diaspora
Cosa  diaspora, l'alternativa a facebook.
Gabriele Ghirlanda su nvda, 12\01\2011, h. 13.41.


invio una breve descrizione di Diaspora

http://www.innovando.it/facebook-e-la-sua-diaspora-13723.html
Qualcosa ad esempio, in Germania sta succedendo. Con il progetto Diaspora guarda caso, nasce, grazie a 4 ragazzi: Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer e Ilya Zhitomirskiy. Gi lattenzione mediatica su questo progetto  rilevante, ancora prima di aver mosso i primi passi, figuriamoci tra poco. Che cos DIASPORA? Semplice, una specie di clone di Facebook, meno ingordo di informazioni, ove la privacy la gioca da padrone, ove gli utenti sono proprietari dei loro dati personali. Sostanzialmente non c nessuna archiviazione dei dati personali degli utenti in servers centrali bs le informazioni vengono scambiate peer to peer condividendoli come si usa normalmente con il file sharing.

A questo proposito vi rimando direttamente anche sullarticolo originale apparso su e-blogs di Wikio, scritto e tradotto da Rossana Cadeddu. Qui 
http://e-blogs.wikio.it/diaspora-il-futuro-facebook

Avranno successo questi 4 ragazzi/studenti? Non lo so. Certo  che combattere contro un colosso come Facebook, non  semplice. Ma il web  talmente grande, anzi infinito, che tutto pu accadere.

Ai posteri lardua sentenza.

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Anche questo..
E grazie Olie per la segnalazione di una cosa che mi era sconosciuta.
http://e-blogs.wikio.it/diaspora-il-futuro-facebook
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Diaspora, il futuro Facebook?
Scritto da Enno Park, blog YuccaTree Post, 02/07/2010.
Tradotto da Rossella Cadeddu. Vedere post originale in tedesco
 gia da tanto che gli internauti si lamentano che Facebook sfrutta i loro dati personali, ma il social network ha cominciato a tener conto delle loro critiche solo dopo molto tempo. Recentemente, quattro studenti hanno deciso di creare un social network concorrente chiamato Diaspora, i cui utenti manterranno il controllo sui propri dati personali. Secondo il blog tedesco Netzpiloten, linteresse suscitato dal loro progetto promette una bella battaglia sul web!


Questa primavera,  stata fino ad ora il momento di maggior successo per Facebook, seppure in termini assolutamente negativi: a causa del trattamento negligente o addirittura ingordo dei dati degli utenti, Facebook  riuscito a soppiantare Google, tra i Bad Guys, come numero 1 dei siti sanguisuga di dati. Era necessario un sostituto pi libero, dove non esistesse un gestore centrale per la custodia dei dati.
Nasce cos il progetto Diaspora. A poche settimane dallinizio,  gi i primi risultati.

Lattenzione nei confronti del progetto e degli studenti che vi sono dietro  Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer e Ilya Zhitomirskiy   stata enorme. In fin dei conti, la storia  un classico: Davide contro Golia. Diaspora funzioner come Facebook, ma senza che dati vengano archiviati in un server centrale, che permetterebbe di sfruttarli per il phishing. Questo  possibile  perch tutti gli utenti di Diaspora terranno i propri dati registrati sul proprio computer e li condivideranno con il metodo del Peer-to-Peer, come per il file sharing.
Se poi fosse anche possibile scegliere, quali dati rendere accessibili e a chi nella cerchia degli amici, sarebbe davvero possibile avere una rete sociale privata. I giovani sviluppatori sono stati invitati dai Pivotal Labs, noti anche per Tweed, il client per web OS di Twitter, e lavorano gi da 3  settimane alla loro alternativa  migliore  a Facebook.  Che cosa  uscito finora: Un sistema di base funzionante, che pu condividere i messaggi di stato, ma ancora in versione prova per le foto utente, un demo con alcune schermate, un calendario di massima che prevede la prima release nel mese di settembre e la sensazione che qui possa esserci the next big thing.


Messaggio di diffusione di Diaspora (pre-alpha!) di daniel grippi su Vimeo.

Nel mese di marzo avevo scritto che, dopo il social web era necessario un web privato. Sono giunto alla conclusione che i siti come Facebook sono per definizione una forma di spazio pubblico, che esclude la sfera privata: il sociale non  mai privato.  Un compagno di classe, un amico, un conoscente, altri studenti, un ex-moglie, un collega, un capo, un collega di partito, un ex cliente e un consulente fiscale sono interlocutori molto diversi con i quali ho dei rapporti molto diversi. Facebook li mette tutti sullo stesso piano e, inoltre, legge e analizza le mie cose per il suo meccanismo di sfruttamento dei dati. Quindi, tratto Facebook come uno spazio pubblico, anche se questo ha fatto lamentare i miei amici che lEnno (il mio nome) privato su Facebook  ancora poco visibile. Spero di poter invitare questi amici il pi presto possibile in Diaspora e di poter costruire una sorta di societ chiusa.
