queste tematiche perch, specie in questo campo delle tecnologie, spesso pi delle leggi pot il mercato.
