agenda
Un'agenda digitale per l'Italia.
iniziativa-appello del corriere commentata da D. Taddei su listavista, 18\03\2011, h. 23.25.


Condivido questa iniziativa lanciata dalle colonne del "corriere della sera" in forma di appello a tutte le forze politiche di promuovere anche per l'Italia un piano organico e strategico che permetta di cogliere a pieno le opportunit dell'era digitale, come hanno fatto gi tutti gli altri paesi industrializzati, dalla Germania al Giappone, dagli Usa al regno unito,passando per la Spagna e la Corea del sud.
Del resto anche la commissione Ue ha lanciato l'agenda digitale 2011-2020 indicando cento azioni da compiere.

Il sottoriportato appello, che  possibile firmare su
www.agendadigitale.org 
ha allo stato raccolto 21.500 consensi e si propone di raccogliere nei primi 100 giorni dalla pubblicazione una serie di idee e di proposte.
Noi sicuramente siamo tra quelli che hanno toccato con mano, ora ci vuole, queste opportunit.
Don 

http://www.agendadigitale.org/approfondimento/

DIAMO ALL'ITALIA UNA STRATEGIA DIGITALE
L'Italia riparta da Internet e dalla tecnologia
Per i giovani che si costruiscono una prospettiva, per le piccole imprese che devono competere nel mondo, per i cittadini che cercano una migliore qualit della vita, l'opportunit offerta dalla tecnologia  irrinunciabile.
Il XIX secolo  stato caratterizzato dalle macchine a vapore, il XX secolo dall'elettricit. Il XXI secolo  il secolo digitale.

La politica ha posto la strategia digitale al centro del dibattito in tutte le principali economie del mondo. Ma non in Italia.
Eppure in Italia met della popolazione usa Internet. La tecnologia  parte integrante della vita quotidiana di milioni di cittadini. Studenti, lavoratori, professionisti e imprenditori si confrontano costantemente con i rischi e le opportunit determinate dall'innovazione tecnologica.
Siamo convinti che affrontare con incisivit questo ritardo, eliminare i digital divide, sviluppare la cultura digitale con l'obiettivo di conquistare la leadership nello sviluppo ed applicazione delle potenzialit di Internet e delle tecnologie, costituisca la principale opportunit di sviluppo, con benefici economici e sociali per l'intero Paese.

Ci rivolgiamo a tutte le forze politiche, nessuna esclusa, sollecitando il loro impegno a porre concretamente questo tema al centro del dibattito politico nazionale.
Chiediamo, entro 100 giorni, la redazione di proposte organiche per un'Agenda Digitale per l'Italia coinvolgendo le rappresentanze economiche e sociali, i consumatori, le universit e coloro che, in questo Paese, operano in prima linea su questo tema.

Richiamiamo l'attenzione di tutte le forze politiche, gli imprenditori, i lavoratori, i ricercatori, i cittadini, perch non vedano in queste parole la missione di una sola parte, ma di tutto il Paese.

APPROFONDIMENTO
L'Italia affronta da tempo un ritardo, non solo economico, ma anche infrastrutturale e culturale, rispetto alle principali economie occidentali. Tale ritardo si sta ampliando. Abbiamo subito una perdita di competitivit anche rispetto ai nostri principali partner europei. Tra il 1998 e il 2008 il costo del lavoro per unit di prodotto nel settore privato  aumentato del 24 per cento in Italia, del 15 in Francia;  diminuito in Germania.
L'affermarsi della Digital & Networks Economics rende necessario affrontare trasformazioni radicali dei modelli di sviluppo. L'evoluzione tecnologica, infatti, determina gli sviluppi economici e sociali. Il XIX secolo  stato caratterizzato dalle macchine a vapore, il XX secolo dall'elettricit. Il XXI secolo  il secolo digitale; cultura, conoscenza e spirito innovativo sono i volani che proiettano nel futuro.
Alcune informazioni:
. A livello globale la "internet economy" supera i 10.000 miliardi di dollari. (presentazione NSTIC)
. Il Commissario per la Societ dell'Informazione della Commissione Europea, Neelie Kroes, considera l'agenda digitale elemento base della sostenibilit socieconomica
. Nel Regno Unito vale gi oggi il 7,2% del PIL, pi del settore sanitario, e il governo ha sviluppato il piano "Digital Britain" per garantire alla Gran Bretagna un futuro tra le maggiori economie del sapere digitale.
. Il Giappone e la Corea del Sud sono stati tra i primi Paesi a darsi una strategia digitale
. Il governo tedesco ha un redatto il progetto "Digital Deutschland 2015", nel quale, tra le altre cose, si stima che la banda ultralarga generer 1 milione di nuovi posti di lavoro in Europa.
. In Francia il Presidente Sarkozy ha assegnato allo sviluppo delle infrastrutture ICT 4,5 miliardi di euro, 500 milioni in pi di quanto raccomandato dal rapporto strategico "Investir pour l'avenir".
. La Spagna si  data come obiettivo di investire in innovazione il 4% del PIL entro il 2015 ed arrivare a 150 brevetti annui per milione di abitanti.
. In USA il Presidente Obama ha nominato per la prima volta un direttore dell'informatica e delle telecomunicazioni, un "Chief Information Officer" federale.
Noi siamo convinti che trarre esempio da questi Paesi costituisca la maggiore opportunit per rilanciare l'Italia portando benefici all'intera economia e societ italiane; per questo abbiamo deciso di unirci in questo appello che abbiamo lanciato sulle pagine del Corriere della Sera.
E' per questo che chiediamo a tutte le forze politiche, nessuna esclusa, di impegnarsi e porre concretamente il tema digitale al centro del dibattito politico nazionale; chiediamo che vengano fatte proposte organiche per una Agenda Digitale per l'Italia che sia una strategia collettiva con una visione di lungo periodo.

Paesi con una Strategia Digitale ad Aprile 2010, International Telecommunication Union 

Porre il Paese nelle condizioni di sviluppare appieno le potenzialit di Internet e delle nuove tecnologie vuol dire :
. LAVORO: creare centinaia di migliaia di posti di lavoro, ad alto valore aggiunto, proiettati verso il futuro;
. IMPRESA: consentire a quello straordinario patrimonio rappresentato dalle nostre piccole e medie imprese di essere pi competitive e generare nuova ricchezza;
. CITTADINANZA: continuare a migliorare trasparenza, semplificazione ed efficienza della Pubblica Amministrazione, con nuovi servizi per i cittadini;
. CULTURA: recuperare per il nostro Paese quel ruolo storico come esempio di imprenditorialit, ma anche come leader nella produzione di ricerca, sapere e innovazione;
. EQUITA': ridare all'Italia un tessuto economico e sociale capace di valorizzare il talento, il merito, la competenza, il coraggio con maggiore equit nelle opportunit e nei diritti;
. DIRITTI: non solo garantire a tutti i cittadini l'accesso alla rete, ma anche porre "realmente" gli individui nelle condizioni di sfruttare appieno il potenziale espressivo, formativo, creativo e lavorativo fornito dalle nuove tecnologie, individuando anche forme efficaci di tutela della persona.
Per ottenere questi risultati  necessario andare oltre i provvedimenti in ambiti circoscritti. La sfida  quindi dare al Paese una strategia organica, una Agenda Digitale che ricomprenda almeno quattro aspetti:
1. Infrastrutture tecnologiche : per massimizzare l'inclusione, restare allineati alle principali economie ed assicurare la continuit operativa dei servizi essenziali
2. Servizi: sia servizi finali che infrastrutturali, includendo i necessari standard per l'e-business e per i beni digitali (o "neobeni puri", secondo la definizione del CNEL)
3. Alfabetizzazione: per far conoscere e sperimentare a cittadini, imprenditori, funzionari e classe dirigente i vantaggi della digitalizzazione
4. Regolamentazione: le norme giuridiche e regolamentari da adottare riguardanti la cittadinanza digitale nonch in materia di transazioni tra privati e con la PA, con una rilettura delle filiere in termini di ri-organizzazione di rapporti tra le imprese e tra queste e i fornitori di servizi di supporto
Naturalmente, l'organizzazione dei lavori non pu prescindere dal coinvolgimento sistematico e strutturato degli stakeholder per garantire l'apporto delle intelligenze operative multidisciplinari necessarie.

Desideriamo infine sottolineare il rilevante ruolo che riveste la divulgazione al pubblico delle tecnologie digitali.
Le tecnologie digitali non sono solo un importante mezzo di comunicazione interpersonale sul quale focalizzarsi per evidenziare gli usi distorti che ne possono conseguire. Sono invece una grande occasione, estesa ad ogni settore dell'economia e della societ, per favorire profonde trasformazioni mediante la digitalizzazione.
 compito precipuo dei media, in particolare del servizio pubblico, impegnarsi in una equilibrata opera divulgativa nei confronti delle tecnologie digitali, orientando aziende e cittadini verso un loro corretto utilizzo. Solo attraverso una corretta informazione potremo beneficiare al massimo delle grandi possibilit offerte dal mutare del contesto tecnologico.

Licenza
Creative Commons
