lavoro
Collocamento obbligatorio, 10 mila posti a rischio
Redattore Sociale del 17-01-2011


. Domani in piazza a 
Roma *

La richiesta al governo di rispettare gli impegni presi prima di Natale 
e ripristinare la quota riservata ai disabili intaccata da un decreto 
dell'esecutivo. Domani sit-in davanti al ministero dei rapporti con il 
Parlamento a Largo Chigi

ROMA. Una mobilitazione che sembra ormai urgente e improrogabile quella 
promossa domani dalle associazioni a difesa dei diritti delle persone 
disabili e dalle associazioni dei familiari per chiedere al governo e al 
ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, di rispettare gli impegni presi 
prima di Natale circa il ripristino della quota riservata ai disabili 
per l'occupazione: ovvero quel 7% che la legge 68/99 sul collocamento 
obbligatorio riserva alla disabilit nelle aziende pubbliche e private 
con pi di 15 dipendenti. A rischio in Italia, con l'uscita dei nuovi 
bandi a febbraio per la copertura dei posti disponibili nella pubblica 
amministrazione, circa 10 mila posti riservati: un vero e proprio 
scippo' fra poveri, che vedrebbe i posti riservati a orfani e vedove del 
terrorismo essere sottratti dalla quota prevista per le persone disabili.

La questione, che si era aperta lo scorso ottobre, nasce con 
l'approvazione del decreto legge 126/10 relativo alle missioni 
internazionali all'estero, dove all'art.5 comma 7 si ravvedeva una 
sostanziale modifica alla legge sul collocamento obbligatorio (L.68/99). 
La modifica sostanziale si concretizzava specialmente in due punti: non 
solo nel diritto di precedenza all'assunzione di orfani e vedove in 
luogo delle persone disabili, ma anche nella sostanza della quota di 
riserva per la disabilit. Il decreto legge 102, di fatto, andava a 
toccare' la quota riservata alla disabilit (7%), diminuendola, e 
aumentava quella riservata a orfani e vedove, andando ben oltre l'1% 
previsto dalla legge 68/99.

A seguito della protesta delle opposizioni e delle principali sigle 
associative a difesa del diritto all'inserimento lavorativo per le 
persone disabili, la deputata Amalia Schirru (Pd) aveva presentato in 
commissione Lavoro prima di Natale una proposta di legge correttiva (la 
numero 3720 Interpretazione autentica del comma 2 dell'articolo 1 della 
legge 23 novembre 1998, n. 407, in materia di applicazione delle 
disposizioni concernenti le assunzioni obbligatorie e le quote di 
riserva in favore dei disabili'), volta al rispristino del 7%, mentre il 
sottosegretario al Lavoro aveva rassicurato in commissione 
l'approvazione in sede legislativa del provvedimento preannunciando la 
posizione favorevole del Governo. La stessa Schirru aveva presentato 
un'apposita interrogazione al ministro Sacconi, cofirmata da tutti i 
membri della Commissione Lavoro alla Camera (n. 5-03384), nella quale 
chiedeva se non si ritenesse opportuna un'esplicita interpretazione 
della modifica alla 68/99 introdotta a ll'articolo 5, comma 7 del 
decreto-legge 102/2010 convertito dalla legge 126 del 2010. Sacconi 
aveva risposto sostenendo che la questione era all'attenzione "di un 
apposito tavolo tecnico per l'attuazione delle vittime del dovere, 
istituito presso il Segretariato Generale - Dipartimento per il 
coordinamento amministrativo - della Presidenza del Consiglio dei 
Ministri": una richiesta di tempo e di approfondimento della questione

Tornati dalla vacanze, per, il ministero del Tesoro si  affrettato a 
dare parere negativo e la legislativa', non essendo stata ancora 
accordata dal governo (erano necessari i pareri del Tesoro e delle 
Finanze), resta solo una flebile possibilit per evitare che, usciti a 
febbraio i bandi, siano proprio i disabili a veder ridotta la propria 
quota riservata e vedersi preferiti' da orfani e vedove nelle assunzioni 
obbligatorie. "Nonostante gli impegni e le ripetute rassicurazioni dei 
rappresentanti del governo, ad oggi scrivono in una nota Amalia Schirru, 
deputata Pd, e Augusto Battaglia, responsabile Pd per la non 
autosufficienza - non vi  ancora il via libera all'approvazione in 
Commissione Lavoro della proposta di legge che ripristina il 7 per cento 
che la legge 68 riservava ai lavoratori disabili. Se vogliamo evitare 
che con la prossima uscita dei bandi per la copertura dei posti 
disponibili nella pubblica amministrazione si perdano migliaia di posti 
di lavoro e se, come nece ssario, vogliamo che la legge venga approvata 
da Camera e Senato entro i primi giorni di febbraio, occorre ormai una 
forte mobilitazione".

"Un bluff, un vero e proprio voltafaccia":  quanto si sentono di 
aggiungere oggi le associazioni a difesa dei diritti delle persone 
disabili e all'indomani della manifestazione promossa per martedi 18 
gennaio a partire dalle ore 11 di fronte al ministero dei rapporti con 
il Parlamento a Largo Chigi 19. Volta a promuovere un incontro con il 
ministro dei Rapporti con il Parlamento Elio Vito, la manifestazione di 
domani vuole anche essere un monito al Governo per accordare alla 
commissione Lavoro la legislativa' permettendo cos alla proposta di 
legge Schirru di essere approvata prima dell'uscita dei bandi e senza 
mettere a rischio i posti riservati alla disabilit. Una vera e propria 
campagna mail sar lanciata sempre domani per scrivere tutti al ministro 
Sacconi e al Governo affinch mantengano gli impegni presi. (eb)
