disabili
*Beni, servizi, lavoro e voto accessibili: ecco gli obiettivi dell'UE *
Redattore Sociale del 17-01-2011


Dopo la ratifica della Convenzione Onu, il punto sulla strategia per 
migliorare la vita degli 80 milioni di disabili europei: attenzione 
anche alla mobilit e alle statistiche. Soddisfazione dall'Edf. Verso la 
ratifica anche del protocollo aggiuntivo

ROMA. Dopo la ratifica della Convenzione, occhi puntati in Europa sugli 
obiettivi concreti pi importanti da raggiungere nel vecchio continente: 
il pieno accesso a beni e servizi da parte delle persone con disabilit, 
l'affermazione del principio dell'accessibilit universale, la totale 
accessibilit alle persone disabili delle prossime elezioni per il 
Parlamento europeo. Con l'ipotesi, d'ora in avanti, di lavorare per la 
ratifica anche del protocollo opzionale.

Nei giorni scorsi, la vice presidente della Commissione europea Viviane 
Reding (che  anche commissario alla Giustizia, ai Diritti fondamentali 
e alla Cittadinanza) ha ricordato all'Intergruppo sulla disabilit del 
Parlamento europeo la sua soddisfazione per la conclusione del processo 
di ratifica della Convenzione, avvenuto lo scorso 23 dicembre, e ha 
ricordato come questo passo avanti possa mutare in meglio la vita degli 
oltre 80 milioni di persone con disabilit in Europa. Reding ha 
sottolineato il fatto che la Commissione europea dovr d'ora in avanti 
agire nel rispetto e secondo le linee stabilite dalla Convenzione Onu e 
ha parlato della possibilit di avviare ora la ratifica del protocollo 
opzionale.

Secondo la vicepresidente della Commissione ci sono in particolare 
alcuni obiettivi prioritari da raggiungere, ad iniziare dall'accesso a 
beni e servizi, che potrebbe essere inserito nella European 
Accessibility Act che si ipotizza di proporre nel corso del 2012. C' 
poi il capitolo dell'accessibilit universale, che risuona nella 
Disability Mobility Card (definito un esempio concreto per promuovere la 
mobilit delle persone disabili) e quello del lavoro, per il quale 
risuona l'idea di un possibile Patto sulla disabilit da stipulare fra 
datori di lavoro e lavoratori. Reding mette poi in evidenza la necessit 
di dati statistici per comparare la situazione delle persone con 
disabilit in tutta l'Unione, ed esprime la necessit di fare in modo 
che le prossime elezioni per il parlamento europeo siano totalmente 
accessibili. L'incontro fra Reding e il presidente dell'Edf 
Vardakastanis  stata anche l'occasione per ribadire l'importanza 
dell'azione dell'European Disability Forum e la necessit del giusto 
coordinamento fra le istituzioni europee e il movimento della 
disabilit. Anche il presidente dell'intergruppo Adam Kosa ha 
sottolineato l'importanza che la Disability Strategy produca effetti 
concreti nella vita di 80 milioni di persone".
