bancomat
SHOPPING DEL FUTURO C' un bancomat nel telefonino
da l'espresso n1 del 2011.


Tecnologia:


di Alessandro Longo

Un sistema per pagare qualunque acquisto nei negozi usando il

cellulare. Si chiama Nfc. E Apple  in grado di diffonderlo gi dal

nuovo anno

Alla fine scopriremo che alla sala macchina della prossima rivoluzione

cellulare c' di nuovo lui: Steve Jobs, numero uno di Apple, con il suo

iPhone. "Credo proprio che sar il nuovo modello di iPhone, nel 2011, a

sbloccare l'eterna promessa dei pagamenti mobili", dice Carlo Maria

Medaglia, direttore di RfidLab presso la Sapienza di Roma.  uno dei

maggiori esperti di questa tecnologia in Italia. "Il prossimo iPhone

integrer il chip Nfc (Near field communications) per pagare contacless.

Cos come il nuovo cellulare di Google, il Nexus S, uscito a dicembre

negli Usa", continua Medaglia. Nokia invece annuncia che tutti i suoi

smartphone nel 2011 avranno questa funzione. Gi,  scoppiata la

battaglia tra giganti sulla frontiera pi innovativa dei pagamenti

mobili: l'Nfc, appunto, una variante dell'Rfid. Significa andare alla

cassa di un supermercato o all'ingresso della metro e dell'autobus, e

avvicinare il cellulare a un lettore, per pagare. Tutto automatico, con

addebito sul conto corrente o sul credito residuo della sim (all'utente

viene chiesto al limite di inserire un pin di sicurezza). L'Nfc comunica

via onde radio, infatti, con il lettore, che pu essere un normale pos

contactless. "Tutti i nuovi pos dei negozi sono contactless e vanno bene

sia per le carte di credito sia per i cellulari Nfc", spiega Filippo

Renga, ricercatore presso il Politecnico di Milano che studia questi

temi: "La diffusione dei pos contactless faciliter quindi il decollo

dei pagamenti mobili", continua. C' per un altro fattore che finora

nel mondo occidentale ha ostacolato questi servizi: l'Nfc  molto

popolare in Giappone mentre  rimasto in un fase sperimentale in Europa

e Nord America. Il problema  che serviva un accordo forte tra il

produttore - che mettesse il chip Nfc al interno dei propri cellulari- e

l'operatore telefonico, la cui sim era necessaria per gestire la

sicurezza del pagamento. Adesso invece non  pi cos. "Apple potr

mettere un modulo, chiamato "secure element", all'interno dell'iPhone,

facendo quindi a meno di sim e operatore", spiega Medaglia. In questo

micro oggetto Apple inserir l'applicazione per pagare e una memoria con

i dati dell'utente, per esempio quelli della carta di credito. "Il

modello sar lo stesso dell'App Store, il negozio con applicazioni per

iPhone, direttamente collegato ai dati della carta di credito

dell'utente, che cos pu pagare con un clic", aggiunge.

A dire il vero, c' gi un modo per trasformare l'iPhone in un

"pagatore" Nfc: attaccandogli un accrocchio che integra questo chip e

che  prodotto dalla canadese Wireless Dynamics. Funziona, s, ma non 

bellissimo a vedersi. Ancora pi immatura  la tecnologia che integra il

chip Nfc nelle memory card (le schedine che ora ospitano vari dati,

musica per esempio, da inserire in una porta del cellulare). Significa

poter rendere Nfc, cio carta di credito contactless, qualsiasi

cellulare, basta che abbia la porta per la memory card. Ci lavorano da

poco i big delle carte, Visa e Mastercard, con tecnologie Typhone e

Device Fidelity. Fanno test di laboratorio: queste memory card al sapore

di Nfc non funzionano ancora bene.

Anche gli operatori mobili si sono svegliati: "Molti in Europa

lanceranno servizi Nfc nel 2011: Orange in France, O2 Telefonica in

Spagna e forse nel Regno Unito", dice Nitesh Patel, analista

dell'osservatorio Strategy Analytics. Telecom sperimenta da tempo il

servizio con il personale dei trasporti pubblici milanesi "e lo

lanceremo su una clientela ristretta nei primi mesi del 2011", dicono

dall'operatore. "La principale sperimentazione Nfc  quella del Credito

Valtellinese e di Visa, nelle citt di Sondrio, Chiavenna, Morbegno,

Tirano e Bormio, con 180 esercenti abilitati", aggiunge Renga.

Insomma, nel concreto tocca accontentarci di altri sistemi di pagamento

via cellulare: a distanza, tramite sms o applicazione mobile. La buona

notizia  che in Italia questi servizi si stanno moltiplicando e

affinando. A dicembre  nato Beemov, del consorzio Movincom, che

raccoglie esercenti interessati ai pagamenti mobili, finora 37, tra cui

Trenitalia, aziende di trasporto pubblico, stazioni sciistiche,

radiotaxi, cinema, gestori di parcheggi in una trentina di citt,

compagnie assicurative e vari negozi e-commerce. L'utente si registra

tramite il sito Beemov.it, dove associa il proprio numero di cellulare

alla carta di credito. Poi manda un sms o fa un clic sull'applicazione

Beemov per comprare un biglietto, pagare il parcheggio o i prodotti

ordinati on line (lo fa al corriere, alla consegna del pacco, al posto

del normale contrassegno in contanti). "Alcuni di questi servizi erano

gi disponibili nei mesi scorsi, ma obbligavano l'utente a fare tante

registrazioni separate: Beemov li accentra tutti in un solo account

personale", spiega Enrico Sponza, vicepresidente di Movincom. " il

fenomeno del mobile commerce (pagamenti mobili a distanza):  appena

partito, in Italia, con 12 milioni di euro di fatturati previsti nel

2010", dice Renga. Da poche settimane  all'opera anche Poste, con il

mobile commerce. L'utente Poste Mobile, con sim associata a Postepay o

conto Banco Posta, pu pagare su vari siti inserendo il proprio numero

di cellulare (invece della carta di credito). Per ora per comprare

libri, cd, prodotti di elettronica e "presto anche su Alitalia,

Trenitalia e Ticketone (biglietti di spettacoli)", annunciano da Poste.

Gli utenti Poste Mobile dal display del cellulare possono anche pagare

bollettini postali, fare bonifici, inviare denaro all'estero. Da

dicembre anche l'operatore mobile Noverca fa pagare i bollettini e nel

2011 abiliter i bonifici (ai correntisti Intesa San Paolo). S, ma

tutti i sistemi di pagamento a distanza italiani impallidiscono di

fronte a quello che gi c' nel resto d'Europa: "In Svezia, Finlandia,

Belgio e da poco in Turchia c' Plusdial, che fa pagare il biglietto dei

mezzi pubblici con un semplice sms. A chiunque, subito: senza

registrazione n Internet n carta di credito. Il problema da noi  che

gli operatori sono poco interessati a fare accordi in tal senso con le

nostre aziende di trasporto, che a loro volta sono poco reattive

all'innovazione", aggiunge.

La svolta, anche in questo caso, potrebbe essere nel 2011. "Ad aprile

l'Italia recepir la direttiva europea grazie alla quale gli operatori

mobili potranno emettere valuta elettronica. I loro utenti potranno

pagare quindi con il credito residuo sulla sim", conclude Renga.

Bisogner vedere se gli operatori coglieranno l'opportunit. O se,

ancora una volta, si faranno anticipare da Apple, come gi capitato nel

mercato delle applicazioni smartphone. nSquilla e bonificaSono pochi i
cellulari che integrano chip Nfc (Near field

communications), per pagamenti mobili contactless, ma si

moltiplicheranno nel 2011, grazie alla scommessa dei principali attori

del mercato.

1 Nokia 6131

 stato tra i primissimi cellulari con Nfc. Nokia dice che tutti i suoi

smartphone del 2011 avranno questo chip, il quale  integrato anche in

alcuni modelli usciti di recente (come il C7) ma per ora  inattivo.

2 iPhone 5

Molto probabilmente arriver nel 2011 il primo cellulare iPhone dotato

di Nfc, per il quale Apple ha gi depositato un brevetto. Con una

tecnologia che  in grado di scavalcare la rete degli operatori mobili.

3 Google-Samsung Nexus S

Il secondo cellulare marchiato Google  prodotto da Samsung e ha l'Nfc,

oltre a uno schermo Super Amoled e sistema operativo Android. Uscito

negli Usa a dicembre, a 529 dollari, dovrebbe arrivare da noi nel 2011.
