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L'Italia fuori dal Comitato Onu
Vita non profit online del 09-09-2010


La Terza Conferenza degli Stati parte alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilit, da poco conclusasi a New York, ha purtroppo evidenziato un deprecabile calo di attenzione e di incisivit da parte del nostro Paese, che poco ha fatto per confermarsi uno Stato leader nella promozione dei principi di questo Trattato. Lo scrive la Fish, Federazione italiana per il superamento dell'handicap, sul suo sito.

Dall'1 al 3 settembre infatti la Conferenza degli Stati Parte alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilit si  riunita a New York. In agenda anche lelezione dei nuovi membri del Comitato sui Diritti delle Persone con Disabilit - organismo che ha il compito di monitorare su scala internazionale l'attuazione dei princpi contenuti nel testo della Convenzione stessa - che ha visto la nomina di molti rappresentanti provenienti dalla societ civile, ma di nessun esperto italiano. Nel nostro Paese manca ancora l'Osservatorio Nazionale previsto all'atto della ratifica della Convenzione...

A seguito delle votazioni del 1 settembre, che hanno visto la designazione dei diciotto membri del rinnovato Comitato, a emergere  con molto rimpianto   proprio lassenza tra di loro di un esperto proveniente dal movimento italiano per i diritti delle persone con disabilit, nota sempre la Fish.

Non si pu nemmeno arrivare a parlare di una previsione mantenuta. Questo risultato era gi certo molto prima dellinizio del meeting. LItalia, in realt, non ha sottoposto alcuna candidatura, nonostante fosse stata trovata la convergenza su figure di alto profilo, ed internazionalmente riconosciute.

Probabilmente  constata con amarezza il presidente della FISH, Pietro Barbieri  a giugno, nel momento in cui il Governo avrebbe dovuto avanzare la propria candidatura, le persone con disabilit venivano considerate pi come una categoria merceologica, o degli impostori che usurpano la ricchezza del Paese, che come cittadini che in tutto il mondo subiscono continue violazioni dei loro diritti.

La Convenzione  continua Barbieri  prevede questi strumenti, come il Comitato, che sono di fondamentale importanza per favorire il cambiamento di cui  portatrice, ed  un peccato che per una negligente trascuratezza lItalia non possa essere l, a fornire il proprio contributo e la propria competenza.

Nonostante questa forte delusione, lelezione del Comitato ha comunque fatto registrare un esito, nel complesso, molto positivo, in quanto entra a farne parte un sempre maggiore numero di rappresentanti della societ civile.

Tra questi  ha concluso Barbieri  salutiamo con estrema soddisfazione la nomina di Gabor Gombos e di Theresia Degener, esperti candidati rispettivamente dallUngheria e dalla Germania, la cui preparazione e impegno abbiamo potuto ripetutamente apprezzare, tanto nel corso dei lavori che hanno portato allapprovazione della Convenzione, che in altri contesti internazionali.

Per conoscere tutti i membri del Comitato  possibile scaricare il comunicato diffuso dalla International Disability Alliance .

di Antonietta Nembri
