perotto
Il padre del primo personal computer
testo proposto daF. Melis su smanettando, 02\01\2011, h. 00.47.


Riporto la bella storia dell'ingegner Pier Giorgio Perotto inventore del 
primo calcolatore personale

Pier Giorgio Perotto
Genialit dellinventore, concretezza del manager, chiarezza del 
docente: le doti non comuni di un ricercatore considerato il padre del 
personal computer

Gli esordi della carriera
Pier Giorgio Perotto nasce a Torino il 24 dicembre del 1930. Nel 1953 si 
laurea al Politecnico di Torino, dove quasi subito inizia lattivit di 
ricerca nel settore dellaerodinamica sperimentale nel gruppo del prof. 
Carlo Ferrari. Nel 1958, giovanissimo, ottiene la libera docenza in 
Meccanica Applicata alle Macchine.
Ma lattivit di Perotto non si limita allambiente accademico: il suo 
spirito concreto lo spinge, nel 1955, a entrare in FIAT nel Dipartimento 
Esperienze, dove sviluppa ricerche di meccanica applicata con lavori 
originali nel campo dei servosistemi e della dinamica dellautomobile.
Qui comincia ad interessarsi anche di calcolatori elettronici, 
acquisendo quelle conoscenze che in seguito gli consentiranno di 
affermarsi come progettista elettronico. Tra le prime esperienze in 
questo campo rientra il progetto di una delle prime calcolatrici 
elettroniche analogiche utilizzate in Italia.
Grazie alle competenze acquisite e alle notevoli doti intellettuali, 
Perotto viene ben presto chiamato dalla Olivetti, che ha da poco avviato 
un grande progetto per la realizzazione del primo calcolatore 
elettronico italiano.

Linizio a Barbaricina
Entrato in Olivetti nel 1957, Perotto viene destinato al Laboratorio di 
Ricerche Elettroniche di Pisa, situato in una villa nel quartiere di 
Barbaricina e diretto da Mario Tchou. Qui  affidato alle cure di Martin 
Friedman, ingegnere inglese che coordina un gruppetto di giovani 
ricercatori.
Il primo incarico di Perotto consiste nella produzione della consolle 
dellElea 9003, come si chiamer il calcolatore che il gruppo sta 
progettando. La sua carriera segna una svolta quando Mario Tchou, che lo 
vede intento negli ultimi ritocchi alla consolle, si rende conto che il 
giovane ingegnere potrebbe essere "utilizzato" meglio. A Perotto viene, 
cos, affidato il progetto di una piccola macchina elettronica per 
convertire i nastri perforati, prodotti da una nuova generazione di 
macchine contabili meccaniche, in schede perforate da immettere nel 
calcolatore per lelaborazione. Il progetto procede speditamente: nel 
1958 la macchina viene presentata alla Fiera di Milano e lazienda ne 
avvia la produzione. Il CBS (convertitore bande schede) pu essere 
considerato il primo oggetto elettronico prodotto dalla Olivetti.
Perotto, che gode della piena fiducia di Roberto Olivetti e ha grande 
libert di azione, dalla primavera del 1962 lavora a un nuovo progetto: 
una macchina per elaborare dati che offra autonomia funzionale e che 
quindi abbia dimensioni ridotte per stare in ogni ufficio, 
programmabile, dotata di memoria, flessibile e semplice da usare. In 
pratica, qualcosa che concettualmente  molto simile a un personal computer.

Il primo personal computer del mondo
Verso la fine del 1963 il progetto assume una connotazione precisa, 
tanto che nella primavera del 1964 inizia lo sviluppo del prototipo 
definitivo della nuova macchina, in azienda ben presto battezzata come 
"la Perottina".
Ma intanto la posizione finanziaria dellOlivetti diviene delicata; nel 
capitale sociale entrano nuovi azionisti che decidono di disinvestire 
dallelettronica e di cedere il 75% della Divisione Elettronica alla 
General Electric. Tutto il personale della Divisione viene trasferito a 
una nuova societ, la Olivetti-General Electric, ma Perotto riesce a 
sottrarsi, temendo a ragione che gli americani, orientati alla grande 
informatica, non siano interessati al progetto del suo piccolo calcolatore.
Rimasto in Olivetti con il suo piccolissimo gruppo, Perotto, 
"dimenticato" dalla struttura aziendale, verso la fine del 1964 pu 
completare il prototipo della Programma 101.
La macchina viene presentata a Natale Capellaro, direttore generale 
tecnico e progettista di quasi tutte le calcolatrici meccaniche di 
maggior successo dellOlivetti; Capellaro, colpito dalla velocit e 
dallefficienza con cui la P101 riesce a elaborare i dati, si rende 
conto che lera della meccanica  finita e che il futuro appartiene 
allelettronica.
Nel 1965 la "Perottina" viene presenta alla fiera BEMA di New York: la 
macchina, grande quanto una macchina per scrivere, riscuote un enorme 
successo proprio negli Stati Uniti, dove nel 1966 se ne vendono pi di 
40 mila esemplari al prezzo di 3200 dollari (pari a circa 17 mila euro 
del 2006).
Grazie allinnovazione tecnologica e funzionale e alleccellente design, 
curato da Mario Bellini, la P101 come afferm lo stesso Perotto, "si 
vende praticamente da sola". Il suo successo spinge un colosso 
dellinformatica, la HP, a copiarne alcune caratteristiche, come il 
dispositivo di memoria esterna, il cui supporto sostituibile consiste in 
una scheda di cartoncino alla quale  applicata una pellicola 
magnetosensibile; praticamente unantesignana del floppy disk. In 
seguito lazienda americana ammetter senza riserve di avere copiato 
linvenzione di Perotto e pagher alla Olivetti quasi un milione di 
dollari di diritti.

A capo della ricerca
Dopo il successo ottenuto con la P101, il ruolo di Perotto in Olivetti 
diventa sempre pi importante, tanto che nel 1967 lingegnere subentra a 
Roberto Olivetti, divenuto amministratore delegato del Gruppo, come 
responsabile di tutte le attivit di ricerca e progetto, con particolare 
attenzione al settore dellinformatica distribuita.
Per allargare il suo gruppo, Perotto "richiama" dal Laboratorio di 
Ricerche Elettroniche di Pregnana (MI) passato alla General Electric 
diversi tecnici e ingegneri; in questo modo riesce in breve tempo a 
rafforzare la capacit di progetto dellOlivetti in campo elettronico.
A partire dal 1969, la produzione di prodotti elettronici accelera e nel 
corso degli anni 70 la conversione del gruppo Olivetti dalla meccanica 
allelettronica pu considerarsi completata.
Quasi a coronare questa trasformazione, nel 1978 il gruppo di ricerca e 
progetto presenta la prima macchina per scrivere elettronica del mondo, 
la ET 101, che negli anni 80 contribuir a fare dell'Olivetti il leader 
europeo nel mercato delloffice automation.

Olivetti e oltre
Dopo la "divisionalizzazione" delle attivit di R&S, ripartite tra i 
vari settori produttivi dellAzienda, nel 1979 Pier Giorgio Perotto  
nominato Presidente e Amministratore Delegato dellElea, la societ in 
cui confluiscono tutte le attivit di formazione e consulenza svolte 
dallOlivetti.
In questa veste promuove numerose iniziative per favorire e supportare 
nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni la diffusione e il 
corretto utilizzo dei nuovi strumenti informatici.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di business management, 
Perotto nel 1991 riceve il Premio Internazionale Leonardo da Vinci da 
parte del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano per aver 
realizzato il primo personal computer del mondo, nonch la carta 
magnetica per la memorizzazione dei dati.
Lasciata lOlivetti, Perotto si lancia in nuove iniziative nel campo 
della formazione, consulenza e servizi tecnologici, assumendo nel 1997 
la presidenza di FINSA Consulting, lanciata con Sergio Raimondi, e la 
vicepresidenza di Sogea, scuola di organizzazione e gestione aziendale 
di Genova.
Appena settantunenne, Pier Giorgio Perotto, da tutti ricordato come "il 
padre del personal computer", muore a Genova il 23 gennaio 2002.
